Pescara. Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto con strappo, A. O., 20enne domiciliato in Pescara.
Lo scippatore, notando la vittima camminare lungo questa Via Socrate mentre teneva in mano il proprio “smartphone”, con uno scatto fulmineo le strappava di mano l’apparecchio dandosi a precipitosa fuga a piedi.
Aiutata da un passante a bordo di auto, la signora si è messa persino all’inseguimento dell’uomo perdendone però subito le tracce. Dopo alcuni minuti, la stessa, proprio mentre si trovava presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Pescara Principale per sporgere formale denuncia, notava sbucare dalla strada adiacente il malfattore: a quel punto il Carabiniere a cui stava spiegando l’accaduto, affidando la donna ad un altro collega lì presente, si è subito precipitato sulla strada e, al termine di un breve inseguimento a piedi, con l’aiuto di un cittadino nella fase finale, ha raggiunto e bloccato lo scippatore.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, nella circostanza rimasta illesa.
L’arrestato, al termine del rito direttissimo conclusosi nella mattinata odierna, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari.

Chieti. Viveva con la nonna ottantenne e i due fratelli minori, C.D. 25enne di Francavilla al mare, arrestato ieri dai Carabinieri della locale Stazione per maltrattamenti, tentata estorsione e lesioni personali, proprio nei confronti dell’anziana donna, da quando la madre separata si è trasferita in Germania per ragioni di lavoro. Una storia di disagio quella del ragazzo, che ha iniziato a drogarsi e per questo è diventato sempre più aggressivo nei confronti dei fratelli e della nonna che oramai non riusciva più a gestirlo. Le richieste continue di denaro poi non aiutavano il loro rapporto: sino all’episodio, accaduto qualche giorno fa, quando dopo aver venduto tutto, C.D. si sveglia già arrabbiato contro il mondo. L’uomo aggredisce dapprima verbalmente la nonna e il fratellino piccolo che stanno per pranzare, accusando la donna di aver trattato male la sua ragazza, poi ha iniziato a chiedere insistentemente del denaro proprio per acquistare la droga. Al rifiuto dell’anziana, l’uomo le ha scagliato addosso una sedia per poi afferrare delle forbici e minacciare di ucciderla; la donna cade a terra con una ferita sanguinante alla testa, il fratellino recupera il proprio cellulare e chiama i Carabinieri. A quel punto l’aggressore si allontana prima dell’arrivo dei militari, che soccorrono la donna e raccolgono la testimonianza dei malcapitati, che va avanti da molto tempo, e li conducono in un luogo sicuro.
A seguito della dettagliata informativa e delle prove raccolte dai militari e consegnati al P.M. Dott.ssa Lucia Anna Campo, il G.I.P. Dott. Luca De Ninis ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, che ieri mattina è stato rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al mare e condotto direttamente in carcere a Chieti. Nonna e nipotini sono rientrati a casa.

Pescara. Nella mattinata odierna la Squadra Volante è intervenuta presso la locale via del Santuario ove era stata segnalata la fuga di un malfattore che aveva derubato un’anziana donna all’interno di un esercizio pubblico. Giunta fulmineamente sul posto la Volante ha arrestato un noto pluripregiudicato che era stato bloccato poco prima da un passante, il quale era stato allertato dalle urla di una ottantenne, anche lei presente sul posto.
Pochi minuti prima l’anziana stava acquistando un telefono mobile all’interno di un negozio, ed aveva lasciato la somma di circa 200 euro sul bancone del negozio; improvvisamente un soggetto entrato nell’esercizio afferrava il denaro, dandosi alla fuga. La donna iniziava a gridare destando l’attenzione di un passante, il quale bloccava il malfattore sino all’arrivo dei poliziotti; il denaro veniva restituito alla donna ed il malfattore identificato per D. N. R., 48enne, pescarese, pluripregiudicato per aver commesso molteplici reati contro il patrimonio. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di accertare che il predetto era altresì gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, disposta dall’A. G. di Milano a seguito di reati contro il patrimonio ivi commessi.
La Squadra Volante ha proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato, il reo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio direttissimo.

Pescara. Nella decorsa serata un agente della Squadra Volante, libero dal servizio, interveniva sul lungomare Matteotti sorprendendo due malfattori che stavano armeggiando su una bicicletta di pregio, assicurata ad una palo con una catena. I due soggetti, dopo aver tranciato la catena posta a protezione della bici con una tronchese si stavano allontanando velocemente dal posto conducendo il velocipede. L’agente, dopo averli seguiti e riconosciuti come 2 noti pluripregiudicati dediti a delitti contro il patrimonio, richiedeva l’intervento dei colleghi della Squadra Volante e contestualmente riusciva a recuperare la bicicletta bloccando uno dei due complici, poi identificato per S. F., 40enne originario di La Spezia. Sottoposto a perquisizione, con l’ausilio dei colleghi della Volante sopravvenuti, veniva trovato in possesso della tronchese utilizzata per tranciare la catena della bici. Accertamenti immediati di polizia giudiziaria permettevano di appurare che il predetto, oltre ai molteplici precedenti per furto, truffe e stupefacenti, era stato recentemente (10 u. s.) arrestato a Giulianova (TE) per furto su un automezzo in sosta.
Il complice, riuscito a fuggire, è stato comunque riconosciuto dall’agente e dovrà rispondere anche lui di furto aggravato in concorso, mentre l’arrestato, fermato nella flagranza di reato, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo.

Il proprietario della bicicletta, non rintracciato sul posto, non è stato ancora individuato; pertanto, si allega foto della bici.

Pescara. Nel corso della nottata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, S. T., 37enne, pescarese, gravato da segnalazioni di polizia.
Erano circa le 2.30 quando la pattuglia operante, transitando in via Orazio, ha notato un uomo che frugava all’interno di un’autovettura decappottabile parcheggiata poco distante. Quando i militari si sono avvicinati, l’uomo ha tentato un’improbabile fuga a piedi ma è stato prontamente bloccato. Da una prima ricostruzione è apparso subito chiaro come lo stesso, dopo aver tagliato con un coltello a serramanico la capote dell’auto, si era introdotto nell’abitacolo cercando di asportare un computer del valore commerciale di circa 1.500 euro.
L’arrestato, espletate formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte d’Appello di L’Aquila, nei confronti di M. N., classe ’69 originaria del piemontese; all’arrestata, già sottoposta all’obbligo di presentazione alla P. G., non avendo rispettato le prescrizioni impostegli, è stata ripristinata la misura degli arresti dovendo espiare la pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione per cumulo pene, in quanto riconosciuta colpevole e condannata per i reati di rapina ed evasione. Fatti commessi in data 22 marzo 2017.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Volante della Questura è intervenuta sulla riviera Nord a seguito di richiesta di ausilio per un’aggressione in corso. Giunti tempestivamente sul posto, i poliziotti evitavano che la situazione potesse degenerare, sorprendendo M. S., 43enne pescarese, il quale, anche in presenza degli agenti, continuava a minacciare di morte un altro uomo, che si era rifugiato in casa assieme alla propria famiglia per evitare il contatto fisico. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di appurare che il predetto, spinto dalla gelosia, da diverso tempo attuava una serie di condotte persecutorie, nei confronti della vittima, lo stesso uomo costretto a barricarsi in casa. La vittima aveva richiesto ed ottenuto, alcuni mesi fa, che il Questore emettesse nei confronti dello ‘stalker’ l’ammonimento, misura amministrativa destinata ad evitare procedimenti penali nel caso in cui il persecutore desista dall’attività criminosa. Così non è stato e pertanto questi è stato tratto in arresto in flagranza di reato ai sensi dell’art. n. 612 bis (atti persecutori) C. P. e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ulteriori accertamenti permettevano di documentare la pericolosità dell’arrestato, già pregiudicato per maltrattamenti in famiglia nei confronti di 2 precedenti donne conviventi.

Pescara. Nella trascorsa nottata poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti presso la locale Via Caduti per Servizio, ove noto pluripregiudicato pescarese C.F. di anni 22 aveva tentato di introdursi all’interno di un’abitazione privata ove dimora una donna con la propria famiglia, da tempo sottoposta ad atti persecutori da parte del giovane. Le Volanti riuscivano ad intervenire tempestivamente prima che il malfattore riuscisse ad accedere dentro la casa, avendo in parte già scardinato il portone a calci. In presenza dei poliziotti l’uomo continuava a minacciare di morte la donna, la quale, essendo peraltro in stato di gravidanza è stata poi costretta a ricorrere alle cure del 118 accusando un malore. In presenza dei poliziotti C.F. non desisteva dal minacciare la vittima ed improvvisamente tentava di scappare. Vistosi raggiunto e bloccato lo stalker si è scagliato anche contro gli agenti procurando loro lesioni dopo averli colpiti a pugni. Accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di appurare che già da tempo la donna era sottoposta a continue minacce, intrusioni in casa e persecuzioni dall’uomo, verosimilmente a causa delle avances ricevute ma non ricambiate. Il predetto è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Vasto. Ennesima brillante lavoro per gli uomini Polizia stradale di Vasto Sud, che nell’ambito della intensificazione dei servizi predisposti dal Comandante della Polstrada di Chieti, Fabio POLICHETTI, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di micro criminalità nelle aree di servizio autostradali, specie nella stagione estiva, caratterizzata da un aumento del traffico, hanno arrestato, nel corso della mattinata un uomo di 45 anni residente nella provincia di Napoli, mentre era intento a rubare alcuni oggetti, all’interno di un’autovettura parcheggiata nell’area di servizio.

In particolar modo, intorno alle ore 10.00, una pattuglia di vigilanza nell’area di servizio lungo l’A14, nel comune di Chieuti, si avvedeva di un signore che, approfittando della distrazione e allontanamento del proprietario di una BMW, si intrufolava all’interno dell’autovettura con il tentativo di sottrarre alcuni oggetti e valigie presenti all’interno.
Colto in flagranza, il 45 enne napoletano si è dato alla fuga nei campi adiacenti l’area di servizio autostradale, scavalcando la recinzione. Subito inseguito dagli agenti, è stato catturato poco dopo. Per il 45 enne sono subito scattate le manette ed arrestato con l’accusa di furto aggravato.

La polizia Stradale, come spiega il Comandante Polichetti, intensificherà Ancora di più, nei prossimi giorni i servizi di controllo e prevenzione nelle aree di servizio e in tutta la rete autostradale, anche tramite l’impiego di pattuglie in borghese, al fine di garantire maggiore sicurezza ai migliaia di utenti e turisti che tutti i giorni viaggiano sulle nostre strade.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Volante della Questura interveniva per segnalazione di furti tentati in vari appartamenti in pieno centro. Due giovani donne stavano tentando di scassinare i portoni di ingresso di vari appartamenti lungo la locale via Canova. Giunte fulmineamente sul posto, le Volanti prendevano contatti con vari residenti, i quali avevano subito tentativi di intrusione nella propria abitazione, ed alcuni dei quali avevano scattato dal balcone foto con il cellulare alle autrici dei tentativi di furto.  I poliziotti riuscivano a rintracciare e bloccare le due giovani sorprendendole all’interno di un condominio della stessa via, mentre stavano tentando di scassinare l’ennesima serratura con vari arnesi da scasso. La più grande veniva trovata in possesso di 1 cacciavite di 17cm e di una placca apri-porta celata nella coppa del reggiseno. La più giovane invece aveva indosso 2 cacciaviti di 32cm. La più grande veniva identificata per B.M. di anni 21, mentre la più giovane aveva appena 12 anni; entrambe di etnia Rom, originarie della Croazia. La maggiorenne veniva pertanto tratta in arresto in flagranza di reato per tentato furto in abitazione in concorso con la minorenne, non ancora imputabile. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di appurare che la 12enne era già stata sorpresa in passato all’atto di commettere furto in abitazione, mentre B.M. era ricercata pendendo sulla stessa ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, dovendo scontare la pena di 1 anno, mesi 10 e giorni 5 di reclusione, per aver commesso svariati furti in abitazione, sempre a Milano. Veniva altresì denunciata per il porto ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.

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