Jesi. Diciassettesima giornata del campionato di serie D, girone F. Al “Pacifico Carotti” la Jesina ospita il Francavilla Calcio. Il match termina in parità, con il risultato finale di 0-0.

La cronaca dell’incontro parte al minuto 9’ con una conclusione dalla lunga distanza di Montagnoli, che prova a sorprendere Anconetani, ma la palla esce sopra la traversa. Ancora ospiti pericolosi al 17’ con una punizione dai 40 metri di Palumbo la sfera, però, esce di poco a lato. I giallorossi premono sull’acceleratore. Al 22’ Palumbo serve in area Montagnoli, controllo e tiro, attento Anconetani a respingere con il palmo della mano. Al 26’ si vede la Jesina con una parabola di Ricci, Spataro blocca in due tempi. L’occasione più ghiotta del primo tempo, arriva al 32’ con l’assist di Dos Santos per Montagnoli che in spaccata, a porta vuota, alza sopra la traversa. Al 39’ gli abruzzesi ci provano su palla inattiva, con un colpo di testa di Cafiero neutralizzato da Anconetani. È l’ultima emozione della prima frazione di gioco. Nella ripresa al 48’ Palumbo calcia al volo mandando la palla di un soffio a lato. Al 64’ è Milizia a rendersi pericoloso, per gli ospiti, con un fendente dal limite con la traiettoria che si spegne sul fondo. Gara condizionata da un pessimo e pesante terreno di gioco che non permette a nessuna delle due squadre di rendersi pericolose. L’ultimo sussulto della partita, capita sui piedi Cruz per il Villa, ma il suo tiro esce di poco alto sopra la traversa. Termina 0-0 il match tra Jesina e Francavilla con gli ospiti che collezionano il settimo pareggio nelle ultime otto gare. Domenica, al Valle Anzuca, arriverà l’Isernia.

 


TABELLINO
Jesina-Francavilla Calcio 0-0
Jesina: Anconetani, Francassini, Martedì, Marini, Nonni, Bordo, Cameruccio, Yabrè (87’ Matinata), Bubalo (65’ Trudo), Ricci, Pasqualini. A disposizione: Perez, Riccio, Magnanelli, Bartolini, Barchiesi, Ceccuzzi. All. Davide Ciampelli
Francavilla Calcio: Spataro, Bedin, Mele, Palumbo, Nazari, Montagnoli (53’ Cruz), Cafiero, Di Renzo A., Di RenzoS., De Costanzo (61’ Milizia), Dos Santos. A disposizione: Spacca, Paravati, Cicerello, Maiolo, Bosco, Gallo, Coulibaly. All. Paolo Rachini
Arbitro: Mattia Ubaldi di Roma1
Assistenti: Mirko Gizzi di Ciampino; Alessandro Rastelli di Ostia Lido
Ammoniti: 19’ Nazari (F); 43’ Di Renzo S. (F); 54’ Bedin (F); 66’ Milizia (F); 74’ Pasqualini (J)

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile domina in trasferta contro il New Team San Marco Argentano, ma raccoglie solo un pareggio su un campo al limite dell’impraticabilità. Un vero peccato per le neroverdi che hanno giocato costantemente in attacco costruendo tante azioni limpide da rete, ma rischiando sul finale di gara di subire un gol che sarebbe stato una vera e propria beffa per quello che è stato l’andamento dei novanta minuti.

Era una partita molto importante per entrambe le squadre che alla vigilia erano appaiate in classifica e lo restano anche ora. Il Chieti parte fortissimo e nei primi due minuti ha un paio di clamorose occasioni per passare in vantaggio: in entrambe c’è lo zampino di Benedetti, ancora una volta fra le migliori, che arriva in area mettendo la palla in mezzo. Nella prima azione Forcella non riesce a concludere in porta, nella seconda Coscia arriva in corsa colpendo in pieno il palo. La squadra di mister Lello Di Camillo è padrona del campo pur giocando in un vero e proprio pantano.

Al quarto d’ora Di Sebastiano ha un’altra palla d’oro a circa quattro metri dalla porta, ma calcia con poca convinzione e un difensore riesce a salvare prima che il pallone entri dentro. Al 25' un rinvio lungo da parte di in difensore di casa diventa un ottimo lancio per Rizzatello che fa fuori due avversarie e deposita in rete con un preciso tiro per il vantaggio del New Team. Il Chieti continua però ad avere il pallino del gioco e alla mezzora Scioli colpisce la traversa con un gran tiro dal limite. Un minuto dopo sempre lei prova la soluzione ad effetto con un pallonetto sul portiere ed il pallone sorvola di pochissimo la traversa. Al 32' arriva il meritato pareggio delle ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo il pallone finisce in mezzo e, a seguito di un rimpallo, è rapidissima Di Domizio a mettere a filo di palo. Tanti i tentativi poi in attacco delle neroverdi, senza però che riescano a segnare il raddoppio. Si va dunque al riposo sull’1-1.

La ripresa è di nuovo quasi un monologo - assedio del Chieti, ma con meno occasioni da rete. Al 20' un’azione solitaria di Forcella porta scompiglio nella difesa del New Team che riesce però a cavarsela. Benedetti, Scioli e Coscia seminano il panico sulla fascia mettendo costantemente apprensione alla retroguardia di casa. Ad un quarto d’ora dalla fine del match arriva un’altra occasionissima per il Chieti con Giada Di Camillo che colpisce la traversa con un tiro dai venti metri, il pallone torna in campo, ma la difesa di casa è brava a sbrogliare la difficile situazione. Il New Team ha però la clamorosa palla per passare in vantaggio e vincere al 40': Colavolpe si infila bene nell’area neroverde, tira in diagonale colpendo il palo interno, ma il pallone torna in campo, Vaccaro, forse anche a causa del pantano in campo, non riesce a trovare il tap-in vincente e viene anticipata dalla difesa. Finisce dunque 1-1: un pareggio che non soddisfa nessuna delle due squadre che rimangono appaiate a 4 punti in classifica. Mister Lello Di Camillo può però guardare con fiducia al futuro vista un’altra prestazione positiva delle sue ragazze che hanno messo in campo ancora una volta grinta e carattere da vendere.

 

Tabellino della partita:
New Team San Marco Argentano - Chieti Calcio Femminile 1-1
New Team San Marco Argentano: Borrelli, Cucciniello, Gaglianone (6'st Plataroti, 35' st Capano) , Perticaro, Gatto (6' st Iannuzzi), Vaccaro, Andreoli, Carnevale, Rizzatello, Colavolpe, La Rocca, Correntenaso. A disp.: Bruno, Greco, Martorelli, Chiappetta. All..
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Di Sebastiano, Gangemi, Scioli, De Vincentiis, Forcella (26' st Candeloro), Coscia, Di Domizio (38' st Colecchi). A disp.: Lacentra All.: Di Camillo Lello
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Assistenti: Filippo e Pietramale di Paola
Reti: 25' pt Rizzatello, 32' pt Di Domizio
Ammonite: Colavolpe, Rizzattello e Vaccaro (N), Gangemi e Scioli (C)


Le impressioni di mister Lello Di Camillo a fine gara: “Non so dire se sia un punto buono o no, sicuramente c’è grande rammarico per come è andata la partita. Sono molto obiettivo nel dire che non c’è paragone fra i novanta minuti giocati da noi e da loro: avremmo meritato molto di più. Se fosse finita 10-2 invece che 1-1 non avremmo rubato nulla: tantissime occasioni da gol per noi, purtroppo abbiamo delle evidenti lacune sotto l’aspetto realizzativo e, complice anche un po’ di sfortuna e sfiducia, non riusciamo a concretizzare la gran mole di azioni da rete che mettiamo insieme. Questa volta ci hanno penalizzato anche le condizioni del campo che era quasi completamente allagato e il pallone non camminava proprio. Oltre a metterci la forza nel calciare e verticalizzare abbiamo in alcuni momenti anche provato a giocare, ma era veramente impossibile. Per noi è arrivato anche qualche pericolo di troppo sempre complice queste cattive condizioni del campo: un paio di ripartenze ad esempio, su una delle quali hanno anche segnato. Ho schierato dall’inizio tre 2003 e due 2002 per cui cinque giovanissime: sono soddisfatto di questo. Nonostante come detto le difficoltà in fase realizzativa la squadra costruisce, corre e crea. Abbiamo rischiato di essere beffati a cinque minuti dalla fine quando loro hanno colpito un palo interno, potevamo tornare a casa con una sconfitta dopo aver dominato la partita in lungo e in largo. Peccato, perché queste partite vanno vinte a prescindere dal campo o altro. La prestazione delle ragazze è stata positiva sotto tutti gli aspetti: la squadra giorno dopo giorno dà segnali di miglioramento sotto l’aspetto dell’impegno, corsa e allenamento, però sotto quello dell’esperienza abbiamo ancora tanto da imparare. Ha gravato su noi anche la squalifica per tre giornate di La Mattina: su un campo così pesante lei sarebbe stata preziosa. Accettiamo con tranquillità anche queste situazioni. Ci prendiamo questo punto andando avanti a lavorare al massimo come abbiamo fatto finora. A fine campionato tireremo le somme: si andrà avanti con questo gruppo sperando di riuscire a risolvere i problemi che abbiamo.
Nelle partite precedenti nelle quali abbiamo affrontato delle squadre più forti sulla carta, i problemi sono arrivati negli ultimi venti metri, non riuscivamo cioè ad arrivare in porta. Di fronte al New Team , che è più alla nostra portata, siamo riusciti a farlo senza però segnare. Abbiamo preso un palo e due traverse, oltre ad aver avuto altre clamorose occasioni. Siamo arrivati cioè in porta, ma senza realizzare: dobbiamo pensare solo ad andare avanti e sperare almeno che con il rientro il più presto possibile di Vukcevic possa dare una mano per concretizzare meglio e farci diventare più prolifici in attacco. Non è stato un inizio di campionato facile: abbiamo perso alcuni elementi di esperienza che avrebbero sicuramente agevolato le ragazzine sotto l’aspetto della responsabilità. Abbiamo anche avuto un calendario con più partite fuori casa e giocato contro squadre forti. Anche la prossima sarà una partita difficile contro la Ludos: fa parte del gruppo di testa ed ha una partita in meno. Avremo prima la Coppa Italia contro il Salento che ci ha già battuto in campionato, dobbiamo continuare a lavorare cercando di migliorare le nostre problematiche. Siamo inguaiati in un discorso salvezza, sono molto realista: c’è tanto da lavorare per uscirne fuori. Non sono preoccupato però perché ce la faremo a tirarci fuori con i sacrifici: avremo delle battaglie da fare sperando di portare a casa dei buoni risultati che ci permettano di uscirne presto. Se sapremo soffrire e lottare non avremo magari la soddisfazione di arrivare fra le prime in classifica, ma potremo crescere e mettere in cascina tutte queste esperienze domenica dopo domenica al servizio della società negli anni futuri”.

Sambuceto. Sei reti, un rigore, spettacolo e colpi di scena fino ai minuti di recupero: questo solamente il riassunto del secondo tempo di Sambuceto e Pontevomano. Le due squadre, dopo un primo tempo avaro di emozioni, si svegliano e si scatenano nel secondo tempo, dando vita a una partita tutt’altro che scontata sotto ogni punto di vista. Un punto a testa per le due squadre che hanno combattuto fino al triplice fischio.
Nel primo tempo la notizia più importante e il rientro, sul sintetico della Cittadella dello Sport, del difensore D’Amico, rimasto ai box per gran parte del girone di andata per infortunio, al suo ritorno in viola tra le mura amiche. Sul campo invece le due compagini si annullano a vicenda, con i tentativi della squadra di Del Zotti bloccati da un Pontevomano ben messo in campo.
Nella ripesa la musica cambia completamente, e ciò lo si evince dai primi minuti. Bastano infatti 9 giri d’orologio nella seconda frazione per vedere la rottura delll’equilibrio del match da parte degli ospiti. Su un cross dalla destra di Francia la palla giunge sui piedi di Davide Di Sante, che sigla la rete dello 0 a 1. La reazione del Sambuceto non si fa attendere, e al 62esimo Castropaolo lascia partire un tiro a giro sul secondo palo: nella traiettoria la sfera viene sporcata dalla testa di un difensore ospite, e si insacca per l’1 a 1. Dieci minuti dopo Nardone chiama Di Martino all’intervento prodigioso: il tiro dell’esterno viola a spiovere dal limite trova infatti la grande risposta del portiere del Pontevomano, che vola sotto la traversa a deviare in corner. Al minuto 80 il neo entrato Camperchioli viene atterrato in area da Passamonti: il direttore di gara D’Adamo di Vasto indica il dischetto e ammonisce il difensore. Dagli 11 metri si presenta Lalli, che piazza la palla verso il palo alla sinistra di Di Martino, il quale intuisce ma non può far altro che raccogliere la palla del 2 a 1 in fondo alla rete. Quattro minuti dopo il Sambuceto arrotonda il parziale portandolo sul 3 a 1 grazie a uno splendido contropiede partito da Lalli, il quale serve sulla corsa Selvallegra. Il giovane giocatore, da poco entrato in campo, si invola verso la porta avversaria e conclude in porta portando a 3 le marcature del Sambuceto. All’85esimo quindi i viola, dopo essere andati in svantaggio, aver recuperato e poi ribaltato il punteggio, si ritrovano avanti di due reti. Ma la partita non è ancora finita, e mister Capitanio ha da poco mandato in campo il terzo Di Sante del Pontevomano, Manuel. L’attaccante accorcia le distanze al minuto 91 con una punizione dalla sinistra che si insacca alle spalle dell’incolpevole De Deo sul primo palo. Lo stesso Di Sante completa poi l’ennesimo ribaltone del match con la rimonta degli ospiti al 94esimo, quando si smarca in area e sigla la rete del definitivo 3 a 3.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

 

SAMBUCETO CALCIO – PONTEVOMANO 3-3
SAMBUCETO CALCIO: De Deo, Camporesi (13’ st Camperchioli), Cialini, D’Angelo, D’Amico (17’ st Gelsi), Beniamino, Lalli, Castropaolo (32’ st Selvallegra), Gentile (13’ st D’Antonio), Nardone, Polletta.
A disposizione:D’Angelo N., Di Stilio, De Marinis, Rosati, Perrotta.
Allenatore: Francesco Del Zotti.
PONTEVOMANO: Di Martino, Salvatore, Di Sante S.(48’ st Angelozzi), Di Sante D., Passamonti, Marcozzi, Gentile L., Di Francesco (22’ st Maranella), Pellone (25’ st Di Sante M.), Francia (39’st Pallitti), D’Orazio.
A disposizione: Farnese, Iachini, Tavoni, Di Ludovico, Merlini
Allenatore: Guerino Capitanio
Arbitro: Davide D’Adamo (Vasto)
Reti: 9’ st Di Sante D. (P), 17’ st Castropaolo (S), 36’ st rig. Lalli (S), 40’ st Selvallegra (S), 46’ st e 49’ st Di Sante M. (P)
Ammoniti: Castropaolo (S), Di Sante D., Passamonti e Gentile L. (P)

Recanati. Quindicesima giornata del campionato di serie D, girone F. Al Tubaldi di Recanati, il Francavilla è ospite della Recanatese. Il match termina in parità con il risultato finale di 1-1.

La cronaca dell’incontro parte al 3’ minuto con un pallonetto di Sanchez a scavalcare Piangerelli, ma è bravo ed efficace Rutjens a salvare sulla linea. Francavilla nuovamente pericoloso al 4’ con una bordata di Palumbo dal limite, deviata in fallo laterale dall’estremo difensore di casa. Un minuto più tardi ci prova Cafiero dal vertice destro dell’area di rigore, palla respinta con i pugni. La Recanatese si vede al 19’ con una conclusione di Olivieri dal limite, alta sopra la traversa. Padroni di casa ancora velenosi al 27’ con Sivilla, occhi negli occhi con Spataro, conclusione piazzata ma è bravo il portiere ospite a bloccare a terra. Al 31’ i leopardiani passano in vantaggio. Scontro tra i due centrali di difesa abruzzesi, ne approfitta Pera e a tu per tu con Spataro piazza all’angolino. Il Villa prova a pareggiare i conti al 38’ con Bellanca, con un colpo da calcetto, ma è bravo Piangerelli a deviare in corner. Al 39’, però, i marchigiani possono raddoppiare. Ripartenza di Olivieri, serve in verticale Pera e tutto solo calcia ma questa volta è bravo Spataro a respingere. Sulla ribattuta, Sivilla, sbaglia clamorosamente il pallonetto con l’estremo difensore ospite ancora a terra. Al 41’ Sanchez, per gli abruzzesi, scaraventa un gran tiro che sfiora l’incrocio dei pali. È l’ultimo sussulto della prima frazione di gioco.

Nella ripresa il Francavilla parte con il piede sull’acceleratore. Minuto 52’ Maiolo serve Sanchez e da ottima posizione manca il tap-in vincente. Ancora ospiti pericolosi al 57’ con Sanchez a porta sguarnita e di testa colpisce clamorosamente il palo. Sul rinvio della difesa di casa, raccoglie Bedin e con un fendente impegna Piangerelli al miracolo, togliendo la palla dall’incrocio dei pali. Gli abruzzesi vogliono pareggiare i conti ma ancora, al 75’ minuto, è il palo a negare la gioia del gol questa volta aa De Costanzo, con una rasoiata dal limite. E finalmente all’89’ minuto il Villa trova il gol dell’1-1: cross di Sanseverino, svetta Cicerello e di testa piazza alle spalle di Piangerelli. Potrebbe arrivare la docci fredda per il team di Rachini al 91’ con Palmieri, in scivolata, a pochi passi dalla linea di porta spara alto sulla traversa. Al 94’ Cafiero scaraventa un missile terra aria che si infrange sulla schiena di Nodari. Termina con il secondo 1-1 consecutivo. Sabato prossimo, al Valle Anzuca arriverà il Santarcangelo.

 

TABELLINO
Marcatori: 31’ Pera (R); 89’ Cicerello (F);
Recanatese: Piangerelli, Gambacorta (63’ Sopranzetti), Monti, Lunardini, Nodari, Rutjens, Pera, Borrelli, Sivilla (82’ Palmieri), Olivieri (71’ Raparo), Marchetti. A disposizione: Talevi, Rinaldi, Mataloni, Colonna, Giaccaglia, Candidi. All. Marco Alessandrini
Francavilla Calcio: Spataro, Sanseverino, Bedin (76’ Milizia), Palumbo, Bellanca, Nazari (69’ Cicerello), Sanchez (92’ Gallo), Cafiero, Maiolo (86’ Di Pinto), Bosco, De Costanzo (76’ Paravati). A disposizione: Spacca, Talucci, Di Renzo S., Coulibaly. All. Paolo Rachini
Arbitro:Davide Gandino di Alessandria
Assistenti: Agostino De Santis di Campobasso; Matteo Quici di Campobasso
Ammoniti: 21’ Sanseverino (F); 58’ Palumbo (F); 69’ Borrelli (R)

Chieti. Termina 1-1 il match tra Chieti F.C. e Nereto. I gol entrambi nella ripresa: vibratiani in vantaggio al 73′ con una progressione degna di nota di Tarquini, che dalla propria metà campo si invola fino a concludere a rete portando in vantaggio i suoi. Il Chieti F.C. pareggia con un gol che arriva dalla panchina: è il subentrato Cellucci ( in campo dal 56′) a riportare la situazione in parità con una precisa conclusione al volo di destro su assist di Morales.

Nel primo tempo il Chieti F.C. fatica a costruire azioni pericolose, anche a causa della ottima disposizione in campo degli avversari, che mister De Feudis disegna con un 4-3-2-1 in fase difensiva pronto a trasformarsi in un 4-3-3 in fase offensiva, con Antonacci e Kone a supportare De Vecchis. Mister Lucarelli preferisce Salvatore tra i pali e tiene inizialmente in panchina Marwan.Conferme per Ronzino e Malandra, in avanti spazio al tridente Calvarese, Rodia e Miccichè. Il terreno di gioco dell’Angelini, in condizioni sempre più precarie, penalizza la superiore qualità tecnica dei giocatori del Chieti F.C. che sono cosi costretti a costruire le proprie azioni puntando sui lanci lunghi.

Dopo un inizio di gara dove il Nereto gestisce il pallino del gioco, senza tuttavia creare pericoli dalle parti di Salvatore, è il Chieti F.C. a rendersi pericoloso al 31′ con Di Ciccio, che con un colpo di testa chiama al grande intervento il portiere avversario. Il Nereto si fa vedere in avanti con Kone che al 41′ , dopo una ripartenza sulla sua fascia di competenza, serve in area De Vecchis ma il numero 9 arriva in ritardo sulla sfera, non concretizzando cosi una ghiotta occasione per i suoi. Si chiude cosi il primo tempo sul risultato di 0-0.

Nella ripresa è il Nereto ad avere la possibilità di portarsi in vantaggio, con Pagliuca che al 52′ ci prova da fuori area con una conclusione potente che chiama al grande intervento Salvatore. Al 53′ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un presunto intervento in area su Antonacci, l’arbitro non è dello stesso avviso e lascia proseguire. Al 73′ si sblocca il match: su corner a favore dei neroverdi, il Nereto è bravo a ripartire con Tarquini che, dalla propria metà campo, si invola fino ad arrivare a concludere a rete battendo l’incolpevole Salvatore sul palo opposto.

Il Chieti F.C. non si perde d’animo ed è lesto a reagire con Rodia che colpisce la traversa con una semirovesciata dopo un ottimo servizio di Miccichè. Pochi minuti più tardi arriva il pareggio dei padroni di casa: è Cellucci a realizzare un gol di pregievole fattura con un destro al volo su assist di Morales. Riequilibrate le ostilità , il Chieti F.C. si spinge in avanti per cercare il gol vittoria e quasi lo trova con Pacella al 90′: la sua conclusione sfiora l’incrocio dei pali. Poco prima espulsione per doppia ammonizione per il centrocampista Pagliuca del Nereto.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decide di porre fine alle ostilità, sul risultato finale di 1-1 che consente al Chieti F.C. di mantenere la vetta solitaria e al Nereto di ripartire con un buon punto, dopo l’avvicendamento in panchina che ha visto l’arrivo di mister De Feudis. I neroverdi torneranno in campo mercoledì 28 Novembre per la gara di andata della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza sul campo del Nereto. Prossimo appuntamento in campionato domenica 2 Dicembre in casa contro il Penne.

 

IL TABELLINO:
CHIETI F.C. – NERETO 1-1 (0-0)
CHIETI F.C.: Salvatore, Ricci, Calvarese, Malandra (56’st Cellucci), Miccichè, Marfisi, Morales, Rodia, Ronzino (74’st Marwan), Pacella, Di Ciccio A disposizione: Alonzi, Di Lallo, Matano, Di Marco, Checchia, Centofanti, Sonko
NERETO: Pirozzi, D’Andria, Moretti, Pagliuca, Florimbj, Tarquini, Kone (81’st Leone), Veccia, De Vecchis(75’st Arciprete), Chiacchiarelli, Antonacci (64’st Kala) A disposizione: Di Giuseppe, Paolini, Scianitti, Capocasa, Masci, Cerasi
Marcatori: 73′ Tarquini, 84′ Cellucci.
Ammoniti: Marfisi(C), Di Ciccio(C), Chiacchiarelli(N)
Espulso:Pagliuca(N)
Spettatori: 500
Arbitro: Di Carlo Paolo di Pescara. Assistenti: Chiavaroli di Pescara, Bruni di Pescara

Pescara. Allo Stadio Adriatico-Cornacchia Pescara e Ascoli impattano 1-1 davanti a circa 9 mila spettatori (di cui 2 mila provenienti dalle Marche).
Le reti sono state siglate entrambe nella ripresa: al 5' i biancazzurri sono passati in vantaggio con Brugman e al 20' gli ospiti hanno pareggiato i conti con Ardemagni. Rammarico per il Delfino per aver fallito un penalty nel primo tempo con Mancuso e per non aver saputo sfruttare la superiorità numerica negli ultimi 20 minuti, nell'Ascoli ere stato espulso D'Elia per doppio giallo.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin (43' st Cocco); Marras (31' st Del Sole), Monachello (19' st Antonucci), Mancuso. A disp.: Kastrati, Farelli, Ciofani, Elizalde, Fornasier, Scognamiglio, Crecco, Melegoni, Palazzi. All.: Pillon

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Padella, Valentini, D'Elia; Frattesi(24' st Troiano), Addae, Cavion; Ninkovic; Ngombo (19' st Rosseti), Ardemagni (33' st Kupisz). A disp.: Perucchini, Bacci, De Santis, Quaranta, Casarini, Carpani, Parlati, Baldini, Beretta. All.: Vivarini

ARBITRO: Fourneau di Roma

RETI: 5' st Brugman (P), 20' st Ardemagni (A).

NOTE: al 18' pt Lanni neutralizza il rigore calciato da Mancuso concesso per fallo di Laverone sull'attaccante pescarese. Ammoniti Gravillon (P), Ardemagni (A), Perrotta (P), Brugman (P), Balzano (P), Del Grosso (P). Espulso al 26' st D'Elia (A) per somma di ammonizioni. Rec.1' pt, 4' st.

Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca termina 1-1 l’incontro tra Francavilla e Sangiustese con le reti che sono state siglate entrambe nella ripresa.
Ai punti forse i giallorossi avrebbero meritato qualcosa in più: infatti la squadra di Rachini ha creato diverse palle gol sia nel primo che nel secondo tempo. La ripresa però si è messa male dopo circa un quarto d’ora con un rigore procurato e trasformato da Cheddira per un atterramento in area di Spataro, secondo alcuni è stato un rigore generoso da parte del direttore di gara, secondo altri si è trattata di una grossa ingenuità dell’estremo difensore, sta di fatto che la direzione di gara del signor Vergaro di Bari è stata molto contestata dai locali, anche, tra le altre cose, per un paio di episodi dubbi avvenuti nell’area marchigiana. Dopo il pareggio di Cafiero forcing dei giallorossi negli ultimi 12 minuti più 5 di recupero che però non hanno portato frutti sotto il profilo del risultato. Ma c’è da dire che il Francavilla, oltre all’ottima prestazione, ha mantenuto l’imbattibilità casalinga con ben cinque vittorie e due pareggi nelle sette gare interne di questa prima parte di campionato.
Nel Francavilla assenti Cruz e Sanchez, nella Sangiustese invece Herrera, non al meglio è stato lasciato in panchina.

 


La cronaca
Il primo colpo lo batte il Francavilla all’8’ con una conclusione di Paravati deviata in angolo dalla retroguardia ospite. Al 18’ pericoloso cross di S. Di Renzo che però non trova compagni pronti per la battuta vincente. Al 20’ Banegas finalizza una buona combinazione dei suoi, ma da pochi passi manda di un soffio a lato. Al 22’ dopo una serie di rimpalli lo stesso numero 10 giallorosso costringe in angolo la retroguardia marchigiana. Al 26’ una punizione di Palumbo va sopra la traversa. Al 28’ si fa viva la Sangiustese con Cheddira che approfitta di un appoggio sbagliato della retroguardia di casa e manda di poco fuori. Al 30’ Laringe allunga per Pezzotti, respinge Spataro. Al 33’ il Francavilla torna ad essere pericoloso con De Costanzo che mette in mezzo per Palumbo che si vede ribattere la conclusione da Chiodini. Al 37’ ci prova Laringe con un rasoterra che si spegne sul fondo. Al 42’ Paravati riceve dalla sinistra, il suo colpo di testa è smanacciato in angolo da Chiodini. Al 44’ è Palumbo ad impensierire la retroguardia ospite con una conclusione da fuori deviata in angolo dal numero 1 marchigiano.
Nella ripresa al 1’ Palumbo, imbeccato da De Costanzo, manda di un nulla a lato. Poco prima i padroni di casa hanno reclamato un penalty per un presunto atterramento in area su Paravati. Al 3’ su una conclusione di Banegas la retroguardia ospite si rifugia in angolo. Al 4’ Cheddira mette in mezzo per Tizi che in scivolata non ci arriva per un soffio, sulla stessa azione pericolosa conclusione pericolosa di Camillucci deviata in angolo da un difensore abruzzese. Al 14’ rigore per la Sangiustese per un atterramento in area di Spataro (che è stato ammonito) su Cheddira. Il penalty è stato battuto e trasformato dallo stesso Cheddira, l’estremo di casa intercetta la traiettoria, ma non riesce ad evitare la rete. Al 29’ proteste francavillesi per una presunta irregolarità nell’area avversaria, viene ammonito Palumbo. Sul rovesciamento di fronte Spataro si supera sul subentrato Perfetti. Al 33’ arriva il pareggio del Francavilla con Cafiero che sugli sviluppi di un angolo trova la deviazione vincente.

 

Le dichiarazioni dei due tecnici
Paolo Rachini (allenatore Francavilla): “Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno perché la mia squadra ha prodotto gioco dal primo al novantesimo e sinceramente non posso guardare al bicchiere mezzo vuoto. È una partita che secondo me abbiamo dominato, abbiamo preso il rigore che ci poteva stare, abbiamo pareggiato e poi ci sono stati negati due rigori clamorosi. Nel primo tempo abbiamo avuto tre, quattro situazioni importanti, nel secondo tempo poi la partita l’abbiamo fatta noi, quindi alla mia squadra non posso dire niente, purtroppo il risultato ci penalizza perché alla fine è un punto ma potevano essere tre. Alla fine portiamo a casa questo punto consapevoli di aver fatto un’ottima gara, in questo periodo purtroppo è un po’ così, al primo episodio ci fanno gol, però è anche vero che ci fischiano tanto contro. Sicuramente hanno pesato anche le assenze di Cruz e Sanchez, abbiamo dovuto cambiare all’ultimo momento, abbiamo messo Banegas prima punta, De Costanzo a destra. Ma io penso che anche così la mia squadra abbia fatto una gara importante, poi nel secondo tempo è entrato anche Di Giovacchino, abbiamo cambiato alcui giocatori, hanno fatto davvero tutti bene, dispiace non portare questi tre punti a casa perché penso che sul campo la mia squadra abbia meritato”.
Stefano Senigagliesi (allenatore Sangiustese): “Secondo me il bicchiere è mezzo pieno perché penso che il nostro avversario in casa abbia concesso molto poco. Quindi sapevamo che sarebbe stata difficile, hanno avuto più occasione e secondo me anche più forza per certi versi, soprattutto dopo il pareggio. C’è stato un periodo a cavallo del primo tempo in cui siamo riusciti a gestire bene la palla, la partita ed i suoi tempi, però loro in maniera proprio veemente sono venuti fuori. Poi con questo campo pesante nel corso della partita si è vista la loro forza fisica, a livello muscolare i duelli li vincevano, qualsiasi palla in verticale mettevano comunque vincevano i duelli di testa ed hanno guadagnato spesso il campo. Spesso il calcio si esamina in tante maniere, ma poi come il rugby la forza fisica fa guadagnare metri sul campo. Non voglio essere frainteso, sicuramente il campo, oltre alla stazza fisica, lo hanno guadagnato anche a livello tecnico, tattico e attraverso il lavoro. È stata una sfida d’alta classifica? Sicuramente il Francavilla ci rimarrà per tanto tempo, spero che ci rimarrà la Sangiustese, abbiamo meno chance di loro ma questo noi lo sappiamo, continuiamo a vivere step by step in maniera quasi quotidiana, non ci esaltiamo, non ci demoralizziamo, sappiamo qul è il nostro cammino e qual è il nostro obiettivo, prima lo raggiungiamo e prima ci potremo divertire”.

 


Tabellino
Francavilla: Spataro, Bedin (32’ st Milizia), Mele (40’ st Maiolo), Palumbo, Paravati (16’ st Di Giovacchino), Banegas, Nazari, Cafiero, Bosco, S. Di Renzo (24’ st Gallo), De Costanzo (24’ st Cicerello) A disposizione: Spacca, Sanseverino, Bellanca, Di Pinto Allenatore: Rachini
Sangiustese: Chiodini, Marfella, Shiba, Scognamiglio, Patrizi, Moracci, Pezzetti (43’ st De Regi), Camillucci (47’ st Calamita), Cheddira, Laringe (9’ st Perfetti), Tizi (13’ st Argento) A disposizione: Carnevali, Santagata, Buaka Lututala, Kamara, Herrera Allenatore: Senigagliesi
Arbitro: Vergaro (sezione di Bari)
Assistenti: Fratello (sezione di Latina) e Minafra (sezione di Roma 2)
Marcatori: 15’ st Cheddira (rig.), 33’ st Cafiero
Ammoniti: Bedin, Nazari, Spataro, Mele, Palumbo, Milizia (F) Cheddira (S)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 5’ st, angoli 10-1 per il Francavilla

Ortona. Si ferma a 16 la striscia di vittorie consecutive in campionato della Tombesi. Bisogna invece tornare alla stagione 2016/2017 per trovare l’ultima “non vittoria” casalinga, sempre considerando il solo campionato, ma quella di oggi è stata una partita bella e avvincente, conclusa giustamente in parità al cospetto di un avversario di assoluto livello, che ha dimostrato di meritare pienamente il secondo posto in classifica.

Pur priva di giocatori importanti, come il bomber Di Maria, il Real Cefalù ha infatti giocato una grande partita, combattuta con impeto e coraggio e sfiorando, alla fine, anche il colpo grosso. La Tombesi era in realtà partita molto bene, con il gol di Adami dopo poco più di tre minuti, e ha controllato il gioco nella prima frazione, mancando per un soffio, e più volte, la seconda rete. Se il palo di Zanella ha lasciato l’amaro in bocca al pubblico di casa, il “problema falli” (alimentato da una condotta arbitrale che è parsa, da ambo i lati, assolutamente inadeguata al livello del match) ha messo in difficoltà la Tombesi sin dal primo tempo: il tiro libero battuto da Dario Lopez, e finito fuori, ha comunque permesso agli ortonesi di chiudere avanti la prima frazione. Il secondo tempo si è però aperto con quella che si è alla lunga rivelata come la vera svolta tecnica della gara: l’espulsione di Zanella per doppia ammonizione non ha infatti fruttato nell’immediato il gol del pari siciliano, ma ha privato la Tombesi di un giocatore fondamentale, riducendo all’osso le rotazioni. I padroni di casa hanno superato indenni i due minuti di inferiorità numerica (durante i quali il Real Cefalù ha a tratti attaccato in 5 contro 3, schierando il portiere di movimento), trascinati dal trio Adami-Silveira-Pizzo e salvati, in almeno un paio di occasioni, da straordinari interventi di Mambella. Partita sul filo dell’equilibrio, con legni colpiti da una parte e dall’altra (si segnalano in particolare i pali di Pizzo e Lara e, per i siciliani, la traversa a porta vuota di Guerra) e alla fine segnata da singole giocate: il tiro dalla distanza di Dario Lopez (con decisiva deviazione) per l’1-1, il colpo da biliardo di Fabinho per l’1-2 a un minuto dalla fine, e l’immediato pareggio del portiere di movimento Burato, perfettamente imbeccato da una grande giocata di Pizzo. Con il 2-2 finale la Tombesi mantiene la vetta della classifica a quota 19 punti, a +2 sulla coppia Cefalù-Lido di Ostia. Fra due settimane, a Ortona arriverà la Virtus Aniene.

“La gara è stata chiaramente divisa in due – questo il commento di Antonio Ricci –. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, abbiamo fatto una buona circolazione di palla e creato più occasioni, mostrando semmai il nostro solito problema di non riuscire a concretizzare la mole di gioco che produciamo. Su questo campo gli errori arbitrali possono determinare l’esito di un incontro, e purtroppo l’espulsione di Zanella ha dato vita a un secondo tempo completamente diverso. Ci siamo difesi molto bene in inferiorità numerica (grazie soprattutto a Silveira che ha contrastato da solo due uomini in modo fantastico), ma alla lunga abbiamo dovuto rinunciare all’unico mancino del nostro roster, e come conseguenza abbiamo faticato tremendamente a costruire e a far girare palla. Il Cefalù ha dimostrato tutto il suo valore, è una squadra dalla grande forza fisica e dall’eccellente dinamicità, che è andata a mille dall’inizio alla fine e ha sfiorato alla fine il colpaccio. Credo che il pareggio sia il risultato più giusto e ci può stare di non raccogliere la vittoria dopo una così lunga serie di successi e contro un avversario simile. Siamo comunque primi e avremo due settimane di tempo per preparare la gara con l’Aniene, che sarà un’altra battaglia durissima”.

Bucchianico. Gran bella partita fra Doogle e River Chieti 65 che hanno pareggiato 0-0 dandosi battaglia colpo su colpo fino al fischio finale dell’arbitro. Le due squadre hanno mostrato di essere in un buon momento di forma costruendo belle trame di gioco. Il Doogle veniva da quattro sconfitte consecutive dunque questo è un pareggio che fa morale e regala la consapevolezza di potersela giocare con tutte le avversarie, anche con quelle più quotate sulla carta.

È stato un match decisamente diverso da quello di inizio stagione nel quale il Doogle aveva espugnato il campo del River con un roboante 7-0: il River è infatti arrivato all’appuntamento dello scorso weekend con una classifica importante e soprattutto in condizioni decisamente diverse vista la maggiore amalgama e forma fisica trovate nelle ultime settimane da mister Barrettara. Di contro il Doogle aveva fatto vedere nelle ultime gare un ottimo futsal senza però conquistare punti, ora con questo risultato muove la classifica portandosi a quota 4 ed iniziando una fase nuova del suo campionato: in vista ci sono degli scontri più alla portata per la squadra di mister Zuccarini che, dopo aver incontrato alcune fra le compagini più accreditate del girone, è decisa più che mai a trovare quanto prima punti importanti per portarsi in una posizione più tranquilla e lasciare dunque la zona a rischio. Nota di merito per il portiere Zappalorto che ha ripagato la fiducia del suo allenatore con una prestazione maiuscola.

La cronaca del match. Il Doogle parte con Zappalorto, Camillo D’Onofrio, Di Girolamo, Bevilacqua e Sigismondi. Gli ospiti rispondono con Cascarano, Cafarelli, Zito, Mincone e Nobilio. Dopo le prime fasi di studio fra le due squadre, la prima occasione del match capita sui piedi di Sigismondi che al 4' colpisce l’esterno della rete da buona posizione. Il River risponde con due tentativi a rete di Mincone sui quali si oppone benissimo Zappalorto che fa subito capire agli avversari di essere in giornata di grazia. All’8' è Palestini a girarsi bene, ma angola troppo la mira: a fine gara sarà lui il più pericoloso dei suoi sfiorando più volte la marcatura. Il River costruisce l’azione più bella della sua partita un minuto dopo con una combinazione tutta al volo fra Nobilio, Melatti e Cafarelli con quest’ultimo che manca il gol per pochi centimetri. Al 10' il Doogle ha l’occasione più nitida del match con Camillo D’Onofrio che colpisce in pieno la traversa con un gran tiro dalla distanza. È sempre lui, fra i migliori in campo alla fine, ad ispirare il tentativo di Colalongo che finisce di poco a lato. I ragazzi di mister Zuccarini insistono e fra il 18' e 19' uno strepitoso Cascarano nega la gioia del gol per ben due volte a Di Girolamo. Due minuti dopo ancora Cascarano viene severamente impegnato da Camillo D’Onofrio. L’ultima occasione del primo tempo è per il River: buono lo schema da calcio d’angolo che porta Zito al tiro da posizione molto favorevole, ma la palla finisce incredibilmente fuori. Si va dunque al riposo sullo 0-0. Ad inizio ripresa Palestini è molto pericoloso, fa fuori due avversari e cerca di eludere anche Zappalorto che, però, con un gran colpo di reni riesce a toccare il pallone di quel tanto che basta per deviarlo sul palo. Ancora Palestini ci riprova al 9' replicando il movimento fatto nell’azione precedente, ma Zappalorto è un baluardo insuperabile. Il portiere del Doogle alza d’istinto sulla botta ravvicinata di Mincone al 7'. Zappalorto non smette di stupire si supera strappando applausi a scena aperta quando nega la rete nella stessa azione prima a Palestini due volte e poi a Melatti al 17'. Dopo lo scampato pericolo il Doogle si riorganizza e al 25' sfiora il vantaggio: grande intuizione di Davide Buccione che pesca con la coda dell’occhio Di Girolamo, ottimo il suo inserimento, ma il conseguente diagonale esalta i riflessi di Cascarano che devia il pallone. Due minuti più tardi Camillo D’Onofrio rischia l’autorete sul tiro di Cafarelli, ma ci mette di nuovo una pezza Zappalorto che salva i suoi dalla capitolazione. Al 28' Cafarelli prova la gran botta e il pallone colpisce la traversa in pieno, complice anche una deviazione di un difensore. Francamente sarebbe stata una beffa per il Doogle prendere gol proprio nei minuti finali. Non succede nulla fino al termine e la partita si conclude sullo 0-0, un pareggio giusto per i valori visti in campo. La squadra di mister Zuccarini sabato prossimo sarà impegnata in trasferta contro il Minerva che ha clamorosamente battuto la capolista Lanciano a domicilio, dunque un impegno difficile da affrontare con la giusta concentrazione.

Queste le impressioni di Antonio Zappalorto a fine gara: “Il mister mi ha chiamato in causa inaspettatamente poco prima dell’inizio del match e mi sono fatto trovare pronto. Le parate fanno parte del gioco, nel secondo tempo in particolare sono stato molto impegnato. Sull’azione del mio triplo intervento ho anche rimediato una brutta botta in faccia con il pallone e anche su quella del loro palo sono finito addosso al legno della mia porta. Nel primo tempo abbiamo giocato un po’ meglio dei nostri avversari, nel secondo abbiamo sofferto ma sempre bene: io, da portiere, ho fatto il portiere come deve fare sempre ed è arrivato un punto molto prezioso dal quale ricomincia il nostro campionato. Non scordiamoci che avevamo di fronte un’ottima squadra molto tecnica: su tutti Palestini ci ha impensierito maggiormente dimostrando di aver giocato in altre categorie. Dobbiamo ripartire da questa nostra buona prestazione: bisogna curare di più la fase difensiva e offensiva, ma siamo sulla buona strada. Il Campionato del Doogle può veramente iniziare adesso: abbiamo giocato finora delle partite difficili giocando bene e raccogliendo non molto, con il River è arrivato un punto che può sembrare poco ma non lo è. La prossima partita con il Minerva sarà difficile, ma la giocheremo con uno spirito diverso: dobbiamo cominciare a pensare che ogni match sarà una lotta dall’inizio alla fine come è successo con il River. È una bella soddisfazione aver giocato quasi sempre bene, ci è mancato solo il risultato, ora dobbiamo ricominciare a vincere”.

Sambuceto. Il rigore fallito da Lalli sul gong e lo stato di grazia di D’Ettorre sono sicuramente due fattori determinanti per l’esito finale della sfida tra Sambuceto e Spoltore, che avrebbero potuto far propendere l’ago della bilancia a favore dei padroni di casa, ma altrettanto certamente l’incontro odierno rappresenta un vero e proprio spot per l’Eccellenza abruzzese. Due ottime squadre, ben messe in campo, e che provano a giocare al calcio attraverso trame e schemi, senza “giocare” col cronometro e puntando a vincere fino al triplice fischio.

La prima azione del match porta la firma viola, con Criscolo che dal limite chiama D’Ettorre al grande intervento in volo in angolo al sesto minuto. Il portiere ospite, uno dei grandi ex della sfida, si ripete poi poco dopo la mezz’ora, con un doppio intervento ravvicinato su altrettante conclusioni dei ragazzi di Del Zotti. All’ultimo giro di orologio del primo tempo grande occasione per lo Spoltore con Di Pentima che, complice un buco difensivo, si trova a tu per tu con De Deo. Il numero 11 spoltorese cicca però in maniera clamorosa la conclusione e la prima frazione si conclude con il punteggio a occhiali.

Nella ripresa, al 67esimo Criscolo su cross dalla sinistra si stende e prova la conclusione al volo, ma D’Ettorre si accartoccia sulla sfera e neutralizza il tiro. Il numero 1 ospite è però costretto a capitolare all’84esimo: dopo aver respinto con un nuovo intervento prodigioso il gran tiro di Nardone, il portiere non può far nulla sulla ribattuta di Lalli, che insacca con un gran tiro sotto la traversa la rete dell’1 a 0. Il vantaggio dei viola dura però solamente 3 minuti, con Ranieri che, sugli sviluppi di calcio d’angolo, è il più lesto a sfruttare la ribattuta e a riequilibrare le sorti del match. Le forti emozioni proseguono però anche oltre il 90esimo. Esattamente 42 secondi dopo il 93esimo minuto Criscolo viene infatti atterrato in area da Buonafortuna (ammonito nell’occasione), e il direttore di gara indica il dischetto del rigore. Dal dischetto si presenta Lalli, ma D’Ettorre si dimostra in giornata di grazia e riesce a respingere il tiro dell’attaccante viola, inchiodando, di fatto, il punteggio sull’1 a 1 finale.


Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

 

SAMBUCETO CALCIO – SPOLTORE 1-1
SAMBUCETO CALCIO: De Deo, Camporesi, D’Angelo, Legnini, Criscolo, Beniamino, Lalli, Selvallegra (19’ st Camperchioli), Polletta (33’ st Rosati), Gelsi (33’ st Castropaolo), Nardone (40’ st Perrotta). A disposizione: Stivaletta, Cialini, D’Antonio, Gentile, Di Giovanni. Allenatore: Francesco Del Zotti.
SPOLTORE: .D’Ettorre, D’Intino, Zanetti, Di Camillo, Sichetti, Buonafortuna, Bordoni, Nuevo Gonzales Roberto, Ranieri, Sborgia (9’ st Grassi), Di Pentima A disposizione: Giangiacomo, Pompa, Chiavaroli, Gobbo, Palusci,Maggiore, Leporini, Zhollnjj. Allenatore: Donato Ronci
Arbitro: Emanuele Varanese (Chieti)
Reti: 39’ st Lalli (Sam), 42’ st Ranieri (Spo)
Ammoniti: Polletta, Camporesi (Sam), Sborgia, Bordoni, Di Pentima e Buonafortuna (Spo)

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