Pescara. “Quella odierna era una giornata di allestimento del cantiere dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area dove sorgerà il mercato etnico e dell’integrazione, una volta esperito il bando del progetto sperimentale che sta alla base di questa iniziativa. Lavori che la sedicente manifestazione di protesta non ha né bloccato, né rallentato.

Ciò che c’era di illegale nell’area di risulta era ciò che noi abbiamo eliminato dopo ben 20 anni di mancanza di interventi. Con il mercato etnico e dell’integrazione noi vogliamo ristabilire il rispetto delle regole, lì e altrove in città. Questo, in relazione ad un’esigenza di inclusione legata ad un mercato che sarà regolato, controllato e aperto a tutte le nazionalità, senza distinzione di razza, sesso e religione, convinti come siamo che di questi tempi e per lavorare davvero per un futuro migliore, sia sempre meglio fare ponti che innalzare muri.

Facciamo tutto questo perché non si ripetano altri 20 anni di abusi visibili e saremo implacabili per il rispetto delle norme perché i diritti di tutti siano rispettati”. Lo afferma in una nota il sindaco Marco Alessandrini.

Pescara. “Dunque Pescara avrà due manifestazioni in occasione dell’anniversario dei bombardamenti del 1943: la prima è quella istituzionale, “Pescara ha memoria”, nata l’estate del 2014 per iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale e da sempre in collaborazione con l’Anpi, a cui negli anni scorsi il centro destra ha peraltro aderito; la seconda, neofita, figlia forse dei nuovi venti politici nazionali e del desiderio di campagna elettorale, per iniziativa di associazioni e partiti di centrodestra che fa eco alla istituzionale nel nome, si chiama infatti, “Pescara non dimentica” e che si incrocerà per orari, percorsi e corone con quella che per questi anni, di sera, richiama la città alla memoria delle vittime civili di quelle bombe che la distrussero nell’estate del 1943.

Restiamo convinti che i morti non siano di destra o di sinistra, ma siano tutti meritevoli di un doveroso rispetto e di una doverosa memoria. Con questa convinzione abbiamo invitato la città e i consiglieri tutti, anche di minoranza, ad un’unica manifestazione, perché la seconda manifestazione è davvero una scortesia istituzionale e, soprattutto, perché la città capisca che contrapporsi su principi universali e su fatti che hanno toccato così profondamente la nostra città, non migliora il mondo, è solo segno dei bruttissimi tempi che corrono”. Lo affermano in una nota il sindaco Marco Alessandrini ed i consiglieri comunali di maggioranza.

Pescara. “All’inizio di agosto sono andato a trovare Franco Summa nel suo studio. Una visita cercata, perché il Maestro sta lavorando per la città, ridisegnando la nuova Piazza Caduti del Mare intorno ad un’opera, La rosa dei venti, che è prevista nel progetto del Comune per il bando di riqualificazione delle periferie che sarebbe dovuto diventare realtà a partire da settembre, com’è noto abbiamo tutti i progetti pronti a diventare cantiere.

Condivido in pieno con lui l’auspicio che il suo laboratorio, la sua casa-museo, così colorata e intensa per i temi che nella sua parabola artistica fin qui ha trattato e le visioni che Summa ha proiettato in disegni, mobili, dipinti, divenga una casa dell’arte, visitabile dalla città e questa è anche stata una delle cose di cui abbiamo parlato durante l’incontro.

Lo scopo della visita era condividere il suo punto di vista su come riqualificare il cuore del centro cittadino, piazza della Rinascita e la passeggiata verso il mare e su come renderlo più attrattivo attraverso l’arte e il discorso si è subito incentrato sul ritorno della Porta del Mare. Nel suo laboratorio c’è il prototipo che, rispetto a quello che realizzò all’epoca dell’installazione in piazza Primo Maggio nel 1993, oggi potrebbe essere perfezionato sia per materiali che per ingegneria, in modo da renderlo ancora più sostenibile e significativo.

Il mio augurio è che questa operazione riesca, per questo firmerò anch’io la petizione e collaborerò fattivamente con il comitato, di cui conoscevo già l’esistenza, perché il fine sia raggiunto. A tale fine martedì, prima del consiglio pomeridiano, riceverò i rappresentanti del comitato per un incontro.

Mi sembra un buon obiettivo riportare l’intervento di Summa in città, per Pescara la porta che fece parlare all’epoca e che ancora oggi fa parlare, rappresenta tutt’altro che un’opera dimenticata e il fatto che accenda punti di vista diversi sulla sua natura e significato è segno che non è un’opera indifferente, ma un lavoro che centra in pieno la finalità stessa dell’arte, portare bellezza e movimento intorno a sé”. Lo ha affermato in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

Vasto. Quattro allievi marescialli della scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’ Aquila sono arrivati in città dove, da oggi, potranno svolgere attività di contrasto alla criminalità, allo spaccio di sostanze stupefacenti, all'abusivismo commerciale e alla contraffazione.

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna ha ricevuto in Municipio il Comandante della Guardia di Finanza di Vasto, Marco Foladore e le quattro allieve a cui ha rivolto i migliori auguri per questo periodo di permanenza a Vasto.

“Sono sicuro - ha dichiarato il Sindaco Menna - che saprete offrire il vostro contributo nell’ambito delle attività di potenziamento delle forze dell’ordine. Questo consentirà più controlli e maggiore sicurezza sul nostro territorio”.

 

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a seguito dei gravi, recenti eventi atmosferici che hanno interessato il territorio comunale, ha inviato una lettera al Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, chiedendo di avviare le procedure necessarie a finanziare gli interventi di ripristino su strade, edifici, impianti di pubblica illuminazione che, al momento, vengono stimanti in 1 milione e 500.000 euro, nonché di rivolgere attenzione anche in favore del patrimonio ATER di Chieti che ha subito le negative conseguenze della straordinaria emergenza.

Il Sindaco, giovedì 23 agosto, prenderà parte al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato in Prefettura per una disamina della situazione.

San Salvo. “Il 13 agosto ho inoltrato l'ennesimo sollecito alla Provincia di Chieti per la messa in sicurezza della strada provinciale che dalla autostrada conduce verso l'interno. L’ultima di una lunga serie di lettere sempre inascoltate. Solo 24 ore dopo la tragedia di Genova. Noi non intendiamo celebrare tragedie”. Lo afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca dopo il crollo del ponte Morandi a Genova con la sua scia di decine di morti nella lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
Il sindaco afferma nella sua missiva: “E’ la strada provinciale che dall'autostrada A14 porta nel centro cittadino, nella importante area industriale della nostra regione ed infine nell’entroterra vastese e molisano. Ebbene, a seguito degli eventi sismici dello scorso anno i due ponti ivi presenti hanno subito delle modifiche strutturali tanto che tra la sede stradale e gli stessi si è creato un dislivello che, con il passare del tempo, va aumentando sempre più. Ho inoltrato all'ente competente, Provincia di Chieti, numerose sollecitazioni per un intervento immediato di messa in sicurezza, ma sino ad oggi nulla è stato intrapreso”.
Pertanto “chiedo ad Ella di intervenire in una situazione di stallo che sta mettendo in serio pericolo i miei cittadini, i tanti lavoratori che si recano a San slavo nelle nostre fabbriche, i turisti ed i residenti dell'entroterra. La strada in questione è naturalmente percorsa da molti mezzi pesanti. Il che la rende ancor più vulnerabile”.
“Noi chiediamo di poter lavorare. Di poter vivere. Di poter accogliere tutti coloro che a vario titolo frequentano il nostro territorio. Mi meraviglio che della zona che produce ricchezza per tutta la regione non interessi a nessuno. Sicuramente – conclude il sindaco Magnacca – sarà argomento della prossima campagna elettorale, ma nel frattempo noi rischiamo tutti i giorni”.

Pescara. “Ciò che è accaduto a “Rancitelli” l’altra notte riconferma quello che più volte abbiamo manifestato anche in sede di Comitato dell’ordine e sicurezza pubblica: si tratta di un quartiere che ha bisogno di un’attenzione speciale e composita, che noi da anni, per quanto di nostra competenza stiamo dando – così il sindacoMarco Alessandrini- Abbiamo portato avanti riqualificazioni coraggiose di spazi verdi chiusi per troppo tempo e divenuti ricettacolo di tutto, abbiamo affrontato la più grande emergenza mai vissuta in città, con lo sgombero delle palazzine di via Lago di Borgiano, spingendo al massimo perché ci fosse un futuro per le persone interessate da questo provvedimento e riattivando opere incompiute, come gli alloggi del contratto di quartiere di via Trigno o pressando per lo stanziamento di fondi per la demoricostruzione delle palazzine stesse, perché quegli assegnatari possano in un futuro non lontano tornare ad avere una casa e anche per dare una solida risposta all’urgenza abitativa che questa città vive.

Non solo lavori, ma anche interventi sociali, con il consolidamento di una preziosissima rete di intervento costituita dalle associazioni che operano proprio lì dove si è animata la rissa e lo fanno da sempre con costanza e competenza, con il sostegno alle scuole, preziosi mezzi di mediazione e titolari di progetti tesi sia a recuperare alla scolarità decine di bambini che ad integrare le varie etnie che lì si sono concentrate. Ci siamo occupati di sicurezza, mettendo in piedi un piano di videosorveglianza che interesserà anche quella zona e infittendo il controllo attraverso la nostra Polizia Municipale, sia con i servizi tradizionali che con il nucleo speciale antidegrado. Siamo convinti che quello che è accaduto non abbia una matrice etnica, ma che sia un problema di ordine pubblico e che per fare in modo che non riaccada sia necessaria un’azione integrata fra enti e soggetti preposti alle varie competenze sul campo. Siamo disponibili a questo, come lo siamo sempre stati, incaponendoci su quel quartiere, perché vi accadessero cose positive. E’ certo che situazioni come quella che negli anni si è creata e sedimentata in uno dei quartieri popolari più sensibili della città non si risolvono solo con la forza e non possono essere affrontate soltanto facendo prevenzione: dobbiamo unire le energie e avviare una strategia che li contenga entrambe per questo abbiamo puntato così tanto sulla rinascita delle periferie”.

“Sono convinto che i colpevoli pagheranno per quanto è accaduto l’altra sera – così il vicesindaco Antonio Blasioli- dimostrando un radicamento delle forze dell’ordine sul territorio che c’è, come dimostrano i servizi che già prima di questa rissa erano stati programmati. La città conosce gli sforzi fatti dall’Amministrazione in tema di opere pubbliche ma dobbiamo soffermarci anche sull’infrastruttura immateriale e ringrazio Don Marco Pagnello per aver lanciato un invito alla crescita culturale e civica.

Io credo che serva una Costituente civica per il quartiere, che dia maggiore voce alle persone di buona volontà: quelle che sono riferimento per il progetto Ninive, che abbiamo sostenuto fin dal suo inizio; o Francesca di Credico che è la ragazza che con Don Max aggrega tante altre forze positive o, ancora, la sedicenne Francesca che giorni fa mi ha portato una petizione di quel quartiere con centinaia di firme raccolte da lei o ancora gli scout della Madonna del Fuoco. Lì sono tanti gli esempi virtuosi che meritano attenzione e che alla lunga vinceranno questa battaglia, ma Rancitelli, nome superato per individuare il quartiere 3, va alla ribalta della cronaca per una rissa tra ubriachi, una rissa che poteva succedere anche altrove, ma che finisce col gettare ancora più nel baratro un quartiere che non deve più essere ghetto. Queste forze positive, queste persone di buona volontà troveranno la nostra attenzione: sono disposto in prima persona a presenziare ogni due settimane o a scadenze temporali diverse, questa costituente di civiltà con una funzione di ascolto e mi piacerebbe che insieme all’Amministrazione comunale altre forze politiche partecipassero, perché questo non è un episodio da strumentalizzare, ma un fatto che ci richiama, che ci convoca e che ci stimola a fare di più e insieme, per evitare che continui ad essere normale che quello che accaduto sia successo a “Rancitelli”. L’Amministrazione in questo c’è con tutti gli assessori e consiglieri e ora più che mai apriremo le porte alla cittadinanza”.

Sambuceto. L’Asd Sambuceto Calcio, in seguito al comunicato diffuso ieri dal sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, e riportato da diverse testate, desidera esprimere la propria amarezza e sconcerto per le dichiarazioni fatte dal primo cittadino. Tali affermazioni minano in maniera profonda le basi sulle quali questa società (che da qualche settimana ha compiuto 60 anni) si regge, ossia lealtà e abnegazione dei propri dirigenti e atleti attuali e che si sono succeduti in questi anni. Siamo stati accusati di fare politica, ma riteniamo che ciò sia totalmente falso. Nella nostra società ci sono tante anime che la pensano in modo diverso tra loro, e anche per questo non è possibile etichettarci come squadra politica. Gabriele Liberatore, colui che viene additato dal sindaco come militante M5S, all’interno della società viola ha solamente una carica sportiva (quella di direttore sportivo) ma nello stesso tempo è il maggior sponsor e rappresenta colui il quale ci permette, ormai da tanti anni, di mantenere questa categoria. Oltre a ciò, uno dei nostri attuali presidenti (che fa calcio da ormai 40 anni) è parente di un ex assessore proprio della giunta Marinucci e attuale consigliere di maggioranza. La politica con la “P” maiuscola che noi, come sodalizio sambucetese intendiamo perseguire è solamente quella di riportare o di far crescere a partire dal settore giovanile ragazzi di San Giovanni Teatino che potranno mettersi in mostra in una categoria cosi importante come quella dell’Eccellenza (e in tal senso si inserisce, tra le tante, anche l’ultima operazione di mercato appena conclusa, con il ritorno nella “sua” Sambuceto di Piermarco D’Angelo) e di questo il sindaco di una piccola cittadina come la nostra ne dovrebbe essere fiero. Altra affermazione che riteniamo infondata è quella relativa al pagamento, da parte nostra, del campo di Lettomanoppello: a tal proposito vorremmo sottolineare che siamo ospiti della società Lettese, la quale ha in gestione il campo, e che grazie al rapporto di amicizia che c’è tra le due società ci ha messo completamente a disposizione il bellissimo impianto sia per gli allenamenti che per le gare amichevoli ed eventualmente di coppa. L’aspetto più importante che ci preme chiarire in maniera netta e precisa, alla luce delle recenti affermazioni del primo cittadino, è quello secondo il quale le rette dei bambini e dei ragazzi (chi conosce il mondo della scuola calcio è consapevole del fatto che si tratti di “contributi”) vengano utilizzate per sostenere la prima squadra. Questa affermazione è stata fatta da un sindaco che conosce benissimo le nostre realtà composte da uomini e donne di altissima onorabilità e che vivono del proprio lavoro nel territorio e sono conosciuti e stimati da tutti come persone “per bene”. Noi mettiamo a disposizione la nostra passione, i nostri soldi e il nostro tempo libero e non ci occupiamo di ciò per fare business. Nella nota diffusa dal primo cittadino c’è anche qualcosa che ci convince, e si tratta della proposta fatta di un buono per permettere ai ragazzi di fare sport, e riteniamo sia importante che ciò non rimanga un semplice spot. Alla luce dei chiarimenti dovuti, ribadiamo nuovamente la nostra completa disponibilità a un confronto. Come Sambuceto Calcio siamo sempre pronti a sederci a un tavolo con tutte le altre società sportive del territorio per confrontarci in piena serenità.

San Giovanni Teatino. "Con il ritocco delle tariffe degli impianti sportivi comunali da parte dell’Amministrazione Comunale, si è scatenato un dibattito molto accesso, a tratti verbalmente violento, da parte di alcuni personaggi del Sambuceto calcio e del Sambuceto rugby. Un attacco più dall’odore politico che sportivo, da parte chi ricopre ruoli di vertice, allo stesso tempo, nelle società sportive e nei movimenti politici locali".

Così in una nota il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, che aggiunge: "Lo sport nel nostro territorio è stato da sempre considerato al primo posto nella mia agenda politica. Far pagare il giusto alle società sportive per l’uso degli impianti, senza mettere le mani in tasca ai cittadini per compensare tariffe “da regalo”, e aiutare economicamente i giovani locali a sostenere la pratica sportiva: con questi principi l’assessore allo sport Roberto Ferraioli ha proposto la contestata modifica delle tariffe di tutti gli impianti sportivi di San Giovanni Teatino.

Dopo mezzo secolo in cui lo sport a Sambuceto poteva praticarsi quasi esclusivamente su un campo pieno di polvere e di fango, il Comune ha avviato la sua più grande opera pubblica, la Cittadella dello Sport, investendo oltre 10 milioni di euro per realizzare piscina, campi di calcio, da rugby, calcetto, tennis, spogliatoi, palestre, strutture per servizi.
Tutto ciò per permettere ai nostri figli di sviluppare e praticare lo sport in tutte le forme possibili e nel miglior modo immaginabile.

Ma tutto questo per qualcuno non basta! L’Amministrazione comunale, negli ultimi anni ha continuato a fare investimenti nella Cittadella dello Sport, nonostante le tante emergenze sul territorio segnalate dai cittadini ogni giorno, e sono stati realizzati ulteriori parcheggi per il calcio e il rugby, spogliatoi per il rugby, manutenzioni dei campi, opere sulla piscina, raccolta delle acque meteoriche che creavano danni e pericoli.

Ed anche tutto ciò per qualcuno è poco. Non bastano neanche le centinaia di migliaia di euro che in questi anni, invece di sostenere altre necessità dei cittadini, sono stati versati alle casse delle società sportive sotto forma di contributi ordinari per la gestione delle loro spese correnti, e straordinari a rimborso degli eventi organizzati, oppure l’opera di sensibilizzazione presso aziende del territorio che con le loro sponsorizzazioni portano nelle casse delle società sportive contributi molto cospicui.

A fronte di questo enorme sacrificio che il Comune fa per lo sport, investendo somme di bilancio ben oltre le proprie possibilità, abbiamo personaggi che da anni investono più tempo ed energie nel dibattito e nelle competizioni elettorali che nelle società sportive che dirigono. Gabriele Liberatore (Folgore Sambuceto) e Antonio Angelone (Sambuceto Rugby) presidiano quotidianamente, oramai da anni, tutti i social possibili, propagandando il Movimento 5 Stelle e criticando, osteggiando, deridendo, infamando e infangando il Sindaco e gli amministratori comunali, stigmatizzando il loro operato e invitandoli, un giorno si e l’altro pure, ad andare a casa.

Un atteggiamento poco consono agli uomini di sport e molto appropriato a chi utilizza lo sport per fini politici, tanto da disorientare le famiglie di Sambuceto che nel momento di iscriversi alle attività di queste società, hanno la sensazione più di dover accedere ad una sezione locale dei 5 stelle che, piuttosto, ad un luogo di svago e di sport. A questo senso di prevaricazione del bene pubblico, che di fatto vorrebbero diventasse privato nelle mani delle loro società sportive, fa eco anche l’attività del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Cutrupi, spalleggiando i propri compagni di partito con iniziative mirate al sostegno delle società amiche e ostruzionistica nei confronti di qualche altra.

Questa comunità e la mia Amministrazione non subiranno alcun ricatto da chi vuole strutture comunali a proprio uso e consumo. L’Amministrazione comunale andrà avanti per la propria strada, di risanamento dei conti pubblici e di grande attenzione per lo sport, per i suoi praticanti e soprattutto per le famiglie del territorio che utilizzano le strutture sportive. Tutti i fruitori dei campi e delle strutture comunali pagheranno in modo adeguato gli impianti sportivi rispetto a quello che tali strutture costano alla collettività, tuttavia con dei prezzi finali sempre al di sotto di quelli che si pagano in tutti gli comuni d’Abruzzo, compreso quello di Lettomanoppello sul quale il Sambuceto calcio si trasferirà, a questo punto più per ripicca e per fini politici che per reale interesse della stessa società sportiva.

Allo stesso tempo, le famiglie vedranno per la prima volta un contributo diretto del Comune, un buono sport di 100 euro l’anno, destinato direttamente ai bambini per abbassare i costi dell’attività sportiva, differentemente a chi, invece, finanzia con la scuola calcio i costi della prima squadra, dove giocatori semi professionisti percepiscono migliaia di euro l’anno di rimborsi e quella che si chiama pratica sportiva diventa invece un’attività lucrosa. Ora basta. A fronte di chi quotidianamente fa business e politica con lo sport, c’è un’Amministrazione comunale che garantisce spazi e impianti a tutti, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, aiutando le famiglie in difficoltà economica del territorio e garantendo agli sportivi del territorio, anche in un momento di tagli dei trasferimenti statali per gli enti locali, impianti efficienti e a costi contenuti. Lo sport è, e rimarrà, di tutti!!!".

Francavilla al Mare. "I lavori di adeguamento dello Stadio Valle Anzuca verranno completati entro il 14 agosto, con onere sostenuto interamente dal Comune, in tempo utile per l'avvio di campionato di serie D che disputerà il Francavilla Calcio".

Così il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, in un post sulla propria pagina Facebook in cui ha replicato al presidente del Francavilla Calcio 1927 sulla situazione dello Stadio Valle Anzuca.

"Preciso che non si tratta di lavori relativi all'agibilità dell'impianto - ha aggiunto Luciani - che è già perfettamente agibile, ma di opere legate alle prescrizioni impartite lo scorso 13 giugno da parte della Lnd - Dipartimento Interregionale, in seguito alla scadenza dell'omologazione quinquennale prevista. L'impegno economico e tecnico che il Comune di Francavilla ha sostenuto e sosterrà è dovuto solamente al rispetto che questa amministrazione ha nei confronti dei tifosi, dei colori giallorossi nonché della squadra che appartiene alla storia della città, una storia degna di essere raccontata e che vide ai tempi di Emidio Luciani calcare palcoscenici ben più importanti di quelli attuali. Al Presidente Candeloro ricordo, infatti, che il Francavilla Calcio ha avuto diritto ad iscriversi in serie D grazie a quanto fatto dal suo predecessore De Vincentiis. Rammarica sentire frasi come: "Il Francavilla non ha lo stadio" da parte di chi aveva deciso di spostare il titolo sportivo del Francavilla Calcio nella città di Lanciano. Perdono il Presidente Candeloro per gli ingiusti comportamenti solo perché è evidente la sua totale inesperienza calcistica. Ricordo allo stesso che le squadre di tutto il mondo pagano ai Comuni canoni per l'utilizzo degli impianti ben elevati, mentre a Francavilla il Comune sostiene tutti i costi energetici e di manutenzione del Valle Anzuca senza chiedere nulla, ma anzi proponendo una convenzione che prevederebbe un contributo da erogare al Francavilla, che non solo non è stata sottoscritta ma alla quale non sono state neppure proposte modifiche. Da ultimo, non posso non rilevare come Candeloro abbia parlato di un project financing per lo stadio del quale non si trova traccia nel protocollo dell'Ente, semplicemente perché non è mai stato presentato. Auguro al presidente Candeloro di lavorare per il Francavilla Calcio per tanti anni ancora, ricordandogli però che non dovrà mai preoccuparsi della nostra dignità: la dignità, infatti, non si compra con il denaro ed il Francavilla Calcio, i suoi colori, la sua squadra e i suoi tifosi sono sempre stati degni, ben prima del suo arrivo e lo saranno anche dopo".

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