Ortona. Sono differenti le motivazioni che spingono le due squadre in campo. Il Brescia è ancora in corsa per un quarto posto che vorrebbe dire accesso alla Coppa Italia, mentre la SIECO è alla caccia di continuità di gioco e punti necessari a consolidare la permanenza nelle zone tranquille della classifica e perché no, anche a scalare qualche posizione. Fatta eccezione per il secondo ed il quarto set, nei quali la SIECO dalla metà dei due parziali, prende il largo scavando un baratro nel punteggio, gli spettatori presenti al Palasport hanno assistito ad una gara tutto sommato equilibrata. La prestazione degli ortonesi è in crescita, soprattutto nei fondamentali di muro e difesa, peccato per il servizio, che risente ancora di troppi errori e al momento di tirare la linea fanno sentire tutto il loro peso. Sieco che conclude quindi il girone di andata a 17 punti, che valgono il settimo posto in classifica. Domenica prossima, alle 18.00, sempre ad Ortona arriva la temibile Monini Spoleto per dare il via al girone di ritorno.


PRIMO SET. I padroni di casa si schierano con Andrea Lanci al palleggio ed il rientrante Milan Bencz opposto. Classico il reparto centrale formato dal duo Simoni/Menicali. Sulla banda c’è Tartaglione, in coppia con Ottaviani. Il liberò è Provvisiero. Gli avversari del Brescia scendono in campo con Tiberti incrociato a Bellei, Cisolla e Mazzon in banda, Codarin ed Esposito al centro, Fusco libero. Ai padroni di casa l’onore di dare il via alla gara: Ottaviani va al servizio ma è subito un errore ed il primo punto è degli ospiti. Esposito restituisce subito il favore 1-1. Inizio di gara equilibrato, le squadre giocano punto a punto soprattutto grazie alla fase di ricostruzione ben sfruttata da entrambe le parti: 7-7. Il primo break della partita arriva dopo ben dodici punti e lo mette a segno per la Sieco Milan Bencz 12-10. Arriva il contro-break ospiti: 14-14. Menicali fa muro e la SIECO torna a +2: 18-16. Dura poco la mini fuga ospiti che prima recuperano lo svantaggio e poi con un muro di Codarin, vanno avanti: 18-19; Nunzio Lanci chiama tempo. Brescia ha la possibilità di scappare avanti ma il video-check conferma la decisione arbitrale 21-22. Ottaviani confeziona il 23 pari con un attacco che prende in pieno la linea di fondo campo. Ancora Menicali con il suo muro regala il primo set-point ai padroni di casa 24-23 e Michele Simoni continua il suo turno al servizio. Non riesce di chiudere agli adriatici ed il set si trascina ai vantaggi: 24-24. Ace di Tiberti, 24-25. Quando il punteggio è 27-27 Nunzio Lanci tenta la carta Di Meo al servizio, tutto inutile il Set-Point è ancora in mano agli ospiti 27-28. Tartaglione in attacco, tocca l’asticella ed il set va al Brescia. 27-29

SECONDO SET: Ace di Bellei 2-3. Allungo ospite 4-7. La Sieco si ricompatta, con il Capitano Andrea Lanci a sfruttare le sue capacità di servizio Float e di difesa permette ricostruzioni che portano Milan Bencz a segnare il 7-7. Ace di Bencz ed ora sono gli ortonesi a poter gestire tre punti di vantaggio: 13-10. Ancora Bencz che sfrutta il mani-fuori 16-12. Ora la SIECO sembra inarrestabile, con Ottaviani che si inventa muri, attacchi e pallonetti che valgono il 21-12. Menicali a muro confeziona la prima delle molte palle set per la SIECO, che sfrutta subito l’occasione e chiude il set con un perentorio 25-13

TERZO SET con gli ospiti che partono forte 4-1. Milan Bencz tiene i suoi attaccati al Brescia ma sono ancora tre i punti da recuperare 10-13. Rosicchia un punto Michele Simoni che conquista il 14-15 a muro. Sul 15-16 per Brescia c’è l’esordio di Ogurčák che prende il posto di Tartaglione. Forse preso dall’emozione il nuovo entrato però, spedisce malamente fuori il servizio 15-17. Ora l’Impavida fa fatica e gli ospiti più attenti in fase di ricostruzione tornano a +4 16-20. È buono il momento del Brescia che allunga ancora 17-22. Ancora errore al servizio. 18-23. Finale di set con Coach Lanci a provarle tutte, persino l’ingresso di Sitti al servizio ma è tutto inutile, il set si chiude 20-25.
QUARTO SET che vede in campo ancora Ogurčák al posto di Tartaglione. Proprio Ogurčák con un pallonetto conquista il 3-1. Muro di Simoni che si abbandona all’esultanza 5-2. Ace di Ogurčák 12-8. Buono il servizio flottante di Andrea Lanci, Brescia non riesce a costruire in maniera limpida ed è 15-10. Pipe di Ottaviani e la SIECO vola 20-12. Ancora Ogurčák ci mette del suo e fa il muro del 22-14. Sono nove i set-point a disposizione della SIECO: 24-15 e Michele “Bomber” Simoni va al servizio. Menicali ben servito al centro chiude il set 25-16 ed è l’ennesimo tie-break per la SIECO.

Il QUINTO ed ultimo SET comincia a formazioni e campi invariati. Il Video-Check conferma la decisione dell’arbitro, nessuno ha toccato l’attacco di Ogurčák ed è break per Brescia 1-3. Il punto del pareggio è servito da Simoni 3-3. Ottaviani sfodera il lungo-linea del 6-5. Al cambio del campo la SIECO conduce 8-5. L’ace di Tiberti avvicina i suoi agli Abruzzesi e Nunzio Lanci decide che è meglio frenare subito l’entusiasmo ospite: 9-7. Buono il servizio di Mazzon che genera una free-ball per i lombardi 10-9. Contestata dai padroni di casa la decisione arbitrale che vale l’11-10. La palla sembrava passata fuori dalla banda, ma per l’arbitro non è così. Il successivo Ace di Sorlini regala il pareggio al Brescia 11-11. Il Video- Check è favorevole per ben due volte agli ortonesi che vanno sul 14-12. Cisolla tira fuori il servizio decisivo e la SIECO si aggiudica due punti. 15-13

Ogurčák «È sempre bello vincere. Per me è stato un po’ complicato scendere subito in campo per la mancanza di automatismi. Nel giro di un paio di settimane, con l’allenamento prenderò confidenza con gli schemi ed i miei compagni. Sono un po’ stanco per aver via del lungo viaggio ma il gruppo che ho trovato mi ha messo subito a mio agio»

Alberto Cisolla, uno degli ex della partita: «C’è un po’ di amaro in bocca perché da come si era messa la gara potevamo portare a casa qualche punto in più. Brava l’Ortona, in continua evoluzione, ad approfittare dei nostri cali. I tifosi sono sempre molto calorosi con me, ho molti amici qui, l’esperienza ad Ortona rimarrà sempre nel cuore»

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e, Bencz 23, Tartaglione 10, Ottaviani 15, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci, Zanini, Ogurčák 5, Menicali 11. Allenatore: Nunzio Lanci

Centrale del Latte McDonald’s Brescia: Riccardini n.e., Codarin 13, Margutti n.e, Tiberti 3, Fusco (L), Sommavilla n.e, Zanardini, Sorlini 1, Statuto, Bellei 17, Esposito 11, Cisolla 14, Mazzon 10. Allenatore: Zambonardi

NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Centrale Del Latte McDonald’s Brescia 3-2 (28-30; 25-13; 20-25; 25-16; 15-13)
Durata Set: I (32’), II (22’), III (26’), IV (21’), V (19’)
Durata incontro: 2h.00’
Muri Punto: Ortona 15; Brescia 11
Aces: Ortona 3; Brescia 4;
Errori Al Servizio: Ortona 21; Brescia 22;
Arbitri: Talento Matteo (SA) e Toni Fabio (TR)

REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 20 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 16.15 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

Chieti. Dopo tre sconfitte consecutive era necessario ricominciare a fare punti per la CO.GE.D. e la gara del PalaTricalle non ha deluso le attese. Contro un avversario giunto in Abruzzo per giocarsi tutte le sue carte e strappare l’intera posta in palio, le neroverdi hanno vissuto un primo set troppo brutto per essere vero, chiuso con un 14-25 che rende bene l’idea di quanto visto in campo. Errori, paure e imprecisioni sono cominciati a venir meno nel secondo set, sempre condotto dalla CO.GE.D ma alla fine chiuso in affanno, raggiunte sul 24 pari e poi esultanti per il 26-24. Molto combattuto ed equilibrato anche il terzo set, con le teatine sempre avanti nel punteggio e alla fine vittoriose sul 25-23. Senza storia invece la quarta frazione, quando le padrone di casa hanno subito preso il largo e poi archiviato la pratica con un convincente 25-17. 19 punti per Lorenza Lupidi, hanno chiuso in doppia cifra anche Matrullo (12 punti e un’ottima prova in ricezione) e Ragone (10). Dall’altro lato, non sono bastati i 17 punti di Leone e i 14 di Benefico.
“Abbiamo giocato un primo set disastroso – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –, ma per il resto della partita dico che le nostre ragazze sono state davvero brave. Non era facile raddrizzare una gara che si era messa male, contro un avversario coriaceo, che difendeva alla morte su tutti i palloni. Ed invece abbiamo recuperato le nostre certezze e portato a casa tre punti fondamentali. Adesso il calendario ci riserva due sfide, contro Minturno e Antoniana, in cui dovremo cercare di dare continuità a questa partita, sfruttando anche il fatto che abbiamo completamente recuperato Marta Negroni e adesso possiamo esprimerci al meglio.”
“Avevamo approcciato molto bene la partita – queste le parole del tecnico della Damiano Spina Oria, Piero Acquaviva –, ma poi forse abbiamo pensato che la partita era in discesa, dimenticando invece che la Teatina è una squadra che difende in ogni possesso e che ti fa sudare ogni punto. Siamo calate in battuta, abbiamo commesso qualche errore in più e loro sono state brave a sfruttare questi nostri errori, mettendoci in difficoltà col loro gioco veloce. Complimenti alla CO.GE.D. che ha fatto una buona partita e ha meritato di vincere, volgendo a proprio favore gli episodi nei momenti topici della gara”.
CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Damiano Spina Oria 3-1 (14-25, 26-24, 25-23, 25-17)
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri n.e., Kus 6, Negroni 2, Di Tonto n.e., Matrullo 12, Cocco 1, Capone n.e., Di Tizio, Ragone 10, Lupidi 19, Perna (C) 9. All.: Alceo Esposito.
Damiano Spina Oria: Zanzarelli n.e., Diviggiano 5, Zingarello n.e., Cozzetto n.e., Casalino (C) 6, Scaglioso 5, Bozzetto (L), Valente 2, Leone 17, Benefico 14, Limonta, Galiulo 6. All.: Piero Acquaviva.

Popoli. Al termine di una partita sofferta e in bilico sino all’ultimo, la Tombesi coglie tre punti pesantissimi, mantiene la vetta solitaria della classifica e si aggiudica il secondo derby consecutivo. Dopo una prima fase di studio, il gol del vantaggio del Sagittario con Goldoni ha dato la scossa ai gialloverdi, che in breve hanno ribaltato il risultato con le reti di Cieri e Vidal. In un finale convulso, con tanti falli e ben due tiri liberi concessi ai padroni di casa, è arrivato il 2-2, seguito a inizio ripresa dal vantaggio del Sagittario. Per oltre 13 minuti è andato in scena un vero e proprio assedio della Tombesi alla porta avversaria, più volte salvata dai pali e da grandi interventi del suo portiere. Dopo la rete del 3-3 è toccato ancora a Silveira siglare, con un gran gol, non solo la doppietta personale a poco più di 10 secondi dalla fine, ma soprattutto la sesta vittoria della Tombesi, che a 18 punti mantiene così la vetta solitaria del campionato.

“Avevamo ribaltato molto bene lo svantaggio iniziale – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena –, andando sul 2-1 e gestendo bene la partita. Molto male invece gli ultimi 4-5 minuti del primo tempo, quando ci siamo innervositi, commettendo falli evitabili e incassando ben due tiri liberi contro, di cui uno fortunatamente sbagliato. Dopo il loro gol del 3-2 non c’è stata più partita, abbiamo dominato in lungo e in largo sbattendo contro pali e grandi parate del loro portiere. Silveira ha inventato un grandissimo gol e ora possiamo festeggiare per tre punti pesantissimi. Sapevamo bene che sarebbe stata una gara equilibrata e per questo la vittoria è ancora più preziosa. Come da pronostico le avversarie hanno vinto tutte, ma noi abbiamo tenuto il passo in un turno che non ci era favorevole. Abbiamo davvero di che essere contenti”.

Chieti. Siamo giunti alla nona giornata ed ormai è acclarato che in questo girone non ci sono partite facili. Ormai gli organici si sono assestati e regna un sostanziale equilibrio su ogni campo. Ergo chi è ambizioso dovrà armarsi di sciabola, come ha fatto questa sera la Magic, e riporre in custodia il fioretto. Non è tempo di ricami e leziosismi, conta la sostanza e con proprio con questo spirito rinnovato i neroverdi si sono rimessi in carreggiata, vincendo, senza brillare, le ultime tre gare. Anche questa sera il risultato non inganni, la partita è andata in altalena sino a 120” dalla sirena, con la solita costante negativa che vede la Magic partire sempre con il freno a mano tirato. Primi due quarti con i teatini ad inseguire e i moscianesi a tentare la fuga. Totem Diallo, centro di 206 cm domina sotto le plance e Chieti sbaglia tanto, troppo, nel tiro perimetrale. Fortuna che c’è Pelliccione in grande spolvero e che limita lo svantaggio. Appena Chieti agguanta i padroni di casa, questi ripartono, soprattutto grazie alla precisione balistica che mostrano nel tiro da tre. Si va così al riposo lungo con uno svantaggio di nove lunghezze. I neroverdi, che escono dallo spogliatoio dopo il quarto d’ora canonico di ristoro, sono però ben diversi da quelli visti nelle prime due frazioni.. Povilaitis guida la rimonta e con lui si mettono in gran risalto le guardie teatine, Di Falco e Mennilli, che finalmente imbracciano il fucile di precisione. Diallo boccheggia, l’ex Cutolo sporca le percentuali del primo tempo e Chieti mette la freccia a 6’ dalla fine, portandosi di slancio sino al 60-56. I padroni di casa hanno un ultimo sussulto, rilanciandosi avanti sul 61-60. La Magic però ha molte più energie e la necessaria lucidità che serve ad assestare il colpo di grazia al Mosciano, e con un parziale finale di 14-4 chiude definitivamente i giochi. Bene così, il piglio è quello giusto. Ci si vede domenica prossima al PalaDayco contro Teramo, sarà un’altra battaglia ma con la determinazione vista questa sera ci sarà da divertirsi. Provare per credere.

OLIMPIA MOSCIANO vs MAGIC CHIETI (18-13, 22-18 13-18 ,12-25) 65-74

Olimpia Mosciano: Ippolito 8, Nardi 3, Centola 2, Di Biase 13, Cifeca n.e., Diallo 15, Cutolo 12, De Laurentiis 3, Caprioni n.e., Cattaneo 9 All. Verrigni

Magic Chieti: Alba, Di Falco 16, Palozzo n.e., Mennilli 13, italiano 4, Povilaitis 16, Fusella, Gallo 4, Pelliccione 21, Masciulli, Razzi n.e., Tartaglione n.e. All. Patricelli.

Pescara. Torna al successo il Pescara che all’Adriatico supera la Pro Vercelli 3-1 grazie ad una doppietta di Pettinari e ad un gol di Capone, per i piemontesi il gol della bandiera è stato siglato da Morra, entrato qualche minuto prima.
Successo nel complesso meritato con i biancazzurri che hanno creato gioco e diverse occasioni concedendo solo alcuni break agli avversari. Affermazione importante che serve al Delfino per respirare in classifica. È la prima volta in stagione che gli adriatici guadagnano i tre punti senza di fatto soffrire.
Zeman ha dovuto rinunciare ancora una volta a Bovo, Campagnaro, Balzano, Proietti e Selasi, sono invece rientrati Coda, Benali e Capone. Invece Grassadonia ha dovuto fare a meno di Vives e Mammarella, entrambi squalificati.


La cronaca
Al 3’ Brugman appoggia per Pettinari che di testa centra la traversa. Al 6’ Capone dalla distanza manda di un soffio a lato. Replica la Pro Verceli al 17’ con Germano che riceve dalla destra e da fuori manda di poco sopra la traversa. Al 20’ Palazzi sulla destra per Brugman che mette in mezzo una palla tesa sulla cui traiettoria c’è Pettinari che però non si coordina bene per la conclusione. Al 22’ sugli sviluppi di una punizione Capone con una conclusione a giro lambisce il palo. Al 27’ calcio franco per i piemontesi, Firenze mette in mezzo per Castiglia sul quale Fiorillo ribatte in angolo. Al 36’ su una conclusione di Brugman da fuori Marcone si fa sfuggire la sfera dalle mani e riesce a salvare sulla linea di porta. È il preludio al vantaggio biancazzurro che ariva 1’ dopo con Crescenzi che mette in mezzo per la testa di Pettinari che insacca all’angolino alla destra dell’estremo ospite. Al 44’ ripartenza condotta da Palazzi che serve Pettinari che manda malamente fuori.
Nella ripresa al 2’ Capone dalla sinistra appoggia per Palazzi che spara alto. Replica la Pro Vercelli al 4’ con Vajushi la cui conclusione è centrale e trova Fiorillo ben piazzato. Al 10’ il raddoppio del Pescara con Pettinari che riceve in verticale e con lo scavetto supera Marcone mettendo a segno la sua doppietta personale. Al 15’ il tris dei biancazzurricon Pettinari che serve Mancuso che appoggia per Capone che deposita in rete. Al 20’ la Pro Vercelli accorcia le distanze con il neo entrato Morra che solo in area batte Fiorillo. Al 25’ Mancuso con un diagonale manda di poco sul fondo. Al 31’ Valzania cambia per Capone che crossa per Mancuso che con un rasoterra scheggia il palo.


I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Ogni tanto la nostra aggressività si è vista, anche se a sprazzi, per me abbiamo fatto una buona partita ma poi le palle lunghe degli avversari ci hanno messo in difficoltà. Io non sono contento quando si fa troppo possesso palla, si deve giocare più in verticale per creare occasioni da gol, l’abbiamo preparata abbastanza ma dobbiamo insistere di più per entrare dentro l’area di rigore. Noi non siamo partiti tra i favoriti cercando di cominciare e di migliorarsi durante il campionato per arrivare alla fine in buone condizioni e in una buona posizione. La squadra si impegna durante l’allenamento e bisogna continuare a cercare la strada per migliorarsi. Del Sole? Per me è un ragazzo giovane e di talento, poi magari in partita vuole fare troppe cose per aggiustarsi e quando qualcuno vuole fare troppo è sempre più dannoso che utile, però rimane un giocatore di talento e deve imparare a saper gestire questi aspetti. I centrali difensivi invece hanno fatto bene così come a Bari, ho Bovo fermo per un problema al ginocchio e Coda è pronto ma bisogna fare delle scelte. Carraro? È un ragazzo che sta facendo bene anche se può migliorare tantissimo, c’è anche Kanoutè che può fare quel ruolo, vediamo di domenica in domenica chi sta meglio e chi mi può dare maggiore sicurezza”.
Gianluca Grassadonia (allenatore Pro Vercelli): “La squadra mia ha dato tutto, siamo entrati in campo con troppa tensione, sapevamo che per noi poteva essere una partita che ci poteva dare una classifica diversa, quindi questa responsabilità l’abbiamo un po’ sentita, è una squadra giovane che ha dato anche oggi il massimo, però dispiace l’esser partito un po’ con il freno a mano tirato, poco aggressivi, siamo stati poco lucidi, abbiamo concesso troppa fiducia e sapevamo che non doveva essere così. Abbiamo avuto problemi ad entrare in partita anche se abbiamo avuto una palla importante con Castiglia, siamo andati vicini al gol con Germano. Altra storia nel secondo tempo dove ci siamo scrollati un po’ di paura da dosso, siamo andati molto bene, abbiamo avuto una palla molto importante per poterla pareggiare, poi abbiamo preso il secondo gol, ma mi è piaciuta la reazione della squadra perché anche sul 3-0 era in partita, abbiamo segnato e in un paio di occasioni potevamo fare il 3-2. è una sconfitta che ci deve far crescere, ci deve far maturare e dobbiamo guardare avanti. Siamo stati poco aggressivi, abbiamo sbagliato qualche uscita, li abbiamo agevolati perché sapevamo che loro sarebbero partiti così, sapevamo di dover fare cose diverse e di dover avere un approccio alla partita diverso, però questa partita deve farci crescere e ci deve far capire che queste partite le dobbiamo affrontare col piglio giusto e oggi l fatto che potevamo fare il salto di qualità ci ha un po’ condizionato. Guardiamo avanti con fiducia, resta la reazione della squadra e saremo lì ancora a combattere e sarà così fino alla fine. A me non piace parlare degli assenti, oggi mancavano Vives e Mammarella, ma noi abbiamo una rosa importante, giovane, chi è sceso in campo oggi ha fatto il massimo, non possiamo pensare che se manca un giocatore la squadra viene meno. Guardiamo avanti con fiducia, continuiamo a lavorare, continuiamo a crescere, ad avere voglia di misurarci con partite così importanti e questa partita ci deve far riflettere e crescere”.

 


Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Perrotta, Fornasier, Mazzotta, Palazzi (24’ st Valzania), Carraro, Brugman, Mancuso (33’ st Del Sole), Pettinari, Capone A disposizione: Pigliaceli, Kanoutè, Ganz, Benali, Zampano, Coda, Elizalde, Cappelluzzo, Coulibaly, Baez Allenatore: Zeman
Pro Vercelli (4-3-3): Marcone, Berra, Bergamelli, Legati, Barlocco (23’ st Ghiglione), Castiglia, Altobelli, Germano (20’ st Rocca), Firenze, Raicevic, Vajushi (16’ st Morra) A disposizione: Nobile, Konate, Bifulco, Gilardi, Pugliese, Grossi, Della Morte, Polidori, Bruno Allenatore: Grassadonia
Arbitro: Piscopo (sezione di Imperia)
Assistenti: Chiocchi (sezione di Foligno) e Sechi (sezione di Sassari)
IV Uomo: Valiante (sezione di Salerno)
Marcatori: 27’ pt e 10’ st Pettinari, 15’ st Capone, 20’ st Morra
Ammoniti: Perrotta (PE)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 3’ st, angoli 2-2, spettatori 6.546 (4.914 abbonati + 1.632 paganti) per un incasso di 38.576 euro (30.664 euro rateo abbonati + 7.912 euro quota paganti)

Cagliari. Il solito Pescara vola a Cagliari, gioca e incassa altri tre punti preziosi che la issano solitaria al primo posto della classifica. Lo starting five è quello composto da Vecchione, Taty, Maite, Vanessa e Tampa. Il copione è quello di sempre e vede come al solito le arrembanti pescaresi all’assalto del fortino avversario. Questa volta ci vogliono 3’ abbondanti per sgretolare la difesa avversaria ed è di Tampa, servita da Vanessa, la prima rete della gara. Segue un palo della stessa Tampa e poi la seconda marcatura delle biancazzurre, questa volta ad opera di Vanessa su assist di Bellucci. Partita subito in discesa anche se non manca qualche asprezza e ne fanno le spese Jenny e Maite entrambe ammonite. La spagnola ha però modo di rifarsi, realizzando la terza rete del Pescara.Sul finire di tempo, però, la brasiliana Gaby accorcia le distanze,sfruttando un calcio di punizione. Poco importa perché quando si rientra dal riposo le biancazzurre, decise a chiudere la pratica al più presto, rimettono in moto il turbo ed èl’inesorabile Tampa a rimettere subito il Cagliari a distanza. La partita di fatto finisce qui, il Pescara lascia la guida del gioco al suo pilota automatico, che va in controllo di gioco sino alla conclusione. Per il trio “canarinhas” non c’è tempo per riposare, Vanessa, Taty e Tampa volano in Uruguay per giocare la “Copa America”. Domenica il Pescara dovrà fare a meno di loro contro il temibile Statte, sarà l’ennesimo banco di prova per le biancazzurre.

FUTSAL FUTBOL CAGLIARI-PESCARA 1-4 (1-3 p.t.)

FUTSAL FUTBOL CAGLIARI:Mulas, Vargiu, Marongiu, Gaby, Marta, Congiu A., Congiu L., Gasparini, Marrocco, Cocco, Atzori, Piras. All. Podda

PESCARA: Vecchione, Taty, Tampa, Vanessa, Maite, Jenny, Bertè, Siclari, Exana, Plevano, Bellucci, Antonaci. All. Segundo

MARCATRICI: 3'41'' p.t. Tampa (P), 9'18'' Vanessa (P), 12'16'' Maite (P), 18'45'' Gaby (C), 2'25'' s.t. Tampa (P)

AMMONITE: Jenny (P), Maite (P)

ARBITRI: Gian Paolo Orrù (Oristano), Stefano Pani (Oristano) CRONO: Fabio Loni (Cagliari)

Chieti. Una bella vittoria per il Chieti Calcio Femminile contro il fanalino di coda del campionato Real Colombo: all’Angelini finisce 4-0, un risultato che permette alle neroverdi di portarsi al secondo posto in classifica a dieci punti, a cinque dalla capolista Roma. Sugli scudi le sorelle Di Camillo (due reti per il capitano Giada e un assist ed un gol per Giulia). Ottimo l’esordio per l’islandese Antonsdottir e convincente prestazione di Gangemi sempre più in crescita.

La squadra di mister Lello Di Camillo continua dunque a sorprendere e a smentire anche i più scettici: la realtà al momento parla di un autentico miracolo sportivo di una compagine piena di ragazzine e alcune giocatrici di esperienza, un riuscito mix che sta dando grandi frutti grazie al buon lavoro svolto finora dallo staff tecnico e dalla società. Formazione obbligata per il Chieti viste alcune pesanti assenze (Vukcevic e Ferrazza su tutte), prima in maglia neroverde, come detto, per l’islandese Kristrun Antonsdottir.

Arrembante inizio di partita per il Chieti che trova subito il gol al 2': Giulia Di Camillo mette al centro un pallone, la difesa della Real Colombo respinge, ma è lestissima Antonsdottir a festeggiare il suo esordio con un gran gol. Il Chieti continua a pressare e schiaccia le avversarie nella loro metà campo. Doppia occasione al 5': prima un palo in mischia colpito da Gangemi poi l’azione continua ed è Giulia Di Camillo a colpire in pieno la traversa. All’11' dubbio episodio in area ospite con un difensore che sembra toccare con un braccio, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 13' è Pica a mettere a lato di un soffio dal vertice dell’area. È di nuovo Antonsdottir a rendersi pericolosa al 17', ma la sua conclusione finisce alta. Al 35' sempre Antonsdottir è fermata sul filo del fuorigioco del direttore di gara. Il primo tempo si conclude con il Chieti in vantaggio per 1-0.

Al 2' della ripresa Pica dialoga alla grande con Giulia Di Camillo, tiro vincente di quest’ultima sull’uscita di Venditti che riesce solo a sfiorare il pallone ma non trattiene: 2-0. Al 4' è Perna a sfiorare la rete, ma stavolta è pronta Venditti alla deviazione in angolo. All’11' palla che filtra per Antonsdottir che si ritrova a tu per tu con Venditti che è brava a bloccare il pallone. Al 12' viene espulsa Olianas per un brutto fallo a centrocampo su Giulia Di Camillo. Terza rete del Chieti con Giada Di Camillo che corregge a rete dopo un palo colpito da un’imprendibile Antonsdottir al 23'. Al 29' il Real Colombo si affaccia in avanti, ma Balbi para bene a terra sulla conclusione della neo entrata Novaldi. Al 38' una bella conclusione di Perna finisce alta di poco. Su angolo di Giulia Di Camillo, il capitano Giada Di Camillo di testa mette la palla in rete firmando la doppietta personale al 43'. Finisce 4-0 con il Chieti che festeggia il meritato successo sotto la tribuna: i tifosi sognano.
Domenica prossima le neroverdi sono attese dall’impegnativa trasferta di Napoli.


TABELLINO DELLA GARA:
CHIETI CALCIO FEMMINILE – REAL COLOMBO 4-0
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Benedetti (31' st Falcocchia), Di Camillo Giulia, Giuliani (10' st Coscia), Gangemi, Carmosino, La Mattina, Perna, Antonsdottir, Pica. All.: Lello Di Camillo
Real Colombo: Venditti, Fatati, Di Cerbo, Rossi, Sacchetti, Amato, Olianas, Boldorini, Ngo Noug (27' st Novaldi), Simonini, Cavagna. A disp.: Di Rosa, Melis, Catena, La Schiazza, Caputo, Djokouo All.: Artistico Edoardo
Arbitro: Palumbo di Bari
Assistenti: Coccagna di Teramo e Nicolini di Teramo
Marcatrici: 2' pt Antonsdottir, 2' st Di Camillo Giulia, 23' e 43' st Di Camillo Giada
Ammonita: Cavagna (Rc).
Espulsa: Olianas (Rc)


Le impressioni post partita del Capitano del Chieti Giada Di Camillo: “Una doppietta importante e per me inaspettata: mi fa molto piacere perché ha aiutato la squadra a raggiungere la vittoria. La nostra prestazione non è stata brillante nel primo tempo, nel secondo siamo cresciute. Contava fare risultato e ci siamo riuscite. Siamo ora seconde in classifica ed è molto bello. Tornando indietro nel tempo alla scorsa estate, dissi che non sapevo quali sarebbero potuti essere i nostri obiettivi visto che eravamo una squadra in costruzione, non c’era allora né una forma né un’identità. Ciò che stiamo facendo in questo momento è sicuramente qualcosa di grande e di imprevedibile: alcune giocatrici si stanno confermando come mi aspettavo, le ragazzine si stanno amalgamando bene. Stiamo facendo bene e ci stiamo prendendo gusto, speriamo di fare sempre meglio. Kris aveva una grandissima voglia di scendere in campo, ha messo da parte la forte emozione dell’esordio dando subito spazio ai fatti, ha corso tanto aiutando la squadra, è stata molto concreta, è entrata in tante azioni facendo il lavoro sporco, è molto grintosa: a questa squadra lei serve, ha rispettato le aspettative, per me lei è un tassello che ci mancava. Siamo rimaste in poche dello scorso anno, poi c’è stato il ritorno di Vukcevic, sono arrivate Ferrazza e tante ragazzine: per questo non avevamo obiettivi precisi ad inizio stagione pur sapendo di dover almeno raggiungere il terzo posto per mantenere la categoria. Adesso a maggior ragione possiamo crederci anche se ci sono Roma e Napoli che hanno maggiore esperienza. È bello vedere che cresciamo tutte insieme: le ragazzine seguono noi più esperte e gli insegnamenti del mister, ascoltano i nostri consigli e questo è importante. Una dedica per la doppietta? Alle giocatrici che sono fuori in questo momento, a Laine che non vedo l’ora possa giocare, poi a me che faccio tanti sacrifici e alla mia famiglia”.

Chieti. Un’altra vittoria della Magic Chieti, questa volta colta meritatamente ma con qualche affanno finale sul parquet amico del PalaDayco, di fronte ad un pubblico numeroso e calorosissimo. Gara condotta sempre in testa dai neroverdi ma con gli aquilani a ridosso nel punteggio sino al riposo lungo. Difese ballerine nei primi due quarti ma quando nella terza frazione i magici prendono il largo, grazie al solito immenso Audrius Povilaitis, i giochi fatalmente sembrano chiusi. Non è così perché i neroverdi nell’ultimo quarto appaiono in debito d’ossigeno e intorpiditi da un ingiustificato rilassamento. C’è spazio quindi per un’inattesa rimonta aquilana, griffata, come al solito, dai due svedesi, Jallow e Andersson e dall’ex di giornata Di Carmine. Alla fine i magici riescono comunque a tamponare l’improvvisa emorragia e a intascare i due punti. Bisognerà però in settima ripensare a questo finale di gara con un po’ di spirito critico se si vogliono nutrire ambizioni di alta classifica.

MAGIC CHIETI vs NUOVO BASKET AQUILANO (24-16, 26-25 31-18 ,10-24) 91-83

ASD MAGIC CHIETI:
Alba 9, Di Falco 11, Secondino, Mennilli 10, Italiano 9, Povilaitis 29, Fusella, Gallo 2, Pelliccione 15, Masciulli 6, Sassano, Torlontano. All. Patricelli.

NUOVO BASKET AQUILANO:
D'Ippolito 11, Nardecchia, Santucci, FATIGATI 2, Jallow 21, Antonini 6, Di Biase 2, Di Carmine 23, Andersson 12, Ciuffini 6. All. Stama.

Pescara. Il match amichevole tra Pescara e Under 21 termina con la vittoria degli abruzzesi per 2-1. In vantaggio nel primo tempo la formazione di mister Di Biagio con Vido, Mancuso ben servito da Carraro pareggia per il Delfino . Nella ripresa il gol vittoria porta la firma del neo entrato Cappelluzzo.

Pescara – Italia U21 2–1 (1-1)

Reti: 10’ Vido (I), 31’ Mancuso, 60’ Cappelluzzo (P)

Pescara: Pigliacelli; Crescenzi, Fornasier, Perrotta (46′ Elizalde), Zampano (59′ Mazzotta); Carraro (46′ Kanouté), Valzania (59′ Brugman), Coulibaly (59′ Palazzi); Mancuso (70′ Latte Lath), Ganz (59′ Cappelluzzo), Baez.
A disposizione: Fiorillo.
Allenatore: Zdenek Zeman.

Italia U21: Audero (46’ Scuffet); Capradossi (46’ Felicioli), Mancini, Dickmann (46’ Calabresi); Orsolini (46’ Verde), Depaoli (46’ Mandragora), Locatelli, Murgia (75’ Orsolini), Parigini (66 ‘ Depaoli); Cutrone (66’ Vido), Vido (46’ Favilli).
A disposizione: Pezzella, Petretta, Chiesa, Barella, Bonazzoli, Romagna.
Allenatore: Luigi Di Biagio.

Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano.

Assistenti: Francesco Fiore di Barletta e Vito Mastrodonato di Molfetta, quarto ufficiale Antonio Di Martino di Teramo.

Pescara. Numeri da vera corazzata, numeri da record. Non conosce ostacoli la marcia trionfale del Pescara targato Everaldo Segundo, che sul parquet amico del PalaRigopiano rifila nove reti al Real Grisignano e si conferma in vetta alla graduatoria a braccetto con l’Olimpus Roma, pur dovendo recuperare una partita (quella di Cagliari, in programma in data 15 novembre).
Tutto in discesa sin da subito contro le pur volenterose ragazze di mister Adriano Turcato, che di rado escono dalla propria trequarti per impensierire Vecchione e che chiudono la prima frazione sotto di 7 gol. Il monologo pescarese poteva in realtà essere ben più ampio di quanto non reciti lo score finale, ma tra legni colpiti, salvataggi dell’estremo ospite ed imprecisioni sotto porta Bertè e compagne devono “accontentarsi” di nove reti, che portano il totale stagionale a 60 marcature (dieci di più dell’Olimpus, che ha subito però due reti in meno: 9 contro 11). L’ottava meraviglia delle biancazzurre è servita nella prima domenica di novembre e porta la firma di Taty, che apre le marcature e la collezioni di reti che conta la tripletta di Tampa, le doppiette di Vanessa e Siclari ed il sigillo di Jenny. Adesso in casa Pescara si aprirà una settimana di lavoro intenso per preparare al meglio la trasferta di Terni, banco di prova attendibile per saggiare anche la tenuta difensiva.

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