Pescara. Prosegue il tour estivo della “Equipe 84 - La Storia”. La prossima data live del gruppo sarà in provincia di L’Aquila: appuntamento a Bagnaturo, sabato 16 settembre, con un atteso concerto in piazza a ingresso libero. Inizio alle ore 21,30. Si prospetta, dunque, una grande serata in compagnia di un ensemble storico.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”. Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”.

Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto.

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).

Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.

L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

Chieti. Ron sarà in concerto sabato 9 settembre a Manoppello Scalo nell’ambito della festa patronale in onore di S.Antonio e S.Pancrazio martire. Il concerto, ad ingresso gratuito, si terrà in Piazza Zambra alle ore 21:30.
Durante il live l’artista proporrà i suoi più grandi successi, tra cui i brani contenuti nella riedizione del doppio album “LA FORZA DI DIRE SÌ”, che sostiene AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

“LA FORZA DI DIRE SÌ” (Le Foglie e il Vento in collaborazione con F&P Group/Universal Music), è un doppio album, contenente i brani più celebri del repertorio di RON reinterpretati insieme ad altri 24 artisti italiani, nato dall’esigenza di sostenere, ancora una volta, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Questa nuova edizione del progetto contiene, oltre al brano sanremese “L’ottava meraviglia”, anche il brano “Ai confini del mondo”. AISLA (www.aisla.it) è impegnata da oltre 30 anni nella tutela, nell’assistenza e nella cura dei malati di SLA, sostenendo anche lo sviluppo della ricerca scientifica su questa malattia neurodegenerativa. AISLA, infatti, ha co-fondato e sostiene AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che promuove, finanzia e coordina la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA.
Rosalino Cellamare, in arte Ron, è uno dei più amati cantautori italiani. Fin da ragazzino, manifesta un’innata passione per la musica, e fin da allora la sua carriera è costellata di successi, esperienze e collaborazioni. Nel 1970, a sedici anni, sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Nada, conquistando il settimo posto con “Pa’ diglielo a ma’”. Nel 1971 suscita attenzione la sua partecipazione al Disco per l’estate con il brano “Il gigante e la bambina”, con un testo in parte censurato. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive la musica di “Piazza Grande”, presentata poi a Sanremo da Lucio Dalla. Restano indimenticabili alcune sue canzoni: “Non abbiam bisogno di parole”, “Anima”, “Joe Temerario”, “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Attenti al Lupo”. Negli anni Novanta, Ron riesce finalmente a coronare un sogno: la realizzazione di un proprio studio di registrazione, l’Angelo Studio, che ospita da anni grandi artisti italiani e internazionali. Nel 2014 Ron ha pubblicato la sua autobiografia “Chissà se lo sai”, edita da Piemme Spa (Gruppo Mondadori) per la collana Piemme Incontri.

Pescara. Prosegue il tour estivo della “Equipe 84 - La Storia”. La prossima data live del gruppo sarà in provincia di Pescara: appuntamento a Cerratina sabato 2 agosto per un atteso concerto in piazza, a ingresso libero. Inizio alle ore 21,30. Si prospetta, dunque, una grande serata di Ferragosto in compagnia di un ensemble storico.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”. Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”.

Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto.

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).

Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.

L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

Chieti. Continua senza sosta l’esaltante live tour dei Kom, titolata cover band di Vasco Rossi che con i suoi concerti sta girando in lungo e in largo tutta l’Italia. Il 9 settembre il gruppo, capitanato da Mirco Salerni, si esibirà nel piazzale antistante alloStammtisch di Chieti Scalo con Claudio Golinelli “il Gallo” e Daniele Tedeschi, rispettivamente bassista e batterista di Vasco.Un duo assolutamente inedito per i Kom che per la prima volta condividono il palco con i due musicisti nello stesso concerto.
E questo è un momento d’oro per la seguita band abruzzese che è reduce da una stagione estiva piena di concerti e di grandi successi realizzati grazie al prezioso lavoro del management Music Force nella persona di Emanuele La Plebe, a partire dal “Vasco from Modena Park to Rimini Beach”, l’evento spalla del Modena Park che si è tenuto a Rimini lo scorso 1 luglio e che li ha visti come protagonisti assoluti, per poi passare alla Notte del Rock a Rivisondoli con Steff Burns, Claudio Golinelli e Will Hunt eFerragosto a Campo di Giove con Claudio Golinelli. Insomma un tour pieno di grandi soddisfazioni e soprattutto di folle oceaniche di fan che hanno riempito numerose piazze d’Italia. Giudizi più che positivi sono arrivati anche da stampa e dai musicisti ufficiali di Vasco che costantemente li affiancano nelle date dei tour.
“Gli spari sopra”, “Fegato spappolato”, “Guai”, “Siamo soli”, “C’è chi dice no”, ”T’immagini”, “Come vorrei” e “Alba chiara” saranno solo alcuni dei grandi successi che verranno riproposti dai Kom il 9 settembre.Un’occasione imperdibile per fare un tuffo nel rock made in Italy e per ascoltare dal vivoi due musicisti, Golinelli e Tedeschi, che hanno vissuto la strepitosa carriera del rocker emiliano accompagnandolo nei più famosi concerti che hanno fatto scatenare migliaia di fan.
Il live inizierà alle ore 22.30.

Celano. Giovedì 31 agosto 2017, alle 21.30, il Franco Finucci Quintet sarà impegnato a Celano in un concerto jazz di altissimo profilo che vedrà la presenza sul palco di una vera e propria star internazionale, il sassofonista Stefano Di Battista. Il concerto avrà luogo in Piazza San Giovanni con ingresso libero.

La formazione, oltre alla presenza del celebre sassofonista, vedrà la partecipazione del pianista Marco Di Battista, del contrabbassista Gabriele Pesaresi e del batterista Roberto Desiderio. Le composizioni di Franco Finucci catturano l'attenzione perché dotate di originalità e intelligenza compositiva. L'improvvisazione prodotta dai solisti è accattivante perché proviene da una conoscenza profonda della tradizione. Sul palco l'intesa dei cinque musicisti è completa, coinvolgente e divertita, il linguaggio della formazione è ammirevole per coerenza e per maturità musicale. La solidità del quintetto proviene dalle numerose collaborazioni che di volta in volta hanno unito i musicisti coinvolti: contesti diversi nei quali si sono sviluppati l'interplay e la reciproca conoscenza musicale.

Il repertorio scelto dal Franco Finucci Quintet per il concerto di giovedì 31 agosto comprende brani estratti da Taleia, il nuovo CD appena registrato dal chitarrista in veste di leader, con la presenza come ospite di Stefano Di Battista.

L'unione musicale che lega Franco Finucci ai suoi collaboratori è stabile e duratura, in particolare l'incontro con il pianista Marco Di Battista. Nel 2013, infatti, Finucci e Di Battista hanno registrato il disco Sonic Latitudes e, nell’estate del 2016, insieme alla ritmica formata da Arild Andersen e Paolo Vinaccia, hanno avviato il progetto Sonic Latitudes Nordic Experience che, nell’ambito di un breve tour nel centro Italia, si è esibito anche sul prestigioso palco della Casa del Jazz di Roma.

Pescara. Dopo aver girato l’Italia collezionando sold out e il boom di vendite per le due date evento al Palalottomatica di Roma e al Mediolanum Forum di Milano, i THEGIORNALISTI sono tornati con un imperdibile tour estivo, “COMPLETAMENTE SENZA ESTATE”.

La band fenomeno del nuovo pop italiano, capitanata da Tommaso Paradiso, è in tour con uno show impareggiabile che farà tappa sabato 26 agosto, ore 21.30, all’Anfiteatro La Civitella di Chieti.

Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com: parterre in piedi e tribuna non numerata 25,30 (diritti di prevendita inclusi). Gli ultimi saranno in vendita la sera del concerto, dalle ore 18, al botteghino dell’Anfiteatro La Civitella.

Organizzazione Best Eventi e The Base. Info: 329.3935556 www.besteventi.it www.the-base.it

Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera, formano i THEGIORNALISTI a Roma nel 2009. Si autoproducono i primi due dischi nati e scritti nel salotto di casa, così che a settembre 2011 esce prima “Vol.1” e qualche mese più tardi “Vecchio”. Il cambio di rotta, di stile, avviene a fine 2013 quando firmano con Foolica e, nell’anno successivo, fanno uscire “Fuoricampo”, disco prodotto da Matteo Cantaluppi che riscuote un ottimo successo di critica e di pubblico. Da novembre 2014 sono impegnati nel “Fuoricampo tour” che li ha visti esibire in tutta Italia registrando nuovi numeri importanti che li ha portati spesso al tutto esaurito nelle grandi città. Nel 2015 Tommaso Paradiso firma la sua prima importante collaborazione: è infatti coautore di “Luca Lo Stesso”, il singolo di Luca Carboni in vetta alle classifiche airplay. Nel 2016 i Thegiornalisti firmano con Carosello Records per l’uscita del nuovo disco.

L’Aquila. Sarà la splendida facciata romanica di Santa Maria di Collemaggio a far da cornice a “Quattro Paesaggi italiani”, il concerto commemorativo sinfonico-corale che si terrà sabato 26 agosto 2017 alle ore 21 nel parco antistante la Basilica di Collemaggio: un evento musicale di ampio respiro sia per la qualità e quantità delle forze artistiche in campo che per l’esclusività del programma musicale, realizzato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal Comuine dell’Aquila in coproduzione con il Comune di Foligno e l’Associazione concertistica Amici della Musica di Foligno.

Il concerto, uno degli appuntamenti di punta del cartellone della 723° Perdonanza Celestiniana – rappresenta un momento di commemorazione e di celebrazione della solidarietà, dedicato al ricordo delle vittime e alla celebrazione della solidarietà dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal Comune dell’Aquila, che lo scorso anno sospese tutte le attività di spettacolo della Perdonanza celestiniana in segno di vicinanza e rispetto del lutto delle popolazioni colpite il 24 agosto dalla tragedia del sisma.

Il fulcro del concerto è la prima esecuzione assoluta della suite orchestrale Quattro paesaggi italiani un ritratto sonoro, un affresco della memoria che rappresenta insieme, come in un polittico, quattro realtà profondamente legate per caratteristiche naturali, storia e cultura. Una iniziativa che si colloca nel solco di una serie di attività che nelle ultime stagioni hanno creato un rapporto estremamente proficuo tra l’ISA e la contemporaneità dell’espressione artistica e musicale.

La suite è infatti una opera nuova commissionata dall’ ISA, insieme agli Amici della Musica di Foligno, a quattro importanti compositori italiani, ciascuno in rappresentanza di una regione, che verrà presentata all’Aquila in prima esecuzione assolta: Marcello Filotei, per le Marche (la sua famiglia è originaria di Pescara del Tronto) firma il brano Pdt, Lucio Gregoretti per il Lazio è autore di Sospeso senza tempo; E lë tiènghë nu saluto da mannaghe è il brano dell’abruzzese Andrea Manzoli, mentre per l’Umbria Riccardo Panfili ha composto Passaggio al bosco.
Prima di ogni brano orchestrale, il motivo tradizionale al quale ciascuna composizione si ispira, dal saltarello di Amatrice ai canti della Valnerina, agli stornelli marchigiani e ai dispetti della tradizione abruzzese, verrà evocato da un breve intervento musicale di alcune voci soliste dei cori accompagnate dall’organetto e dalla fisarmonica di Stefano de Dominicis.

Completa il programma del concerto la grandiosa e splendida Messa a 4 voci di Giacomo Puccini, che con la sua espressiva liricità ben rappresenta una specifica qualità del repertorio sacro italiano e che, insieme alla Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal suo direttore principale Ulrich Windfuhr, vedrà protagonisti cori di tre diverse regioni, il Coro Cantori di Assisi, il Coro dell’Accademia di Pescara, il Coro Polifonico “Città di Tolentino”, diretti rispettivamente dai Maestri Gabriella Rossi, Pasquale Veleno e Aldo Cicconofri, e le voci di tre importanti cantanti lirici: insieme al tenore Aldo Di Toro, australiano ma abruzzese di origine, due voci in rappresentanza del Lazio, il baritono Giovanni Meoni e il basso Massimiliano Fiorini.

“Il concerto dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese rappresenta uno degli eventi di punta di questa edizione della Perdonanza – afferma l’assessore alla cultura del Comune dell’Aquila Sabrina Di Cosimo -. Abbiamo da subito, il Sindaco Pierluigi Biondi, il Comitato Perdonanza ed io, accolto con grande entusiasmo questa proposta artistica alla quale affidiamo i nostri sentimenti di vicinanza e solidarietà alle comunità colpite lo scorso anno da un dramma e da un dolore che noi aquilani ben conosciamo e che è allo stesso tempo motore di tutte le azioni che con passione quotidianamente compiamo per garantire alla nostra città il futuro che merita. Colpisce di questo progetto la capacità dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese di farsi ideatrice e promotrice di un’opera originale di alto valore sociale e culturale che mette la nostra Orchestra regionale al centro e coinvolge compositori di chiara fama e una compagine artistica molto vasta e rappresentativa di tutti i territori coinvolti nella tragedia” conclude l’Assessore.

Un progetto dunque che unisce coralmente in un'unica voce quattro regioni che costituiscono un territorio legato da profonde affinità e che condivide un destino difficile.
Il concerto, coprodotto da ISA e Amici della Musica di Foligno, e realizzato anche grazie alla collaborazione dei Conservatori di Musica “L. D’Annunzio” di Pescara e “A. Casella” dell’Aquila, verrà replicato il 29 agosto nell’Auditorium di San Domenico di Foligno, città che quest’anno vuole ricordare il ventennale del terremoto dell’Umbria e che si affianca all’Aquila in questo concerto commemorativo.
“Il nostro intento è quello di celebrare, nel riferimento esplicito al paesaggio dato come tema ai compositori autori della Suite, quello straordinario amore per i propri luoghi d’origine che fa superare anche i momenti più difficili e grazie al quale si può sperare nel successo della ricostruzione e nella rinascita dei centri colpiti: vuole essere la celebrazione di un territorio che è culla di fulgidi esempi dell’arte italiana e che nell’arte e nella musica deve trovare sostegno per la propria rinascita” affermano Luisa Prayer e Marco Scolastra, direttori artistici delle due istituzioni promotrici del progetto. “Questi concerti saranno una occasione importante di condivisione e desideriamo coinvolgano il più possibile quanti, associazioni, gruppi e individui, si sono generosamente impegnati per i soccorsi, e ancora oggi si adoperano per l’assistenza e il sostegno alle popolazioni colpite”.

Pescara. Lo Stato Sociale, “la band di cinque ragazzi bolognesi che fanno canzonette”, come si definiscono ironicamente Albi, Bebo, Lodo, Carota e Checco, è stata protagonista il 22 aprile per la prima volta in assoluto di un concerto che ha letteralmente infiammato il Mediolanum Forum di Assago (Milano).

Questo show memorabile non è stato un punto di arrivo ma l’inizio di un viaggio che sta portando Lo Stato Sociale in giro per l’Italia per una serie di live estivi, tra cui all’Anfiteatro La Civitella di Chieti, dove la band sarà in concerto venerdì 25 agosto alle 21.30.

Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com: posto unico 13,80 (diritti di prevendita inclusi). Gli ultimi saranno in vendita la sera del concerto, dalle ore 18, al botteghino dell’Anfiteatro La Civitella.

Organizzazione Best Eventi: 085.9047726 www.besteventi.it

Un concerto autoprodotto ricco di sorprese e contenuti inediti. Più di due ore di live durante il quale è possibile ascoltare sia brani come “C’eravamo tanto sbagliati”, “La musica non è una cosa seria” e “Mi sono rotto il c***”, che hanno permesso alla band il salto dal web al grande pubblico, sia i brani del nuovo album “Amore, lavoro e altri miti da sfatare” (Universal / Garrincha Dischi). Il disco è stato anticipato negli scorsi mesi dal successo del primo singolo “Amarsi male” e dai brani “Mai stati meglio”, “Vorrei essere una canzone” e “Buona sfortuna”, il singolo attualmente in rotazione.

Lo Stato Sociale non è solo una band che fa musica, i concerti sono stati e saranno sempre i momenti più sentiti, in cui saltare, ballare, cantare e divertirsi con il proprio pubblico. La filosofia che accompagna il gruppo è sempre la stessa: dare tutto sul palco per essere parte di una forte emozione da condividere. Da questa empatia con i fan, deriva anche la politica dei prezzi, che restano sempre popolari.

Pescara. Sabato 2 settembre 2017 alla Festa dell'Unità di Pescara presso il Parco “Villa De Riseis”, Le luci della centrale elettrica in concerto.
Le luci della centrale elettrica è il progetto musicale fondato nel 2007 dal cantautore ferrareseVasco Brondi.
Da allora un ep e quattro album pubblicati, l’ultimo dei quali, “Terra” è uscito a marzo di quest’anno per l’etichetta “La Tempesta Dischi”.
Prodotto artisticamente da Vasco Brondi e da Federico Dragogna dei Ministri, il disco è composto di dieci brani, dieci storie narrate per immagini che fotografano il tempo in cui viviamo.
Dieci trame per unico filo colorato, tessuto nel modo visionario e lucido che ha reso Vasco Brondi uno degli artisti italiani più riconosciuti e riconoscibili degli ultimi dieci anni, e che in TERRA si dimostra capace di raccontare i cambiamenti culturali e sociali che hanno contraddistinto gli ultimi decenni attraverso una musica che sempre di più sposa l’attitudine cantautorale con i suoni e i ritmi del mondo.
L’album, uscito in formato cd e vinile accompagnato da un libro, ha superato il successo del suo predecessore, “Costellazoni” (datato 2014) che impose il gruppo all’attenzione di pubblico e media grazie al notevole riscontro commerciale che fece registrare, risultando il disco italiano più venduto nella settimana della sua uscita.
“Terra è un disco etnico, ma di un’etnia immaginaria o per meglio dire “nuova” che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni”.
Sul palco con Vasco Brondi ci saranno Marco Ulcigrai (chitarre), Giusto Correnti (batteria/percussioni), Matteo Bennici (basso/violoncello) e Angelo Trabace (tastiere/synth).
L’evento è ad ingresso gratuito.

L’Aquila. Torna in Abruzzo la cantautrice Teresa De Sio con il suo omaggio a Pino Daniele. L’appuntamento è per sabato 26 agosto, alle ore 21.30, in Piazza Garibaldi, a Pietransieri di Roccaraso (L’Aquila).

La serata (ingresso gratuito), inserita nel programma della Festa di San Bartolomeo e San Vincenza, è promossa dall´Associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona e dal Comitato festeggiamenti di Pietransieri. Nel corso della serata saranno raccolti fondi in favore della Fondazione Isal, di cui Teresa De Sio è ambasciatrice, e che da anni si occupa della ricerca contro il dolore. Per informazioni: tel. 389 9737620 (oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Teresa De Sio aveva inaugurato il tour di “Teresa Canta Pino” lo scorso 22 aprile dal teatro comunale di Sulmona. In quell’occasione l’artista aveva conosciuto le attività dell’Isal, e per questo è subito diventata ambasciatrice della Fondazione.

"Teresa canta Pino" è il recente disco omaggio di Teresa De Sio a Pino Daniele che contiene 16 brani, tra cui l'inedito "'O jammone" scritto dalla De Sio e 15 brani di Pino Daniele da lei interpretati, di cui uno insieme a Niccolò Fabi. Prodotto da Luisa Pistoia e Carlo Gavaudan per Sosia&Pistoia e da Teresa De Sio, distribuito da Universal Music, il nuovo progetto discografico di Teresa De Sio è il suo personale “atto di devozione” a Pino Daniele. Il Gallo e la Gallina della copertina alludono al mondo popolare di "Bella 'mbriana" ed anche al fatto che per un periodo a Napoli li chiamavano "il Re e la Regina".

In questo disco, il mondo musicale di Teresa De Sio si fonde con quello del cantautore napoletano, dando nuova vita ad alcuni storici brani di Pino Daniele, senza stravolgerli ma immergendoli nelle sonorità tipicamente folk-rock di Teresa. “Per me questo è un progetto devozionale”, ha spiegato Teresa De Sio, “Pino sta sulle facce della gente, sulla facciata dei palazzi, per le strade. Non possiamo salutarlo che con la musica”.

“Teresa canta Pino”, con la produzione artistica di Sasà Flauto (produzione esecutiva di Giampaolo Cantini), contiene 15 brani di Pino Daniele, riletti in chiave personale da Teresa De Sio, e 1 brano inedito, “’O jammone”, ossia “il capo” (in parlesia), scritto dalla stessa Teresa in ricordo dell’amico e collega scomparso, da sempre visto come il piщ grande artista napoletano. Al disco, hanno preso parte anche Niccolò Fabi, voce nel brano “Un angolo di cielo”, e il coro dei ragazzi dell’Istituto Melissa Bassi di Scampia, protagonista in “Napule è”. In "Quanno chiove" c'è anche la voce dello stesso Pino Daniele.

“La grande risonanza del concerto di Teresa De Sio può rappresentare un momento cruciale per far conoscere la ricerca e l’attività di sensibilizzazione sul dolore cronico (svolta da Fondazione ISAL), che soprattutto nelle donne rappresenta una condizione tanto diffusa quanto poco conosciuta ed adeguatamente trattata”, ha spiegato il vice presidente della Fondazione Isal e presidente della Fondazione Amici della Fondazione Isal, Gianvincenzo D’Andera, “L’obbiettivo che ci siamo dati è di portare all’attenzione di tutti il grande e grave problema del dolore cronico nelle tipiche manifestazioni dell’universo femminile: dall’endometriosi alla fibromialgia, dalla cefalea alla vulvodinia ed altro. Un dolore che sconvolge l’esistenza quotidiana e che condanna chi ne è affetta ad una sofferenza silenziosa e solitaria solo perché non si riesce ad accedere, per mancanza di informazioni e conoscenza, alle cure del caso che, invece, sono capaci di portare grande sollievo e spesso la guarigione. Secondo i dati del Ministero per la Salute sono più di 3 milioni le malate di dolore cronico che non hanno cure adeguate; si tratta di un numero che si commenta da solo e che giustifica ampiamente tutto il nostro impegno per ridurre un problema che rappresenta una vera e propria “epidemia silenziosa”.

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