Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di L’Aquila, Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di C. A., classe ‘88 originario del teatino; il predetto deve espiare la pena di anni 2 mesi 3 e giorni 19 di reclusione per il reato di concorso in rapina aggravata; fatti avvenuti a Lanciano (CH) in data 21.08.2014.
Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale da personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime domiciliare, emesso dal Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di C. L., classe ‘85 pescarese; il predetto deve espiare la pena di mesi 7 per aver commesso una serie di contravvenzioni (art. n. 186/07 D. L.vo n. 285/1992 in relazione al Codice della Strada), fatti avvenuti in Montesilvano dal 15.02.2013 / pena accessoria: sospensione della patente di guida per n. 1 anno. Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nella giornata di ieri, in tarda serata, personale della Questura in servizio di Volante ha tratto in arresto un 29enne della provincia di Chieti, pregiudicato, per il reato di rapina aggravata e lesioni aggravate, già gravato dalla misura di sicurezza della libertà vigilata. Il predetto, nello strappare una collana ad un’anziana signora in questa via Aldo Moro, ne causava la caduta procurandole lesioni gravissime. Alcuni testimoni, presenti all’evento criminoso, permettevano la successiva identificazione del responsabile a cui si è addivenuti mediante attività di polizia giudiziaria. Nel contempo è stata recuperata anche la refurtiva che il soggetto aveva già alienato presso un Compro Oro cittadino.
La signora attualmente è ricoverata in prognosi riservata a causa delle gravi lesioni subite.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Pescara.

Pescara. Nella mattinata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti emesso dal Tribunale di Pescara lo scorso 25 maggio, R. B., 49enne, residente a Pescara, gravato da numerosi precedenti e segnalazioni di polizia.
Il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria ha determinato la pena residua complessiva, che l’uomo deve espiare in forza di numerosi procedimenti penali aperti a suo carico per fatti avvenuti a partire dall’anno 2003, nella misura di 10 anni 7 mesi e 11 giorni di reclusione.
Nel dettaglio i reati contestati sono prevalentemente furti in abitazione, consumati mettendo in atto l’odioso stratagemma di fingersi dipendente della società di distribuzione del gas: unitamente ad altri complici, infatti, si presentava a casa di persone anziane e con la scusa di dover verificare le bollette o leggere il contatore approfittava della distrazione della vittima per sottrargli denaro o altri oggetti di valore. Condannato diverse volte, anche per altri reati quali ad esempio evasione, stava espiando la pena in regime di affidamento in prova fino all’emissione del suddetto provvedimento che ne ha disposto la traduzione in carcere per scontare il cumulo di pene scaturenti dai predetti procedimenti penali.

Pescara. Nella giornata di oggi una pattuglia del Gruppo Operativo Nucleo Anti Degrado è stata aggredita da un parcheggiatore abusivo che operava nell’area di risulta. Si tratta di K.C. 35, un cittadino ivoriano di 35 anni, con una lunga lista di precedenti simili e rapine, che alla vista degli agenti in borghese ha reagito dapprima prendendo a calci l’auto, poi colpendo gli agenti con pugni e calci, procurando loro una prognosi di 10 e 8 giorni per lesioni e contusioni, finché non è stato bloccato e tradotto al carcere di San Donato dal maggiore Adamo Agostinone, giunto a supporto dei colleghi insieme ad altri due agenti in moto.

“Quello che è accaduto dimostra la costanza e l’abnegazione della nostra Polizia Municipale che ogni giorno si trova ad affrontare situazioni a rischio nelle zone più sensibili della città – così l’assessore Gianni Teodoro– L’area di risulta è una di queste ed è uno dei luoghi tenuti sotto stretto controllo dal nostro gruppo speciale in borghese, che di fronte all’ennesimo ritorno dell’uomo, avvezzo a chiedere soldi nel parcheggio, come avvezzo è risultato anche alle intemperanze verso le forze dell’ordine, sono intervenuti anche stavolta. La reazione è stata violenta e piena di foga, infatti il trentenne, si è prima scagliato sulla macchina e poi sugli agenti ed ha opposto resistenza anche agli altri agenti che lo hanno poi arrestato e portato in carcere.

Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, a suo carico sono risultati tanti precedenti simili, uno anche ai danni della Polizia Municipale con l’aggressione a un agente al quale ha rotto un dito pochi mesi fa, nel suo curriculum criminale anche una rapina in un negozio di cellulari di Corso Vittorio e un’altra doppia aggressione e rapina ad un'altra rivendita di telefonia mobile, sempre sul Corso principale della città.

Una recidiva che ci auguriamo porti a una pena severa, in modo che, attestata la sua pericolosità, venga messo in condizione di non nuocere più né a chi ogni giorno è in strada per mantenere decoro e ordine pubblico, né alla cittadinanza che deve essere libera di transitare nel cuore della città senza imbattersi nella foga di qualcuno che non trova altro modo per sostenersi che compiere reati e aggressioni. E’ stata nostra cura assicurarlo alla giustizia, con l’auspicio che stavolta si arrivi ad un provvedimento rigido nei suoi confronti, contemperato al potenziale di rischio che lo stare a piede libero comporta con soggetti della sua indole”.

Pescara. Nel corso della nottata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali, A. A. M., 21enne di origini marocchine, gravato da numerose segnalazioni per reati contro il patrimonio.
Tutto è iniziato intorno alle ore 22.00 quando, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere, una “gazzella” del Radiomobile, nel transitare lungo questa via Tiburtina, ha incrociato il ragazzo che, a passo svelto e con fare circospetto, si stava allontanando dal complesso residenziale noto come “Ferro di Cavallo”. Visto l’atteggiamento sospetto ed ipotizzando che potesse aver acquistato sostanza stupefacente hanno deciso di fermarlo, ma quando si sono avvicinati questi li ha dapprima minacciati con una siringa per poi darsi a precipitosa fuga. I militari lo hanno prontamente raggiunto ed il ragazzo ha opposto ancora resistenza strattonandoli con forza; una volta condotto presso gli uffici, nonostante fosse ammanettato, ha colpito nuovamente con un calcio uno degli operanti procurandogli una ferita alla mano.
Riportata la situazione alla calma l’arrestato è stato condotto presso il carcere di San Donato dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Nella mattinata odierna, un cittadino ivoriano di 27 anni entrava nel “Vodafone Store” di corso Vittorio Emanuele 300, e alla presenza dei commessi afferrava uno smartphone SAMSUNG S9, tentando inutilmente di strapparlo dal cavo di sicurezza. Subito dopo s’impossessava del cellulare Iphone 8 lasciato dalla commessa sul bancone, tentando di allontanarsi. Nel riprendersi il cellulare, la commessa veniva afferrata per il collo dall’extracomunitario che la spingeva con violenza per poi uscire dal negozio. Il malvivente, seguito da un commesso, veniva bloccato e tratto in arresto per rapina aggravata da personale della Squadra Volante subito intervenuta e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva convalida.
Un quarto d’ora prima della rapina, l’arrestato era entrato nel punto vendita “Fastweb” di Corso Vittorio Emanuele nr.150 ed aveva tentato il furto dei telefonini assicurati a dei cavi di sicurezza, ma non riuscendovi si era impossessato di alcuni esemplari finti e si era allontanato; accortosi dell’inganno, l’extracomunitario era rientrato nel negozio e molto contrariato aveva lanciato sul bancone di vendita i telefonini finti urlando delle frasi in lingua straniera all’indirizzo del commesso.


Inoltre, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, ha tratto in arresto: V. M., nato a San Severo (FG), classe’95, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Pescara il 17 u.s., per i delitti di cui: art. 648 C.P. (ricettazione di un revolver Smith e Wesson cal 38 special, con matricola abrasa e tredici cartucce); art. 81 co. 2°, 23 co 3°e co. 4° legge 110/75, per aver portato in luogo pubblico e detenuto presso l’abitazione illegalmente la stessa arma. Fatti accertati da questa Squadra Mobile in Pescara, il 10.1.2018. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato interveniva a Pescara in Largo Mediterraneo ove un passante aveva segnalato al “113” il furto in atto di una bicicletta, da parte di un giovane che stava armeggiando con arnesi da scasso per romperne la catena. La bici era stata parcheggiata in una rastrelliera posta nei pressi della nota “Nave di Cascella”. Gli agenti della Squadra Volante intervenivano riuscendo a individuare il giovane sul Lungomare Matteotti, mentre scappava in sella alla bicicletta appena rubata. Il ladro, poi identificato per V.N.M. 27enne domiciliato a Pescara, veniva perquisito e trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso: una tenaglia in metallo ed una pinza da elettricista. Riconosciuto dai testimoni, ammetteva di aver utilizzato gli arnesi per tranciare la catena ed impossessarsi della bici. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di apprendere che V.N.M. era gravato dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, essendo già pluripregiudicato per aver commesso in altre occasioni reati per furto, rapine, ricettazione ed evasione. I poliziotti della Squadra Volante, pertanto, arrestavano il predetto per evasione e furto aggravato, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che in data odierna ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Seguirà il giudizio direttissimo.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, in esecuzione ad una Revoca del Decreto di Sospensione dell’Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, ha arrestato N. C., classe ‘76 pescarese, in quanto deve espiare la pena di n. 1 anno e n. 1 mese di reclusione, poiché riconosciuto colpevole e condannato per il reato di furto aggravato, commesso in data 26.01.2015 a Città Sant’Angelo (PE).
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Pescara da personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato è intervenuta ancora una volta per prestare ausilio ad una giovane donna pescarese aggredita dal compagno da cui la donna voleva separarsi, rifugiandosi sovente presso l’abitazione della propria madre a Pescara. E’ stata proprio quest’ultima, dopo essere stata anche lei minacciata e colpita al volto (con prognosi di 7 giorni) ieri mattina, a contattare il 113 invocando aiuto. Gli equipaggi della Squadra Volante intervenivano prontamente trovando la ragazza che era scappata e si era rifugiata in un locale bar, in stato di shock, mentre il compagno, dopo averla picchiata e minacciata cercava di guadagnare la fuga con la propria auto. Raggiunto e bloccato quest’ultimo veniva trovato in possesso di 1 cacciavite di 14cm occultato sotto il tappetino lato guida dell’auto e di una massiccia spranga di ferro dotata di punte sporgenti sull’estremità. La vittima presentava evidenti segni provocati dalle lesioni subite al volto, ai polsi ed alle braccia; per cui interveniva prontamente il servizio “118” e veniva condotta al pronto soccorso ove, all’esito degli accertamenti, veniva dimessa con una prognosi di 21 giorni per “Trauma cranico Facciale con frattura delle ossa nasali e policontusioni multiple”. La ragazza unitamente alla madre ha poi denunciato tutti i maltrattamenti pregressi subiti (minacce, pestaggi e continue vessazioni psicologiche), tra i quali spicca un’aggressione avvenuta nel mentre il compagno l’aveva legata ad una sedia con una catena. L’episodio, particolarmente cruento sarebbe avvenuto la sera tra l’1 e il 2 maggio, e in relazione allo stesso venivano rilevati riscontri (segni sui polsi della vittima e la catena ritrovata e sequestrata dagli agenti presso l’abitazione dell’uomo). L’autore dei maltrattamenti è stato pertanto tratto in attesto in flagranza di reato e condotto presso la locale casa circondariale ai sensi dell’art. 572 c.p. (maltrattamenti contro familiari e conviventi) e lesioni personali aggravate, ed è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere, ex art. 4 L. 110/75. Il medesimo risultava già destinatario di un ammonimento del Questore di Pescara emesso nel 2016 per maltrattamenti cagionati ad un’altra ex compagna.

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