Spoleto. C’è tanto rammarico in questa prima di campionato che vede la SIECO Impavida Ortona, soccombere ai padroni di casa della Monini Spoleto con il punteggio di 3 set a 0.

L’esordio per i ragazzi di Mister Lanci era da bollino rosso contro una Monini che, come si è più volte ribadito, è accreditata ad essere tra le squadre destinate a salire sull’Olimpo della pallavolo Italiana. La gara, tuttavia, nonostante la casellina dei SET VINTI sia rimasta sullo zero per gli ortonesi, è stata avvincente e piena di colpi di scena, con una SIECO in grado di far tremare le gambe alla corazzata spoletina. Sembrava dovesse trattarsi di una passeggiata per la Monini, capace di vincere il primo set in scioltezza, aiutata soprattutto da una Sieco che deve ancora registrare i meccanismi di ricezione. Troppo brutta per essere vera l’Impavida vista nel primo parziale ed infatti il sestetto ortonese rientra in campo con maggiore determinazione mettendo sotto gli avversari tanto da far registrare nel set un massimo vantaggio di 6 punti. Vantaggio che però non è servito ad avere la meglio sui padroni di casa che azzeccano il cambio. Fuori l’ex Galliani, dentro Mariano per una rimonta che si concretizza sul finale quando Spoleto, prima pareggia i conti e poi vola alla conquista del secondo parziale. Era scontato aspettarsi che la SIECO tornasse in campo scarica e demoralizzata e invece no. Il terzo set vede le due contendenti giocare palla su palla, lottare, ricorrersi e superarsi a vicenda per la quasi totalità del parziale fino a quando la Sieco accelera e lascia gli avversari al palo. Con un prezioso bottino di sei palle set, sembrava fatta. Poteva essere l’occasione per rimettere tutto in gioco e invece Mister Provvedi, cala l’asso nella manica. Mossa antitetica a quella che aveva riaperto il set precedente ma altrettanto vincete: fuori Mariano e di nuovo dentro Galliani. La Monini riprende vigore e macina punti su punti, la SIECO, frastornata non riesce a piazzare a terra il pallone quando si trova a poter chiudere. L’incredibile accade. Gli spoletini prima acciuffano il pareggio e poi, con un break di otto punti, riescono a chiudere un set che sembrava ormai perduto e che invece vale il bottino pieno.

PRIMO SET. I padroni di casa schierano un sestetto composto dal Regista Corvetta e opposto Giannotti. Bertoli e Galliani schiacciatori, Zamagni e Cubito i centrali. Libero Bari.
La Sieco risponde con Andrea Lanci al palleggio e Bencz opposto. I centrali sono Menicali e Simoni, schiacciatori Ottaviani e Tartaglione, libero Provvisiero. È un inizio di gara molto equilibrato, si gioca punto su punto e tocca a Tartaglione mettere a segno il primo punto della SIECO in questa stagione. Il primo break della gara lo mette a segno Bertoli per i padroni di casa, 7-5. La Sieco però non molla ed è sempre con il fiato sul collo degli avversari fino al 9-8 quando un errore al servizio di Bencz prima ed un fallo di rotazione subito dopo, danno il LA alla fuga spoletina. Mr. Lanci tenta di arginare l’emorragia di punti e chiama tempo sul 12-8. Tentativo non riuscito, ed il punteggio arriva addirittura sul 21-13. Il tecnico ortonese le prova tutte: alza il muro con Zanini per Andrea Lanci e Sitti per Bencz. La mossa tuttavia non sortisce gli effetti sperati e la Monini, trova la vittoria del primo set con Giannotti 25-15.

SECONDO SET. Le squadre tornano in campo invariate. Parte bene l’Ortona che vuole riscattare la prestazione opaca della precedente frazione di gioco. Spoleto tenta inutilmente di resistere ad una SIECO che appare trasformata durante l’intervallo. Dopo una grandissima difesa di Andrea Lanci arriva quindi il punto del break per l’Impavida con Bencz 3-5. La musica non cambia e Mister Provvedi richiama i suoi in panchina sul 4-9. Galliani non è concentrato, sbaglia il servizio. Tutto l’opposto fa invece Menicali, ACE, ed il tabellone segna 5-11. La Monini opera dunque un cambio che risulterà decisivo: fuori uno spento Galliani, dentro Mariano. Continua la fuga degli adriatici, tartaglione approfitta di una ricezione sporca su bomba di Bencz al servizio e piazza il 7-13. Da qui in avanti la SIECO pecca di mancanza di cinismo, mentre brava è la Monini a crederci fino in fondo. Tornano le difficoltà in ricezione e la panchina ortonese chiede tempo sul 13-15. Il divario tra le due formazioni si riduce via via che il set volge al termine fino al pareggio sul 18-18. Bencz tenta di mantenere le distanze ma Spoleto è implacabile. Muro di Zamagni e sorpasso 23-22. Bertoli chiuderà poi i conti grazie a due ACE, il primo ottenuto grazie all’aiuto della rete che ha messo fuori gioco la ricezione degli impavidi, il secondo con la palla che schizza a toccare il soffitto dopo la ricezione di Provvisiero. 25-22

TERZO SET. Scendono in campo gli stessi giocatori che avevano concluso il precedente parziale. Set equilibrato, le squadre lottano punto su punto con la Sieco spesso e volentieri a mettere la testa avanti di un paio di punti. È solo il preludio ad un finale che si rivelerà intenso e pieno di colpi di scena. Sul 16 pari la Sieco prende il largo e quando il punteggio è 17-22, ecco che rientra Galliani per Mariano, cambio speculare ma altrettanto provvido. L’Ortona vede il traguardo ma non riesce a raggiungerlo. 19-24, basterebbe un solo punto per rimettere in discussione l’intera gara ma la luce si spegne. La Sieco non trova né la forza né la fortuna di mettere a terra l’ultimo importantissimo pallone e lo Spoleto riesce nell’impresa di fare otto punti senza prenderne uno, chiudendo il set sul 26-24 e l’incredibile gara per 3 set a 0.

Simmaco Tartaglione: «Sapevamo che la gara sarebbe stata difficile ma eravamo convinti che potesse comunque essere alla nostra portata. Infatti tranne che nel primo set, ce la siamo giocata punto a punto. Dispiace per il finale, per quel set perso così. Questa gara però ci servirà da lezione dal punto di vista emotivo e caratteriale. Dobbiamo imparare a non rilassarci e ad approfittare subito di un calo dell’avversario.»

MONINI SPOLETO - SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA 3-0 (25/15 25/22 26/24) 26minuti, 35minuti e 34minuti per un totale di 1h e 35


Monini Spoleto: Zamagni 9, Katalan n.e., Mariano 1, Bertoli 13, Giannotti 14, Costanzi, Agostini n.e., Di Renzo, Galliani 6, Cubito 9, Segoni, Corvetta 2, Bari (L). Allenatore: Provvedi

Sieco Impavida Ortona: Peda n.e., Simoni 6, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e., Bencz 19, Tartaglione 7, Ottaviani 6, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci 1, Zanini, Menicali 6. Allenatore: Lanci

Appuntamento a DOMENICA 1 OTTOBRE al palazzetto dello sport di Ortona quando alle 18.30 la Sieco affronterà la Pool Libertas Cantù, sconfitta in casa dal Gioia del colle.

LA REPLICA della gara andrà in onda Lunedì 25 Settembre su (canale 113 del DTT), alle ore 20.30. Non perdete l’appuntamento di Mercoledì 27 Settembre con PALLAVOLLEY, in onda su RETE OTTO SPORT (Canale 11 Del DTT) alle ore 22.00. Ospite della trasmissione Mister Nunzio Lanci.

 


Gli altri risultati del Girone Blu:
Caloni Agnelli Bergamo – Geosat Geovertical Lagonegro 3-2
Pool Libertas Cantù – Gioiella Micromilk Gioia del Colle 1-3
Centrale Del Latte McDonald’s Brescia – Club Italia Crai Roma 3-0
Pag Taviano – VBC Mondovì: Non disputata per impraticabilità del campo
Mosca Bruno Bolzano – Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Si disputerà il 26 Settembre alle ore 20.00

Pescara. Il campionato del Pescara inizia nel ricordo di Rogerio, il minuto di silenzio a lui dedicato e gli spalti deserti creano un ambiente surreale quanto raccolto sino alla commozione. Addio Negao, a te va l'ultimo saluto prima di iniziare un'altra stagione, la prima senza di te.

La truppa di Colini è decimata ma il piglio iniziale è deciso e privo di complessi. Vanno in campo per i biancazzurri Pietrangelo, Morgado, Burato, Azzoni e Romano che si rendono subito pericolosi senza però riuscire a trovare mai uno spiraglio utile per concludere a rete. Ritmo altissimo imposto dal Cisternino di Basile che dopo il minuto cinque comincia a rendersi molto pericoloso, costringendo Pietrangelo ad un paio di miracoli. Il Pescara fatica a trovare il palleggio giusto per controllare il gioco e soffre non poco l’iniziativa degli ospiti. Fabinho e Paulinho fanno pentole e coperchi, mettendo sotto pressione la fase difensiva dei biancazzurri. Il Pescara ha il merito in questa fase di saper assorbire la buriana senza troppi danni, cercando di abbassare i iritmi forsennati voluti dai pugliesi. Gli arbitri non sembrano in buona serata e stentano a reggere il ritmo indiavolato della gara. Si fischia a caso e a sproposito ma il peggio deve ancora arrivare. Fatalmente nel finale di primo tempo il Cisternino cala e il Pescara si rende pericoloso prima con Morgado che costringe Micoli ad una difficile parata e poi con Rosa che assistito da Salas con una doppia conclusione va vicinissimo alla segnatura. Quando ormai sembra inevitabile che si vada al riposo sullo 0-0, i pugliesi trovano in una ripartenza l’occasione buona per trovare con De Matos la rete del vantaggio che chiude le ostilità del primo tempo.
Si riparte con un Pescara molto più determinato che sfiora subito il pari con Romano. Micoli fa buona guardia e para anche una successiva pericolosissima conclusione di Azzoni. I biancazzurri cingono d’assedio il fortino ospite ma Micoli si erge in questa fase a protagonista assoluto chiudendo a doppia mandata la sua porta. La partita si fa più sporca e prima Fabinho e poi Pina vengono sanzionati con un giallo. Fernandao sfiora il palo con una bella girata spalle alla porta ma il Cisternino non molla un centimetro, pur rinunciando ormai alla sua fase offensiva. Pescara vicinissimo al gol con una deviazione sotto porta di Rosa, che poco dopo viene atterrato al limite della lunetta, costringendo il Cisternino ad esaurire il bonus falli già al minuto dieci. L’intensità difensiva degli ospiti inevitabilmente è costretta a farsi più blanda ed arriva subito il pareggio grazie ad un calcio franco magistralmente realizzato dal Cholito Salas. I ritmi della gara calano, il Pescara continua ad essere pericoloso ma è De Matos con un’azione sontuosa a riportare in vantaggio il Cisternino. Subito dopo un’ingenuità di Bruno, ex di giornata con Leggiero, permette al Pescara di andare sul dischetto del tiro libero ma Saad si fa parare la conclusione. A questo punto il Pescara produce il massimo sforzo per impattare il risultato e a 2’ dalla fine Azzoni indossa la casacca del portiere di movimento. Micol è costretto agli straordinari neutralizzando un tiro di Saad a botta sicura. Rosa si fa buttare fuori, incautamente, ma il Pescara regge botta anche in inferiorità numerica ma a 1’13” dalla sirena Salas si fa parare il secondo tiro libero di giornata. Sembra tutto finito ma Micoli commette l’unico errore di serata e Morgado ne approfitta pareggiando a 30” dal termine. Pareggio giusto ma la beffa è alle porte e ben dopo il suono della sirena De Matos devia in rete runa palla che regala un’immeritata quanto ingiusta vittoria alla sua squadra.
Difficile commentare questa gara, al Pescara mancavano 7 titolari e la sconfitta dei biancazzurri ha del rocambolesco. A questo si aggiunga che l’’arbitraggio di Sgueglia e Pagliarulo è stato a dir poco carente e contestato da ambo le parti. Davvero troppo per addebitare colpe e responsabilità alla rabberciata quanto coraggiosa truppa pescarese, capace comunque di lottare allo stremo, sino alla fine. La questione arbitrale torna ad essere un problema tangibile sin dalla prima giornata, da questo punto di vista si parte veramente male. Arriveranno tempi migliori? Arbitri in rodaggio? È sperabile ma quanto accaduto oggi fa da coda a quanto visto nel finale della scorsa stagione. Errare humanum est diabolicum est perseverare.

PESCARA vs CISTERNINO (0-1) 2-3

PESCARA
Pietrangelo, Morgado Romano, Fernandao, Salas, Capuozzo, Rosa, Mentasti, Burato, Azzoni, Saad, Tenderini. All. Fulvio Colini.

FUTSAL CISTERNINO
Punzi, De Matos, Leggiero, Bruno, Garcia, Cavalcante, Paulinho, Fabinho, De Simone, Papapietro, Pina, Micoli. All. Piero Basile.

Ammoniti: Fabinho (C) - Pina (C) - Rosa (P) -
Espulsi: Rosa (P).

Reti: De Matos (C) al 19’19” del p.t. - Salas (P) al 9’34” del s.t. - De Matos (C) al 16’34” - Morgado al 19’30” - De Matos (C) al 20’00”.

Chieti. Sfuma nel finale di gara il sogno di Tua calcio di laurearsi campione d’Italia della categoria autoferrotranvieri.

Nella finalissima di Palermo contro il Salerno, la squadra abruzzese capitola per 5-3.

Un secondo posto, comunque, accolto molto positivamente dalla compagine calcistica della società di trasporto della Regione Abruzzo, alla prima esperienza nel massimo torneo nazionale di categoria.

L’atto conclusivo al centro polisportivo Trinakria di Palermo per l’assegnazione del titolo di campione d’Italia ha regalato una finale avvincente: 8 gol, qualche episodio sfortunato per Tua calcio, ma soprattutto un’esperienza importante per la squadra abruzzese.

LA GARA Mister Terenzio Chiavaroli sa di non poter sbagliare nulla perché il Salerno è squadra esperta con alcune individualità di spessore tecnico.

Tra i pali c’è Fantozzi, quindi Di Michele, Petruzzi, Antonio Rossi, Vincenzo Rossi, Zarini e Grande completano la formazione iniziale.

Lo schieramento d’avvio di gara fornisce subito garanzie positive a mister Chiavaroli e, dopo appena 15’, i suoi uomini sono già in doppio vantaggio grazie alle reti di Grande e di Vincenzo Rossi.

Tua calcio gioca bene e amministra con ordine, gestendo efficacemente le fasi della contesa.

Si va al riposo sul doppio vantaggio ma, ad inizio ripresa, la reazione dei campani è decisa e fulminea e, in pochi minuti, si concretizza con il pari.

Tua calcio non accusa il colpo: Maroncelli, abile a destreggiarsi in area di rigore, riporta in vantaggio il team abruzzese.

Il Salerno ha solo una carta da giocarsi: tentare il tutto per tutto. In pochi minuti, infatti, i campani riescono prima ad acciuffare il pari, quindi a segnare altre due reti nei minuti finali della partita.

Tua calcio tenta di reagire, ma il Salerno amministra bene fino al triplice fischio finale.

Un secondo posto, comunque, accolto molto positivamente dal team abruzzese che si metterà subito al lavoro per preparare al meglio la prossima edizione nazionale del torneo.

Un’altra nota positiva della spedizione siciliana: il riconoscimento per il portiere di Tua calcio, Massimo Fantozzi, quale miglior estremo difensore del torneo.

Grottazzolina. A distanza di tre giorni dal pareggio per due set a due, in allenamento contro la Videx, gli ortonesi ricambiano la visita e si dirigono in quel di Grottazzolina per un nuovo test contro i pari serie grottesi, inseriti però nel girone Bianco. Gara dal principio equilibrata con la Videx in vantaggio di un set, subito pareggiato dalla SIECO. Successivamente, gli ortonesi appaiono appesantiti da una preparazione atletica troppo concentrata e soffrono la fatica più dei grottesi che si aggiudicano il terzo set. La SIECO sembra avere un sussulto nel quarto set ma gli ospiti trovano il break e concludono la gara d’allenamento con una vittoria. VIDEX GROTTAZZOLINA – SIECO IMPAVIDA ORTONA 3-1 (28-26 / 20-25 / 25-19 / 25-21)

PRIMO SET. La SIECO parte con quello che sulla carta dovrebbe essere il sestetto base: Andrea Lanci al palleggio con Bencz opposto. Al centro Simoni e Menicali, mentre gli schiacciatori sono Ottaviani e Tartaglione. Provvisiero Libero. Nella prima parte del set, in campo regna il più totale equilibrio con le squadre che si rincorrono punto a punto. Si passa così dal 6-6, all’8-8 e al 12 pari. Ci pensa la VIDEX a spezzare il ritmo e a mettere in atto la prima fuga con un parziale di 2 a 0, portandosi quindi in vantaggio per 17-15. Il tentativo risulta vano e la SIECO addirittura ribalta la situazione mettendo per la prima volta la testa avanti 18-19. La Videx corre ai ripari chiamando TIME OUT ma al rientro è ancora Bencz che, inarrestabile, segna il 18-20. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, il set non può che continuare sui binari dell’equilibrio: 20 pari e questa volta è il turno di Mister Lanci per chiedere un Time Out. Con gli ortonesi la strigliata ha invece effetto e quando si ritorna in campo è ottimo il turno al servizio di Tartaglione che riesce a mettere a segno 3 punti che valgono il 20-23. I padroni di casa non si scoraggiano e raddrizzano ancora il set. 23-23. Nella successiva azione, Menicali con un attacco al centro, guadagna il set-point per gli ortonesi 23-24 che però viene subito annullato dai grottesi. La SIECO ha una seconda possibilità per chiudere il set quando Ottaviani mette a terra la palla del 24-25. Agli ortonesi manca un po’ di cinismo e la Videx ci crede annullando anche questo set-point per poi addirittura portarsi in vantaggio e chiudere i conti sul 28-26.

Stessa formazione all’inizio del SECONDO SET, che sembra essere la fotocopia di quello precedente, almeno nelle fasi iniziali quando le squadre giocano punto su punto fino al 6 pari. Spunto della Videx, che approfittando di alcune imprecisioni in fase di ricezione si porta sul 12-8 con Mister Nunzio Lanci che richiama i suoi in panchina per registrare il fondamentale. Ancora una volta il time-out giova agli ortonesi che rientrano in campo più determinati riuscendo a ribaltare addirittura il punteggio. Ora il tabellone elettronico segna il 12-13. Il set si fa di nuovo interessante ed equilibrato ma questa volta sono Menicali prima, autore di un Ace e l’opposto Bencz ad incrementare il vantaggio ospite: 17-20. Scende la concentrazione e i grottesi si rifanno sotto con un parziale di due punti arrivano sul 19-20 quando Lanci chiama per la seconda volta tempo. La mossa si rivela ancora una volta azzeccata. Simoni al centro rimette i suoi in acque sicure: 20-23. La chiusura del set spetta invece a Ottaviani che ha buon gioco sul muro avversario, sfruttandolo per il mani-fuori che vale il pareggio 20-25.

Scendono in campo per il TERZO SET le stesse formazioni. Questa volta, però, la Videx parte forte e tenta subito la fuga ai danni della SIECO: 6-3. Fuga che sembra riuscire, la SIECO risente della stanchezza ed il risultato è evidente: 16-8 per i grottesi quando Di Meo prende il posto di Tartaglione.
Altro cambio in casa Impavida, Sitti sostituisce il rientrante Lanci sul 19-11. Non si fermano né la Videx né la girandola dei cambi della Sieco: 22-15 e Zanini entra per Simoni. Le forze fresche sembrano avere i loro effetti positivi e gli ortonesi rosicchiano qualche punto 23-17. Gli avversari riescono a gestire il vantaggio con tranquillità ed il set si chiude sul 25-19.

Per il QUARTO SET Nunzio Lanci decide di cambiare lo starting six. Scendono dunque in campo Alessio Sitti al palleggio e Zanettin opposto, Zanini e Menicali centrali, schiacciatori Di Meo e Ottaviani, Provvisiero Libero. I cambi sembrano giovare alla SIECO che riesce a rispondere colpo su colpo ai padroni di casa almeno fino al 12-12. Con un colpo di reni gli ortonesi tornano in vantaggio: il tabellone indica 13-15. Altro cambio. Lanci chiama fuori Provvisiero e al suo posto gioca Pesare. L’Impavida subisce un nuovo calo di concentrazione e la Videx si rifà sotto 16-17 per poi trovare uno sprint che li porterà a chiudere anche il quarto set con il parziale di 25-21.

Perugia. Tanti gol al Curi dove il Pescara esce sconfitto con un pesante 4-2, passivo che fa riflettere soprattutto per le troppe reti subite.
Umbri subito pericolosi al 6’ con Han che però non trova fortuna, poi al 15’ con Di Carmine sul quale è bravo Perrotta. Ma alll’attaccante biancorosso va meglio al 23’ quando prima vede respingersi un colpo di testa da Pigliacelli e poi ribadisce in rete. Al 35’ Perugia ancora pericoloso con una punizione di Belmonte. È il preludio al raddoppio della squadra di Giunti che arriva al 40’ con un’azione personale di Han che finalizza sulla ribattuta di una traversa centrata da Bianco.
All’8’ della ripresa il Pescara riapre la contesa con una rete di Brugman che capitalizza una ripartenza. Dopo un’occasione mancata da Perrotta sugli sviluppi di un calcio franco, al 15’ Monaco sfrutta una distrazione della retroguardia biancazzurra su una palla inattiva. Ma poco dopo il Pescara va di nuovo a segno grazie ad un calcio di rigore assegnato per un fallo in area di Belmonte su Benali. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso Benali. Ma al 23’ Di Carmine sfrutta l’ennesimo svarione difensivo del Delfino e mette a segno la sua doppietta personale fissando il risultato sul 4-2.

 

Tabellino
Perugia (4-3-1-2): Rosati; Belmonte (C), Volta, Monaco, Zanon (76’ Del Prete); Colombatto, Bianco (81’ Emmanuello), Bandinelli; Terrani; Di Carmine, Han (65’ Falco).
A disposizione: Santopadre, Pajac, Casale, Choe Song Yhok, Mustacchio, Bonaiuti, Dossena, Nocchi.
Allenatore: F. Giunti.
Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Mazzotta, Coda, Perrotta, Zampano; Proietti, Brugman (C), Coulibaly (64’ Valzania); Benali, Baez (64’ Ganz), Pettinari.
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Kanoute, Fornasier, Palazzi, Carraro, Cappelluzzo.
Allenatore: Z. Zeman.
Arbitro: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna.
Assitenti: Marco Citro di Bologna ed Oreste Muto di Torre Annunziata, quarto ufficiale Valerio Marini di Roma 1.
Reti: 23’, 68’ Di Carmine, 40’ Han (PR), 53’ Brugman (PE), 60’ Monaco (PR), 62’ rig. Benali (PE)
Ammoniti: 19’ Zanon, 32’ Volta (PR), 21’ Baez, 26’ Coulibaly 34’ Coda, 76’ Benali (PE), 92’ Monaco (PR)
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 4’ nel secondo tempo.

Francavilla al Mare. Inizia con una rocambolesca sconfitta l’avventura in serie D del Francavilla che al Valle Anzuca, in un match appassionante e ricco di emozioni, cede al fotofinish al Fabriano Cerreto dopo aver rimontato due reti di svantaggio.
Buona prova dei giallorossi che hanno concesso alcuni break agli avversari ed hano mostrato una buona tenuta atletica nonostante fossero partiti in ritardo con la preparazione. La squadra di Iervese probabilmente ha pagato le troppe indecisioni difensive, in particolar modo del giovane portiere Faggiano. Le reti sonos tate siglate tutte nella ripresa.
Il Francavilla con i nuovi acquisti Samuel Di Renzo e Daniel Cichella (entrambi in panchina). Anche il Fabriano Cerreto può contare su due nuove pedine: Cicino e Bambozzi.


La cronaca
Francavilla subito in avanti: al 1’ su un traversone proveniente dalla destra velo di Fofana in favore di Micichè che per poco non centra lo specchio della porta. Al 3’ sponda di Miccichè per Zerbo che però trova ben piazzato Monti che blocca. Al 10’ Fofana lancia Zerbo la cui conclusione è ribattuta dall’estremo marchigiano in uscita. Al 14’ annullato un gol a Labriola (che aveva insaccato di testa sugli sviluppi di una punizione) per una posizione di off side. Al 25’ si fanno vivi gli ospiti con Idromela che appoggia per Berardi che con una conclusione tesa sfiora il palo. Al 29’ su un angolo battuto sulla destra da Pero Nullo Labriola di testa manda a lato. Al 35’ il Francavilla torna in avanti con Mele che sugli sviluppi di un corner con un tirocross lambisce la traversa. Al 42’ su un lancio deviato da un avversario di Mele per poco Fofana non arriva sulla sfera per la battuta.
Nella ripresa al 3’ Fabriano a sorpresa in vantaggio: su un traversone sponda di Labriola che trova pronto Cicino per la deviazione vincente. Al 9’ ci prova Molenda ma la sua conclusione è troppo centrale, blocca senza problemi Monti. Al 12’ il raddoppio del Fabriano Cerreto con una punizione di Pero Nullo da posizione defilata sulla sinistra che si insacca sotto la traversa grazie anche alla complicità di Faggiano. Reagisce il Francavilla: al 14’ incursione del subentrato Banegas che viene ribattuto in angolo dall’estremo ospite. Al 15’ rigore per i giallorossi per un atterramento un area di Compagnucci su Fofana. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso numero 9 adriatico. Al 21’ il pareggio del Francavilla: azione insistita dei padroni di casa finalizzata da Mele che, imbeccato da Fofana, fulmina Monti. Al 25’ un tirocross di Pero Nullo, dopo una serie di rimbalzi, termina di poco sopra la traversa. Al 28’ ancora il numero 10 marchigiano con una conclusione a giro fa la barba al palo. Al 31’ Banegas appoggia per Micichè che con un bolide manda di un nulla a lato. Al 40’ sassata dalla distanza di Palombo che va sopra la traversa. Al 50’ Banegas serve Palombo la cui conclusione, sporcata dalla deviazione di un difensore avversario, viene bloccata da Monti. Poco dopo arriva la beffa per il Francavilla: una conclusione con una traiettoria strana sorprende Faggiano.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “È difficile digerire questa sconfitta perché a parte qualche errore individuale abbiamo meritato. Nonostante fossimo sotto di due gol abbiamo avuto una grande reazione, abbiamo creato tantissimo, abbiamo sprecto tanto, poi pazienza, è stata una giornata no, due gol su tre si potevano evitare, non voglio assolutamente dare la colpa al ragazzino perché è un ’99, è probabile che, essendo la prima partita di campionato, era un po’ emozionato. Dispiace perché forse già il pareggio ci stava stretto, abbiamo creato tanto, abbiamo fatto sempre noi la partita, abbiamo trovato una squadra tosta e di categoria per cui è difficile da incontrare. Abbiamo fatto la partita dal primo all’ultimo minuto e potevamo essere un po’ più positivi con il risultato, è andata così, non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, hanno dato il massimo e sono contento per l’impegno che hanno messo anche se hanno commesso degli errori. Il pubblico è stato fantastico, siamo contenti che abbiano apprezzato la prestazione della squadra, gli volevamo dare i tre punti perché ci tenevamo in particolar modo appunto perché ci sono sempre molto vicini come hanno dimostrato”.
Gianluca Fenucci (allenatore Fabriano Cerreto): “Io credo che sia una vittoria meritata anche se il Francavilla è una squadra forte che gioca bene a calcio, ha l’ampiezza, giocatori importanti. Però noi da neo promossi come il Francavilla ci tenevamo ad iniziare bene e ci siamo riusciti, è una partita che sa anche un po’ di favola perché abbiamo anche un po’ sofferto, ma sfido chiunque a venir qui e a non soffrire, soprattutto una squadra come noi che è costruita con mezzi normali, anche economici, la società è molto attenta, ma abbiamo l’obiettivo di una salvezza il più possibile serena, ma qui di sereno c’è poco perché c’è da far punti tutte le domeniche. Siamo contenti perché la prestazione c’è stata, è stata di cuore, di sostanza, di carattere, di buon gioco e poi la ciliegina sulla torta è stato il terzo gol. Alla fine potevamoa anche pareggiarla ma avrei detto le stesse cose, è chiaro che così la vittoria si tinge un po’ di fascino. Sulle 0-2 forse abbiamo arretrato un po’, c’erano alcuni che non stavano benissimo, Cicino è arrivato lunedì scorso, Bambozzi lo stesso, Piergallini non doveva giocare perché ha saltato tre allenamenti e con una situazione psicofisica sicuramente non ottimale di alcuni, però grande cuore, grande determinazione, non sto a disquisire su alcuni episodi anche se il rigore del 2-1 mi è sembrato genereoso, ma se fosse finita 2-2 non c’era da gridate allo scandalo, però credo che la vittoria del Fabriano Cerreto sia legittima”.

 

Tabellino
Francavilla: Faggiano, Fiore, Semproni, Palombo, Fofana, Miccichè (36’ st Procida), Molenda (36’ st Sanseverino), Mele, Di Sabatino (11’ st Romeo), Di Pentima, Zerbo (7’ st Banegas) A disposizione: Spacca, Cichella, Rosini, Di Renzo, Silvestri Allenatore: Iervese
Fabriano Cerreto: Monti, Girolamini, Compagnucci, Labriola, Tafani, Idromela (35’ st Bambozzi), Cusimano, Berardi, Cicino, Pero Nullo (44’ st Baldini), Piergallini (18’ st Sassaroli) A disposizione: Brunetti, Lapi, Salciccia, Balducci, Pellonara, Rasino Allenatore: Fenucci
Arbitro: Frascaro (sezione di Firenze)
Assistenti: Pizzi (sezione di Termoli) e Petrini (sezione di Rieti)
Marcatori: 3’ st Cicino, 12’ st Pero Nullo, 16’ st Fofana (rig.), 21’ st Mele, 51’ st Cusimano
Ammoniti: Fiore, Di Sabatino (F) Tafani, Berardi (FC)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 6’ st, angoli 9-2 per il Francavilla

Viareggio. Si è conclusa ieri la tre giorni viareggina dedicata alla II tappa del Campionato Aon di beach soccer LND. Tre giornate in cui non sono mancati i colpi di scena nei match tra le 18 squadre in gara dei gironei A e B. Si sono viste grandi sfide condite anche dalla tensione agonistica di chi vuole esserci nelle finali di San Benedetto e ha cercato di mettere in cassaforte la qualificazione o punti d'oro prima dell'ultima e decisiva tappa.

Ora il girone B sarà di scena a Catanzaro per concludere i giochi e vedere chi approderà alle finali, mentre il girone A dal 28 al 30 a San Salvo nella beach arena allestita in ricordo di Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò, due ragazzi vastesi scomparsi prematuramente a causa di un incidente stradale.

I biancorossi dopo le due sconfitte della prima tappa a Firenze contro No Name Nettuno e Sambenedettese hanno provato a far punti a Viareggio ma sapevano da subito che sarebbe stata una tappa complicata considerando lo spessore e il livello tecnico e d'esperienza in campo delle tre avversarie Viareggio, Pisa e Lazio. Tre team che sicuramente sono in lotta per la vittoria anche del campionato e che hanno campioni e nazionali che in un attimo possono cambiare le sorti del match e fare la differenza. Vastese BS che ha provato con tutte le proprie energie ma ha trovato davanti a sè tre giganti del beach soccer 2017.
Nel primo match contro i padroni di casa del Viareggio i biancorossi sono usciti sconfitti per 9-2. Padroni di casa che hanno spesso regalato spettacolo con giocatori come Gori e Remedi per nominare solo due tra gli italiani fortissimi presenti nel team.
Sabato i ragazzi guidati da mister Andrea Sabalino in campo nell'ultima partita di giornata alle 19.15 hanno perso contro il Pisa per 6-1.
Nella terza e ultima giornata Vino e compagni se la sono visti contro la Lazioche, con il dente avvelenato dalla sconfitta del giorno prima contro il Brescia guidato da un Meier stratosferico, e sono stati sconfitti per 6-2. In rete al 2,30 i biancocelesti con Pampero. Assedio Lazio e raddoppio al 6,37 per via di un autogoal.
2-0 dopo il primo tempo. Nel secondo la Vastese ha accorciato le distanze con un goal del giovane Maccione con un bel tiro al volo ma la Lazio ha subito ristabilito le distanze portandosi sul 3-1. Savarese ha poi portato i laziali sul 4-1. Successivamente lo stesso Savarese si è visto parare un rigore da Cianci. I vastesi in goal con Maccione al 6,30 per il 4-2. Ancora Pampero per la Lazio al 7,40 (5-2). Ha chiuso poi i giochi Bernardo al 9,40 (6-2).

Ora i punti necessari per la salvezza passeranno proprio dalla tappa interna di San Salvo. Davanti al proprio pubblico i biancorossi dovranno sfoderare tre bellissime prestazioni e cercare di conquistare l'obiettivo minimo.
La Vastese BS giocherà venerdì 28 luglio alle ore 18.15 contro il Romagna BS, sabato 29 luglio alle 18.15 contro il Livorno BS e domenica 30 luglio alle 18.15 contro il Brescia.

Chieti. Chieti dura solo venti minuti e, complice un disastroso terzo periodo con soli dieci punti realizzati, Forlì scappa e si aggiudica in scioltezza gara 3. Un Golden in serata no, forse cercato troppo spesso dall’attacco biancorosso nel momento del bisogno e un Davis venuto meno alla distanza costringono Chieti al “dentro o fuori” di gara quattro.
Alla contesa iniziale i padroni di casa schierano Bonacini, Adegboye, Johnson, Castelli, Amoroso , rispondono le Furie scendendo sul parquet con Golden, Piccoli, Davis, Sergio, Mortellaro. Le squadre, sentendo molto la pressione dell’incontro, tentennano in fase offensiva, con lo score che si sblocca solo dalla lunetta (Adegboye 1/2 e Davis 2/2). I padroni di casa si sbloccano dall’arco e con le triple di Adegboye e Amoroso si portano sul +5 (7-2) dopo meno di 3 minuti dall’inizio della contesa. Mortellaro dalla lunetta è freddo ma Amoroso risponde dalla media distanza (9-4). Capitan Sergio, ex della contesa, conclude con una schiacciata da urlo un’azione di pick’n roll ma Bonacini risponde con un piazzato dalla media (11-6). Golden è il primo a sbloccarsi dall’arco per i teatini ma Amoroso continua a fare il bello e il cattivo tempo in fase offensiva (13-9). Davis si sblocca in fase offensiva ma ma, a seguito di un contatto, è costretto ad uscire momentaneamente dalla contesa (13-11). Johnson alleggerisce la pressione abruzzese con una tripla di pura classe ma la mano di Mortellaro non trema (16-13). Chieti aumenta la pressione difensiva e trova il pareggio grazie ad una tripla aperta di Venucci (16-16). Johnson non ci sta e da oltre i sei metri e settantacinque concede nuovamente tre punti di vantaggio ai suoi. Golden è poco freddo dalla lunetta (0/2) ma la mano di Fallucca non trema (19-18). Gli ultimi minuti del quarto vedono un flipper fra le due formazioni, con i padroni di casa che provano ad allungare ma gli ospiti rispondono sempre presente e rintuzzano tutti i tentativi di fuga degli ospiti. Dopo il pick’n roll centrale di Rotondo e il tiro dalla media di Golden che si spegne sul ferro, il primo periodo si conclude con Forlì avanti 23-20, grazie anche alle buone percentuali da oltre l’arco (4/7) e alla buona distribuzione della palla a spicchi (6 assist).
Il secondo periodo vede in apertura una buona penetrazione di Adegboye ma Chieti, grazie alle bombe di Davis, Venucci e Fallucca, vola sul più quattro, costringendo un indemoniato Valli a chiamare timeout dopo meno di tre minuti dall’inizio del secondo quarto (25-29). I forlivesi escono bene dalla pausa lunga e realizzano con una tripla aperta di Ferri, che replica dopo il tentativo dalla stessa distanza di un più che discreto Matteo Fallucca (31-32). Chieti ora difende con maggiore mordente e, grazie ai contropiedi in transizione, figli di diversi palloni recuperati, piazzano un break di 0-6, costringendo nuovamente Valli a chiedere un minuto di sospensione (31-38 a poco più di cinque minuti dalla pausa lunga). Forlì esce rigenerata dal timeout e realizza un contronbreak di 9-0, intervallato da un timeout di Di Paolo (40-38). Chieti non si disunisce e, a seguito di un antisportivo fischiato a Castelli, si porta nuovamente in vantaggio grazie a quattro punti di Turel (40-42). Castelli si riscatta dall’errore in post basso ma Zucca ripaga l’atleta romagnolo con la stessa moneta (42-44). Adegboye realizza e subisce fallo, Davis è preciso dalla media (45-46) ma Turel commette fallo sulla tripla di Johnson, il quale fa 3/3 dalla lunetta (48-46). Coach Di Paolo vuole discuterne con i suoi e chiama il secondo timeout ma Golden, perdendo la maniglia in fase offensiva, concede a Adegboye realizzare e andare in lunetta. L’atleta USA sbaglia ma a rimbalzo il più freddo è Amoroso, che si prende un altro gioco da tre punti, nuovamente non finalizzato a pieno. Dopo venti minuti di gioco, il tabellone segna 52-46 Forlì, con Chieti che paga le ingenuità commesse sul finale di periodo. I migliori marcatori sono per i padroni di casa Adegboye (13) e Davis per i teatini (11).
Alla ripresa delle ostilità Chieti sembra non essere proprio scesa in campo, realizzando dieci punti in dieci minuti: Bonacini e Amoroso danno subito il +10 ai padroni di casa (56-46) e la maggiore difesa di Forlì concede ai romagnoli una maggiore fiducia in attacco, con Chieti che in fase offensiva non morde e si affida troppo a Golden, decisamente in serata no. Forlì preme ragionando il piede sull’acceleratore e Chieti non riesce a rispondere ai padroni di casa. Ferri realizza dalla media e concede ai romagnoli il +20 (72-52), Chieti ha un sussulto con un parziale di 0-4 griffato Fallucca-Piccoli ma dopo una una banalissima palla persa di Venucci Forlì va a segno con Adegboye, giungendo all’ultimo mini intervallo sul 74-56.
L’ultimo periodo si apre con un 1/2 dalla lunetta di Adegboye e un 2/2 di Rotondo, a cui Chieti risponde con un pick’n roll di Mortellaro e un 2/2 dalla lunetta di Piccoli. Valli vuole stroncare sul nascere ogni tentativo di rimonta chiamando timeout e Johnson lo ripaga con un buon canestro in lay up (79-60). Chieti va in bonus dopo meno di due minuti e Forlì ne beneficia andando in lunetta con Ferri e Johnson (83-60). Chieti prova a reagire piazzando un break di 0-4 griffato Golden-Fallucca (83-64) e, dopo una palla persa di Johnson, Valli chiama un nuovo timeout a 05:25 dal termine della contesa. Mortellaro non demorde e dopo un pick ’n roll centrale e un 1/2 dalla lunetta scuote i suoi (83-67). Golden continua a non incidere in attacco e commette fallo su Rotondo, che dalla lunetta fa 1/2 (84-67). L’americano si sblocca dalla lunetta (84-69) ma Paolin risponde dalla media (86-69). Gli ultimi minuti di gioco vedono Golden sbloccarsi e realizzare quattro punti, uniti ai due di Zucca ma Paolin, Del Zozzo e un 1/2 dalla lunetta di Bonacini fanno attestare il risultato sul 91-75 finale.

Pino Di Paolo, al termine della sanguinosissima sconfitta di gara 3 (91-75), dichiara: ”Complimenti a Forlì che, soprattutto nel terzo quarto è tornata sul parquet con una grandissima intensità difensiva, mentre noi non siamo stati lucidi e coesi nel reagire. Abbiamo iniziato la partita con un grandissimo approccio, forse il migliore di questa serie. Abbiamo giocato due quarti di qualità in fase offensive, sopperendo alla mancanza di Allegretti e attraverso rotazioni particolari siamo riusciti a mettere in difficoltà la difesa match up di Forlì. Poi purtroppo abbiamo commesso degli errori banali, che hanno spostato l’inerzia nelle mani dei padroni di casa. Il nostro terzo quarto è stato davvero al di sotto delle nostre possibilità, abbiamo perso di lucidità, schiantandoci contro la loro aggressività difensiva senza gestire i possessi. Purtroppo per tutto l’anno i nostri attacchi poco incisivi hanno fatto abbassare la nostra intensità difensiva, subendo un break che non siamo mai riusciti a colmare. Io non devo trovare colpevoli, la verità è che non siamo stati bravi a continuare a giocare di squadre nel momento in cui loro ci hanno aggredito. Le responsabilità è in primis mia, che non sono stato in grado di lanciare questi messaggi dal punto di vista dell’ordine alla squadra. Abbiamo avuto una prestazione sotto le righe del nostro leader ma non siamo stati bravi a farla passare in secondo piano. Dobbiamo essere molto più bravi, come siamo riusciti nelle prime due gare, a muovere di più la palla, fronteggiando i momenti di difficoltà con più compattezza di squadra. Ci aspettavamo una gara difficile, anche perché loro sono spinti da un pubblico molto caloroso e molto numeroso e dal punto di vista mentale avevo chiesta grande attenzione. Dobbiamo essere più bravi a reagire alle difficoltà offensive difendendo ancora più duramente. Penso che però abbiamo dimostrato di potercela giocare, speriamo di recuperare anche Allegretti, uomo molto esperto e certamente utile nei momenti di difficoltà ma non penso che la serie sia finita e sono certo che domenica potremo sfoderare una grandissima prestazione e portare la serie a Chieti. Dovremo aggiustare quello che è mancato stasera ma sono certo che riusciremo a farlo: i ragazzi sono usciti arrabbiati dal palazzetto di Forlì e tutti quanti abbiamo voglia di sistemare le cose e riprenderci la serie portandola a Chieti. Dobbiamo guardare subito a domenica, ai ragazzi ho chiesto la continuità necessaria ad imporsi in trasferta anche in parquet così difficili. Dovremo essere compatti, superando tutti insieme le difficoltà. Non abbiamo bisogno di nessun eroe che traini la carretta perché dobbiamo spingerla tutti insieme, verso la stessa direzione”.

 

UNIEURO FORLì – PROGER CHIETI 91-75 (23-20; 52-46; 74-56)

Unieuro Forlì 91: Adegboye 19 (6/10 da 2, 1/3 da 3, 4/7 ai liberi), Johnson 15 (2/5 da 2, 2/5 da 3, 5/5 ai liberi), Castelli 7 (2/3 da 2, ½ da tre), Bonacini 12 (4/6 da 2, ½ da 3, ½ ai liberi), Amoroso 15 (6/10 da 2, 1/1 da 3, 0/1 ai liberi), Ferri 10 (1/2 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Paolin 6 (2/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Pierich 0 (0/2 da 3), Rotondo 5 (1/1 da 2, ¾ ai liberi), Ravaioli 0 (0/1 da 3), De Zozzo 2 (1/1 da 2).

Proger Chieti 75: Golden 19 (4/12 da 2, 1/6 da 3, 8/10 ai liberi), Mortellaro 9 (2/6 da 2, 5/6 ai liberi), Davis 11 (3/3 da 2, 1/7 da 3, 2/2 ai liberi), Sergio 2 (1/3 da 2, 0/1 da 3), Piccoli 4 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Fallucca 12 (2/3 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Venucci 10 (2/3 da 2, 2/3 da 3), Zucca 4 (2/2 da 2), Turel 5 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi).

Unieuro Forlì 91: 25/41 da 2, 8/21 da 3, 17/23 ai liberi, 35 rimbalzi (7 offensivi), (Adegboye 8 rimbalzi di cui 1 offensivo), 15 assist (Bonacini 5).

Proger Chieti 75: 18/34 da 2, 6/23 da 3, 21/24 ai liberi, 30 rimbalzi (5 offensivi), (Sergio 6 rimbalzi di cui 1 offensivo), 9 assist (Davis 3).

Bologna. Il Pescara esce battuto dal Dall’Ara con il Bologna che si impone 3-1. I biancazzurri non hanno demeritato e sono pervenuti momentaneamente al pari con Bahebeck per poi subire i due colpi decisivi che gli sono costati il ko finale.
All’8’ felsinei in vantaggio: su un rinvio errato di Fiorillo l’ex Di Francesco lancia Destro che di testa realizza. I rossoblù cercano il raddoppio, ma con il passare dei minuti il Delfino cresce fino a trovare il pareggio al 24’ con una verticalizzazione di Brugman per Mitrita che appoggia per Bahebeck che insacca. Nella seconda parte della prima frazione padroni di casa pericolosi con Verdi e Taider che però non trovano la marcatura.
Marcatura che arriva al 3’ della ripresa con una deviazione vincente di Di Francesco. Il Pescara non demorde a va vicino al nuovo pari con il solito Bahebeck, ma ribatte la difesa emiliana. Successivamente ci prova Memushaj ma con lo stesso esito. Al 24’ Caprari per Biraghi su cui si oppone ottimamente Mirante. Al 46’ il Bologna chiude la partita con Destro che, tutto solo in area, supera Fiorillo e mette a segno la sua doppietta personale.


Tabellino
Bologna (4-2-3-1): Mirante, Mbaye, Maietta (12' st Krafth), Helander, Torosidis, Donsah (30' st Pulgar), Taider, Di Francesco, Verdi, Krejci (29' st Okwonkwo) Destro Allenatore: Donadoni

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Bovo, Biraghi, Coulibaly (8' st Milicevic), Brugman, Memushaj, Caprai, Bahebeck (28' st Gilardino), Mitrita (8' st Muric) Allenatore: Zeman
Arbitro: Di Martino di Teramo
Marcatori: 8' pt Destro, 24' pt Baheback, 3' st Di Francesco, 46' st Destro
Ammoniti: Bovo, Coulibaly (P), Donsah, Destro (B)

Reggio Calabria. Una Chieti troppo arrendevole è costretta a cedere nettamente e senza mai essere in partita ai padroni di casa. La maggiore precisione al tiro dei calabresi e un’aggressività difensiva che non dà scampo alle Furie rendendo velleitari i timidi tentativi dei teatini di portare la serie in gara 5. Match compromesso fin dalle prime battute con i padroni di casa che dopo dieci minuti erano già sopra la doppia cifra di vantaggio (23-11). Nel secondo quarto, grazie alle percentuali stratosferiche da oltre l’arco dei padroni di casa, Reggio scappa, toccando il al ventesimo il +18. Alla ripresa dalla pausa lunga sono ancora i padroni di casa a fare la partita e, indemoniati, toccando il +29 al ventiseiesimo. Chieti prova con tutti i propri mezzi a rientrare in gara, arrivando nell’ultimo periodo anche sul 71-83 ma la mano dei giocatori reggini non trema e i padroni di casa, dopo quaranta minuti, possono festeggiare la permanenza in categoria, costringendo Chieti all’ultima chiamata per l’A2.

Cronaca. Alla contesa iniziale i padroni schierano Caroti, Fabi, Taflaj, Voskuil, Powell; rispondono le Furie scendendo sul parquet con Venucci, Golden, Piccoli, Sergio, Allegretti.
Chieti parte subito bene e con la tripla di Venucci e l’1/2 dalla lunetta di Golden si porta sullo 0-4.
Reggio però, presa dalla voglia di chiudere subito il discorso salvezza, con le triple di Fabi e Voskuil e il gancio di Powell piazza un poderoso contro parziale di 8-0 (8-4). Chieti risponde con Piccoli ma le altissime percentuali dall’arco degli ospiti permettono a Caroti di andare ancora a segno a poco più di cinque minuti dall’avvio della contesa (11-6). Reggio alza ancora di più i giri del motore e con una maggiore energia a rimbalzo, va a segno anche con Taflaj. Bartocci è lesto a chiamare timeout ma Caroti con un 1/2 alla lunetta e sette punti consecutivi di Powell spezzano ancora di più le deboli resistenze teatine, con Golden che è l’unico a realizzare per i teatini. Fabi realizza da sotto e la bomba di Piccoli a un minuto dalla fine sarà l’ultima realizzazione di un primo quarto che ha visto i biancorossi sin troppo arrendevoli (23-11).
La seconda frazione si apre con il canestro da sotto di Mortellaro ma Powell continua dettar legge sotto le plance (25-13). Cade Davis, timidamente, si iscrive alla contesa con un canestro in penetrazione ma Fabi dalla lunetta è una sentenza e con due bombe intervallate da un tap in di Mortellaro e in seguito all’uno su due dalla lunetta di Caroti, Reggio vola a più quindici (32-17). Davis realizza dall’arco ma Voskuil piazza una tripla con tiro libero (36-20) a cui risponde Sergio dall’arco (36-23). Rossato non sporca le percentuali dalla lunga distanza per i padroni di casa, risponde Davis con un 2/2 dalla lunetta. Fabi realizza l’ennesima tripla di serata e uno sconsolato coach Bartocci chiama il secondo minuto di sospensione. L’inerzia della contesa non cambia e Caroti concretizza al meglio l’ennesimo giro dalla lunetta (44-25). Piccoli risponde dalla media ma Fabi, con il suo diciassettesimo punto realizzato da oltre i sei metri e settantacinque, concede i 20 punti di vantaggio ai padroni di casa (47-27). Golden è preciso a cronometro fermo mentre Venucci realizza un 1/2, a cui risponde Caroti con la stessa moneta (48-30). Mortellaro dalla linea della carità non tentenna ma con il buzzer beater da sotto di Powell si giunge alla pausa lunga sul 50-32. Le percentuali stratosferiche dei padroni di casa dalla lunga distanza e la maggiore voglia dei reggini, caratterizzata dai rimbalzi conquistati (21 a 17) e dall’intensità difensiva a tratti disarmante, coronata dai solo 32 punti concessi all’attacco teatino, sembrano fare la differenza per il risultato della contesa.
Alla ripresa delle ostilità Voskuil, Caroti e Taflaj in lunetta piazzano subito un parziale di 6-0 con Chieti che per i teatini realizza in contropiede (56-34). Powell continua a dimostrare il proprio strapotere fisico realizzando dalla media (58-34). Piccoli scuote i suoi dall’arco ma Caroti in coast to coast realizza senza alcun tipo di opposizione (60-37). Sergio prova a scuotere i suoi ma le sue veementi proteste vengono sanzionate con un tecnico: avendo già raggiunto il bonus, Voskuil va in lunetta per tre volte (realizzandone due) e con il canestro da sotto di Taflaj (64-37) Bartocci chiede il minuto di sospensione a cinque minuti e diciotto dall’ultimo mini intervallo. Fabi punisce ancora la difesa biancorossa, portando i reggini sull’ennesimo massimo vantaggio (66-37). Mortellaro realizza un gioco da tre punti (66-46) e Golden fa 1/2 dalla lunetta (66-47). Fabi continua con il suo feeling dall’arco (69-47) e Mortellaro e Golden piazzano un parziale di 0-7 ma la bomba di Fabi sul fil di sirena stronca le gambe agli uomini di coach Bartocci (72-54).
Chieti gioca finalmente con il cuore ma ormai è notte fonda: gli americani di Reggio continuano a fare il bello e il cattivo tempo ma Golden, Mortellaro e le triple di Fallucca ridanno animo ai teatini, capaci di toccare in un amen anche il -12 (83-71). La tripla di Voskuil e il 2/2 dalla lunetta di Caroti e la schiacciata di Taflaj galvanizzano una Reggio Calabria che sembrava avesse staccato la spina anzitempo (90-71). Chieti prova con la tripla di Zucca e la penetrazione di Mortellaro ad entrare generosamente in partita (90-76) ma il canestro più fallo di Powell stronca le ultime velleità di rimonta abruzzesi. Ininfluenti saranno le triple di Fallucca, il canestro di Mortellaro e la bomba finale di Caroti: al quarantesimo il risultato finale dirà 98-84 Reggio, con i teatini che saranno costretti a giocarsi le ultime chance salvezza contro la perdente di gara 5 tra Scafati e Forlì.

Coach Bartocci, raggiunto telefonicamente dopo la pesante sconfitta (98-84) che costringerà le Furie a giocarsi le ultimissime chance salvezza contro la perdente di gara 5 tra Scafati e Forlì, dichiara ai nostri microfoni: “Stasera abbiamo provato a scendere in campo con una squadra più piccola, cambiando il quintetto e provando a guadagnarne in agilità ma purtroppo abbiamo pagato alcune situazioni a rimbalzo e sul tiro, sbagliando alcune conclusioni aperte e alla fine Reggio è riuscita a indirizzare la partita al proprio mulino. Abbiamo provato a rientrare in gara ma non ci siamo riusciti, merito a Reggio di aver fatto una serie molto positiva mentre noi siamo mancati, avendo avuto qualche problema fisico in questi giorni che ha penalizzato alcuni ragazzi. Questa sera credo che la squadra abbia giocato al massimo delle proprie possibilità ma la realtà è che ogni nostro sforzo è stato poi punito da qualche errore su tiri aperti, specie con Davis che ha anche perso qualche pallone di troppo, mentre loro in contropiede ci hanno regolarmente punito. Powell e Fabi hanno disputato una prestazione sontuosa ma soprattutto il loro capitano ha messo dentro due o tre triple decisive per chiudere la gara. Nonostante questi ko sono ancora fiducioso per la lotta salvezza, abbiamo una settimana per recuperare energie fisiche, mettere a posto alcuni problemi e preparare al meglio il prossimo incontro. Non faccio pronostici sul nostro prossimo avversario perché il nostro problema non è chi andremo ad affrontare ma siamo noi stessi. Dobbiamo essere capaci di imporci e di giocare la nostra partita con chiunque per questo credo che alla fine chi dovrà fronteggiarci sarà sicuramente provata da gara cinque. Noi pensiamo a noi stessi perché dobbiamo e vogliamo essere artefici del nostro futuro, imponendo nel caso giocassimo contro Forlì il fattore campo e, nel caso dovessimo affrontare Scafati, dovremo aumentare i giri del motore per quanto riguarda l’intensità, ciò che al momento ci manca. Dobbiamo ripartire dalla consapevolezza del sacrificio. Dobbiamo sacrificarci, ognuno per gli altri, anche perché non abbiamo più scuse e chiacchiere da fare. Dobbiamo dare il massimo, senza rimpianti per ciò che non è stato fatto”.

 

VIOLA REGGIO CALABRIA - PROGER CHIETI 98-84 (23-11; 50-32;72-54):

VIOLA REGGIO CALABRIA 98: Caorti 17 (1/4 da 2, 2/4 da 3, 9/12 ai liberi), Fabi 25 (2/2 da 2, 7/11 da 3), Powell 26 (11/13 da 2, 1/4 da 3, 1/1 ai liberi), Voskuil 19 (2/5 da 2, 4/14 da 3, 3/4 ai liberi), Taflaj 8 (3/7 da 2, 2/2 ai liberi), Rossato 3 (0/2 da 2, 1/2 da 3, 0/2 ai liberi), Guariglia 0 (0/2 da 2), Babilodze 0 (0/1 da 2, 0/1 da 3), Ciccarello 0, Marino 0, Guaccio 0.

PROGER CHIETI 84: Golden 22 (3/7 da 2, 2/7 da 3, 10/12 ai liberi), Sergio 3 (0/1 da 2, 1/4 da 3), Piccoli 12 (3/6 da 2, 2/8 da 3), Allegretti 0 (0/2 da 2), Venucci 4 (0/1 da 2, 1/2 da 3, 1/2 ai liberi), Mortellaro 17 (7/9 da 2, 3/3 ai liberi), Davis 8 (1/2 da 2, 1/4 da 3, 3/4 ai liberi), Fallucca 12 (4/5 da 3), Zucca 6 (2/3 da 3), Turel 0.

VIOLA REGGIO CALABRIA 98: 19/36 da 2, 15/36 da 3, 15/21 ai liberi, 40 rimbalzi (di cui 14 offensivi), (Powell 16, di cui 6 offensivi), assist 19 (Caroti 5).

PROGER CHIETI 84: 14/28 da 2, 13/33 da 3, 17/21 ai liberi, 30 rimbalzi (di cui 8 offensivi), (Mortellaro 9, di cui 2 offensivi), assist 15 (Golden 10).

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