Chieti. Il Chieti Calcio Femminile torna alla vittoria dopo tanto tempo grazie a due magie di Vukcevic e apre al meglio il 2019: le neroverdi battono l’Aprilia Racing Femminile 2-1 sul Campo “Sant’Anna” giocando una partita attenta con grande concentrazione e grinta. La squadra di mister Lello Di Camillo rischia un po’nel rocambolesco finale quando si complica le cose con l’espulsione per doppia ammonizione di Giada Di Camillo e il gol delle ospiti, ma riesce comunque ad agguantare una vittoria fondamentale che regala morale a tutto l’ambiente in vista dei prossimi impegni che saranno importantissimi per risalire la classifica che ora vede Vukcevic e compagne ad 8 punti a soli 2 dalla tre che viaggiano a 10 (Aprilia Racing, Apulia Trani e Vapa Napoli).

In campo dal primo minuto Libutti, finalmente recuperata: positiva e molto generosa la sua prova alla fine. Fa la differenza però una maestosa Vukcevic che prende per mano le compagne, segna due reti, ne sfiora altre due, costruisce tanto gioco, recupera palloni: tre gol in due partite giocate per lei.

La cronaca si apre al 7' con la prima sortita in avanti di Vukcevic che viene anticipata dal portiere Guidobaldi in disperata uscita.
Ancora la scatenata giocatrice neroverde fa capire subito di essere in giornata di grazia mettendo un pallone d’oro al centro per Scioli che cerca di stoppare a centro area, ma non lo fa nella maniera giusta e la sfera finisce fra le braccia di Guidobaldi. Al 13' il Chieti trova il meritato vantaggio: lancio filtrante di De Vincentiis per Vukcevic che sferra un preciso tiro che non lascia scampo a Guidobalbi fra l’esultanza dei sostenitori neroverdi. L’Aprilia prova a reagire e sfiora il pareggio quando al 16' Maiorca scheggia la traversa su punizione. Al 19' è però di nuovo il Chieti a rendersi pericolosissimo quando Vukcevic pesca bene Giada Di Camillo il cui tiro di prima intenzione viene sventato da Guidobaldi, il pallone arriva fra i piedi di Scioli che, da posizione favorevolissima, mette incredibilmente a lato. Al 27' la stessa Scioli colpisce la parte alta della traversa con un tiro-cross dalla fascia. Alla mezzora si invola sulla corsia di destra Giada Di Camillo, mette al centro per Vukcevic che tira benissimo, ma è grandissima la risposta in tuffo di Guidobaldi che evita il raddoppio. Al 31' una girata al volo di Galluzzi viene bloccata con sicurezza da Falcocchia. Non succede più nulla fino al termine del primo temo che si conclude sull’1-0 per le padrone di casa.

La ripresa si apre con il ritorno in campo di La Mattina che sostituisce al 2' Colecchi. Al 13' un rimpallo in area neroverde genera una situazione pericolosa prontamente sventata da Falcocchia in uscita. Tre minuti dopo la stessa Falcocchia blocca il calcio di punizione di Galluzzi. Al 17' un’ottima intuizione di Giada Di Camillo favorisce Vukcevic che tira a botta sicura e solo un miracolo di Guidobaldi evita il peggio all’Aprilia. Il raddoppio è però solo rimandato di qualche minuto: al 23' l’azione sembra ripetersi con il capitano che pesca Vukcevic bravissima a segnare con un diagonale chirurgico a fil di palo. Al 25' gran tiro da fuori area di Bassotti sul quale Falcocchia riesce a mettere in angolo. Sul conseguente corner l’Aprilia accorcia le distanze con Croce brava ad anticipare di testa Falcocchia in uscita. Al 32' il Chieti va vicino alla terza marcatura con Libutti che, appena entrata in area, cerca di beffare Guidobaldi con un tocco sotto, ma il portiere ospite non si fa sorprendere. Al 35' viene espulsa Giada Di Camillo per doppia ammonizione, un vero peccato per il capitano fino ad allora la solita guerriera in campo. Due minuti più tardi è Scioli a sfiorare il gol con un gran diagonale sul quale è di nuovo brava Guidobaldi a distendersi. A due minuti dal termine un’imprendibile Vukcevic prova il numero della giornata: vede Guidobaldi fuori dai pali e tenta di beffarla dalla lunghissima distanza, ma il pallone finisce di un soffio a lato, sarebbe stato un gol da cineteca. Si chiude così il match: il Chieti porta a casa una vittoria importantissima e festeggia sotto la tribuna con i tifosi.

 


Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile - Aprilia Racing Femminile 2-1
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Vukcevic, Colecchi (2' st La Mattina), Libutti, Gangemi, Scioli, De Vincentiis, Di Domizio. A disp.: Di Sebastiano, Lacentra, Forcella. All.:
Aprilia Racing Femminile: Guidobaldi, Colli, Cusella, Di Federico, Croce, Bassotti, Maiorca, Djokoho (15' st Vittori), Galluzzi, Messore, La Schiazza. A disp.: Campanelli, Bianciardi. All.: Bianchi Fabio.
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata
Assistenti: Nunziata di Sulmona e De Martino di Vasto
Reti: 13' pt e 23' st Vukcevic, 25' st Croce.
Ammonite: Di Domizio (C), Maiorca e Vittori (A)
Espulsa: Giada Di Camillo per doppia ammonizione.

 


Le impressioni post partita di Alessandra Gangemi: “È stato importantissimo tornare alla vittoria. Per noi fondamentale il ritorno di Vukcevic in squadra soprattutto in fase d’attacco: prima costruivamo le azioni arrivando davanti alla porta, ma senza concretizzare perché ci mancava un punto di riferimento. Sul 2-0 avremmo potuto e dovuto chiudere la partita segnando almeno un’altra rete, però non ci siamo riuscite. Anche nel primo tempo il punteggio sarebbe potuto essere più largo e così non è stato. Abbiamo poi preso anche un gol complicandoci la vita. La squadra è in crescita: le ragazzine ci stanno dando un ottimo apporto, faccio i complimenti ad Alisia De Vincentiis che è stata molto brava, ha fatto anche l’assist di uno dei gol salvandone anche un paio. Segue bene i consigli del mister e quelli nostri. Abbiamo recuperato finalmente Samantha La Mattina e Laura Libutti dunque la squadra torna ad essere quella di qualche mese fa. Domenica prossima ci aspetta la trasferta a Potenza: può sembrare una partita facile, ma dobbiamo assolutamente mantenere al concentrazione giusta come fatto con l’Aprilia. Ci sarà poi il derby con il Pescara. Dobbiamo disputare un ottimo girone di ritorno visto come è andato quello di andata nel quale però siamo riuscite a reggere nonostante le assenze e gli infortuni, ora però non abbiamo più scuse perché torniamo ad essere al completo, sta a noi dimostrare di esserci”.

Chieti. Adesso per il sottoscritto, umile scrivano di pallida inventiva, diventa persino problematico attingere al repertorio di aggettivi elogiativi che di domenica in domenica meritano di accompagnare le imprese agonistiche dei Magici.

Cominciano a scarseggiare, infatti, i necessari attributi, s’intende grammaticali, che possano celebrare convenientemente le prestazioni degli uomini di Castorina. Allora azzardo un “epici”, che credo possa dare giusta enfasi ad un’impresa storica. Si “storica” e per tre ragioni sostanziali. In primo luogo, infatti, non ricordo a memoria nessuna compagine teatina capace di violare il mitico catino della Bombonera di Montegranaro. Secondariamente perché le dimensioni di questo successo, intorno ai 20 punti di scarto, attestano una superiorità tanto manifesta da denotare senza ombra di dubbio l’avvenuto raggiungimento di una personalità ormai matura e da grande squadra. Ed infine perché a differenza di quanto accaduto in passato, questa volta, neanche l’ultima “prodezza” di Povilaitis, capace di farsi espellere alla fine della seconda frazione, è riuscita a scalfire i neroverdi. Epici!

È vero che in avvio la Sutor, grazie alla precisione balistica di Selicato, autore di 7 punti punti in sequenza, Ciarpella e Lupetti, erano pur riusciti ad andare avanti nel punteggio sino al 18-11. Bravi, però, i neroverdi a compattarsi subito in difesa, a trovare più fluidità di gioco in attacco, grazie in particolare alla precisione oltre la linea da tre di Povilaitis e all’estro nel pitturato di Pelliccione, e a chiudere così in vantaggio di un punto la prima frazione. (23-24).

Due canestri dell’infoiatissimo Pelliccione aprivano poi il secondo quarto. Luca Rossi replicava da tre ma i Magici difendevano alla grande e per i padroni di casa era buio pesto. Si volava così, dopo 5’ di gioco, avanti di otto lunghezze e tutto sembrava procedere per il meglio, almeno sino a quando Povilaitis non beccava un tecnico, andando poi mestamente a sedersi in panca. La Magic perdeva, a questo punto, le certezze acquisite sul campo e con esse i propri equilibri di gioco, Momtegranaro ne approfittava, rimontando e mettendo la freccia del sorpasso, grazie ad un pesante parziale di 12-1 (38-35). Controsorpasso Magic, grazie ad un triplone di capitan Di Falco e due tiri liberi di De Gregorio ma Lupetti trovava due bombe d’incredibile difficoltà e “fortuna”, sigillando la frazione sul 44-42.

Al rientro dal riposo lungo, Montegranaro scompariva dalla scena, messa sotto, forse dalla miglior Magic della stagione. Musci vestiva la mantellina di Superman, affondando i colpi con una striscia di 7 punt. Sutor in tilt e coach Ciarpella, alla disperata, cercava di rianimare emotivamente i suoi, facendosi fischiare un tecnico per proteste. Tutto inutile, in 6’30” di gioco la Sutor metteva a segno la miseria di due punti, permettendo ai Magici di scappar via sino a +13 (46-59). È questa la fuga decisiva, nonostante Lupetti e Valentini riuscissero a rosicchiare qualche punticino prima della fine del terzo quarto. I tifosi di casa, per la verità non demordevano, sperando, ancora, che Montegranaro potesse ripetere l’exploit in rimonta di domenica scorsa. Vana speranza perché la Magic non lasciava scampo alla Sutor e con una striscia di 13-0, in soli 2’30” chiudeva anzitempo la partita. Italiano, in questo frangente, metteva a segno tre bombe devastanti e quando Di Falco metteva a referto altri due punti il tabellone segnava ormai 80 per i neroverdi e 57 per i padroni di casa. Game over! Del tutto superflui risultavano così gli ultimi 7’ di partita, trascorsi con i teatini ad amministrare saggiamente palla. portando infine a casa due punti di capitale importanza. Alla sirena, da una parte sutorini a capo chino, mesti per la prima sconfitta in stagione tra le mura amiche, e dall’altra Magici euforici per aver centrato la sesta vittoria consecutiva. Festa grande per un secondo posto, a sole due lunghezze dalla vetta, che fa sognare. Si è vero … da martedì prossimo testa fredda e piedi per terra … ma questa sera …. I wanna dream/ I wanna dream/Leave me to dream.

 

 

SUTOR MONTEGRANARO vs MAGIC BASKET CHIETI 68-87
Punteggi progressivi: 23-24; 44-42; 57-67; 68-87.
Punteggi parziali: 23-24; 21-18; 13-25; 11-20.
SUTOR MONTEGRANARO 68
Lupetti 13,, Sabatini ne, Rossi 6, Selicato 13, Di Angilla 6, Ciarpella F. 9, Bartoli 4, Palmieri ne, Valentini 14, Temperini ne, Mosconi 3, Marcantoni ne. All. Ciambella M.
Tiri totali 26/63 41%; tiri da tre 9/27 33%; tiri liberi 3/5 60%; Rimbalzi 37 (13-24).
MAGIC BASKET CHIETI 87
De Gregorio 15, Alba, Italiano 16, Povilaitis 9, Musci 17, Mennilli 5, Di Falco 14, Fusella ne, Razzi ne, D’Amico ne, Pelliccione 11, Masciulli. All. Renato Castorina.
Tiri totali 33/56 58%; tiri da tre 11/23 47%; tiri liberi 10/20 50%; Rimbalzi 29 (8-26).

Ortona. Che Sieco! I ragazzi di Mister Lanci conquistano la vittoria contro i pugliesi della Pag Volley Taviano barrando per la prima volta in questa stagione la casella del 3-0. È una vittoria d’oro quella contro i salentini perché, complici le concomitanti sconfitte di Catania contro Cuneo e Grottazzolina contro Piacenza, gli impavidi fanno un balzo in classifica che li tele trasporta dal quinto al terzo posto assoluto. Una gara dove funziona tutto bene in casa SIECO. Calano sensibilmente gli errori al servizio, il muro è più incisivo così come la copertura e la successiva ricostruzione. Un’Impavida che ha avuto sempre il manico del bastone in mano in questo match. La Sieco è stata capace di fare ma anche di disfare, quando nella fase centrale di ogni set cade vittima del solito colpo di sonno generale. La novità è che questa volta il calo di concentrazione non è stato fatale agli ortonesi. Ogni volta che Taviano cominciava a sentire odore di rimonta la Sieco, per magia, tornava sveglia ed attiva allungando nuovamente per poi chiudere il parziale.

Uno straordinario Marks, firma la sua migliore prestazione stagionale. L’opposto tedesco ha deliziato il pubblico locale con una percentuale in attacco del 61% e con tre schiacciate da fenomeno stampate forte dentro, molto dentro, la linea dei tre metri. Da evidenziare anche i cinque muri personali del solito Menicali, che ne realizza cinque degli otto totali. Nella prossima gara in programma domenica 20 gennaio alle ore 18.00, la Sieco incontrerà in trasferta a Viterbo il fanalino Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania. All’andata l’incredibile gara finì 2-3 per i laziali, capaci di una rimonta dal 2-0 al 2-3 che ancora brucia a squadra e tifosi.

PRIMO SET Padroni di casa che schierano Capitan Andrea Lanci al palleggio e Marks opposto. I centrali sono Menicali e Simoni mentre schiacciatori Ogurčák e Sorrenti. Libero Toscani Gli ospiti rispondono con Dobromir al palleggio e Bencz opposto. Bonola e Smiriglia al centro mentre schiacciatori Cernic e Caci. Libero Bisci. La prima palla dell’incontro sarà giocata dagli ortonesi che vanno al servizio con Andrea Lanci. Il primo punto è però dell’ex Bencz, il muro non trattiene il suo attacco e mette fuori gioco Sorrenti in copertura. 1-1. Sportivamente Marks ammette il tocco a muro, per lui cartellino verde 3-2. Chirurgico l’attacco di Marks e la SIECO sfrutta una ricostruzione 5-3. Ace per Dobromir che sorprende Sorrenti 6-6. Arriva un ace anche per Cernic ed ora è Taviano ad essere avanti 7-8. Fischiata una palla spinta al Taviano e punteggio di nuovo in parità 10-10. Incomprensione in fase di copertura per la Sieco. Partono in due alla rincorsa della palla e poi tutti e due si fermano … Taviano ne approfitta 12-13. È Marks a firmare il contro-sorpasso ora siamo 14-13. Falloso il palleggio di Dobromir, la SIECO prende il largo 18-14. Out il servizio di Lugli, entrato proprio per questo fondamentale 21-17. Sorrenti conquista il ventiquattresimo punto sono tre le possibilità che la la SIECO di chiudere il primo parziale 24-21. Annullata la prima per un errore in battuta di Sorrenti. Ci pensa Simoni a chiudere le ostilità per questa prima parte del match: 25-22.

SECONDO SET che si apre senza variazioni la SIECO risponde al servizio di Taviano 1-1. Bencz pesta la linea in servizio 3-2. Ha buon gioco Marks che cerca e trova la mano esterna del muro 6-5. Smiriglia tutto solo ferma il primo tempo di Menicali 6-7. Simoni fa muro e regala un nuovo vantaggio ai suoi 10-9. Subito dopo arriva anche l’ace di Menicali 11-9. Out invece il servizio di Marks 13-11. Muro vincente di Ogurčák 16-12. Marks finta la botta e invece la piazza di fino, 17-14. Caci attacca out 19-14. Ancora Ogurčák a muro 21-14. Cernic mette a terra un ace 21-16. Sbaglia completamente le misure della sua parallela Marks e Taviano fa sentire la sua presenza 22-19. Marks allenta la pressione 23-20. Invade il muro ospite, nel tentativo di fermare Simoni 24-20. Chiude Marks con una bomba che finisce abbondantemente entro la linea dei tre metri 25-20

TERZO SET. Out l’attacco di Bencz 2-2. Caci non sfrutta la ricostruzione e sfuma la possibilità di break per Taviano 3-3. Fischiata invasione a Dobromir ma Taviano non è d’accordo, tuttavia l’elettronica da ragione al secondo arbitro, punto alla SIECO 5-5. Altra bomba di Marks nei tre metri ed è doppio vantaggio 7-5. Ace fortunoso di Dobromir, conquistato grazie al (grande) aiuto del nastro 7-7. Ace di Ogurčák 9-7. Ancora Ace, seppur sporco, di Ogurčák 11-7. Simoni chiude al meglio la “sette” ed è 15-9. Ace di Marks che becca in pieno Baldari, la palla rimbalza fino a toccare il soffitto: 16-9. Out questa volta il primo tempo di Simoni 15-12. Flessione nel gioco dei padroni di casa, è arrivato il solito calo fisiologico di metà set 16-13 e Nunzio Lanci si rifugia in time out. Fuori la parallela di Sorrenti 16-14. Sorrenti spezza la maledizione ma ormai Taviano è tornato pericolosamente sotto 17-15. Menicali ed il suo muro allontanano di nuovo Taviano 20-17. Ogurčák ferma l’attacco ospite con un muro solitario 22-17. Ogurčák: è suo il ventiquattresimo punto ortonese. Bianco Blu vicinissimi al primo 3-0 della stagione. La gara si chiude per una invasione dalla seconda linea di Baldari. 25-17 ed il 3-0 finale è la ciliegina sulla torta per una SIECO, questa sera davvero entusiasmante.

Nunzio Lanci: «Siamo stati bravi nel primo set a tenere botta anche quando loro ci hanno messo pressione. Poi le parti si sono ribaltate e li abbiamo messi in difficoltà soprattutto al servizio. Adesso si guarda alla gara di Tuscania e poi a quella interna ancora più importante contro Gioia. La priorità è vincere a Tuscania. Una vittoria in trasferta contro i laziali ci darebbe morale e ancora più fiducia nei nostri mezzi».

Modesto nella sua analisi il miglior realizzatore della gara Christoph Marks: «Si. Senza dubbio una bella gara, bravi noi, ma anche grazie ai tanti errori commessi dagli avversari soprattutto in ricezione. Abbiamo fatto la nostra partita, siamo riusciti a metterli in difficoltà e la cosa ha dato i suoi frutti. Le mie schiacciate dentro i tre metri? Sono stato servito bene dal palleggiatore e marcato male dal muro»

Dello stesso parere il Campione del Taviano Matej Cernic: «Una prova da dimenticare, pessima. Bravi i nostri avversari che non ci hanno permesso di giocare. Abbiamo provato a giocarcela nel primo set ma non ci siamo riusciti. Secondo e terzo set senza storia. Ortona ci ha messi in difficoltà in battuta e poi giocare con palla alta diventa davvero difficile»


Sieco Service Ortona – Pag Taviano 3-0 (25/22, 25/20, 25/17)

SIECO Service Impavida Ortona: De Waard, Simoni 4, Pesare (L) n.e., Berardi, Toscani (L), Sitti, Sorrenti 6, Lanci, Marks 21, Fiscon n.e., Ogurčák 11, Menicali 13. Allenatore: Lanci N.

PAG Taviano: Martinelli, Dobromir 3, Vahid, Lugli 1, Bencz 12, Astarita, Torsello, Baldari 3, Bonola 2, Scarpiello, Bisci (L), Caci 11, Smiriglia 4, Meleddu, Cernic 6. Allenatore Gulinelli

Durata Set: I (31’), II (26’), III (28’)
Durata Totale: 1h 25’

Aces: Ortona 3 – Taviano 4
Errori Al Servizio: Ortona 10 – Taviano 10
Muri Punto: Ortona 8 – Taviano 5

Arbitri dell’Incontro: Proietti Debora (Sezione Umbria 2) e Merli Maurizio (Sezione Umbria 2)
Classifica: Bergamo 41, Piacenza 40, ORTONA 30, Catania 29, Grottazzolina 29, Castellana Grotte 27, Cantù 26, Gioia Del Colle 26, Club Italia 25, Taviano 15, Cuneo 14, Prata 14, Cisano Bergamasco 10, Tuscania 7
*Bergamo e Gioia Del Colle una gara in meno

Chieti. La trama delle ultime gare è ormai stucchevole con la Magic sempre più dominante e le avversarie costrette a recitare sotto i fendenti dei teatini gli umili panni panni dello sparring partner. Anche questa sera, pur di fronte ad una avversaria di tutto rispetto, i neroverdi sono sembrati, infatti, tanti aliens from outher space. L’equilibrio è infatti durato lo spazio di qualche minuto, poi l’onda lunga della Magic si è inesorabilmente riversata sugli ospiti, ben presto apparsi inermi e rassegnati di fronte alla calamità domenicale. Tutto qui o quasi, d’altro canto quando una squadra, la Magic, tira con il 50% di realizzazione da 3 e l’altra, Foligno, risponde con un misero 17%, qualsiasi ulteriore disamina tecnica ha poco senso.

Magici belli, maledettamente efficaci sia in attacco, sotto le plance e sul perimetro, che in difesa, grazie ad un’aggressività vicina alla ferocia e ad una concentrazione avulsa da pause. Per Foligno, pur capace qualche settimana fa di violare il parquet di Lanciano, la quasi immediata e frustrante consapevolezza di non avere armi utili per opporsi ai satanassi neroverdi. Eppure il primo canestro è di Sakinis, che si rivelerà però nello sviluppo della partita, forse, il peggiore tra i suoi. Ma è soprattutto l’esperto Anastasi a mettersi in luce nelle battute iniziali tra le fila di Foligno ed è grande lo stupore quando coach Sansone lo relega in panca, al quarto minuto, rimpiazzandolo con il modesto Guerrini. Si era sul 13-6 per gli ospiti e da questo momento cala il buio sugli umbri. Due bombe in sequenza di capitan Di Falco e Pelliccione riportano subito la partita in parità e di lì fino alla sirena di primo quarto salgono in cattedra Italiano, Musci e Povilaitis che con i loro canestri fruttano il primo vantaggio dei neroverdi, che chiudono la frazione in crescendo, portandosi avanti di 5 lunghezze (22-17). Ma per gli umbri il peggio deve ancora arrivare e, infatti, in avvio di secondo quarto Foligno inciampa su un parziale passivo di 12-3 che porta a 14 punti il vantaggio dei padroni di casa (34-20). Coach Sansone cerca di serrare le maglie della difesa ma in questa fase Pelliccione sfodera la migliore performance di stagione e questo basta e avanza per garantire alla Magic l’assoluto controllo della partita. Foligno ce la mette tutta e per tre minuti riesce quasi anche ad arginare l’attacco dei teatini, rosicchiando qualche punticino ma non riuscendo comunque mai a bucare con la necessaria fluidità di gioco la difesa dei magici. Tutto vano per gli umbri che nel finale di quarto affondano nuovamente sotto i colpi di Mennilli e Di Falco, subendo una striscia aperta di 8-0 con la quale si chiude la frazione prima del riposo lungo (44-28).

La fortuna non sorride certo ai malcapitati ospiti, che perdono per infortunio, in aggiunta a Rath, ancora convalescente e relegato in panca, anche Tosti, a causa di una torsione innaturale del ginocchio sinistro. Sale sugli scudi Musci che sotto canestro hai gradi di master&commander, mentre oltre la linea dei tre punti non gli sono da meno Italiano, Di Falco e Mennilli che colpiscono a ripetizione il bersaglio. il tabellone mostra a chiusura di terzo quarto un inequivocabile verdetto, 70-40 per la Magic, un trentello che sancisce con dieci minuti di anticipo la vittoria dei padroni di casa.

Spazio quindi ai giovani e ai giovanissimi, con Pelliccione a far da balia a Razzi, Fusella, Masciulli e Torlontano nelle vesti di attori giovani alla ribalta, capaci di tener bene la scena, mostrandosi questa volta pienamente all’altezza della situazione. Alla fine applausi scroscianti per tutti, la giusta moneta per una prestazione maiuscola. Chiusura in bellezza, concomitante con i risultati che arrivano dagli altri campi e che sanciscono la quinta vittoria consecutiva e la conquista da parte dei neroverdi della seconda piazza di classifica in condominio con Lanciano. Tanta ma tanta roba e non finisce qui!

 

MAGIC BASKET CHIETI vs LUCKY WIND FOLIGNO BK 89-53
Punteggi progressivi: 22-17; 44-28; 70-40; 89-53.
Punteggi parziali: 22-17; 22-11; 26-12; 19-13.
MAGIC BASKET CHIETI 89
De Gregorio 11, Alba 1, Di Falco 8, D’Amico 1, Mennilli 16, Italiano 12, Povilaitis 4, Fusella, Razzi 2, Torlontano, Pelliccione 18, Masciulli 4, Musci 13. All. Renato Castorina.
Tiri totali 28/66 42%; tiri da tre 11/22 50%; tiri liberi 12/20 60%; Rimbalzi 39 (7-32).
LUCKY WIND FOLIGNO BK 53
Guerrini, F. Tosti 3, Anastasi 9, Di Titta, G. Tosti 11, Rath NE, Mariotti 2, Camacho 14, Marani, Nikoci 2, Marchionni 6, Sakinis 6. All. Andrea Sansone.
Tiri totali 23/67 34%; tiri da tre 4/23 17%; tiri liberi 3/5 60%; Rimbalzi 37 (13-24).

Ortona. In una giornata dove tutte le gare disputate nel girone blu sono finite al tie-break nessuna descrizione può essere più adeguata per questa SIECO di quella fornita a fine gara da Coach Nunzio Lanci: “Una squadra a corrente alternata”. Che sarebbe stata una gara lunga lo si è intuito dal primo set, che gli ortonesi si sono aggiudicati per 31 punti a 29. Qualche sbavatura di troppo in fase di copertura permette alla Videx di tornare sotto nel secondo set. La Sieco va in bambola e non riesce a gestire il servizio di Centellas Rosales. La Videx allunga senza che i padroni di casa possano fare nulla per contrastarli. Sembrava tutto risolto quando nel terzo set la SIECO macina gioco e la Videx subisce. Da buona altalena, la gara inverte invece nuovamente le sue parabole, e nel quarto set la Videx esce vincitrice. Si va al tie-break con gli ospiti che sembrano avere una marcia in più. Se ciò non bastasse, così come nella gara di andata, Dolfo cade male e si infortuna ad una caviglia. I grottesi non gli portano bene. Il clima si scalda in campo ed in panchina, il palasport diventa una bolgia. I tifosi urlano ed incitano, Dolfo è fuori dal campo dolorante, il primo arbitro chiama spesso e volentieri i capitani a sé e la Videx è in vantaggio 3-5. In campo fa il suo silenzioso ingresso in campo Mattia Sorrenti. Lanci lo cerca subito e subito si capisce che il ragazzo è in serata. Con il suo servizio insidioso mette in seria difficoltà la ricezione ospite e in attacco è efficace. I suoi quattro punti saranno pesantissimi in un set che si ferma a soli 15 punti. La Sieco rosicchia punti e addirittura supera gli avversari mettendo a segno un importante break. E l’ultimo punto sarà proprio di Sorrenti che finalizza una ricostruzione. La Sieco prende due punti molto importanti e continua la sua rincorsa alla permanenza diretta in serie A2. Prossima gara sempre in casa, domenica 13 alle 18.00 contro l’insidiosa PAG Taviano.

PRIMO SET Anno nuovo ma consueto schieramento per Mister Nunzio Lanci che per questa gara dovrà rinunciare a iscrivere nel roster il nuovo arrivato De Waard in attesa dell’OK definitivo della Lega Nazionale. Al via dunque con Andrea Lanci palleggiatore e Marks opposto. I centrali saranno Simoni e Menicali mentre, schiacciatori “di mano”, Dolfo ed Ogurčák. Libero Toscani. Gli ospiti rispondono con il palleggiatore Marchiani opposto a Calarco. Gaspari e Cubito al centro, Centelles Rosales e Vecchi in con Romiti Libero. La prima palla è della Videx con Marchiani al servizio ma il primo punto lo fa Marks 1-0. Murato Marks ed è primo vantaggio per Grotta 2-3. Astuto pallonetto di Marks che risolve al meglio una situazione non facilissima 4-6. Anche Ogurčák sfoggia un pallonetto efficace 8-10. La fortuna aiuta Dolfo 11-12. Marks di prepotenza 12-13. Dolfo pizzica la linea con un attacco chirurgico 13-13. Ace di Ogurčák, la Sieco torna in vantaggio 15-14. Menicali intercetta una palla di ritorno ed è doppio vantaggio per i bianco-azzurri. La Videx si rifugia in panchina 16-14. Bibob Marks è in palla, schiaccia e mette a segno il 19-16. Sbaglia il servizio la Videx 21-18. Castellana si aggiudica un punto che arriva dopo uno scambio lungo e spettacolare 21-20. L’intesa Lanci/Menicali riporta la Sieco a +2: 22-20. Grottazzolina riesce a ricucire lo strappo e solo un errore al servizio di Vecchi permette alla SIECO di restare avanti 23-22. Centelles Rosales tocca l’asticella ed è set point 24-22. Annullato il primo per un’invasione di Menicali 24-23. Dolfo battezza fuori una palla e la lascia cadere … sulla linea 24-24. Marks fermato da Centelles Rosales ed ora il set point è per la Videx, ma la Sieco annulla. Ace di Mars, la palla si ferma tra le mani di Centelles Rosales. Out il muro di Dolfo e di nuovo Set point Videx. Centelles e Dolfo prendono la rete al servizio 27-28. Menicali a muro ribalta di nuovo la situazione 29-28. Out il pallonetto di Centelles Rosales e la SIECO si aggiudica questo lunghissimo set: 31-29

SECONDO SET. Nessuna variazione nei sestetti ma a servire è la Videx. Serve subito il VideoCheck per determinare se il pallonetto di Marks abbia o meno pizzicato la linea di fondo campo. Verdetto: Palla out: 2-2. Ancora un ace per Marks! 3-3. Ogurčák la butta giù pesante 6-5. Lanci giura di non aver toccato a muro, ma gli avversari non gli credono, il VideoCheck dirà che non c’è stato tocco 8-8. Muro di Marks sul tentativo di pallonetto, poi sempre Marks attacca una diagonale strettissima 10-9. Vecchi elude il muro di Simoni 12-12. Muro del Capitano, Lanci mette a terra il 15-13. Ogurčák mette a terra il 16-14 ed anche il 17-14. Buona la sua prova fino ad ora. Ace per gli ospiti 18-16 ma Nunzio Lanci vuole controllare che sia tutto a posto con la liea di fondo. Ace valido. Fermato Dolfo 19-19. Marks fermato a muro ora è la Videx in vantaggio 20-21 e Nunzio Lanci chiama tempo. Ace per Centelles, che sta mettendo in seria difficoltà la retroguardia ortonese 20-23. Sul 21-23 esordio per l’opposto De Waard, olandese però che non punge a muro 21-24. Sbaglia Toscani e la VIDEX fa ACE. 25-21

TERZO SET. Che parte con una botta di Marks che neanche l’arbitro sa valutare e chiede aiuto all’elettronica. La palla è dentro. 1-0. Out la diagonale stretta di Marks 2-3. Out di poco il muro di Lanci 3-5. Centelles schiaccia sull’asta 4-5. Ogurčák mette in pari i conti 7-7. Nuovo Ace per Fero Ogurčák 10-9. Muro di Simoni in solitaria 12-10. Di nuovo pari, 12-12. Stavolta Centelles Rosales la spedisce fuori 13-13. Fischiata invasione aerea al regista ospite 15-13. Out l’attacco della Videx e quando i padroni di casa si portano sul 18-14, Coach Ortenzi chiama tempo. Menicali ferma Calarco, spettacolare muro 19-15. Ace di Lanci 21-15. Dolfo, sportivo, ammette il tocco a muro 24-16. Impennata d’orgoglio per i marchigiani che rosicchiano due punti costringendo Nunzio Lanci ad interrompere il gioco 24-18. Ace di Gaspari 24-19. Lo stesso Gaspari, però, spinge troppo e la SIECO si aggiudica il parziale 25-19.

QUARTO SET che mantiene il solito equilibrio di inizio parziale. Videx che però fa subito break a muro 1-3. Sieco che parte all’inseguimento e Simoni attacca al centro 2-4. Astuto colpo di Ogurčák che sfrutta la mano esterna del muro 5-6. Out il servizio di Menicali 6-8. Pesante muro di Centelles su Marks 7-10. Ancora Centelles su Marks 8-12. Out anche la soluzione al centro di Simoni 8-14. Ci prova Ogurčák a dare una scossa, ma il gap è ancora troppo ampio 9-14. Murato Centelles da parte di Mark 14-17 e marchigiani in time-out. Fuori il servizio di Pulcini 15-18. Dolfo ammette un tocco a muro 17-20. Out il muro di Simoni 18-22 e Nunzio Lanci chiama tempo. Ampio margine per gli ospiti che si trovano a sfruttare cinque palle set. Il set termina 20-25 e si andrà al tie-break.

QUINTO SET. Parte la Videx al servizio e fa subito punto perché il muro non ha toccato la schiacciata di Ogurčák. Out anche l’attacco di Dolfo 0-2. Subito Marks pareggia i conti 2-2. Dolfo cade male da una schiacciata e accusa un forte dolore alla caviglia. L’arbitro interrompe il gioco mentre Lo schiacciatore impavido è scortato fuori dal campo. Così come all’andata, sempre con la Videx Dolfo si fa male alla caviglia. Sorrenti prende posto in campo. Fischiata una doppia a Lanci 2-4, poi Marks la mette fuori 2-5. Bella botta del neo entrato Sorrenti 3-5. Il muro grottese questa volta non riesce a fermare Marks 5-7. Il VideoCheck dice che il muro ortonese non ha toccato 6-7. Marks trova il punto del 7-7. Buono il lungo linea di Centelles, sul 7-8 si invertono i campi. Ogurčák tiene la SIECO incollata agli avversari 8-8. Out il muro impavido 8-10. Ogurčák ferma un pallonetto ed è di nuovo parità 10-10. Out l’attacco di Marks ma il video-check smentisce l’arbitro, c’è stato un tocco 10-11. Out l’attacco di Centelles 13-12. Marks spara fuori una ghiotta occasione 13-13. Simoni trova la spizzata giusta 14-13, gli ospiti chiamano tempo per organizzare un attacco importantissimo. Arriva una ricostruzione finalizzata da Sorrenti che ha letteralmente cambiato l’andamento della gara 15-13

Il protagonista del finale di gara Sorrenti: «Siamo contentissimi per questa vittoria contro un Grottazzolina che ha i nostri stessi obiettivi. Peccato solo perché abbiamo avuto la possibilità di chiuderla prima. Dispiace per Dolfo, speriamo di recuperarlo al più presto possibile, sono contento di averlo sostituito degnamente e di aver aiutato la squadra a prendere due punti. Vorrei dedicare di nuovo questa vittoria a mio padre che non la smette mai di credere in me e di spronarmi a fare sempre meglio»

Nunzio Lanci: «Siamo andati a corrente alternata, dovevamo essere più cattivi nel secondo set e sfruttare al meglio il vantaggio. Purtroppo non siamo stati abbastanza cinici e siamo andati in difficoltà sul loro servizio. Ormai saranno tutte gare così, “all’arma bianca”. Sorrenti è un ragazzo di gran valore e quando è entrato lo ha dimostrato a tutti.»


Sieco Service Ortona – Videx Grottazzolina 3-2 (31/29, 21/25, 25/20, 21/25, 15-13)

SIECO Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L) n.e., Berardi, Dolfo 13, Toscani (L), Sitti, Sorrenti 4, Lanci 2, Marks 23, Fiscon n.e., Ogurčák 19, Menicali 10. Allenatore: Lanci N.

VIDEX Grottazzolina: Cubito 10, Vecchi 19, Centelles Rosales 25, Calarco 18, Minnoni 1, Di Bonaventura, Romagnoli n.e, Gaspari 7, Marchiani 1, Pulcini 1, Vallese(L) n.e., Romiti(L)

Durata Set: I (31’), II (26’), III (24’), IV(26’), V(25’)
Durata Totale: 2h 12’
Aces: Ortona 5 – Grottazzolina 4
Errori Al Servizio: Ortona 15 – Grottazzolina 18
Muri Punto: Ortona 9 – Grottazzolina 9
Arbitri dell’Incontro: Rolla Massimo (Sezione Umbria 1) e Grassia Luca (Sezione Roma).
Classifica: Bergamo 38, Piacenza 37, Catania 29, Grottazzolina 29, Ortona 27, Gioia Del Colle 25, Club Italia 25, Castellana Grotte 24, Cantù 23, Taviano 15, Prata 12, Cuneo 11, Cisano Bergamasco 10, Tuscania 7.

Roma. Il debutto di Giorgio Nibbio sulla panchina neroverde coincide con una partita di grande qualità, intensità e sostanza della CO.GE.D., che dopo lo stop contro Orsogna dello scorso 15 dicembre riprende la via della vittoria e sale a quota 30 punti in classifica. Gara mai in discussione, che le neroverdi hanno controllato sin dalle primissime battute e nonostante l’assenza della loro abituale top scorer (Lorenza Lupidi, out per un lieve problema alla caviglia). La Virtus Roma ci ha messo tanto cuore, ma la squadra capitolina è stata in grado di tenere il ritmo teatino solo nella prima metà del terzo set. Autentica mattatrice dell’incontro è stata Simona Galiero, la centrale neroverde autrice di ben 23 punti. Alle sue spalle, 10 per D’angelo, 8 per Matrullo e 7 per Kus. Si ferma “solo” a 4 Michela Culiani, che però bilancia facendo registrare un’ottima prova in ricezione (67% positiva, 50% perfetta). Bene in ricezione anche Mazzarini (57% positiva) e D’Angelo (47% positiva), le neroverdi hanno dominato a muro e totalizzato ben 13 punti in battuta, di cui 6 a firma della sola Galiero. Con questo successo, la CO.GE.D. si mantiene a -2 dalla capolista Orsogna e attende con fiducia la prossima sfida interna contro il Modo Volley Roma.

“Difficile immaginare per me un debutto migliore – questo il commento a fine gara di Giorgio Nibbio –. Le ragazze sono state davvero brave a mettere in pratica quel poco che siamo riusciti già a provare negli allenamenti fatti finora e sono molto contento per questo. La partita non è mai stata in discussione e mi ha permesso nel secondo set di dare spazio anche ad alcune giocatrici che erano partite dalla panchina, ma non l’ho fatto per dare loro il “contentino”: abbiamo un roster forte, una panchina lunga e sono convinto di avere a disposizione 13 atlete di valore e che si stanno comportando bene in allenamento, per cui sto provando a fare varie cose in campo. Volendo trovare qualcosa in cui dobbiamo senz’altro migliorare, direi nel muro-difesa, per quanto già oggi si siano viste cose buone e ci stiamo lavorando parecchio. Anche nella fase di contrattacco stiamo provando situazioni nuove e sono contento di aver già visto alcuni segnali positivi. A livello personale sono ovviamente soddisfatto per aver bagnato il mio debutto con una vittoria, ma il merito va alle ragazze che hanno giocato davvero molto bene e a cui faccio i miei complimenti”.

 

Virtus Roma: Oro (L), Annaro 1, Sperandini (C) 4, Agostinucci, Teofile, Liguori 1, Barchiesi 5, Galdo 6, Rocci 4, La Valle n.e., Romei 5, Cianetti n.e., Nardini n.e. All.: Luca Nobili.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Ricchiuti 3, Michetti (L) n.e., Kus 7, Frate 2, Culiani (C) 4, Di Tonto n.e., Matrullo 8, D’Angelo 10, Galiero 23, Greco n.e., Lupidi n.e., Perna. All.: Giorgio Nibbio.

 

Pescara. L’Unibasket Amatori Pescara chiude l’anno solare con un’altra vittoria, la nona della sua striscia aperta. Ad inchinarsi alla squadra del presidente Carlo Di Fabio questa volta è Catanzaro, che al Pala Aterno Gas&Power di via Elettra cede ai padroni di casa per 79-45.
Primi due quarti combattuti, poi un break di 18-0 nella terza frazione spiana la strada della vittoria ad un team che si conferma di grande spessore tecnico.
La gara. Per l’inizio delle ostilità coach Rajola sceglie il consueto quintetto composto da Caverni, Leonzio, Potì e Micevic ed è proprio il playmaker marchigiano a sbloccare il punteggio con una tripla perfetta ma Catanzaro è pimpante e dopo 2’30’’ mette la testa avanti sul 5-6. Big Cap decide allora di salire in cattedra e con una difesa tosta in due possessi consecutivi e due punti importanti messi a referto immediatamente dopo permette ai suoi di tornare avanti. La squadra del presidente Carlo Di Fabio inizia a macinare gioco e punti e gli ingressi di Serafini, Carpanzano e D’Eustachio si rivelano ancora una volta utilissimi come gli 8 punti del numero 93 in canotta biancorossa: il risultato è un break pescarese che indirizza l’inerzia del quarto in favore dei padroni di casa. I primi 10 minuti di gioco si chiudono però sul 22-19, perché i calabresi, mai domi, riescono a rientrare in partita sul finale trascinati da Markovic (7 punti personali).
Un coast-to-coast di Alberto Serafini apre le danze della seconda frazione, che si conferma molto insidiosa. Per metà tempo si lotta infatti punto a punto, con Pescara sempre avanti nel punteggio ma troppo imprecisa al tiro e non sempre attenta in difesa. Rajola abbassa il quintetto per dare sprint alla manovra e giocare sul perimetro con maggiore pericolosità, ma a 1’30’’ dall’intervallo la squadra di Furfari si produce addirittura nel sorpasso (29-30) grazie ad una bomba del solito Markovic. Caverni, tra i migliori, riporta avanti l’Unibasket Amatori ed il sigillo di Capitanelli consente di andare negli spogliatoi avanti di 3 lunghezze sul 33-30.
Dopo l’intervallo la squadra di Rajola ritrova il piglio gagliardo che le ha consentito la striscia di otto successi consecutivi ma Locci e soci non mollano e si portano sul 39-39 dopo 4’20’’. Serve un allungo per spegnere le velleità ospiti e puntualmente arriva ancora sull’asse Caverni-Serafini. Un break di 18-0 esalta il pubblico biancorosso, presente sugli spalti per incitare una squadra che sta davvero facendo sognare Pescara. Catanzaro non mette più punti a referto dopo il momentaneo pari e Capitanelli e compagni chiudono il quarto con il punteggio di 57-39.
L’ultimo quarto inizia con Markovic che spezza l’egemonia pescarese, ma è solo una piccola parentesi di altri dieci minuti ottimamente disputati dalla squadra di Rajola. Dopo 4’ il punteggio di 68-43 è lo specchio fedele di un dominio costruito con grinta e volontà dopo le difficoltà del primo tempo. Capitanelli giganteggia sotto i tabelloni, regalando spettacolo, ma è tutto il collettivo ad offrire una pallacanestro piacevole e redditizia. A metà tempo c’è spazio anche per Fasciocco, Di Donato e Boscherini, che confermano le proprie buone qualità nel tempo a disposizione. Alla sirena il punteggio finale recita Unibasket Amatori Pescara – Catanzaro 79-45, adesso spazio al brindisi di fine anno ma con la testa puntata già al prossimo impegno previsto nel giorno della Befana a Bisceglie.
Ospiti graditissimi al Pala Aterno Gas&Powerper l’ultimo match del 2018 gli esponenti del Comitato Abruzzo di Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno. Anche l’Unibasket è sensibile a questo importante tema e la prima squadra lo ha testimoniato indossando il fiocco rosa simbolo di Komen.

Ortona. Alla fine arriva una vittoria da tre punti, frutto della migliore Impavida vista sino ad ora in campionato.

Entrambe le squadre si affidano al sestetto tipo con gli ortonesi che scendono in campo con Capitan Andrea Lanci in regia e Marks opposto. Simoni e Menicali al centro e la coppia Dolfo/Ogurčák in banda. Libero Toscani. Gli ospiti rispondono con Longo al palleggio e opposto Cazzaniga. Gargiulo e Patriarca al centro, Mazzon e Fiore in banda, Battista libero. I padroni di casa dimostrano immediatamente di avere le carte in regola per mettere in seria difficoltà gli avversari ma non appena mettono a segno un break, subito gli ospiti si rifanno sotto dando vita al classico “effetto elastico”. L’elastico però si rompe quando siamo a metà del primo set. Gli ortonesi trovano uno spunto vincente ed allungano fino alla vittoria. Ci si aspetta una reazione dai pugliesi e invece il copione si ripete ma con i grottesi in evidente crescita. La crescita del Castellana non viene frenata neanche dall’infortunio dell’ex Fiore che all’inizio del terzo set, in un tentativo di recupero a fondo campo, accusa un dolore all’interno coscia e si ferma. Non si ferma però la Materdomini. Cresce in efficacia l’oppostone Cazzaniga, proprio nel momento in cui, invece, il muro dei locali, fino ad ora efficace e puntuale, comincia a fare acqua. La Sieco fa un timido tentativo di recupero nel finale di parziale, quando ormai è troppo tardi e la Materdomini vince il terzo set, riaprendo la gara e riaccendendo i soliti, vecchi allarmi. E invece ci pensano gli impavidi a mettere a tacere le sirene. Pronti-Via e la Sieco ha già staccato Castellana Grotte. Lo spunto iniziale da ai locali la tranquillità di gestire abbastanza comodamente il set. A metterci definitivamente la classica “pietra sopra” è proprio il capitano che con una lunga striscia al servizio (tre gli aces per lui) mette in seria difficoltà la retroguardia ospite che non riesce a costruire bene il gioco offensivo lasciando strada libera agli ortonesi per chiudere set e partita. Tranne quindi che per la parentesi del terzo set, è stato buono il gioco fatto vedere dall’Impavida questa sera. Trascinati dai punti di Dolfo ed Ogurčák, dalla varietà di gioco decisa in cabina di regia da Andrea Lanci, dai muri di Menicali e Marks, i ragazzi della SIECO hanno mantenuto la promessa fatta ai supporters locali, ci hanno messo impegno e determinazione. Ma lo spettacolo non era solo in campo. I tifosi sono tornati a gremire il palasport ed è anche grazie a loro se oggi l’Impavida è a due punti dal quarto posto e a tre dal terzo quando mancano ancora due giornate al termine del girone di andata. Sabato 22 dicembre, alle ore 20.30 la Sieco sarà di scena a Prata contro la Tinet Gori Wines. I Friulani hanno nove punti in classifica, dieci meno dei nostri.

Dolfo: «Sono tre punti importantissimi che ci permettono di agganciare il treno delle prime in classifica. Penso sia la migliore partita di questa stagione, è stata un’ottima prova corale e sono contento di aver contribuito a questa vittoria»

Coach Lanci: «La squadra sta crescendo, ottimi i primi due set, per poi cadere nella solita “amnesia” che ci ha costretti a cedere un parziale agli avversari. Per fortuna poi ci siamo ripresi nel quarto set, abbiamo fatto le scelte giuste a muro che è stato quindi molto efficace. C’è da limare ancora qualcosa sul fondamentale del servizio ma alla fine è andata bene così»

 

Sieco Service Ortona – Materdominivolley.it Castellana Grotte 3-1 (25-20/ 25-21/ 19-25/ 25-18)

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 5, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo 19, Toscani (L), Sitti, Sorrenti, Lanci 3, Marks 17, Fiscon, Ogurčák 20, Menicali 8. Allenatore: Lanci N.

Materdominivolley.it Castellana Grotte: Fiore 3, Campana n.e., Longo 1, Gargiulo 7, Floris 1, Di Carlo (L) 1, Patriarca 11, Pilotto 1, Disabato n.e., Primavera 3, Cazzaniga 21, Battista (L), Mazzon 9. Allenatore: Castellano

Durata Set: I (22’), II (24’), III (23’), IV (22’)

Durata Totale: 1h 31

Aces: Ortona 6, Castellana Grotte 5

Errori Al Servizio: Ortona 17, Castellana Grotte 13

Muri Punto: Ortona 11, Castellana Grotte 7

Arbitri dell’Incontro: Di Bari Pierpaolo (Br) e Somansino Alesandro (Te).

Classifica: Olimpia Bergamo 32, Gas Sales Piacenza 26, Videx Grottazzolina 22, Elios Messaggerie Catania 21, Gioia Del Colle 20, Castellana Grotte 19, Sieco Service Ortona 19, Club Italia Crai Roma 17, Pool Libertas Cantù 15, Pag Taviano 10, Tinet Gori Wines Prata 9, Tipiesse Cisano Bergamasco 8, BAM Acqua San Bernardo Cuneo 7, Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania 6.

 

Pesaro. La partita che non ti aspetti, erano attese le difese ed invece dominano gli attacchi. In avvio, infatti, i neroverdi troppo concedono ai padroni di casa, incassando la bellezza di 49 punti in 20’. Meno male che c’è il riposo per registrare le maglie difensive. I pesaresi restano con la testa negli spogliatoi mentre Italiano (6/11 da 3) e compagni chiudono con una pentola l’anello del canestro, sforacchiando a ripetizione quello avversario. Un terzo quarto sontuoso basta e avanza per staccarsi e mettersi in zona sicurezza. I dieci minuti finali vedono i bianco-blu rosicchiare qualche punticino ma senza mai dare l’impressione di poter davvero impensierire i ragazzi di coach Castorina, che chiudono in crescendo arrivando così a cogliere la terza vittoria in striscia. Bravi tutti a cambiar rotta e ad imporsi ad una squadra capace nei due ultimi turni di prendersi scalpi importanti. Sale il valore delle azioni Magic e con esso anche le ambizioni di alta classifica dei neroverdi che sabato prossimo incontreranno in casa Fossombrone, per chiuder, si spera al meglio, il girone d’andata e augurare il buon Natale ai propri tifosi.

 


PISAURUM BK 2000 vs MAGIC BASKET CHIETI (26-29, 49-41, 60-70) 79-92
PISAURUM
Diotallevi 4, Cercolani 20, Bacchiani, Cecchini 16, Vichi 10, Sinatra 14, Alessandroni 3, Volpe, Chessa 12. All. Surico
Tiri dal campo: 33/68; Tiri da 3 punti 8/20; Rimbalzi O/T 11-19 TOT 30
MAGIC
Mennilli, Italiano 22, Povilaitis 15, Musci 12, Di Falco 17, De Gregorio21, Alba, Cavallo ne, Pelliccione 9, Masciulli ne, Tartaglione, Torlontano ne, Musci 12. All. Castorina
Tiri dal campo: 32/56; Tiri da 3 punti 13/25; Rimbalzi O/T 7-23 TOT 30
Parziali: 26-29, 23-12, 11-29, 19-22.

Francavilla al Mare. Una vittoria di squadra: il Doogle batte il Delfino 7-2 in trasferta e conquista tre punti importantissimi per la classifica e il morale.

La squadra di mister Zuccarini entra in campo con la giusta concentrazione, gioca la partita con l’attenzione giusta rimanendo concentrata per tutti i sessanta minuti e mettendo in mostra un bel calcio con azioni e ripartenze veloci che hanno messo in crisi gli avversari che forse non di sarebbero mai aspettati un Doogle così aggressivo e propositivo in fase d’attacco. Ottimo l’esordio dei nuovi acquisti Mincone e Luciani già perfettamente integrati nel gruppo. Tutti i giocatori hanno dato il loro apporto a questa importante vittoria che proietta la squadra a 10 punti e permette di scavalcare il Casoli e il Minerva guardando così con tutt’altro spirito al prossimo impegnativo derby con la prima della classe Lions. Per il Doogle è la seconda vittoria consecutiva a testimonianza di una compagine in crescita ed in buono stato di salute. Nota di merito per il duo Di Girolamo - Sigismondi autore di pregevoli dialoghi in campo, il guerriero Bevilacqua e il solito illuminante Camillo D’Onofrio, ma come detto tutti hanno meritato un voto decisamente alto per quella che è stata sicuramente la migliore prestazione stagionale. Peccato per l’infortunio del portiere Zappalorto a metà del primo tempo la cui entità verrà valutata nei prossimi giorni.

La cronaca del match: Il Doogle si schiera con Zappalorto, Camillo D’Onofrio, Di Girolamo, Sigismondi e Colalongo. Il Delfino risponde con Marchetti, Marinelli, Campitelli, Giandomenico e Iezzi. La partita è bella e avvincente sin dalle prime battute con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto, ma il Doogle si mostra subito più in palla e pronto ad aggredire gli avversari. Al 2' una spettacolare combinazione su punizione fra Camillo D’Onofrio, Di Girolamo e Sigismondi porta al tiro quest’ultimo con Marchetti che alza sulla traversa non senza apprensione. Il Delfino risponde un minuto più tardi: Campitelli serve bene Giandomenico che conclude al volo ma a lato. Al 4' Camillo D’Onofrio fa capire di essere in giornata di grazia e testa i riflessi di Marchetti bravo a respingere la sua gran botta. Al 5' il Doogle passa in vantaggio: scambio tutto di prima fra Sigismondi e Di Girolamo chiuso alla grande con un bellissimo tiro da quest’ultimo che non lascia scampo a Marchetti. È proprio un’azione da lustrarsi gli occhi e i due festeggiano con tutti i compagni di squadra. I padroni di casa reagiscono e Zappalorto deve opporsi alla punizione di Campitelli. Al 6' Colalongo serve benissimo Sigismondi sul cui tiro Marchetti si salva con difficoltà. Arriva il momento dell’esordio di Mincone che sostituisce il dolorante Bevilacqua scontratosi con Marchetti al 10'. Al 16' Camillo D’Onofrio delizia la platea con un’apertura da cineteca che taglia il campo e pesca Di Girolamo, il suo è un controllo e tiro al volo da manuale con la palla sul palo opposto: tutto molto bello per il gol del raddoppio del Doogle. Il Delfino è stordito, ma reagisce portandosi subito in attacco e un minuto dopo segna anche, l’arbitro annulla per una carica su Zappalorto che ha anche la peggio sull’azione e deve lasciare il campo dolorante. Entra in campo al suo posto Centofanti. Poco dopo arriva anche il momento di Luciani che debutta con la maglia del Doogle. Centofanti si fa trovare pronto al primo intervento quando devia sul tiro di Di Federico al 21'. Al 27' il Doogle trova la terza marcatura con Sigismondi lestissimo ad approfittare di un’azzardata uscita di Marchetti. Il finale di tempo è accesissimo. Prima gli ospiti sfiorano addirittura il poker quando Camillo D’Onofrio prova la gran botta, Marchetti non trattiene e Di Girolamo angola troppo il diagonale, poi Centofanti si oppone alla grande sul rasoterra a fil di palo di Pasqualone, infine il Delfino trova il gol dell’1-3 con Iezzi che si gira bene e infila sul palo opposto. Si va dunque al riposo sul 3-1 per il Doogle.

La ripresa si apre con il Delfino in attacco. Nei primi due minuti di gioco i padroni di casa hanno infatti due clamorose occasioni da gol, prima con Giandomenico chiuso da Centofanti e poi con Campitelli che colpisce in pieno la traversa. Al 7' Sigismondi tira sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Sull’azione successiva è Iezzi ad impegnare severamente Centofanti che respinge il pallone di piede. Al 13' Centofanti è strepitoso prima su Campitelli e sull’angolo conseguente sul tiro di Giandomenico. Al 16' Bevilacqua non arriva per un soffio sul prezioso suggerimento di Davide Buccione. Viene poi espulso Di Federico per doppia ammonizione, ma il Doogle non sfrutta la momentanea superiorità numerica. Al 22' arriva il sesto fallo del Delfino: al tiro libero va Camillo D’Onofrio che non fallisce portando il punteggio sul 4-1 a favore dei suoi. Mincone ha poi due ottime chance per incrementare il bottino del Doogle, ma prima si fa ipnotizzare da Marchetti e poi fallisce un tiro libero. Il Delfino accorcia le distanze al 23' in mischia con Marinelli portandosi sul 2-4. Gli ospiti però allungano ancora con Sigismondi prontissimo a ribadire in rete sul taglio al centro di Camillo D’Onofrio. A questo punto i padroni di casa provano la carta del portiere di movimento mandando in campo Di Giuseppe, ma proprio mentre sono in fase d’attacco subiscono la sesta rete grazie ad un’intuizione di Centofanti che fa centro con un preciso tiro da una porta all’altra. La gara è ormai incanalata verso il successo degli ospiti, ma c’è ancora spazio per Mincone che nei minuti di recupero segna la prima rete con la maglia del Doogle fissando il punteggio sul definitivo 7-2 per gli ospiti che festeggiano così tre punti importantissimi.

Queste le impressioni a fine gara:

Nino Mincone: “Ho trovato un ambiente eccezionale al Doogle: questa è una vittoria conquistata col cuore e sicuramente meritata. Dal primo giorno in cui sono arrivato qui ho visto una squadra unita e un gruppo eccezionale, lottano tutti dal primo all’ultimo minuto, sono molto felice della scelta che ho fatto”.

Camillo D’Onofrio: “Il nostro secondo gol è frutto di uno schema che proviamo in allenamento: sfruttiamo giocatori come Diego e me che, grazie anche alla precedente esperienza nel calcio a 11, riescono ad avere una visione di campo migliore. Abbiamo in squadra laterali molto veloci e tutto è più facile in questo modo. Veniamo da due vittorie consecutive, ci aspetta il derby sabato prossimo, un match che tutti quanti sentiamo molto e ci arriveremo preparati. All’ultima giornata ci sarà la trasferta contro il Lokomotiv Tollo, partita alla nostra portata. Sono convinto che poi faremo un ottimo girone di ritorno. Mi ritengo molto soddisfatto della mia prestazione e soprattutto di quella della squadra. Complimenti al mister e a tutta la società, a Benito anche se non c’era alla partita. Ringrazio mio fratello che mi sta aiutando tantissimo, mi sta dando una grande carica. Parlando dei due portieri: Zappalorto ci dà una sicurezza incredibile, peccato sia dovuto uscire. Centofanti ha dato il massimo, grande partita anche per lui. La mia testa ora come ora è proiettata al derby, siamo pronti. Tornando alla partita, finalmente siamo riusciti a rimanere concentrati dall’inizio alla fine. Di solito abbiamo dei cali pazzeschi soprattutto all’inizio dei due tempi, stavolta non è successo, non abbiamo sbagliato nulla. I cambi sono stati tutti indovinati e dunque un plauso al nostro mister anche per questo. L’esordio dei nuovi è stato molto positivo: Mincone si è mosso benissimo, ma ne ero convinto, era una pedina che ci mancava. Pur avendo in squadra già dei pivot, lui è uno di quelli che si muove e fa gol sotto porta dove è freddissimo. Anche Luciani ha mostrato di essere un ottimo elemento: finora ho dovuto giocare molto perché nel mio ruolo avevamo solo Davide Buccione, ora c’è anche lui a dare ancora maggiore sicurezza. Contro il Delfino chi è entrato dalla panchina ha dato tutto, eravamo venuti a Francavilla per vincere e ci siamo riusciti”.

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