Pescara. Le numerose chiamate al 113 sulla presenza di un ladro sotto gli ombrelloni dello stabilimento balneare RIVADORO in viale Alcione hanno consentito agli operanti della Squadra Volante di trarre in arresto D’A.P., classe’74. Alcuni bagnanti lo hanno seguito dopo averlo visto prelevare un borsello lasciato incustodito sotto un ombrellone e celarlo all’interno di un asciugamano; i cittadini non l’hanno mai perso di vista fino all’arrivo degli Agenti della Volante allertata, che dopo averlo trovato in possesso del citato borsello lo ha tratto in arresto. In ragione dei suoi precedenti di Polizia Il PM di turno della Procura della Repubblica di Pescara ne disponeva il giudizio direttissimo, che si sarebbe celebrato stamattina.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato, nell’ambito di una specifica attività di servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del quartiere -“ Rancitelli“, procedeva ad effettuare una perquisizione domiciliare ai sensi dell’art. 103 del DPR 309/90 per ricerca di stupefacenti, nei confronti di C. D., ventenne pescarese, dopo che questi, nel corso di un controllo aveva tentato la fuga dagli operatori di polizia.
Durante le attività di ricerca presso il suo domicilio, il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, con l’ausilio di una unità cinofila e di personale della Squadra Volante, ha rinvenuto e sequestrato sostanza stupefacente già pronta per il confezionamento e lo spaccio. In particolare: nr. 01 involucro in cellophane trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo lordo di gr. 39,6; nr. 01 involucro in cellophane trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo lordo di gr. 3,9; nr. 02 involucri in cellophane trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo Marijuana per un peso complessivo lordo di gr. 58,7; nr. 01 bilancino di precisone ed il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Venivano altresì sequestrati 1280,00 euro, in banconote di piccolo taglio, quale provento di spaccio.
A seguito di quanto rinvenuto nel corso della perquisizione l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e su disposizione del P.M. di turno, associato presso la locale casa Circondariale di Pescara.
Nel corso della citata attività veniva anche sequestrata l’autovettura Fiat Punto usata dall’arrestato in quanto lo stesso non ha mai conseguito la patente di guida.

Pescara. Nel pomeriggio di venerdì il personale la Polizia di Stato è intervenuta in Via Tassoni angolo Via Gramsci dove era stata segnalata la presenza del probabile autore di un furto. Gli agenti hanno rintracciato il sospetto, D. B. M., pregiudicato, di origine siciliana e lo hanno trovano in possesso di due telefoni cellulari. I poliziotti della Squadra Volante di Pescara, accertavano che i cellulari erano provento di furto, e rubati poco prima sotto un ombrellone di uno stabilimento del Lungomare Matteotti. La segnalazione, infatti, giungeva proprio dal titolare dello stabilimento balneare, che aveva notato il giovane aggirarsi fra gli ombrelloni con fare sospetto e lo aveva seguito fino a quando non veniva intercettato dagli agenti, che lo arrestavano.
Questo risultava un reato ulteriore ad altri commessi dall’uomo dal 15 luglio u.s., data della sua scarcerazione dalla locale casa circondariale, dove si trovava a causa di reati di furto aggravato e rapina impropria.
Il PM di turno della Procura della Repubblica di Pescara, sottoponeva in data odierna il D. B. M. a giudizio direttissimo, al termine del quale il Giudice disponeva che venisse condotto in carcere.

Montesilvano. Ennesimo intervento della Polizia Locale a tutela della sicurezza della popolazione. Il 14 agosto scorso, verso le ore 20:00, nella zona Grandi Alberghi di Montesilvano, una pattuglia della Polizia Locale, coordinata dall’ufficiale di turno Nino Carletti , è stata chiamata ad intervenire dal personale della Tua. Un senegalese, classe 1980, alla richiesta dei controllori di esibire il biglietto dell’autobus, è andato su tutte le furie mostrando atteggiamenti aggressivi sia verso gli stessi controllori che verso una guardia giurata. Di fronte a tale reazione dell’uomo, è stata chiamata in soccorso la Polizia Locale. Anche gli uomini della polizia hanno potuto constatare la resistenza del senegalese che, tra l’altro, si è anche rifiutato di dare le proprie generalità. Solo dopo il ricorso alla foto segnalazione, agli agenti della Polizia Locale non è rimasto che arrestare l’uomo il quale, portato nelle carceri di S. Donata a Pescara, ha subito nella giornata del 16 Agosto un processo per direttissima, da cui ne è derivata una condanna a sei mesi di reclusione; l’uomo è destinatario anche della disposizione di un nulla osta per il rimpatrio.

«Un intervento tempestivo e condotto con grande professionalità – a parlare è l’Assessore Valter Cozzi -. L’ennesima dimostrazione di come il nostro corpo di Polizia Locale stia lavorando con impegno ed incisività. La situazione di tensione creatasi sul mezzo della Tua, avrebbe potuto coinvolgere anche cittadini inermi. Gli uomini della nostra Polizia Locale non solo hanno saputo far valere i principi sanciti dal legislatore, ma hanno anche dimostrato di saper mantenere il controllo della situazione con fermezza, non dimenticando l’importanza dell’incolumità dei cittadini presenti sull’autobus. Per quanto penosa sia stata la vicenda, mi piace sottolineare come ancora una volta i cittadini hanno potuto constatare in prima persona quanta professionalità ci sia nella Polizia Locale e soprattutto, quanto rispetto meriti la divisa di quegli uomini che la indossano con orgoglio».

Pescara. Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti disposto dal Comando Provinciale, i cinofili della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto un nigeriano a seguito del sequestro di circa 140 grammi di marijuana destinata allo spaccio.
I predetti militari cinofili, mentre percorrevano la via Tiburtina in Pescara, hanno notato una persona nigeriana, già nota agli operanti, aggirarsi con fare circospetto. Insospettiti dall’atteggiamento dello stesso alla vista dei cinofili, i militari hanno avvicinato il soggetto sottoponendolo a controllo con l’ausilio dell’esperto cane antidroga Vagol rinvenendo e sequestrando circa 140 grammi di marijuana destinata allo spaccio.
Atteso tra l’altro che la droga era già suddivisa in dosi, il nigeriano è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Pescara con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In questo periodo estivo i militari del Corpo hanno intensificato i controlli antidroga su tutte quelle aree particolarmente affollate del capoluogo, come ad esempio l’area circostante la stazione ferroviaria, i parchi pubblici etc., anche attraverso unità in borghese e cinofile.
Solo negli ultimi 10 giorni sono stati effettuati complessivamente due arresti per spaccio, segnalati 18 soggetti per uso personale, nonché 20 sequestri - tra penali ed amministrativi - per circa mezzo chilo di droga.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Pescara proseguono le attività a contrasto dei reati connessi agli stupefacenti al fine di monitorare, sequestrare e confiscare i flussi finanziari collegati ai predetti fenomeni illeciti, ma soprattutto per la sicurezza e la prevenzione nelle affollate serate estive del capoluogo e della tutela dei giovani e dei turisti.

Francavilla al Mare. Pensava di poter rubare indisturbato in un magazzino di autoricambi di una ditta, in quanto la stessa era fallita e vi erano stati apposti i sigilli da parte del Tribunale di Chieti.Aveva già fatto un breve sopralluogo nel pomeriggio ed era stato notato da alcuni operai che avevano riferito al custode dell’immobile l’aggirarsi di una autovettura rossa nei pressi del capannone. Nella serata di lunedì ha deciso di mettere in atto il colpo e dopo aver scassinato una delle saracinesche si è introdotto nel magazzino ed ha fatto razzia di scatole contenenti ricambi per auto. Mentre cercava di caricarli nella sua di auto, quella rossa del pomeriggio, è stato disturbato dall’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, avvisati dal custode, ed ha precipitosamente abbandonato macchina e refurtiva, sparendo nelle campagne intorno. Ma nell’auto ha lasciato i documenti che hanno permesso ai militari di identificarlo immediatamente e di effettuare ricerche mirate nelle immediate vicinanze. Lo hanno rintracciato poco dopo, mentre con i vestiti strappati e numerosi graffi sul corpo, cercava di mimetizzarsi con i passanti nei pressi della Stazione Ferroviaria. A quel punto per F.M. 36enne di Pescara sono scattate le manette per furto aggravato esu disposizione del P.M. Dott.ssa Marika Ponziani è trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Francavilla al Mare in attesa della direttissima prevista per questa mattina.

Pescara. Vittima di violenze ed angherie da parte dell’uomo con cui aveva avuto in passato una relazione sentimentale, una giovane donna residente in Francavilla al Mare, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia di Stato e di denunciare la persona che, da mesi, le aveva reso la vita un inferno.
La donna, cittadina straniera residente in Italia da circa 15 anni, aveva recentemente confidato i tormenti patiti a causa della gelosia e dell’ossessività del suo ex compagno ad un amico, il quale le faceva presente come la Polizia di Stato fosse molto sensibile a problematiche come quelle che la affliggevano, avendo avuto egli modo, peraltro, di assistere ad alcune iniziative sul tema della violenza di genere, nelle quali aveva avuto occasione anche di confrontarsi con i poliziotti – nell’occasione presenti nell’ambito della nota iniziativa del “camper rosa della Polizia di Stato” - specificatamente formati ad approcciare la delicata tematica.
Così, lo scorso 3 agosto, la donna, si rivolgeva alla Squadra Mobile della Questura di Pescara, segnalando di essere vittima di condotte persecutorie.
La stessa, che nella circostanza formalizzava denuncia-querela, riferiva di aver intrattenuto una relazione con l’uomo durata 3 anni e da lei interrotta nel 2016, cosa che aveva suscitato l’immediata reazione dell’(ex) compagno che, non accettandone la decisione, aveva iniziato a perseguitarla, seguendola nei suoi spostamenti ad arrivando, in più occasioni, a danneggiarle anche la macchina. Esasperata per l’atteggiamento aggressivo e violento dell’uomo, per tentare di ricondurlo alla ragione e poter vivere un’esistenza “normale”, all’inizio di quest’anno aveva riallacciato nuovamente la relazione sentimentale, per interromperla tuttavia dopo neppure quattro mesi.
A partire dallo scorso giugno, l’uomo aveva ricominciato ad ossessionarla, cercando ripetutamente di contattarla, anche via telefono e sui social, dove era arrivato anche a crearsi falsi profili.
Aveva inoltre ricominciato a seguirla nei suoi spostamenti, minacciando per la sua gelosia anche alcuni amici della donna, impedendole così, di fatto, di coltivare qualsivoglia relazione sociale. L’uomo, seppur residente nell’entroterra pescarese, era addirittura giunto ad alloggiare a Francavilla al Mare, vicino l’abitazione della sua ex.
Ai poliziotti, tra le altre cose, veniva riferita anche un’aggressione subita la sera dello scorso 1 agosto, allorquando la donna si accingeva a raggiungere un’amica presso uno stabilimento balneare della riviera; il suo ex compagno, che l’aveva vista uscire da casa, l’aveva seguita a bordo della propria autovettura per poi tamponarla ripetutamente con la macchina.
Dopo aver ascoltato a verbale alcuni testimoni che confermavano il racconto della donna, nella serata di ieri, personale della Squadra Mobile di Pescara in forza alla sezione preposta al contrasto della c.d. violenza di genere, si appostava dapprima in Francavilla al Mare, nei pressi dell’abitazione vittima e, successivamente, nei pressi di uno stabilimento balneare della riviera sud di Pescara, dove nel frattempo la donna si era recata.
I poliziotti avevano così modo di notare il presunto stalker che, raggiunto a sua volta il locale, in un primo momento si limitava ad osservare a distanza i movimenti della donna, che in quel frangente si trovava in compagnia di un amico.
Poco dopo, allorquando, questa volta da sola, ella si accingeva a salire a bordo della propria autovettura, la raggiungeva repentinamente e, impedendole di chiudere lo sportello dell’auto, la aggrediva verbalmente.
A quel punto i poliziotti uscivano allo scoperto bloccandolo ed arrestandolo per atti persecutori.
Su disposizione dell’A.G., l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria residenza, in attesa dell’udienza di convalida.

Ortona. Aveva approfittato delle ultime ore di buio per compiere una serie di furti sulle auto in sosta lungo la Postilli – Riccio, la strada comunale che collega le due omonime località ortonesi. Ma, nel silenzio assoluto, il rumore di un finestrino infranto ha svegliato alle prime luci dell’alba di stamane un residente della zona che, affacciatosi alla finestra della propria abitazione, ha notato un’ombra aggirarsi tra le auto parcheggiate.Il solerte cittadino ha, pertanto, allertato, tramite il 112, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Ortona che ha prontamente inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile già presente in zona. Alla vista dei militari, l’uomo, risultato essere un cittadino lettone di 49 anni, S.E., incensurato e domiciliato a Chieti, ha inforcato una bicicletta tentando la fuga. Prontamente raggiunto dai militari, è stato bloccato e perquisito. Oltre ad un portafoglio contenente 40 euro ed un bancomat, sull’uomo sono stati anche rinvenuti un coltello a serramanico ed un paio di forbici. Ai militari è bastato ripercorrere a ritroso il tragitto fatto dall’uomo per capire che il portafoglio era stato rubato dall’autovettura di un ignaro turista romano in vacanza in zona, dopo averne rotto un finestrino. Poco distante, un’altra autovettura con il vetro rotto, da cui, però, S.E. non aveva fatto ancora in tempo a prelevare nulla proprio per il contestuale arrivo dei militari. Anche la bicicletta su cui l’uomo stava fuggendo è risultata essere stata rubata poco prima nel giardino di un turista dimorante in zona. Per l’uomo sono dunque scattate le manette, con l’accusa di furto aggravato, e la contestuale denuncia per il porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Tradotto in tarda mattinata dinanzi al Tribunale di Chieti, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, 800 euro di multa e all’obbligo di firma quotidiana presso la Stazione Carabinieri di Chieti. L’intera refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

Chieti. Era già stato oggetto di divieto di avvicinamento nei confronti di fratello e sorella residenti a Ripa Teatina, un cittadino di origini albanesi di 51 anni, D.D., arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri di Villamagna dopo circa due anni di vessazioni, minacce e aggressioni. Non si è rassegnato nemmeno dopo il provvedimento del Gip che gli intimava di non avvicinarsi alle vittime, ma ha continuato nei comportamenti persecutori sino ad indurli a denunciare nuovamente.
Il primo provvedimento era scaturito da una querela in cui i fratelli avevano raccontato ai militari le continue angherie subite dall’uomo, il quale già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia perché invaghito, non corrisposto, della donna e da subito erano piovute richieste di denaro per pagare un fantomatico matrimonio fra i due, anche fino a 15.000 euro. Al netto rifiuto della donna sono scoppiate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava la famiglia dava in escandescenze minacciando ritorsioni, addirittura una volta dopo aver seguito la donna sino all’uscio di casa ha scagliato un barattolo di miele contro il portone danneggiandolo. Lo stesso giorno si è lanciato contro il fratello della donna, intervenuto a difenderla, con una spranga in ferro, procurandogli una vistosa ferita alla testa. Dopo le indagini dell’Arma, il PM, Dott.ssa PONZIANI aveva chiesto ed ottenuto la misura del divieto di avvicinamento che purtroppo non aveva sortito alcun effetto: l’uomo ha continuato imperterrito a minacciare e intimidire tutta la famiglia che oramai viveva barricata in casa. E’ stato un ultimo foglio minatorio dell’uomo a far propendere il Tribunale di Chieti per l’arresto: aveva scritto “Ti ammazzo davanti a ……”, seguito dai nomi di tutti i familiari della donna, che, spaventatissima, ha consegnato tutto nelle mani dei Carabinieri. Ieri gli stessi militari lo hanno bloccato presso la sua abitazione di Chieti e gli hanno notificato il provvedimento degli arresti domiciliari, in attesa del processo.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile, a seguito di servizio di osservazione svolto all’interno di un noto stabilimento balneare della riviera, ha proceduto all’arresto di D.F.S., pescarese di 32 anni, con precedenti.
In quel momento era in corso una festa, organizzata dal locale, con la partecipazione di centinaia di giovani.
Il predetto è stato notato aggirarsi nel locale proponendo agli avventori di comperare stupefacente; allorquando due soggetti, contattati dal D.F.S., si determinavano all’acquisto, il personale di polizia interveniva procedendo al loro controllo, appurando cheavevano appena ricevuto, per la cifra di trenta euro, una dose di cocaina.
Veniva pertanto fermato dai poliziotti anche il D.F.S.. Perquisito, i poliziotti rinvenivano nelle sue tasche ulteriori 17 involucri, contenenti cocaina per un peso complessivo di quasi 5 grammi, oltre ad una somma di denaro verosimilmente frutto della illecita attività. Inoltre l’uomo deteneva, all’interno di un contenitore di metallo anche un piccolo quantitativo di marijuana.
La successiva perquisizione della sua abitazione, in zona Fontanelle, portava al sequestro di quattro ovuli in nylon contenenti un grammo circa di sostanza stupefacente del tipo MDMA, meglio nota come extasy.
L'arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato presso la locale casa circondariale.
Si sottolinea come l’attività di cui sopra è stata avviata a seguito della segnalazione del gestore dello stabilimento balneare, che nei giorni scorsi ha segnalato a quest’ufficio “movimenti sospetti” nel corso di alcune serate di intrattenimento organizzate dal locale.

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