Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, in esecuzione al Decreto di Sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso in data 02 novembre 2017 dalla Procura della repubblica presso la Corte di Appello di Perugia, ha tratto in arrestoOLOYEDE Christ,cittadino nigeriano, classe 1975; il predetto deve espiare la pena detentiva di mesi 2 e giorni 14 perchè riconosciuto colpevole del reato di lesioni personali, commesso nel 2015 a Perugia.
Dopo le formalità di rito OLOYEDE è stato tradotto presso la casa circondariale di Pescara.
Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Questa mattina, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Massimiliano COLLINI, pescarese di 28 anni, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti perché, nel periodo compreso tra il mese di dicembre del 2016 e il mese di agosto del 2017, in più occasioni ha ceduto dosi di cocaina ad alcuni suoi clienti abituali che a lui si rivolgevano con cadenza pressoché settimanale.
La misura, con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, è stata emessa dal GIP del Tribunale di Pescara, dott.ssa Antonella DI CARLO, su richiesta del P.M., dott. Gennaro Varone, ed è stata eseguita da personale della Squadra Mobile.
L’indagine ha preso la mosse nello scorso mese di settembre quando il COLLINI è stato fermato per un controllo ed è stato denunciato a piede libero perché trovato in possesso di 18 grammi di cocaina.
L’analisi del cellulare del giovane ha permesso di rilevare numerosi messaggi, inviati tramite l’applicazione “Whatsapp”, dal tenore sospetto, in cui si concordavano appuntamenti e si sollecitava il pagamento di somme di denaro.
I destinatari dei messaggi sono stati quindi convocati in Questura e, messi di fronte all’evidenza, hanno confermato di aver acquistato, nel corso degli ultimi mesi, numerose dosi di cocaina dal COLLINI.

Pescara. Questa mattina, la Polizia di Stato di Pescara ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Pescara, dr.ssa Antonella DI CARLO, su richiesta del P.M., dr. Gennaro VARONE, con cui sono stati disposti gli arresti domiciliaria carico del diciannovenne SuadHAJIRA per il reato di lesioni aggravate dai futili motivi.
L’arresto, eseguito dalla Squadra Mobile della Questura, giunge a distanza di pochi giorni da quelli dei tre minorenni che, la scorsa estate, si erano reciprocamente aggrediti a causa di una faida in atto tra due gruppi contrapposti di giovani.
A fare scattare la violenza, in questo caso, è stato un motivo ancora più futile: il 20 settembre scorso, non lontano dall’Ospedale Civile di Pescara, Suad HAJRA, che si trovava in compagnia del diciassettenne pescarese L.G., ha chiesto del tabacco da sigaretta ad un ragazzo di ventidue anni incontrato per strada. Al diniego del giovane, i due lo hanno colpito più volte al viso e ad un braccio con un oggetto contundente, verosimilmente un martello, causandogli un grave trauma facciale con fratture multiple, con prognosi superiore ai quaranta giorni, che ha comportato la compromissione dell’organo della masticazione e reso necessario anche un intervento chirurgico correttivo.
Il diciassettenne è stato deferito alla Procura per i Minorenni di L’Aquila, che ora sta valutando la sua posizione, per lo stesso reato contestato al complice maggiorenne.
Nella sua ordinanza cautelare il GIP afferma che “le modalità del fatto - efferate, odiose e ingiustificate - sono sintomatiche di una personalità incline a delinquere, priva del senso della misura ed incapace a controllare i propri impulsi”.
Per il reato di lesioni gravi il Codice Penale prevede una pena massima di sette anni di reclusione.

Casalbordino. In preda ad uno stato di alterazione dovuto all’uso di alcol, aveva iniziato a litigare in maniera piuttosto violenta con un altro cittadino di Casalbordino poco dopo la mezzanotte in Piazza Umberto I, il 29enne pregiudicato di Casalbordino arrestato dai militari della locale Stazione per resistenza a pubblico ufficiale. Questi ultimi, infatti, che si trovavano poco distante e che sono stati richiamati dalle urla di alcune persone presenti alla scena, sono stati violentemente strattonati e spintonati dal giovane durante il tentativo di impedire a quest’ultimo di colpire il contendente con un pugno. Per questo motivo, il 29enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata di domani dinanzi al G.I.P. presso il Tribunale di Vasto.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, in esecuzione al Decreto di Sospensione Provvisoria di Misura Alternativa, emesso in data 02 novembre 2017 dal Tribunale di Sorveglianza di Pescara, ha tratto in arrestoSerrani Andrea, originario di Pescara, classe 1973; al predetto è stata sospesa la misura alternativa della detenzione domiciliare concessagli dal Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila con ordinanza del 14.06.2016, perchè riconosciuto colpevole del reato di evasione, porto abusivo di armi e minaccia a Pubblico Ufficiale.
Dopo le formalità di rito il Serrani è stato tradotto presso la casa circondariale di Pescara.
Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

San Vito Chietino. Guidava un’Audi A6 rubata nella notte a Montesilvano il 34enne pregiudicato foggiano che verso le 4.00 di stanotte, lungo la statale Adriatica, a San Vito Chietino, ha forzato un posto di controllo dei militari del Nucleo Radiomobile di Ortona. Questi ultimi si sono lanciati immediatamente al suo inseguimento ma l’uomo ha effettuato un’improvvisa quanto pericolosissima inversione di marcia andando a collidere proprio contro l’autovettura militare con il chiaro intento di ostacolarne la marcia. Il giovane è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e ricettazione. Per i militari dell’Arma solo lievi escoriazioni medicate dai sanitari dell’Ospedale di Lanciano. D.R. è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Ortona in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata di domani dinanzi al G.I.P. presso il Tribunale di Lanciano.

Pescara. Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Pescara sono stati interessati da un ampio servizio di controllo del territorio che ha visto l’impiego massivo di militari nei quartieri “Rancitelli” e “Fontanelle”: nella circostanza, sono state sottoposte a controllo oltre 200 persone a bordo di circa 130 mezzi, elevate diverse contravvenzioni al Codice della strada per un totale di 6.000,00 euro (tra cui, guida senza patente poiché mai conseguita), ritirate dieci patenti, sequestrati veicoli ed effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari.
In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di evasione, Andrea Serrani, 44enne pescarese, il quale, benché sottoposto alla detenzione domiciliare, è stato sorpreso nella mattinata fuori dall’abitazione, senza alcuna autorizzazione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza in atteso di rito direttissimo.
E ancora, sempre gli uomini delle “Gazzelle” della Compagnia cittadina hanno deferito in stato di libertà, per porto di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso, un 34enne nullafacente originario di Tocco da Casauria, in quanto, sorpreso in questa via Tavo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due grimaldelli e tre coltelli a scatto del genere proibito.
Infine, a seguito di controllo dinamico, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione un 24enne nullafacente di Tollo, il quale, al termine di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 10 flaconi di shampoo risultate oggetto di furto ai danni del locale supermercato “Ipersimply” di via Tiburtina.

Pescara. Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per porto/detenzione illegale di arma clandestina, comune da sparo, munizioni, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, V.J., 39enne operaio incensurato nato a Pescara ma residente in Montesilvano.
L’uomo, durante un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, è stato fermato a bordo della propria autovettura in questo viale Marconi da una pattuglia delle “gazzelle” e, sottoposto ad una prima perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di ca. 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, celata al momento del controllo nella bocca.
Il rinvenimento in questione non ha altro che confermato i sospetti dei Carabinieri che hanno, quindi, esteso le operazioni di perquisizione anche nell’abitazione dell’uomo e nella sua officina rinvenendo ulteriori 2 grammi di “cocaina”, un bilancino elettronico di precisione nonché numerose armi e munizioni.
Nello specifico, questi aveva nella sua disponibilità:
- 1 pistola Beretta cal. 6,45 risultata essere oggetto di furto denunciato a Lariano (RM);
- 1 arma di fabbricazione artigianale del tipo “minolux”, costituita da un cilindro cavo della lunghezza complessiva di 14 cm, provvista di otturatore a mano e priva di matricola;
- 8 munizioni cal. 38 SW;
- 4 pugnali bilama di varia lunghezza;
- 1 contenitore in metallo contenente 220 grammi di polvere da sparo;
- 2 fucili da caccia, non regolarmente denunciati, che sono stati conseguentemente sequestrati penalmente, unitamente al relativo munizionamento, per omessa denuncia di detenzione di arma ed omessa comunicazione di cambio del luogo di detenzione.
La droga e le armi sono stati sottoposti a sequestro e saranno oggetto di successivi accertamenti.
Per il 39enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Questa mattina, la Polizia di Statoha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Sergio MORELLI, rom pescarese di 40 anni, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti perché, nel periodo compreso tra il mese di dicembre del 2016 e il mese di marzo del 2017, in più occasioni ha ceduto dosi di cocaina ad alcuni suoi clienti sia occasionali che abituali. La misura con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari, è stata emessa dal GIP del Tribunale del Tribunale di Pescara, dr. Elio BONGRAZIO, su richiesta del P.M., dr. Gennaro Varone ed è stata eseguita da personale della Squadra Mobile di Pescara.
L’indagine, diretta dalla locale Procura della Repubblica, ha mosso i primi passi nel mese di marzo di quest’anno dopo l’arresto in Belgio del latitante CASCINI Cristian, nato ad Atri (TE),classe 1973, che era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di L’Aquila in quanto condannato a nove anni di reclusione. Tra le persone con cui il ricercato era in contatto durante la sua latitanza, mentre era controllato dai poliziotti della Squadra Mobile, c’era proprio Sergio MORELLI, emerso fin da subito come soggetto attivo nello smercio di cocaina.
Per questo motivo, dopo l’arresto del CASCINI e la sua estradizione in Italia, sono state attivate una serie di attività tecniche supportate da servizi di osservazione, pedinamento e controllo, che hanno portato alla scoperta di una rete più vasta di spacciatori, attivi tra le province di Teramo e Roma, oltre che a Pescara, dediti allo spaccio sia di cocaina che di hashish. Oltre al MORELLI, infatti, sono state denunciate altre nove persone (otto italiani ed un sudamericano).
Durante delle indagini, inoltre, nell’aprile scorso, in un servizio congiunto con la Squadra Mobile di Teramo era stata arrestata Valentina COLANTONI, romana di 35 anni, sorpresa all’uscita del Casello autostradale A/24, in località Basciano (TE), a bordo di una Mercedes Classe A, con un chilo di hashish occultato all’interno del bracciolo dell’autovettura.

San Salvo. Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di un’attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti messa in atto nell’area vastese, i Carabinieri della Stazione di San Salvo ed i finanzieri del Comando Provinciale di Chieti hanno tratto in arresto B.A., operaio albanese 34enne residente a San Salvo (CH), trovato in possesso di un ingente quantitativo di stupefacenti, tra eroina e cocaina, nonché denaro contante per un importo di 7.500 euro complessivi. L’uomo, che stava transitando nel centro abitato di San Salvo a bordo della sua auto, è stato fermato per un controllo ed è apparso subito molto preoccupato. Sottoposto a perquisizione veicolare e personale è stato quindi trovato in possesso di una considerevole somma di denaro che ha insospettito i militari a tal punto da decidere di procedere anche ad una perquisizione domiciliare. La posizione dell’albanese si è ulteriormente aggravata quando nella sua abitazione gli operanti hanno rinvenuto ben 3 chili di eroina, un etto di cocaina, un bilancino di precisione ed ulteriore denaro contante suddiviso in banconote di vario taglio. Il 34enne è stato quindi tratto in arresto con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’A.G., è stato associato alla casa circondariale di Vasto.

Un vivo e sincero apprezzamento e ringraziamento del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, all'indirizzo dei Carabinieri per l'ennesima brillante operazione, che ha portato ieri pomeriggio al sequestro di oltre tre chili di droga, al luogotenente Antonello Carnevale, comandante della stazione di San Salvo, al comandante della Legione Abruzzo e Molise, generale di brigata Michele Sirimarco, al comandante della Compagnia di Vasto, maggiore Amedeo Consales, e all'attuale reggente, tenente Massimo Canale.
Il sindaco Magnacca evidenzia l'importanza del lavoro svolto "con impegno e determinazione dai Carabinieri e dal suo comandante a San Salvo, a difesa e protezione dei nostri giovani. E' indispensabile proseguire con questa azione contro il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, perché la droga è ciò che mette più a rischio il futuro dei giovani del nostro territorio".
"Invitiamo i carabinieri a incentivare la loro attività di prevenzione e controllo - ha concluso il sindaco di San Salvo - e i risultati che stanno ottenendo stanno dando ragione alle nostre giuste preoccupazioni quando chiedevo più incisività nell'azione di contrasto con più uomini e mezzi".

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