Chieti. Era già stato oggetto di divieto di avvicinamento nei confronti di fratello e sorella residenti a Ripa Teatina, un cittadino di origini albanesi di 51 anni, D.D., arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri di Villamagna dopo circa due anni di vessazioni, minacce e aggressioni. Non si è rassegnato nemmeno dopo il provvedimento del Gip che gli intimava di non avvicinarsi alle vittime, ma ha continuato nei comportamenti persecutori sino ad indurli a denunciare nuovamente.
Il primo provvedimento era scaturito da una querela in cui i fratelli avevano raccontato ai militari le continue angherie subite dall’uomo, il quale già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia perché invaghito, non corrisposto, della donna e da subito erano piovute richieste di denaro per pagare un fantomatico matrimonio fra i due, anche fino a 15.000 euro. Al netto rifiuto della donna sono scoppiate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava la famiglia dava in escandescenze minacciando ritorsioni, addirittura una volta dopo aver seguito la donna sino all’uscio di casa ha scagliato un barattolo di miele contro il portone danneggiandolo. Lo stesso giorno si è lanciato contro il fratello della donna, intervenuto a difenderla, con una spranga in ferro, procurandogli una vistosa ferita alla testa. Dopo le indagini dell’Arma, il PM, Dott.ssa PONZIANI aveva chiesto ed ottenuto la misura del divieto di avvicinamento che purtroppo non aveva sortito alcun effetto: l’uomo ha continuato imperterrito a minacciare e intimidire tutta la famiglia che oramai viveva barricata in casa. E’ stato un ultimo foglio minatorio dell’uomo a far propendere il Tribunale di Chieti per l’arresto: aveva scritto “Ti ammazzo davanti a ……”, seguito dai nomi di tutti i familiari della donna, che, spaventatissima, ha consegnato tutto nelle mani dei Carabinieri. Ieri gli stessi militari lo hanno bloccato presso la sua abitazione di Chieti e gli hanno notificato il provvedimento degli arresti domiciliari, in attesa del processo.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile, a seguito di servizio di osservazione svolto all’interno di un noto stabilimento balneare della riviera, ha proceduto all’arresto di D.F.S., pescarese di 32 anni, con precedenti.
In quel momento era in corso una festa, organizzata dal locale, con la partecipazione di centinaia di giovani.
Il predetto è stato notato aggirarsi nel locale proponendo agli avventori di comperare stupefacente; allorquando due soggetti, contattati dal D.F.S., si determinavano all’acquisto, il personale di polizia interveniva procedendo al loro controllo, appurando cheavevano appena ricevuto, per la cifra di trenta euro, una dose di cocaina.
Veniva pertanto fermato dai poliziotti anche il D.F.S.. Perquisito, i poliziotti rinvenivano nelle sue tasche ulteriori 17 involucri, contenenti cocaina per un peso complessivo di quasi 5 grammi, oltre ad una somma di denaro verosimilmente frutto della illecita attività. Inoltre l’uomo deteneva, all’interno di un contenitore di metallo anche un piccolo quantitativo di marijuana.
La successiva perquisizione della sua abitazione, in zona Fontanelle, portava al sequestro di quattro ovuli in nylon contenenti un grammo circa di sostanza stupefacente del tipo MDMA, meglio nota come extasy.
L'arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato presso la locale casa circondariale.
Si sottolinea come l’attività di cui sopra è stata avviata a seguito della segnalazione del gestore dello stabilimento balneare, che nei giorni scorsi ha segnalato a quest’ufficio “movimenti sospetti” nel corso di alcune serate di intrattenimento organizzate dal locale.

Chieti. Ormai non ne poteva più di quel figlio alcolizzato e violento, ma esitava a denunciarlo credendo di poterlo un giorno recuperare: tre anni di vessazioni, aggressioni verbali e fisiche sino a quando una sera M.A., 36enne disoccupato di Ripa Teatina, in preda ai fumi dell’alcol, minaccia il padre mandando in frantumi il vetro di una porta di casa. Intervengono i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chieti che mandano una prima relazione in Procura. Successivamente i Carabinieri di Villamagna iniziano ad indagare e scoprono che la famiglia era stata oggetto di attenzione anche da parte dei Servizi Sociali del Comune: acquisiscono le testimonianze e le relazioni dalle quali emerge un fortissimo disagio della famiglia, da tre anni ostaggio di quel figlio alcolizzato e tossicodipendente. Viene fuori anche che più volte sia il padre che la sorella erano stati oggetto di minacce da parte di M.A. e che le richieste di denaro erano a volte esigue, ma in altri casi arrivavano anche a 300/500 euro e se non venivano soddisfatte, scattavano botte e minacce per padre e sorella. Questo fino ad una sera di aprile, quando la pattuglia di militari di Villamagna interviene per l’ennesimo litigio durante il quale M.A., puntando un coltello alla gola del padre manaccia di ucciderlo.
Su richiesta dei militari al P.M. Dott. Giuseppe Falasca, il G.I.P. Dott. ssa Isabella Allieri ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, per estorsione e rapina, eseguito ieri mattina dai Carabinieri della Stazione di Villamagna, che lo hanno accompagnato direttamentein carcere in via Madonna del Freddo.

Pescara. Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto con strappo, A. O., 20enne domiciliato in Pescara.
Lo scippatore, notando la vittima camminare lungo questa Via Socrate mentre teneva in mano il proprio “smartphone”, con uno scatto fulmineo le strappava di mano l’apparecchio dandosi a precipitosa fuga a piedi.
Aiutata da un passante a bordo di auto, la signora si è messa persino all’inseguimento dell’uomo perdendone però subito le tracce. Dopo alcuni minuti, la stessa, proprio mentre si trovava presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Pescara Principale per sporgere formale denuncia, notava sbucare dalla strada adiacente il malfattore: a quel punto il Carabiniere a cui stava spiegando l’accaduto, affidando la donna ad un altro collega lì presente, si è subito precipitato sulla strada e, al termine di un breve inseguimento a piedi, con l’aiuto di un cittadino nella fase finale, ha raggiunto e bloccato lo scippatore.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, nella circostanza rimasta illesa.
L’arrestato, al termine del rito direttissimo conclusosi nella mattinata odierna, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari.

Chieti. Viveva con la nonna ottantenne e i due fratelli minori, C.D. 25enne di Francavilla al mare, arrestato ieri dai Carabinieri della locale Stazione per maltrattamenti, tentata estorsione e lesioni personali, proprio nei confronti dell’anziana donna, da quando la madre separata si è trasferita in Germania per ragioni di lavoro. Una storia di disagio quella del ragazzo, che ha iniziato a drogarsi e per questo è diventato sempre più aggressivo nei confronti dei fratelli e della nonna che oramai non riusciva più a gestirlo. Le richieste continue di denaro poi non aiutavano il loro rapporto: sino all’episodio, accaduto qualche giorno fa, quando dopo aver venduto tutto, C.D. si sveglia già arrabbiato contro il mondo. L’uomo aggredisce dapprima verbalmente la nonna e il fratellino piccolo che stanno per pranzare, accusando la donna di aver trattato male la sua ragazza, poi ha iniziato a chiedere insistentemente del denaro proprio per acquistare la droga. Al rifiuto dell’anziana, l’uomo le ha scagliato addosso una sedia per poi afferrare delle forbici e minacciare di ucciderla; la donna cade a terra con una ferita sanguinante alla testa, il fratellino recupera il proprio cellulare e chiama i Carabinieri. A quel punto l’aggressore si allontana prima dell’arrivo dei militari, che soccorrono la donna e raccolgono la testimonianza dei malcapitati, che va avanti da molto tempo, e li conducono in un luogo sicuro.
A seguito della dettagliata informativa e delle prove raccolte dai militari e consegnati al P.M. Dott.ssa Lucia Anna Campo, il G.I.P. Dott. Luca De Ninis ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, che ieri mattina è stato rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al mare e condotto direttamente in carcere a Chieti. Nonna e nipotini sono rientrati a casa.

Pescara. Nella mattinata odierna la Squadra Volante è intervenuta presso la locale via del Santuario ove era stata segnalata la fuga di un malfattore che aveva derubato un’anziana donna all’interno di un esercizio pubblico. Giunta fulmineamente sul posto la Volante ha arrestato un noto pluripregiudicato che era stato bloccato poco prima da un passante, il quale era stato allertato dalle urla di una ottantenne, anche lei presente sul posto.
Pochi minuti prima l’anziana stava acquistando un telefono mobile all’interno di un negozio, ed aveva lasciato la somma di circa 200 euro sul bancone del negozio; improvvisamente un soggetto entrato nell’esercizio afferrava il denaro, dandosi alla fuga. La donna iniziava a gridare destando l’attenzione di un passante, il quale bloccava il malfattore sino all’arrivo dei poliziotti; il denaro veniva restituito alla donna ed il malfattore identificato per D. N. R., 48enne, pescarese, pluripregiudicato per aver commesso molteplici reati contro il patrimonio. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di accertare che il predetto era altresì gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, disposta dall’A. G. di Milano a seguito di reati contro il patrimonio ivi commessi.
La Squadra Volante ha proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato, il reo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio direttissimo.

Pescara. Nella decorsa serata un agente della Squadra Volante, libero dal servizio, interveniva sul lungomare Matteotti sorprendendo due malfattori che stavano armeggiando su una bicicletta di pregio, assicurata ad una palo con una catena. I due soggetti, dopo aver tranciato la catena posta a protezione della bici con una tronchese si stavano allontanando velocemente dal posto conducendo il velocipede. L’agente, dopo averli seguiti e riconosciuti come 2 noti pluripregiudicati dediti a delitti contro il patrimonio, richiedeva l’intervento dei colleghi della Squadra Volante e contestualmente riusciva a recuperare la bicicletta bloccando uno dei due complici, poi identificato per S. F., 40enne originario di La Spezia. Sottoposto a perquisizione, con l’ausilio dei colleghi della Volante sopravvenuti, veniva trovato in possesso della tronchese utilizzata per tranciare la catena della bici. Accertamenti immediati di polizia giudiziaria permettevano di appurare che il predetto, oltre ai molteplici precedenti per furto, truffe e stupefacenti, era stato recentemente (10 u. s.) arrestato a Giulianova (TE) per furto su un automezzo in sosta.
Il complice, riuscito a fuggire, è stato comunque riconosciuto dall’agente e dovrà rispondere anche lui di furto aggravato in concorso, mentre l’arrestato, fermato nella flagranza di reato, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo.

Il proprietario della bicicletta, non rintracciato sul posto, non è stato ancora individuato; pertanto, si allega foto della bici.

Pescara. Nel corso della nottata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, S. T., 37enne, pescarese, gravato da segnalazioni di polizia.
Erano circa le 2.30 quando la pattuglia operante, transitando in via Orazio, ha notato un uomo che frugava all’interno di un’autovettura decappottabile parcheggiata poco distante. Quando i militari si sono avvicinati, l’uomo ha tentato un’improbabile fuga a piedi ma è stato prontamente bloccato. Da una prima ricostruzione è apparso subito chiaro come lo stesso, dopo aver tagliato con un coltello a serramanico la capote dell’auto, si era introdotto nell’abitacolo cercando di asportare un computer del valore commerciale di circa 1.500 euro.
L’arrestato, espletate formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte d’Appello di L’Aquila, nei confronti di M. N., classe ’69 originaria del piemontese; all’arrestata, già sottoposta all’obbligo di presentazione alla P. G., non avendo rispettato le prescrizioni impostegli, è stata ripristinata la misura degli arresti dovendo espiare la pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione per cumulo pene, in quanto riconosciuta colpevole e condannata per i reati di rapina ed evasione. Fatti commessi in data 22 marzo 2017.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Volante della Questura è intervenuta sulla riviera Nord a seguito di richiesta di ausilio per un’aggressione in corso. Giunti tempestivamente sul posto, i poliziotti evitavano che la situazione potesse degenerare, sorprendendo M. S., 43enne pescarese, il quale, anche in presenza degli agenti, continuava a minacciare di morte un altro uomo, che si era rifugiato in casa assieme alla propria famiglia per evitare il contatto fisico. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di appurare che il predetto, spinto dalla gelosia, da diverso tempo attuava una serie di condotte persecutorie, nei confronti della vittima, lo stesso uomo costretto a barricarsi in casa. La vittima aveva richiesto ed ottenuto, alcuni mesi fa, che il Questore emettesse nei confronti dello ‘stalker’ l’ammonimento, misura amministrativa destinata ad evitare procedimenti penali nel caso in cui il persecutore desista dall’attività criminosa. Così non è stato e pertanto questi è stato tratto in arresto in flagranza di reato ai sensi dell’art. n. 612 bis (atti persecutori) C. P. e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ulteriori accertamenti permettevano di documentare la pericolosità dell’arrestato, già pregiudicato per maltrattamenti in famiglia nei confronti di 2 precedenti donne conviventi.

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