San Salvo. «E’ senza dubbio una bella notizia l’aver appreso dell’arresto di un uomo di 38 anni trovato in possesso di circa un chilo e mezzo di cocaina. E’ la dimostrazione che quando ho richiesto più efficienza, più servizi di controllo, più carabinieri a San Salvo avevo le mie giuste ragioni nel sostenere l’azione di contrasto allo spaccio» lo ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca dopo il sequestro dell’ingente sostanza stupefacente in un’abitazione a San Salvo.
«Dico grazie – aggiunge il sindaco – a tutti i carabinieri, dai comandanti della Legione generale Michele Sirimarco, provinciale e della Compagnia di Vasto maggiore Amedeo Consales fino alla stazione di San Salvo, con un sentito ringraziamento al comandante, il luogotenente Antonello Carnevale, per lo splendido lavoro svolto, in questi primi mesi di servizio. Da tempo aspettavamo questi interventi in un territorio di confine, come va ripetendo anche il procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio, dove non ci è concesso di abbassare la guardia».
Il sindaco Magnacca infine afferma: «La nostra è una lotta che continua nel chiedere più controlli e più attenzione per questa che è un’emergenza sociale. Invito i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine per riuscire tutti assieme, anche con il contributo del mondo della scuola, a ridurre il rischio della diffusione della droga nel nostro territorio».

Roseto degli Abruzzi. Soddisfatto del fatto e con l’ansia del fare. Così si ritiene il sindaco, Sabatino Di Girolamo, tracciando le li-nee dell’azione di governo della città e, soprattutto, guardando alla mole di lavoro ancora da sviluppare. Quattro i punti cardinali per tracciare la prima fase di attività dell’amministrazione Di Girolamo:
• risanamento della situazione economica;
• ricostituzione del gruppo dirigente;
• nuova visione – condivisa con l’opposizione – dell’urbanistica;
• particolare attenzione alla manutenzione e quindi all’immagine della città.
Tanti i progetti già avviati e da portare a termine a brevissimo, tra questi i principali:
• istituzionalizzazione e ampliamento (dopo la sperimentazione che si concluderà il 31 dicembre) dei parcheggi a pagamento;
• project financing per la pubblica illuminazione (dopo che il progetto della precedente giunta è abortito perché contenente errori formali);
• sistemazione di Villa Clemente (la settimana prossima ci sarà un nuovo incontro a Roma con i diri-genti dell’Invimit, la società del ministero dell’Economia, interessata al restauro).

“Abbiamo trovato un ente in una situazione economica molto critica”, esordisce il primo cittadino, “e finora abbiamo profuso gran parte delle nostre energie a capire come riportare in ordine il bilancio del Comune. Dopo mesi di sofferenze, dopo ripetuti richiami della Corte dei conti e dopo le osservazioni rigorose e attente dei Revisori dei conti, abbiamo ora un programma per rimediare alle manchevolezze economiche trovate. Ab-biamo capito come fare per arrivare a un bilancio sano e corretto. Purtroppo, questa attività è poco visibile dall’esterno, dall’opinione pubblica, ma è molto importante per una buona gestione dell’amministrazione”.

“Un altro risultato conseguito è quello di avere oggi un gruppo dirigente”, aggiunge Di Girolamo, “Ho ereditato un ente acefalo, con un solo dirigente che si doveva occupare di tutto e di più. Non era possibile, per un Comune di 26mila abitanti, andare avanti in questo modo. Oggi abbiamo i responsabili dell’Urbanistica e della Ragioneria, un nuovo Segretario comunale e posso dire di avere alle spalle una struttura che mi supporta”.

“Per ciò che concerne l’urbanistica”, continua il sindaco, “Abbiamo avviato un nuovo modo di lavorare, cre-ando una commissione consiliare permanente che coinvolge le opposizioni in un ragionamento di prospetti-va. E’ un metodo fondamentale, anche per ovvie motivazioni democratiche, perché abbiamo la necessità di aggiornare il nostro piano regolatore, vecchio di 27 anni, e di disegnare la Roseto del futuro. Lo faremo con l’accordo di tutti e coinvolgendo tutti i portatori di interesse: costruttori, commercianti, albergatori, balneatori. In questo ambito inserisco anche la sistemazione della Riserva del Borsacchio, di cui è stato già depositato il Pan, il Piano di assetto naturalistico”.

“Abbiamo iniziato la nostra attività con una particolare attenzione sulla manutenzione di strade e giardini, un tema che abbiamo speso in campagna elettorale. Ricordo che abbiamo da gestire oltre 20 ettari di verde pubblico. Attraverso un nuovo modo di agire dei nostri dipendenti, la collaborazione con i privati (tramite l’affido condiviso) e attraverso il ricorso – limitato e come estrema ratio – agli appalti privati, abbiamo inaugurato una nuova gestione del territorio e di tutte le ampie risorse di verde pubblico che questa città possiede. Si cerca di dare impulso a una nuova immagine della città, importante perché Roseto vive della sua immagine”.

“Naturalmente”, conclude il sindaco, “tanti progetti sono in itinere, perché la pubblica amministrazione è una macchina lenta e bisogna saper aspettare. Ma abbiamo in cantiere novità importanti, stiamo mettendo le basi per grandi questioni come: il project financing per l’illuminazione pubblica, continueremo – dopo un’ampia discussione in consiglio comunale – con i parcheggi a pagamento (una scelta irreversibile dopo l’ottima partenza della sperimentazione che si conclude a fine anno), e a giorni affronteremo di nuovo con Invimit la situazione di Villa Clemente. Lavoriamo, alacremente, anche per definire con la Asl un nuovo distretto sanitario di base a servizio del territorio e per la sicurezza in città, sulla videosorveglianza. Inoltre, stiamo mettendo in cantiere un concorso per l’assunzione di poliziotti municipale, al momento in numero troppo esiguo. Per quanto riguarda l’occupazione stiamo seguendo, quotidianamente, l’evolversi della legge regionale che ha cambiato la destinazione d’uso della zona dell’autoporto, per favorire in loco al più presto l’insediamento di aziende e dare alla nostra uscita autostradale il connotato che ha nelle città limitrofe. Non dimentichiamo la viabilità, in particolare per sistemare il manto stradale della statale 16 Adriatica, nella zona dell’abitato, e per attuare al più presto i progetti di sistemazione e di messa a norma dei tre campi sportivi di Cologna spiaggia, Fonte dell’Olmo e Santa Lucia. I progetti sono già finanziati e al più presto saranno appaltati”.

Pescara. In mattinata il sindaco Marco Alessandrini ha ricevuto un gruppo di assegnatari degli alloggi Ater di via Lago di Borgiano sottoposti a sgombero per le condizioni statiche delle palazzine, lo scorso 4 luglio. Le famiglie sono state dapprima incontrate l’assessore Antonella Allegrino durante i lavori del Consiglio Comunale, che è stato sospeso per consentire loro di avere le spiegazioni richieste, in seguito, accompagnati dal consigliere Massimiliano Pignoli, hanno a lungo parlato con il sindaco chiedendo rassicurazioni e tempi brevi per le riassegnazioni di alloggi. L’idea di cui si è parlato e a cui gli uffici stanno già da tempo lavorando, è quella di agevolare le autonome sistemazioni, coinvolgendo anche l’imprenditoria di settore per reperire più facilmente appartamenti in città su cui poter applicare le garanzie del CAS, il Contributo di Autonoma Sistemazione, che consente di coprire le spese della locazione.

“Dobbiamo valutare tutte le forme possibili di collaborazione, nel momento in cui le norme consentono uno strumento che si chiama CAS – così il sindaco Marco Alessandrini - contributo di autonoma sistemazione che permette di avere dei fondi per affittare una casa e dunque evitare di stare in albergo. Ma è in primo luogo indispensabile fare la domanda di Cas, perché questo non sempre è avvenuto e abbiamo sensibilizzato su tale necessità. Dal canto nostro, oltre a fare sentire la nostra presenza e vicinanza alle famiglie che abitavano in via Lago di Borgiano, che dal momento in cui siamo venuti a conoscenza della situazione non è mai mancata, possiamo immaginare, come in verità stiamo facendo da tempo, dei percorsi per cui il sistema pubblico funga da garanzia per queste famiglie, magari nell’erogazione di una caparra che è necessaria per prendere in locazione un immobile. Abbiamo molto a cuore la questione, quanto fatto è encomiabile e noi crediamo nella continuità del lavoro, che ci ha animato fino ad oggi nel gestire la più grande emergenza che la città abbia avuto e vogliamo proseguire gestendo al meglio le risposte a questo bisogno così vitale. Su questo argomento gli uffici lavorano già e terremo informati gli interessati non appena ci saranno notizie sugli ulteriori percorsi attivabili”.

Pescara. “La morte della donna nel sottopasso ferroviario riporta di attualità l’esigenza di riqualificare i luoghi dove in mancanza di altro si accampano degrado e disperazione – dice il sindaco Marco Alessandrini – Sono andato sul posto subito dopo e questa convinzione si è rinsaldata ancora di più. Non a caso l’area di risulta è al centro delle nostre preoccupazioni e la riqualificazione che vogliamo mettere in campo su quegli ettari che da decenni aspettano un futuro migliore, nonché quella che di conseguenza investirà altre presenze importanti della zona, come il Ferrhotel e i progetti in sinergia con la stazione ed RFI, che daranno alla città un nuovo aspetto. Tutto questo rimetterà a posto un’area strategica e fondamentale per lo sviluppo e l’identità stessa di Pescara che di certo è una città che accoglie, ma il cui territorio va rispettato.
Non possiamo combattere solo a suon di sgomberi il degrado che da anni si annida nei luoghi rimasti senza destinazione. E’ necessario cambiarne la sorte: è di certo un lavoro impegnativo e difficile, ma lo abbiamo iniziato e intendiamo portarlo avanti, mettendo in sinergia più settori e livelli di azione, com’è accaduto l’estate scorsa. Sono molto dispiaciuto per quanto è successo oggi, un fatto che sembra essere lontano da quella realtà disperata, ma che umanamente ci tocca e non passerà inosservato”.

“La nostra Polizia Municipale è impegnata su questo fronte in modo assiduo e ormai continuativo – dice l’assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro – Nella giornata di oggi e anche prima del rinvenimento della donna, erano in corso delle attività di sgombero in alcune delle aree del centro in cui si accampano persone senza fissa dimora. Le pattuglie hanno operato nella zona di via Sulmona e dei portici centrali, piazza Sacro Cuore e piazza Primo Maggio, via Regina Elena, nonché nell’area di risulta e nello stesso tunnel della stazione, nuovamente liberato da oggetti e rifiuti una volta finiti i rilievi delle forze dell’ordine. All’angolo fra via Piave e via Regina Margherita si è anche provveduto a chiamare il 118 perché una persona senza fissa dimora aveva problemi sanitari. Ci si è spinti anche a Porta Nuova, in piazza San Luigi, nelle aree verdi adiacenti alla Caserma Di Cocco dove c’erano altri accampamenti. La guardia è altissima e i controlli saranno sempre più evidenti e percepiti nei prossimi giorni, perché questo fenomeno venga arginato il più possibile.
Tolleranza zero, ma si tratta di un’azione che riguarda più aspetti, per questo sarà necessario tornare ad agire com’è già accaduto per capire al meglio la situazione anche da altri punti di vista, perché la soluzione non sia solo repressiva”.

Farindola. "L' amministrazione del comune di Farindola impone un divieto di bivacco nella zona circostante i resti dell'hotel Rigopiano. Noi del "Comitato vittime di Rigopiano" siamo letteralmente allibiti da una tale decisione solo alla fine della stagione estiva".
Si legge così in una nota del "Comitato vittime di Rigopiano", che prosegue: "Fin dal giorno della riapertura della strada abbiamo contestato, anche in un incontro con i procuratori, il fatto che quella decisione avrebbe trasformato le macerie dell'hotel in un museo del macabro a cielo perto con migliaia di turisti che ogni giorno si recano sul posto per curiosare, scattare fotografie e quindi bivaccare, trasformando il nostro dolore in un'attrazione turistica. Perché il sindaco non si è mosso prima? Probabilmente se avesse emesso prima quel decreto avrebbe impedito a migliaia di turisti di passare per farindola, ponendo ancora una volta la sfrenata voglia di fare economia al primo posto rispetto al nostro dolore.
Inoltre la stessa mano che ha firmato questo decreto ha firmato anche la concessione del chiosco in al di sotto dell'albergo, sono due ordinanze completamente in contrasto fra loro, con un punto ristoro nelle vicinanze è impossibile non bivaccare. Le nostre perplessità sono rivolte anche a tutti coloro che, mentre nella settimana della tragedia hanno pianto davanti alla tv per la morte dei nostri cari, in questi giorni hanno portato i propri figli a ridere e giocare là dove tutto è accaduto.
Non serviva un'ordinanza per capire che a Rigopiano ci si può andare, ma solo per pregare per i nostri cari, portando a quel luogo, per noi sacro, il dovuto rispetto.
Questo per noi è inaccettabile e ci chiediamo se il sindaco di Farindola sia ancora in grado di amministrare la cosa pubblica".

San Salvo. Stante l’eccezionale ondata di caldo e il perdurare della situazione di siccità che continua ad aggravarsi e in considerazione del decreto emanato dalla Regione Abruzzo lo scorso 25 agosto, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha firmato un’ordinanza con la quale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) al fine di assicurare nell’ambito del territorio comunale il monitoraggio per tutta la fase d’allerta le varie criticità e l’attuazione di interventi.
Nella sala della giunta questa mattina si è svolta una riunione operativa, presieduta dal sindaco Magnacca con la presenza dell’assessore alla Protezione Civile Giancarlo Lippis, alla quale hanno partecipato i gruppi comunali di Protezione Civile Valtrigno, Arcobaleno e Fir Cb San Vitale per riconfermare la disponibilità di mezzi per l’eventuale trasporto e distribuzione d’acqua stante lo stato di siccità che caratterizza la diga di Chiauci, con le sue ripercussioni sul rione marina e la zona industriale.
Il sindaco Magnacca ha convocato nella sede municipale per domani lunedì 28 agosto alle ore 11.30 un tavolo operativo, dandone notizia alla Prefettura di Chieti, “per adottare in maniera congiunta azioni idonee necessarie ad affrontare l’emergenza idrica” i Comuni di Vasto e Montenero di Bisaccia, la Sasi, l’Asl n. 02 Abruzzo, il Consorzio di Bonifica Sud e l’Arap.
«Il Comune di San Salvo farà la sua parte – ha dichiarato il sindaco Magnacca – ma con le nostre sole forze non siamo in grado di fronteggiare una situazione così eccezionale. Al momento non c’è razionamento idrico, ma dico ai miei concittadini e agli ospiti, ancora così numerosi presenti nella mia città, fate un buon uso dell’acqua».

Vasto. Il sindaco di Vasto Francesco Menna invoca la costituzione di un Comitato di crisi per affrontare al meglio la situazione della crisi idrica, che purtroppo sta riguardando Vasto e il Vastese. Menna invoca la costituzione di un Comitato coinvolgendo la Prefettura, la Sasi, la Protezione Civile e le associazioni affinché venga affrontata al meglio la situazione dell’emergenza idrica, che in queste ore ha avuto un’ulteriore evoluzione negativa.
“La carenza di piogge, l’importante presenza sul nostro territorio di turisti - ha dichiarato il sindaco Menna- il problema che si è verificato all’adduttore di Scerni, la carenza d’acqua alla Diga di Chiauci e l’impossibilità del potabilizzatore di Altino di erogare in misura sufficiente l’acqua, sta portando ad una situazione difficile che va affrontata con un coordinamento di tutte le forze presenti sul territorio. Non voglio che questo sia inteso come allarmismo, ma è un modo per affrontare al meglio questa situazione così delicata. Vanno invocati investimenti. Va raddoppiato il potabilizzatore di Altino, va potenziata la Diga di Chiauci e già questi due investimenti potranno supplire ad una situazione veramente difficile da sopportare”.

Pescara. “Attraverso questa nuova composizione della Giunta si ricompongono gli equilibri della coalizione che nel 2014 ci hanno portato alla guida della città e si salvaguardano gli indirizzi introdotti con l’ingresso nell’esecutivo dell’assessore Stefano Civitarese Matteucci, che determineranno l’approdo in settembre del robusto pacchetto sull’urbanistica in Consiglio Comunale".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "Sono state scelte molto dolorose quelle intraprese, perché hanno comportato la richiesta di un sacrificio ad uno di noi che ha ben lavorato sempre e con il massimo impegno, seguendo progetti e attività per il bene della comunità cittadina. Ma come sindaco ho la necessità di mettere davanti a tutto e tutti il bene della città perché, come detto, ciò che è iniziato deve ora proseguire per portare risposte in campi che aspettano da troppo tempo soluzioni che sono state ripetutamente promesse e non sono mai arrivate e mai si sono tradotte in pratica.
Di certo, smaltita la comprensibile amarezza, continueremo comunque a lavorare per coinvolgerlo sugli impegni strategici che dobbiamo portare avanti.
Colgo qui l’occasione anche per ringraziare di cuore l’assessore Laura Di Pietro per l’impegno profuso in questi mesi, ha lavorato con serietà, energia e tenacia e mi auguro che queste doti possano in futuro tornare di nuovo a disposizione e al servizio della comunità.
Buon lavoro ai nuovi assessori e alla Giunta che dovrà portare avanti il cammino svolto sin qui e per il bene della comunità, che è e resta il nostro principale riferimento”.

San Salvo. «Le notizie che giungono dal Consorzio di Bonifica Sud relativamente alla diga di Chiauci non ci fanno stare tranquilli. Speriamo di non dover affrontare un’emergenza così difficile da gestire per la complessità degli interventi e il numero della popolazione da servire» a dichiararlo il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca.
Nei mesi scorsi il Comune di San Salvo ha partecipato ai diversi tavoli di lavoro per monitorare la situazione di Chiauci convocati dal prefetto Corona e dal commissario del Consorzio Amicone.
«Mi sono attivata già da un tempo – continua il sindaco di San Salvo –incontrando i tre gruppi comunali di protezione civile come l’Arcobaleno, la Valtrigno e la Fir Cb San Vitale predisponendo un piano operativo di pronto intervento. Chiediamo che si attivi immediatamente e in maniera diretta la Regione Abruzzo: nella nostra città c’è ancora una numerosa presenza di turisti oltre a considerare la riapertura delle aziende che avverrà la prossima settimana nella zona industriale di Piana Sant’Angelo. Fabbriche che sono approvvigionate idricamente dalla diga di Chiauci per il tramite dell'Arap».

Chieti. “Esprimo la piena solidarietà ai lavoratori degli stabilimenti Dayco di Chieti e Manoppello che da ieri sono tornati a scioperare a causa del mancato rispetto dei recenti accordi stipulati in sede di Confindustria”. È quanto dichiara l’Assessore alle Attività Produttive e al Lavoro del Comune di Chieti, Carla Di Biase.

«Stigmatizzando l’atteggiamento della multinazionale americana – prosegue l’Assessore – l’amministrazione comunale ribadisce la propria vicinanza ai dipendenti dell’azienda attraverso la piena disponibilità a partecipare ai tavoli istituzionali qualora fosse richiesto.

L’auspicio è che l’accoglienza della Vertenza da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, annunciata 15 giorni fa e fissata per il 14 settembre, lasci intravedere un passo in avanti per la tutela dei diritti dei lavoratori. Il territorio di Chieti, già falcidiato dalla chiusura di stabilimenti industriali, non può permettersi una ulteriore emorragia di posti di lavoro».

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