Fossacesia. E’ stata attivata la procedura di ripristino per poter far eseguire i lavori sul muro danneggiato sul Lungomare sud di Fossacesia Marina, a poca distanza dallo stabilimento balneare Galetta. Il manufatto era stato danneggiato da un auto. La Polizia Municipale di Fossacesia, dopo aver accertato le responsabilità, ha rimesso un rapporto alla Provincia di Chieti che, a sua volta, deve incaricare la società convenzionata con l’Ente per procedere ai lavori di rifacimento del muro. “Sollecitiamo la Provincia per un rapido intervento in modo che il Lungomare di Fossacesia Marina, frequentato anche in inverno, possa tornare ad essere accogliente e sicuro - auspica il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Il tratto di riviera è quotidianamente percorso da pedoni e amanti dello jogging e quando le condizioni atmosferiche lo consentono, da nuclei familiari. La nostra richiesta quindi ha delle ragioni ben precise”.

 

Vasto. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, in seguito ai recenti episodi criminosi registrati in città e non solo, ha allertato il Prefetto di Chieti Antonio Corona, sollecitando un’azione sul territorio che garantisca prevenzione e repressione decisa di contrasto alla criminalità, per ristabilire fiducia e sicurezza.
“Le forze dell’ordine - ha detto Menna - non hanno risparmiato alcuna energia al servizio della comunità, individuando molto spesso, a differenza del passato, i responsabili dei reati commessi. La sicurezza è prioritaria per questo cercherò di mettere in campo tutte le iniziative possibili”.

Pescara. "Accogliamo con favore la classifica e i risultati dell’annuale indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita 2018 nelle Province italiane che ci vedono in ascesa rispetto allo scorso anno. Sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, ma siamo in ogni caso contenti del balzo di 13 posizioni svolto dalla 90esima alla 77esima che di certo vede come interprete la città di Pescara, epicentro del territorio.

Abbiamo intrapreso la strada giusta recuperando rispetto al passato e mettendo in campo un grande e consistente lavoro sulla sostenibilità che darà frutti nel prossimo futuro.

Ci piace in particolare sottolineare tre dati perché attestano i frutti del lavoro svolto negli anni di governo: il tema disagio sociale ci vede passare dalla 102esima alla 35esima posizione, arrivando in classifica vicinissimi a realtà evolute e presenti sull’argomento. Segno che anche noi lo siamo e che dobbiamo estendere e accelerare le politiche sociali intraprese. Saliamo in classifica anche per la sezione criminalità: eravamo 92esimi e oggi siamo al 73esimo posto.

Bene affari e lavoro, il tempo libero ci vede 40esim e anche nelle sotto classifiche (una nota per tutti è l’ambiente, che da 78esimi ci vede salire a 57), il dato rileva il lavoro svolto sul territorio che oggi più che mai è efficace se traduce una sinergia fra enti e soggetti istituzionali, obiettivo che ci riguarda e che ci impegna ogni giorno di più su tutti i fronti, dalla lotta all’inquinamento, al sociale e ai servizi". Lo afferma in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

 

Pescara. “Oggi la città ha dato l’addio a un pescarese che con la sua passione è stato capace di diventare motore della nostra economia e promotore della nostra città e del territorio.

Con Giovanni Bosco Pescara perde uno storico vignaiolo, un concittadino innamorato del suo territorio, un importante volano della nostra economia, ma soprattutto un imprenditore che è stato capace di mettere nelle sue produzioni la città, l’Abruzzo, i nostri colori per raccontarli in Italia e nel mondo.

Ai figli Stefania e Nestore e a tutta la famiglia il cordoglio e la vicinanza dell’Amministrazione per questa perdita”. Lo affermano in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il vicesindaco Antonio Blasioli.

Tollo. Il Gruppo Cittadino Spontaneo e Libero di Tollo non può esimersi nel condividere quanto comunicato dal consigliere comunale Ettore Leve del gruppo Art.1 per Tollo nei confronti del "fantasma" sindaco angelino Radica del Pd.
Il cittadino Luciano Di Giulio asserisce che "la cittadinanza tutta sta criticando duramente gli ultimi sprazzi del sindaco atteso il comune in default. Il consigliere Leve asserisce, a giusta ragione, il nostro stipendiato anziché preoccuparsi della situazione economica, non trova di meglio che fare una riunione dei dipendenti per cercare di scoprire come mai “un consigliere comunale” è a conoscenza dei DEBITI DEL COMUNE, inquietante! L'incapacità del sindaco di Tollo non sa che basta leggere gli atti e non occorre una talpa! Per capire quale è il disastro che ha procurato. Ha cercato di intimidire i dipendenti! Inciso, la triplice sindacale cosa aspetta nel denunciare il tutto? Con delle ovvietà che dimostrano la scarsa conoscenza della materia che regola i rapporti di lavoro e ciò è comprensibile in quanto non ancora fa il suo ingresso nel mondo del lavoro, dicendo loro che le ferie vanno autorizzate e che per uscire bisogna timbrare il cartellino, che banalità! Gli si dice:..“ti manca la statura del leader ma coltivi l'arroganza del capo..”. Noi aggiungiamo: magari fosse un capo! Sindaco sei solo un piccolissimo caporale di giornata e come dice un saggio amico: “tutt' art fallisc e la zapp t'aspett”."

Pescara. "Sono molto dispiaciuto della prematura scomparsa di Anna Rita Rossini. La città perde una forza sempre disponibile a diventare motore di iniziative nel sociale e per la parità di genere, argomento che l’ha impegnata fra le altre cose che seguiva e curava.

Ha combattuto con fermezza e coraggio contro una malattia feroce, che non le ha dato tregua, fino all’ultimo, prendendole la vita a un passo dal suo 50esimo compleanno, ma che non è riuscita a spegnere l’interesse per le cose e le persone della sua città, che con questo saluto mi sento di rappresentare nel manifestare cordoglio e vicinanza al marito e a tutti i suoi famigliari”. Lo afferma in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

Pescara. “Le operazioni che si sono svolte stamane negli alloggi di via Passo della Portella e via Rigopiano rappresentato un’iniziativa attesa da tempo, per costruire la quale c’è stato un vasto lavoro preparatorio che ha coinvolto tante istituzioni che lo hanno concepito e attivato. Insieme abbiamo lavorato per dare una risposta chiara e netta rispetto a un problema che è molto sentito dalla cittadinanza, che è quello delle occupazioni abusive.

Si tratta di fenomeni che vulnerano la fiducia delle persone nelle istituzioni e che generano conflitti e tensioni, perché uno dei bisogni maggiormente sentiti nella nostra città, come altrove, è la casa.

Per questa ragione l’operazione scattata oggi è un’azione grande, pensata nei dettagli con il combinato disposto delle forze di Polizia, della Polizia Municipale, che ha seguito le attività quotidianamente anche con il nostro prezioso Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado, poi con la Asl e anche gli psicologi e gli assistenti sociali del Comune, perché tutti gli aspetti generati dal robusto stop dato a questo fenomeno andavano attentamente considerati e affrontati.

Non ci fermeremo a oggi, da sempre svolgiamo questa attività di controllo e repressione contro l’abusivismo: ci sono state altre operazioni che ci hanno impegnato direttamente perché la titolarità dei diritti vale ogni giorno e non può prescindere dal rispetto delle regole.

Andremo avanti perché ci sono normative da far valere, lo faremo anche per dare un segnale forte di presenza e dimostrare che vivere rettamente non è affatto inutile come possono essere indotti a pensare molti: vivere rettamente è utile, le istituzioni e lo Stato ci sono e proteggono le persone oneste che con il proprio contributo rendono migliore la nostra società.

Questa Amministrazione ha preso molto seriamente in carico il diritto alla casa, è un argomento su cui è immorale fare propaganda, se non si è in grado di produrre fatti. L’ultimo fatto da noi prodotto con determinazione e lavoro è di pochi giorni fa, la ripresa di un cantiere che per anni è stato fermo in via Tronto e che in 270 giorni porterà al completamento di 64 alloggi popolari, non solo attesi, ma vitali per chi vive sulla sua pelle questa emergenza”. Lo afferma in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

Pianella. Il sindaco di Pianella Sandro Marinelli annuncia l’invio di una segnalazione alla Corte dei Conti ed all’Autorità Nazionale Anti Corruzione nei confronti della società concessionaria del servizio idrico integrato del pescarese.
A spiegarne le ragioni lo stesso primo cittadino con un comunicato: “ Noi sindaci siamo esasperati dai disservizi e problemi che la cronica incapacità gestionale di questo ente genera alla puntuale e corretta erogazione dei servizi alla cittadinanza, con una quotidianità che ci vede alle prese con carenze manutentive e di investimenti che mettono in pericolo l’incolumità degli utenti della strada, impegnati a schivare le innumerevoli buche generate dalle perdite della rete, non riparate o quasi sempre riparate in maniera incompleta ed inadeguata (almeno una ventina nel nostro comune), senza considerare la gestione del servizio depurazione, spesso oggetto di segnalazioni da parte dell’ARTA in ordine ai superamenti dei valori consentiti, indice evidente di non adeguata manutenzione.”
“La goccia che ha fatto traboccare il vaso – tuttavia- spiega il primo cittadino – è relativa all’ignoranza da parte della società Aca s.p.a., società integralmente pubblica, delle norme del codice dei contratti, che impongono la sottoscrizione digitale dei medesimi, a pena di nullità, quando, appunto, si tratti di un affidamento di servizio inerente una pubblica fornitura.
Difatti, dovendo allacciare una fontanella pubblica in Piazza Garibaldi, nell’ambito della riqualificazione del centro storico finanziata dal programma Masterplan per il recupero dei borghi, il Responsabile del servizio ha provveduto ad effettuare determina di affidamento ed impegno di spesa nei confronti della società concessionaria, ma si è visto recapitare, invece dell’atto in forma digitale a mezzo posta certificata come previsto dalla legge (art. 32, comma 14, codice contratti), un invito a recarsi presso gli uffici dell’ACA per sottoscrivere il relativo contratto ed effettuare il pagamento.”
“ Pensando ad un mero errore – prosegue il sindaco – si è rimasti in attesa di ricevere una rettifica, ma per tutta risposta si è presentato il tecnico di zona per disattivare l’utenza, costringendo di fatto il dirigente del servizio a recarsi personalmente presso uno degli sportelli ACA in orari di apertura, attendere diverse ore in fila per poi assecondare le inamovibili richieste dell’ufficio di sottoscrivere un contratto palesemente nullo. “
“ Ritengo – conclude il primo cittadino- che la pubblica amministrazione non possa essere più rappresentata in modo così approssimativo ed obsoleto, vanificando di fatto tutti gli sforzi tesi ad innovare le pastoie burocratiche dei carrozzoni pubblici, poiché rischiamo di pagare ancora per troppo tempo le nefaste ingerenze della deleteria politica clientelare che privilegia l’appartenenza al merito e che ha generato il dissesto di una società che è di tutti i cittadini e non di qualche “boss” politico, per fortuna in rapida decadenza, e per tale ragione intendo chiedere alla Corte dei Conti ed all’ANAC di intervenire per verificare il danno che tale gestione provoca alle casse pubbliche, intanto per aver distolto un funzionario di vertice del comune di Pianella (pagato con i soldi dei cittadini) dal proprio servizio per diverse ore, costringendolo a fare la fila per sottoscrivere un atto nullo, auspicando altresì una verifica generale per verificare in quante e quali circostanze l’omissione della forma digitale e la conseguente nullità dei contratti sia di danno per le casse della società e degli enti pubblici che la partecipano.“

Pescara. “Il percorso avviato dal Comune di Pescara per attuare una conversione progressiva dai Cas (Centri Accoglienza Straordinaria) agli Sprar (Sistema protezione Rifugiati e Richiedenti Asilo), risponde a una visone amministrativa finalizzata a sviluppare una ‘politica di riqualificazione’, di coordinamento della rete territoriale e di garanzia di servizi qualificati che tantissimi Comuni italiani hanno già attuato e stanno attuando.

Scenari ambigui esistono solo nella mente di chi da mesi cerca di strumentalizzare politiche e diritti di accoglienza previsti e sanciti oltre che dalla nostra legislazione anche da quella europea solo per aggiungersi al coro di chi semina paure per acquistare un facile consenso.

Detto questo, con la Delibera di Giunta approvata lo scorso Aprile, il Comune non fa altro che elaborare un piano e chiedere al Ministero l’autorizzazione per attuare una graduale conversione dai Cas agli Sprar. Motivo propulsore di tale conversione è quello di avvicinarsi alla “clausola di salvaguardia” concordata con l’Anci per poter poi chiudere i Cas sul territorio cittadino. Questo accade per due ordini di ragioni, la maggiore sicurezza degli Sprar e il fatto che oggi le persone accolte nei 4 Cas attivi sul territorio comunale sono191, ben al di sotto dei 272 previsti dall’Anci. Pertanto ad oggi l’Amministrazione non fa altro che mantenere i piedi ben saldi alla realtà, considerato che l’iter del decreto annunciato dal Ministro Salvini non è definito ed è suscettibile di cambiamenti e slittamenti.

Infatti il sistema Cas e Sprar è ancora in piedi e un Sindaco ha il dovere di amministrare tenendo presente la situazione e non facendosi condizionare dall’eco di ciò che la nuova maggioranza governativa vorrebbe accadesse, peraltro senza tenere conto dell’effettiva attuabilità delle proposte contenute nel decreto.

Inoltre la conversione risponde a dei criteri di progressione e la sua attuazione graduale dipenderà dall’approvazione del Ministero, di conseguenza è certo che saremo attenti a valutare disposizioni ed eventuali modifiche normative e a lavorare nell’interesse della cittadinanza, che è la cosa che ci preme di più.

Quanto ai futuri gestori, se il piano di conversione sarà autorizzato, l’individuazione dipenderà da un bando pubblico e non da altro, così com’è finora accaduto, i gestori attuali resteranno finché dura la loro convenzione perché per questa Amministrazione non ci sono altri parametri che la legge per governare”. Lo afferma in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

Pescara. “Quella odierna era una giornata di allestimento del cantiere dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area dove sorgerà il mercato etnico e dell’integrazione, una volta esperito il bando del progetto sperimentale che sta alla base di questa iniziativa. Lavori che la sedicente manifestazione di protesta non ha né bloccato, né rallentato.

Ciò che c’era di illegale nell’area di risulta era ciò che noi abbiamo eliminato dopo ben 20 anni di mancanza di interventi. Con il mercato etnico e dell’integrazione noi vogliamo ristabilire il rispetto delle regole, lì e altrove in città. Questo, in relazione ad un’esigenza di inclusione legata ad un mercato che sarà regolato, controllato e aperto a tutte le nazionalità, senza distinzione di razza, sesso e religione, convinti come siamo che di questi tempi e per lavorare davvero per un futuro migliore, sia sempre meglio fare ponti che innalzare muri.

Facciamo tutto questo perché non si ripetano altri 20 anni di abusi visibili e saremo implacabili per il rispetto delle norme perché i diritti di tutti siano rispettati”. Lo afferma in una nota il sindaco Marco Alessandrini.

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