Pescara. “Voglio tranquillizzare tutti gli animi inutilmente agitati dalle “incognite” sventolate dal consigliere pentastellato Massimiliano Di Pillo, sulla qualità del servizio di refezione scolastica del Comune di Pescara. Quanto da noi asserito sul rispetto del capitolato è talmente certo e documentabile, che saremo noi stessi a consegnare alla magistratura le ulteriori carte relative alla certificazione della provenienza della pasta servita ai ragazzi, questo perché possa procedere più speditamente sul fronte dell’inchiesta e chiarire una volta per tutte ciò che chiaro lo è già e a cui abbiamo già risposto in Consiglio Comunale a giugno".
Così in una nota l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, che aggiunge: "Ribadisco la piena disponibilità anche degli uffici comunali a fornire ogni tipo di documento e notizia, affinché questa polemica inutile venga risolta. Lo facciamo con la massima serenità e serietà, che ci hanno contraddistinto sin da quando abbiamo intrapreso un’operazione storica, quella di unificare tutti gli appalti della refezione scolastica in un unico appalto, perché il servizio fosse trasparente, di qualità e perché si concretizzassero le economie che solo grazie a questo lavoro oggi sono possibili e sono divenute realtà.
Scopro con sconcerto che oggi Di Pillo si attesta anche il merito di aver abbassato i costi del servizio! Un traguardo invece reso possibile dal lavoro svolto alacremente dagli uffici, voluto dal sindaco e portato avanti dal mio predecessore Di Iacovo quando aveva la delega all’Istruzione e continuato oggi da me!
E’ necessario che il consigliere recuperi presto il senso della realtà, si metta l’animo in pace sulla qualità del cibo che oggi diamo ai nostri ragazzi e che lo inviteremo personalmente a provare e smetta di vedere mostri dove mostri non ci sono e non ci saranno.
Quanto all’attività di verifica della magistratura, ben venga, si chiariscano le pendenze sul passato che non sono certo addebitabili a questa Amministrazione e venga fatta al più presto luce sulla bontà dell’operato che ci riguarda. C'è chi fa paura sul presente e sul futuro e questo genera notizie in questo caso false, e c'è chi fa progetti sul presente e sul futuro e questa, invece, è politica. Noi preferiamo fare politica. Lasciamo ad altri il populismo, la paura e la demagogia. I nostri progetti li abbiamo realizzati, li stiamo realizzando e li realizzeremo nell'interesse della città e rivendichiamo con forza il grande lavoro svolto a 360 gradi sulle scuole, questo serve più dei fantasmi e delle strumentalizzazioni di turno”.

L'Aquila. "Sono 22 le strade abruzzesi gestite dalle amministrazioni provinciali, per un totale di 452,758 km, che torneranno di competenza statale e verranno gestite dall'Anas. L’obiettivo è garantire la manutenzione del sistema viario che attualmente, a causa della scarsità di risorse finanziarie, è difficoltosa: un km di strada, oggi, ha un costo di manutenzione pari a circa 60mila euro. Questo processo di riorganizzazione consentirà alla Regione Abruzzodi risparmiare 28,5 milioni di euro".
Così in una nota gli assessori regionali Dino Pepe e Luciano Monticelli che aggiungono: "La riorganizzazione delle strade individuate è avvenuta attraverso tre criteri: connessione con il sistema autostradale, collegamento con le aree turistiche di rilievo nazionale (Parchi e zone montane) e il recupero di strade ex statali che hanno mantenuto questa caratteristica dal punto di vista trasportistico.
Si tratta di un percorso in fieri poiché è già sul tavolo un fascicolo inerente altri quattro interventi di riclassificazione stradale: la SP n. 553 Silvi-Atri (che collega la SS 16 Adriatica alla SS 80 Teramo-mare), la ex SS 524 Lanciano-Fossacesia, la SR 479 Sannite per Scanno e la SP 259 Vibrata.
Per quanto riguarda la provincia di Teramo - cui la Regione Abruzzo ha destinato 503 milioni di euro in questi primi 39 mesi di legislatura - l’amministrazione D’Alfonsoha dimostrato con i fatti di essere attenta ai bisogni del territorio: nel Masterplan abbiamo programmato investimenti pari a 85 milioni di europer la realizzazione del 4° lotto della Teramo-mare e risorse per complessivi 8,5 milioni destinate alla messa in sicurezza della struttura viaria in Val Fino, oltre a 6 milioni per la pedemontana Campo Imperatore - Rigopiano - Castelli, a 3,2 milioni per la SP 8 che conduce a Civitella del Tronto e a 20 milioni per la Teramo-L’Aquila nel programma speciale per i territori colpiti dal terremoto; inoltre è stata inserita nel programma degli interventi nelle aree del cratere sismico anche la riqualificazione della Teramo-Ascoli Piceno, arteria fondamentale per assicurare una connettività efficiente e sicura che sia elemento propulsivo per il rilancio economico del territorio, così come richiesto nel luglio scorso dai Presidenti delle Regioni Abruzzo e Marche in una lettera indirizzata al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.
Con l’interpellanza presentata su questo argomento l’on. Tommaso Ginoble fa emergere la sua completa estraneità alle numerose attività in corso in favore dell’Abruzzo, attività che diventa nozione per l’onorevole proprio grazie alla sua richiesta. Comprendiamo che l’approssimarsi delle elezioni possa portare taluni a esternare sui temi più vari con il solo scopo di strappare un grammo di visibilità, ma questo dovrebbe avvenire sempre con cognizione di causa e nel rispetto della verità sostanziale dei fatti".

Pescara. “Voglio rassicurare i consiglieri Rapposelli e Testa sul fatto che ciò che oggi ci dicono di non capire sull’adeguamento della ex circoscrizione di piazza Grue a succursale del liceo da Vinci di Porta Nuova, lo hanno invece capito bene gli studenti, i professori i genitori e tutto il personale Ata della scuola".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Hanno capito che il Comune ha messo a disposizione Piazza Grue perché avessero una sede; hanno capito che la Regione si è impegnata economicamente a tale scopo; hanno capito che non si è perso un giorno per la procedura dell'appalto dei lavori perché potessero cominciare lì le lezioni; hanno capito la sensibilità dimostrata da questa Amministrazione che ha saputo trovare le vie giuste per consentire la ripresa delle attività scolastiche a Porta Nuova. Chi doveva capire ha capito e capirà ancora meglio lunedì quando inizieranno i lavori a Piazza Grue, che andrò personalmente a seguire già nel pomeriggio.
Come avevamo detto il 18 settembre, in perfetta sincronia con i tempi annunciati, sono stati affidati i lavori e la ditta ha deciso di iniziare proprio lunedì. Nessun calcinaccio o polvere di sorta.
Il programma degli interventi prevede un'articolazione tale da permettere il regolare svolgimento delle lezioni già iniziate e garantire la sicurezza degli utenti. Le fasi realizzative saranno alterne proprio per ridare la piena funzionalità di parti dell'immobile, a partire dal piano terra, corpo scala, piano primo lato est, piano primo lato ovest ed esterno, senza alcun disguido per l'attività didattica. Questo succede quando i lavori si programmano, anche con tempi stretti e quando si guarda alla sicurezza, al confort e alla qualità degli interventi”.

L'Aquila. "Visti i risultati di questo governo regionale, non ci stupisce che l'assessore Paolucci ignori la funzione degli atti, le prerogative delle opposizioni e i compiti dell'esecutivo regionale. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 158 comma 7 del Regolamento del Consiglio Regionale, infatti, "il Presidente della Giunta regionale o membro dell'esecutivo delegato relaziona alla commissione competente sulle azioni poste in essere riguardo gli impegni assunti attraverso le risoluzioni approvate (...)". L'assessore Paolucci, abbandonato persino dai componenti della sua maggioranza, non perda tempo in comunicati stampa privi di qualsivoglia fondamento e finalizzati a smarcarsi da responsabilità tutte sue e del governo di cui fa parte, ma si adoperi per "fare il governo" e relazionare gli abruzzesi tempestivamente sugli impegni assunti attraverso le risoluzioni. In caso contrario, si dimetta e lasci governare noi!".

Pescara. “In merito al completamento del Teatro Michetti, va detto che l’attesa non dipende da cause addebitabili all’Amministrazione comunale che aveva chiesto tempi serrati alla ditta esecutrice. In questi giorni siamo in una posizione di stallo unicamente perché stiamo risolvendo uno scioglimento di contratto con la ditta per ragioni di incompatibilità nell’esecuzione, intesa che non risulta di agevole soluzione, infatti gli uffici stanno cercando di chiudere il rapporto per cominciarne subito un altro e non perdere altro tempo e risorse".
Così in una nota l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, che aggiunge: "I lavori del primo lotto sono stati quasi del tutto effettuati, il completamento infatti è previsto da un secondo lotto per cui abbiamo ottenuto un milione di euro di fondi dalla Regione e tutto ciò che serve per procedere. Il Comune sta oggi cercando di chiudere a costo zero per l’ente il rapporto pendente, per avere via libera sul secondo lotto.
Non appena sarà raggiunta una quadra, i lavori proseguiranno come avevamo pattuito e Pescara potrà avere il suo teatro, restituendo alla città un edificio storico ed identitario. Un’impresa che contiamo di definire nei prossimi due anni di governo cittadino per rispondere all’impegno preso, attestato dall’aver rimesso in carreggiata il progetto, trovato le coperture e disegnato un futuro a un atteso spazio culturale cittadino”.

Lanciano. CasaPound Italia replica al comunicato rilasciato da associazioni antifasciste cittadine relativa ad una presunta aggressione: “Come un disco rotto, ancora una volta vengono riproposte da parte degli antifascisti cittadini accuse di ‘violenze’ compiute dal nostro movimento. Come in passato, ecco che queste accuse vengono mosse in corrispondenza di una nostra iniziativa, quella della pulizia del parco di Via Osento, particolarmente apprezzata dalla cittadinanza. Visto il ripetersi dello schema, viene da chiedersi se esista da parte di alcuni la volontà di diffamare sistematicamente il nostro movimento, non essendovi la capacità di rispondere sul piano politico”. Così Marco Pasquini, responsabile lancianese di CasaPound Italia, in una nota.

“Abbiamo appreso dai giornali – prosegue Pasquini che sarebbe stata sporta una denuncia nei confronti di aderenti al nostro movimento. Bene, se così è, siamo fiduciosi che l’operato dell’autorità giudiziaria saprà ricostruire la verità, smantellando le menzogne divulgate da chi basa la propria attività politica non sul perseguimento del bene di Lanciano e dei suoi abitanti, ma sulla diffusione dell’odio politico nei confronti di altri movimenti”.

L'Aquila. “Silvio Paolucci fa finta di non capire e non rispetta il ruolo del Consiglio regionale e dei suoi colleghi”. E’ quanto dichiara il Consigliere Mauro Febbo replicando alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla programmazione sanitaria.

“Forse Paolucci non ha compreso che altre regioni in attesa della pronuncia della Corte dei Conti – prosegue Febbo - hanno sospeso l'indennità senza richiedere il rimborso ai medici professionisti che svolgono il loro lavoro. Indennità, peraltro, che secondo recenti decisioni spettano perché sono a “sostituzione” del rischio tutto a carico del medico. Credo che quello accaduto proprio oggi alla dottoressa violentata, in provincia di Catania, sia proprio da esempio”.

“Quindi – conclude Febbo – invito l'assessore a rispettare l’operato dei suoi colleghi e riportare il lavoro delle Commissioni a modificare Delibera di Giunta n.398/2017 visto che è sua la competenza”.

San Giovanni Teatino. “Ancora una volta Costantini, Parrucci, Silvestri e Cutrupi hanno perso la possibilità di fare qualcosa di utile per la nostra comunità: in un momento come questo, dove serve calma e fiducia nei confronti del Nido, loro non fanno altro che alimentare artatamente le polemiche, distogliendo l’attenzione da quella che è la realtà e sulla loro incapacità - poiché di questo si tratta - di fare un’opposizione valida e produttiva".
Così in una nota il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, che aggiunge: "Proprio ieri la notizia che anche Francavilla continua a perseguire una scelta di privatizzazione per il Nido, come ormai in tantissime altre realtà italiane, poiché queste gestioni ormai non sono più possibili a livello comunale, in quanto troppo onerose; ma all’opposizione questi dettagli non interessano, sfuggono: d’altronde erano molto distratti quando per lungo tempo non hanno fatto pervenire nessun proposta sulla mia scrivania e, quando lo hanno fatto, non hanno saputo produrre nulla di più di un documento che, dati alla mano e con un minimo di conoscenza della gestione amministrativa, era pressoché irrealizzabile. D’altronde, la confusione deve essere ancora tanta se continuano a dire a gran voce che il Nido si chiude: il Nido è tutt’altro che chiuso, e far passare questo messaggio falso è un atto irresponsabile verso le famiglie, verso le istituzioni e verso quelle professionalità che lavorano nel Nido e che ora più che mai hanno bisogno di fiducia, proprio affinché lo stesso Nido possa continuare a essere quello che tutti conosciamo. Mi aspettavo un’opposizione capace di fare quadrato, conoscendo la posta in gioco e sapendo ci fossero in ballo posti di lavoro da salvaguardare: questo era il momento di incentivare il rapporto famiglie-Nido, ma l’opposizione ancora una volta si è seduta dalla parte del torto, alimentando un clima di tensione inutile e dannoso per tutti e di cui dovrà rispondere ai cittadini.
In mancanza, evidentemente, di altri argomenti mi si accusa quasi di essere andato a visitare il Nido: credo che da Sindaco sia fondamentale in questo momento la vicinanza, piuttosto che il cianciare in modo sempre critico come continua a fare l’opposizione. Le critiche fanno bene quando sono costruttive, mentre dai loro banchi arrivano solo distruttive manie di protagonismo che nulla portano effettivamente a San Giovanni Teatino”.

Pescara. L'amministrazione comunale ha replicato in merito alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle dei giorni scorsi relative al servizio mense scolastiche del Comune di Pescara. Nel corso di una conferenza stampa sono stati forniti quindi chiarimenti e documentazione sul servizio mense del Comune e circa la qualità della pasta servita ai ragazzi.
“Noi diciamo che in questi tre anni abbiamo avviato una riforma importante per quanto riguarda il servizio di mensa scolastica della città – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi – una riforma che ha portato un nuovo appalto con un capitolato che certifica e appunto pone in essere la qualità dei prodotti serviti a mensa oltre che una serie di risparmi, circa 1 milione di euro l’anno per l’Ente comunale. Qualche giorno fa si è diffusa una notizia che noi, con delle indagini interne, riteniamo falsa e infondata, ciè quella per cui il grano della pasta fornito dalle mense scolastiche si ritiene essere non di provenienza italiana. Noi smentiamo categoricamente questa notizia e siamo disponibili al confronto attraverso la documentazione che abbiamo prodotto e che oggi presentiamo. È ingiustificato fare allarmismo su queste vicende, non si fa politica con allarmismo soprattutto su quello che è il patrimonio più importante della nostra città, cioè i nostri ragazzi che ogni giorno frequentano le nostre scuole e che vanno a mensa. Le mense sono migliorate, la qualità dei prodotti offerti è opinione comune che è aumentata notevolmente e questo ci fa sorridere perché siamo riusciti in questi tre anni a risparmiare da un lato e ad offrire una qualità migliore dei prodotti. Rispediamo al mittente queste accuse e invitiamo coloro i quali volessero continuare a fare una politica di allarmismo soprattutto infondata nei fatti i documentarsi prima di generare accuse di questo livello. Ci tengo a precisare che noi amministriamo attraverso i fatti, i fatti dicono che oggi le mense costano meno per le famiglie, che la qualità dei prodotti offerti è migliorata per i bambini che ogni giorno vanno a mensa e che quello che hanno detto i 5 Stelle è totalmente infondato e questo è un dato che ci dispiace perché la polemica politica poi deve avere anche un limite che è il limite della fondatezza: non si possono sparare balle senza avere la documentazione dei fatti. Noi abbiamo letto che ci sarebbero delle indagini in corso, non ne siamo al corrente ma siamo a disposizione per mettere alla luce questa realtà documentale che è risultata dalle indagini degli uffici. Questa sicuramente non è una cosa bella per la città, procurare allarmimsmo su quello che è il patrimonio più grande della città e cioè il futuro dei nostri bambini. È un danno sicuramente per chi crede di ottenere qualche consenso generando un allarmismo infondato”.
“I responsabili hanno avuto sempre un’attentissima sorveglianza ed un monitoraggio di quelle che sono state le attività della concessionaria – ha spiegato la responsabile del servizio, Enrica Di Paolo – andando anche ad affiancare i controlli della Asl e dei Nas, che sono gli organi istituzionali per eccellenza, hanno incaritato un esperto di Haccp per verificare ulteriormente le documentazioni fornite dalla concessionaria. Per quanto riguarda il discorso della pasta, noi eravamo già tranquilli da giugno quando l’assessore ha fornito le risposte in Consiglio Comunale. Inoltre il capitolato è stato costruito anche grazie ad un lavoro fatto insieme alla Coldiretti e all’associazione Isa, la Coldiretti si era impegnata a lavorare sul territorio per agevolare il chilometro zero e quindi per favorire lo sviluppo dell’economia territoriale facendo consorziare i piccoli produttori locali. L’assessore ha parlato di 4 mila pasti al giorno che devono uscire, un piccolo produttore locale se deve fornire la produzione di latticini o olio o altro per 4 mila pasti non è attrezzato per farlo, ma un consorzio di produttori locali lo può fare. Su questo invitiamo la Coldiretti ad attenzionarsi su quella che è la produzione del territorio prima di dubitare di quelli che sono i nostri controlli. Su questo aspetto i nostri uffici possono fornire tutta la documentaione necessaria”.

L'Aquila. "I consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri nel loro comunicato stampa sono incorsi in un errore: i dati pubblicati oggi dall’Istat sono relativi all’andamento dell’occupazione in Abruzzo nel secondo trimestre, e non nel primo come essi erroneamente scrivono".
Così in una nota Alberto Balducci, Vice Capogruppo PD alla Regione, che aggiunge: "Tali dati sono positivi e premiano il lavoro della Giunta regionale:
• Gli occupati sono 485mila con un aumento di 21mila rispetto al I trimestre 2017, in cui si era registrata una flessione dovuta agli eccezionali eventi atmosferici combinati con quelli sismici, e di 3mila occupati rispetto al IV trimestre 2016, in cui il totale degli occupati era stato di 482mila.
• Complessivamente, la Giunta D’Alfonso ha preso in mano il governo dell’Abruzzo con gli occupati a quota 474 mila. Oggi siamo a 485mila (+11mila). Siamo tornati ai livelli pre-crisi, che in Abruzzo si è sommata al sisma aquilano, e siamo in grado oggi di fare un ulteriore salto in avanti.
• Sempre confrontando I e II trimestre 2017, i disoccupati sono scesi da 74mila a 64mila, il tasso di disoccupazione è sceso dal 13,7% all’11,6%, nonostante siano diminuiti nettamente gli inattivi, passati da 316 mila a 307mila, che è il segno più evidente di un’economia che torna a crescere e in cui anche le persone che avevano smesso di cercare lavoro hanno ritrovato fiducia e hanno trovato sbocco alla loro aspettativa.
Questi dati si aggiungono alle tendenze positive già registrate nel 2016, che hanno visto aumentare del 2,7% l’occupazione femminile e diminuire la disoccupazione giovanile dal 48,1% al 38,8% (-9,3%!).
A distanza di 3 anni, oltre il 60% dei lavoratori abruzzesi che hanno perso l’impiego nella prima fase della crisi ha trovato una nuova occupazione dipendente (Rapporto Banca d’Italia sull’economia abruzzese 2017).
Sono dati incoraggianti, frutto delle scelte compiute a livello nazionale e regionale da chi oggi ha la responsabilità del governo. Per quanto ci riguarda, sono il frutto delle politiche attive e di sostegno che la Giunta regionale ha messo in campo a favore delle imprese e dei soggetti deboli del mercato del lavoro. Siamo consapevoli che c’è molta strada da fare, e per questo vogliamo lanciare un piano straordinario per le politiche attive, in chiave anti-crisi che potrà contare su risorse per 32 milioni di euro, aggiuntive rispetto a quelle del POR FSE Abruzzo, in quanto derivanti dal comma 6 bis del Decreto legislativo 148/2015, ma perfettamente integrate dal punto di vista strategico, che avrà alcune linee di intervento importanti quali:
1. il potenziamento dell’assegno di ricollocazione che ha già coinvolto 1.400 disoccupati e che potrà contare su 13 milioni di risorse aggiuntive rispetto ai finanziamenti nazionali;
2. i tirocinii formativi, quale strumento di inserimento e avviamento dei giovani nel mondo del lavoro;
3. i percorsi di orientamento e formazione;
4. il rifinanziamento della misura Garanzia Over Abruzzo, sia in termini di incentivi per l’assunzione che in termini di accompagnamento al lavoro erogato da Agenzie private per il Lavoro e Centri per l’Impiego.
Sono certo che tali politiche, insieme con il rilancio degli investimenti collegati al Masterplan che è in fase di attuazione e di trasformazione in cantieri operosi, avranno un impatto positivo per il futuro della nostra regione, soprattutto se unito ad una più attenta lettura in futuro dei dati economici da parte dell’opposizione".

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