Terni. Un grande Pescara espugna il Liberati superando la Ternana con un rotondo 0-3 facendo un passo importante verso la salvezza.
I biancazzurri sbloccano il risultato al 24' con Pettinar che supera Gasparetto, crossa, grazie alla deviazione di Paolucci la sfera arriva a Machin che batte Sala. Al 43' il raddoppio: Pettinari serve Capone, sul quale c'è Defendi, ma sopravviene Mancuso che realizza. Al 38' della ripresa Capone chiude i conti con una percussione vincente in area che fissa il risultato sullo 0-3 finale. Risultato ampio che poteva essere anche più rotondo viste le numerose occasioni mancate dal Delfino.

 

Tabellino
Ternana (3-4-1-2): Sala, Defendi, Valjent, Gasparetto, Favalli; Statella (63' Finotto), Paolucci, Angiulli (46' Vitiello); Tremolada; Carretta, Montalto (38' Piovaccari). All. De Canio.
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Balzano (41' Fiamozzi), Perrotta, Gravillon; Machin, Valzania, Brugman; Mancuso (75' Baez), Capone, Pettinari (65' Bunino). All. Pillon.
Arbitro: Luigi Nasca di Bari
Marcatori: 24' Machin (P), 43' Mancuso (P), 84' Capone (P)
Ammoniti: 2' Montalto (T), 37' Perrotta (P), 69' Valzania (P), 77' Bunino (P)

Ponticelli. Se nelle tabelle e nei programmi della vigilia, quelli di Ponticelli erano stati segnati come tre punti obbligati, la missione della CO.GE.D. può dirsi compiuta. La vittoria per 3-1 (la terza consecutiva) permette infatti alle Teatine di salire a quota 33, mantenendo a distanza Minturno (corsara a Pescara e sempre a -3) e approfittando della sconfitta interna di Benevento (2-3 contro Oria), in attesa della gara domenicale di Castellammare. Non è stata tuttavia una prestazione esaltante, certamente la meno positiva dell’ultimo trittico di vittorie. Dopo il primo set vinto, le neroverdi hanno infatti ceduto in una seconda frazione giocata sempre all’inseguimento delle avversarie. Portato a casa il terzo set, è arrivata la grande sofferenza del quarto set, con sorpassi e controsorpassi fino al 23-25 finale. 23 punti e 42% in attacco per Lorenza Lupidi, ma grandi prove offensive anche per le due centrali (Ragone 16, Kus 13) e finisce in doppia cifra pure Matrullo (11). 12 punti a muro, in ricezione 70% positiva e 30% perfetta per Mazzarini.

“Di buono oggi c’è solo il risultato – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Il gioco espresso e l’atteggiamento mostrato sono stati assolutamente negativi. Forse abbiamo pensato si trattasse di una gara già vinta in partenza e non siamo scesi in campo con la giusta concentrazione. È vero che non eravamo al meglio, perché Corinne Perna ha giocato poco e altre ragazze avevano qualche problema, ma abbiamo giocato davvero male. È fondamentale essere riusciti a prendere i tre punti nonostante la brutta prestazione, anche perché dietro di noi continuano a vincere. Oggi è stato importante chi è entrato dalla panchina, ad esempio Noemi Palmieri, che quando è capitata davanti, fra muro e attacco ci ha dato una grossa mano. Guardando la classifica, quota 33 non è sufficiente per la salvezza e quindi dovremo inseguire la vittoria anche nella prossima gara interna contro Mesagne. Speriamo di affrontare quella gara in maniera migliore rispetto a Ponticelli, ma mantenendo lo stesso risultato”.

Molinari Ponticelli – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 1-3 (20-25, 25-23, 19-25, 23-25)

Molinari Ponticelli: Musella (L), D’Apica n.e., Manzo 8, Romano n.e., Del Giudice 8, D’Aniello (C) 10, Aprea 13, Amitrano n.e., Guarracino, Oliviero n.e., Rapillo, Battaglia, Imbimbo 16. All.: Paolo Strigaro.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 3, Kus 13, Negroni, Di Tonto 2, Matrullo 11, Capone, Ragone 16, Lupidi 23, Perna (C). All.: Alceo Esposito.

Ortona. 58 punti realizzati in 22 giornate di campionato, all’incredibile media di oltre 2,6 punti a partita, più di qualsiasi altra squadra negli otto gironi della serie B. +13 sulla seconda, l’Atletico Cassano, partito l’estate scorsa con i favori del pronostico, e a ragione, guardando il suo ricchissimo roster. 11 vittorie su altrettante partite in casa, e un girone di ritorno fatto di un solo pareggio (alla prima, sul campo del Cus Molise) e poi dieci vittorie consecutive. 116 gol fatti (uno in meno del Canosa) e miglior difesa, con appena 58 reti subite, per un roboante +58 di differenza reti. Sono queste le cifre più impressionanti della Tombesi Ortona, aritmeticamente in A2 già da tre turni eppure insaziabile nella sua fame di gol e di vittorie.

Dopo Manfredonia e Altamura, cade anche l’Atletico Cassano, già sicuro del secondo posto e del relativo vantaggio del fattore campo nei playoff e, anche per questo, giunto a Ortona in formazione ampiamente rimaneggiata, senza Alemao, Garofalo, Miani, Manzalli e Cutrignelli. Mister Morena, dal canto suo, ha ruotato i suoi in maniera sensibilmente diversa rispetto al solito, dando spazio ai giocatori meno utilizzati e soprattutto a coloro che affrontavano, verosimilmente, la loro ultima partita in maglia gialloverde. Daniele Trusgnach titolare tra i pali nel primo tempo (prima di fare spazio nella seconda frazione a Dario Dell’Oso) e Daniele Morelli con la fascia da capitano, ma a sbloccare il risultato ci ha pensato il solito Silveira, con un preciso tocco che si è infilato sotto le gambe del portiere ospite (minuto 2.51). In una partita piacevole e giocata a cuor leggero, senza alcun pensiero di classifica, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con tante occasioni da ambo i lati e anche qualche clamoroso errore sotto porta. Il momentaneo pareggio del Cassano porta la firma del capitano Rotondo (12.36), ma nel secondo tempo la Tombesi compie lo strappo definitivo: il gol del 2-1 è di Riccardo Cieri, che insacca a porta vuota su preciso assist di prima di Pizzo (10.24), Vidal è fortunato nel rimpallo che gli consente di siglare il 3-1 (12.07) mentre il quarto gol porta la firma proprio di capitan Morelli. Dopo quattro anni di Tombesi, dalla C2 alla A2, Daniele ha chiuso nel migliore dei modi la sua avventura ortonese.

“Non era facile oggi trovare le motivazioni giuste per giocare – questo il commento a fine gara di mister Massimo Morena –, perché il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto già da un mese e anche i ritmi degli allenamenti non potevano più essere quelli di prima. Eppure, abbiamo onorato il campionato fino all’ultimo, anche oggi contro un avversario che, pur con tante assenze, era sempre temibile. Non posso che essere orgoglioso di questa squadra e di questa stagione. E credo che, partendo da un gruppo solido e con alcuni rinforzi mirati, la Tombesi abbia tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista anche in A2”.

“Oggi è stata una giornata emozionante – ha aggiunto il presidente Alessio Tombesi –, non solo perchè si è chiusa una stagione fantastica, ma anche per i ragazzi che oggi hanno disputato la loro ultima partita con noi. Sono persone eccezionali, che hanno dato tutto per questa maglia e che per questo verranno sempre ricordate con affetto e con riconoscenza. Auguro a tutti loro il meglio per la loro carriera, ma una parte del loro cuore resterà sempre gialloverde”.

Castellammare di Stabia. La CO.GE.D. torna alla vittoria nel momento più importante, nello scontro diretto sul campo della Link Campus University e torna a respirare in classifica. Dopo un primo set perso con grande rammarico (neroverdi avanti 18-20 e poi superate 25-21), la reazione è scattata a partire dal secondo set, vinto in rimonta dopo un inizio ad handicap, e si è confermata nella terza frazione, iniziata dalle ospiti con un parziale negativo di 7-1.Sempre condotto invece il quarto set, con il massimo vantaggio sul +7 (5-12) e poi chiuso 21-25. Top scorer, ancora una volta, Lorenza Lupidi con 24 punti, ma in doppia cifra finiscono anche Matrullo (16) e Ragone (15). Tanti errori in battuta (comunque bilanciati da quelli delle avversarie), le neroverdi vincono nonostante i punti, dall’altro lato, di Aquino (16), Russo (15) e Corallo (14). Salita a quota 27 punti, la CO.GE.D. scavalca la stessa Castellammare (+2) e attende le gare domenicali di Benevento (a Sant’Elia) e Minturno (a Mesagne).

“Finalmente una reazione d’orgoglio e una grande prestazione a livello caratteriale – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Abbiamo perso il primo set nel modo per noi consueto, dilapidando un vantaggio e una situazione a noi favorevole. A differenza di altre volte, però, abbiamo reagito, di cuore e anche di testa, meritando a pieno la vittoria. Siamo riusciti a metterle in difficoltà in ricezione e soprattutto, in controtendenza rispetto alle ultime gare, siamo andati molto bene in attacco, trovando il punto con continuità. Al di là dei meriti di squadra, una menzione speciale va al capitano, Corinne Perna, che ha stretto i denti e ha giocato fin quando ha potuto nonostante il dolore alla spalla, e poi ad Alice Di Tonto, che è entrata al posto proprio di Corinne: so che non è facile stare in panchina e vedere le altre giocare, ma Alice oggi si è fatta trovare pronta, è stata brava a muro, in ricezione e ha fatto punti importanti. Brave tutte le ragazze che sono entrate dalla panchina, oggi è stato fondamentale il contributo di ognuna di loro. E se manteniamo questo spirito e questo carattere, credo che potremo fare bene nelle ultime gare che ci aspettano”.

Link Campus University Pall. Nemesi Castellammare di Stabia – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 1-3 (25-21, 22-25, 21-25, 21-25)

Link Campus University Pall. Nemesi Castellammare di Stabia: Giaquinto (C) 9, Della Rocca (L), Aquino 16, Saetta, Sinisi, Staiano 2, Russo 15, Corallo 14, Autiero, Afeltra 7. All.: Francesco Russo.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 7, Negroni 1, Di Tonto 4, Matrullo 16, Capone, Ragone 15, Lupidi 24, Perna (C) 1. All.: Alceo Esposito.

Ripa Teatina. Il Doogle vince in trasferta 7-6 con il Futsal Ripa e conclude la stagione dei tanti rimpianti con 16 punti. Era una partita nella quale le due squadre non avevano più niente da dire a livello di obiettivi: il Doogle con la salvezza in tasca conquistata la scorsa giornata contro l’Eurogames Cupello ed il Futsal Ripa ormai fuori dai giochi per la qualificazione ai playoff.

È venuto fuori un match molto bello e combattuto, giocato a viso aperto da entrambe le compagini che si sono affrontate con grande correttezza e voglia di chiudere al meglio il campionato. Migliore in campo per il Doogle il portiere Rocco Mammarella, chiamato a difendere i pali data l’assenza del capitano Andrea D’Onofrio: i suoi strepitosi interventi hanno permesso di conquistare la vittoria. Nel Futsal Ripa da segnalare l’addio al calcio a 5 di Stefano Pinti: alla fine della partita per lui le ultime due reti della sua carriera. Nel Doogle capitano per l’occasione è Camillo D’Onofrio.

La cronaca si apre al 1' con Mammarella che sventa un pericoloso tentativo della squadra di casa accartocciandosi e bloccando il pallone sulla linea di porta. Al 4' è ancora lui a dire no al primo tentativo a rete del match di Pinti deviando il pallone in tuffo. Un minuto dopo il portiere ospite è di nuovo strepitoso sulla gran botta di Catalusci. Tre minuti dopo il Doogle sblocca il risultato con Colalongo che, a seguito di un uno - due con Fabrizio D’Alessandro, si libera di un avversario e non lascia scampo ad Andrea Centofanti. All’8' Pinti colpisce un clamoroso palo. Poco dopo Mammarella nega il gol a Pronio. Al 13' il Futsal Ripa perviene al pareggio grazie a Luciani bravo a tirare senza esitazione sugli sviluppi di un calcio d’angolo e a piazzare il pallone nell’angolo lontano dove Mammarella non può proprio arrivare. La squadra di casa trova anche la rete del vantaggio al quarto d’ora con Stefano Centofanti che batte imparabilmente Mammarella. Il Doogle trova subito il 2-2 grazie ad un’ubriacante e fantastica azione personale di De Sanctis che salta gli avversari come birilli e segna con un gran tiro sul palo opposto. Al 17' è Camillo D’Onofrio a provare il diagonale, ma trova l’opposizione di Andrea Centofanti che mette in angolo, sul corner De Sanctis tira a lato di un soffio. Al 19' il Futsal Ripa torna in vantaggio ancora con Stefano Centofanti. Un minuto più tardi arriva la quarta rete della squadra di casa con Luciani che segna un gran gol stoppando e tirando di prima intenzione. Al 21' De Sanctis gira in porta di tacco cercando di sorprendere Andrea Centofanti che però si fa trovare pronto. Mammarella non vuole essere certo da meno del collega e nega ancora una volta il gol a Pinti al 22'. Lo stesso Pinti angola troppo la mira al 24'. La punizione del neo entrato Ricci viene respinta sulla linea da Zazzara a portiere battuto. Al 27' il Doogle accorcia le distanze: grande palla di Fabrizio D’Alessandro per lo stesso Ricci che deve solo appoggiare in rete a porta ormai vuota. Prima della fine del primo tempo c’è ancora spazio per un’altra incredibile parata di Mammarella sul gran tiro di Pinti. Si va dunque al riposo sul punteggio di 4-3 per i padroni di casa.

La ripresa si apre ancora nel segno di Mammarella che blinda la sua porta opponendosi prima a Pronio e poi a Nicolo. Al 4' il Doogle pareggia: Toto serve Fabrizio D’Alessandro il cui tentativo verso la porta viene contratto in angolo, sul conseguente corner è rapidissimo Colalongo a battere Andrea Centofanti. Al 5' Mammarella è superlativo sulla stoccata di Stefano Centofanti. Al 12' sul lungo rinvio di Mammarella ci prova di testa Wladimiro Di Nardo, ma è bravo Andrea Centofanti a deviare in angolo. Poco dopo Mammarella compie l’intervento più difficile della partita togliendo letteralmente il pallone dall’incrocio dei pali sul tiro di un incredulo Pinti. Al 14' sulla punizione di Camillo D’Onofrio, Wladimiro Di Nardo devia a rete, palla a lato di un soffio. Al quarto d’ora il Doogle segna la quinta rete: è bravo De Sanctis a smarcare Wladimiro Di Nardo che fa secco Andrea Centofanti con un gran diagonale. Un minuto dopo Angelo Di Nardo angola di pochissimo il suo diagonale. È De Sanctis a firmare la doppietta personale con un preciso diagonale al 17': il bomber chiude il suo campionato così a dieci reti. Al 18' Pinti trova il tanto sospirato gol con un gran tiro sotto l’incrocio dei pali. Wladimiro Di Nardo si invola poco dopo in azione personale, ma è bravo Andrea Centofanti ad opporsi. Al 20' De Sanctis su punizione si vede negare la tripletta da Stefano Centofanti che salva sulla linea di porta. Al 21' doppia parata di Mammarella prima su Stefano Centofanti e poi su Malla. Al 22' il Doogle segna ancora con Ricci che caparbiamente riesce a depositare il pallone in rete. Il Futsal Ripa non ci sta e accorcia le distanze ancora con Pinti al 27'. Al 29' Fabrizio D’Alessandro, fra i migliori in campo, serve Toto, ma Andrea Centofanti si oppone bene alla sua conclusione. Nei minuti di recupero Mammarella suggella la sua prestazione maiuscola negando il gol per due volte a Luciani. Finisce 7-6 per il Doogle che chiude con due vittorie consecutive il suo primo campionato in C2.

Queste le impressioni a fine partita di Camillo D’Onofrio: “Voglio ringraziare Diego Colalongo per il bel gesto di cedermi la fascia di capitano: è una grandissima persona, da lui mi aspettavo una cosa del genere perché è uno che non ha bisogno di mettersi in prima linea ma preferisce fare i gol e mettersi a disposizione della squadra. Ringrazio mio fratello che, anche se non era presente in questa ultima partita, durante l’anno ci ha aiutato in tutto il campionato, il mister perché ha creduto in me dandomi tanto spazio e ovviamente tutta la squadra. Ci tengo a sottolineare l’altro loro grande gesto: mi hanno permesso di tirare il rigore contro il Cupello che ha contribuito alla salvezza definitiva, ma soprattutto mi ha dato la possibilità di dedicare la rete ad un nostro tifoso speciale che oggi non c’è più, una persona meravigliosa, Enzo. Ringrazio anche Benito, Sara e te Piero che hai creduto in me anche durante i periodi dei miei gravi infortuni quando non volevo più tornare a giocare e tu mi spronavi a crederci. Poi in ultimo una persona speciale della quale non rivelo il nome. Sinceramente ad inizio anno in molti anche da fuori ci davano come possibili protagonisti in una buona zona di classifica. Non avrei mai pensato di salvarmi alla penultima giornata con delle persone così speciali fuori e dentro il campo. Sono però comunque contento perché la prossima stagione ripartiremo coscienti della Serie C2, categoria difficile. Speriamo di fare una buona squadra. Mi piacerebbe salire di categoria e disputare la C1 con la maglia del Doogle, ma soprattutto vivere magari l’anno prossimo coppa e campionato da protagonisti. È stata una bella partita contro il Futsal Ripa. L’applauso più grande va a ragazzi che durante l’anno hanno magari giocato meno: Rocco Mammarella, Fabrizio D’Alessandro e Mattia Santucci. Quest’ultimo non era in campo, ma era presente come sempre. Tutti e tre hanno un forte attaccamento a questi colori e spero faranno parte della nostra squadra anche prossimamente perché quando vengono chiamati in causa danno sempre il meglio. La partita è stata molto combattuta, nel primo tempo loro erano in vantaggio, poi nell’intervallo noi ci siamo parlati perché volevamo fortemente vincere e ci siamo riusciti. Abbiamo magari sbagliato ad inizio anno, ci siamo scaricati a vicenda le colpe addosso senza pensare insieme all’obiettivo. Da gennaio ci siamo invece ricompattati e abbiamo ottenuto la salvezza. È arrivata anche quest’ultima vittoria prestigiosa contro una squadra che fino a due giornate fa lottava per i playoff. Il nostro rammarico è che forse saremmo potuti stare più in alto in classifica. Non ho giocato fino a gennaio, sono stato sempre presente però a livello di squadra e mi fa piacere aver contribuito al risultato finale. Voglio tornare in C1, come ho già detto, con questa maglia molto presto”.

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile vince e convince: le neroverdi battono 3-0 il Nebrodi in trasferta e si confermano al terzo posto in classifica con tre punti di vantaggio sul Grifone Gialloverde e Roma Decimoquarto.

È stata una partita a senso unico senza storia con il Chieti che ha saputo sin dalle fasi iniziali imporre il suo gioco e praticamente è stato quasi sempre nella metà campo avversaria per tutti i novanta minuti costruendo almeno otto o nove palle gol, segnando tre reti e colpendo anche un palo con Giulia Di Camillo. Decisamente una buona prestazione per una squadra in ripresa rispetto alle ultime uscite sia sotto l’aspetto dell’impegno ma anche tecnico. Il Nebrodi non ha avuto occasioni da rete e Balbi non è stata mai impegnata. Le siciliane si sono difese bene, in maniera arcigna e coriacea, ma alla fine sono uscite anche con tre ammonite ed una espulsa. Il Chieti per molti momenti della partita ha saputo costruire ottime trame di gioco, palla a terra, con buoni inserimenti dei centrocampisti, cosa che ultimamente era mancata. Le tre reti sono state messe a segno da Pica, Vukcevic e Antonsodottir. Il Chieti è passato in vantaggio al 22' del primo tempo grazie una buona azione corale che ha portato Tagliaferri ad operare un tiro-cross non trattenuto dal portiere Lavopa con Pica che, ben appostata sul secondo palo, ha messo in rete. Il raddoppio è arrivato al 32' del secondo tempo: pallone in verticale per Vukcevic che ha anticipato l’uscita di Lavopa con un pallonetto vincente. Le due si sono anche scontrate nell’azione all’interno dell’area dunque, se non ci fosse stato il gol forse il direttore di gara avrebbe fischiato un rigore a favore delle neroverdi. Lavopa è rimasta a terra, poi una volta che si è rialzata, ha protestato vivacemente con l’arbitro rimediando la conseguente espulsione diretta. Al 38' il tris del Chieti è nato da un traversone sul secondo palo sul quale il secondo portiere del Nebrodi è rimasta fra i pali e Antonsdottir, ben appostata, ha messo in rete. Da segnalare l’ingresso sul finale di partita di La Mattina e Forcella al posto di Pica e Vukcevic.

Queste le considerazioni a fine partita di Mister Lello Di Camillo: “Le mie giocatrici hanno risposto bene. Le avversarie, nonostante occupino il terzultimo posto in classifica, ci hanno comunque tenuto sempre in apprensione in fase difensiva. Abbiamo già sofferto anche con altre squadre della bassa classifica come il Real Colombo e la Virtus Partenope. Andare a giocare in Sicilia non era facile: è un ambiente particolare, la partita è stata anche accesa. La squadra ha risposto bene anche a livello comportamentale non cadendo in qualche provocazione di troppo. È la prestazione che volevo a prescindere dalla forza dell’avversario: abbiamo segnato tre gol ed è importante, visto che nelle ultime gare avevamo segnato poco e eravamo stati poco concreti in fase realizzativa, il fatto che un po’ tutte le attaccanti sono andate in gol è decisamente positivo. La risposta che volevo dunque c’è stata, adesso voglio un’ulteriore conferma visto che domenica prossima giocheremo in casa contro l’Apulia Trani, squadra molto tosta che ha ottenuto un ottimo risultato battendo il Grifone per 2-0. È stato importante vedere le mie giocatrici fare alcuni fraseggi come succedeva all’inizio della stagione. Ci aspetta un altro match da non sbagliare assolutamente domenica prossima e mi attendo una risposta definitiva dalla squadra. La chiave del campionato saranno gli scontri diretti. Nelle scorse settimane abbiamo buttato via qualche punto di troppo con prestazioni non all’altezza, avessimo sbagliato qualcosa in meno saremmo arrivati a queste prossime partite con qualche punto in più di vantaggio sulle dirette concorrenti. Anche il Grifone sta avendo dei colpi a vuoti, la Roma Decimoquarto invece non molla.
Con il Trani dobbiamo conquistare assolutamente tre punti per mantenere intatta la distanza in classifica dal Grifone che andremo ad affrontare quindici giorni dopo. Tutto sarà deciso dagli scontri diretti, ma anche dalla voglia della Roma di dare il massimo fino alla fine: le giallorosse hanno già vinto il campionato, ma affronteranno nell’ordine noi, il Grifone e poi nell’ultimo turno la Roma Decimoquarto. La Roma riveste dunque un ruolo importante in questo finale. Ci sono, come detto, tanti scontri diretti: fra noi e Grifone, tra noi e Roma Decimoquarto, tra Grifone e Roma Decimoquarto. Siamo quattro squadre che nelle ultime partite si affronteranno fra loro. La Lazio ha un calendario più agevole rispetto a noi, Grifone e Roma Decimoquarto, ma non dimentichiamo che ha solo due punti più di noi, dovrebbe però farcela a gestire le cose. Ha pareggiato in casa col Latina, tutto è possibile. Ci sono squadre anche di bassa classifica che stanno dando l’anima e ci mettono tanta voglia quando vanno in campo dunque è tutto ancora in bilico, qualche sorpresa potrebbe scapparci. Il Latina non ha completamente abbandonato le speranze di arrivare al terzo posto: ha sette punti di ritardo da noi, però ha già riposato dunque sulla carta diventano quattro, ha un calendario abbastanza agevole in quanto non ha scontro diretti se non nell’ultimo match con il Grifone. Sarà una fase finale bella tirata, la lotta nel nostro girone è ancora tutta aperta. Sarà un rush finale con partite difficilissime e chi sarà più concentrato e bravo la spunterà. Ci saranno una pausa ed un riposo: giocheremo infatti col Trani domenica prossima, poi due settimane di stop del campionato, alla ripresa lo scontro diretto col Grifone Gialloverde, poi riposeremo di nuovo. Infine la Roma in casa, la Romadecimoquarto in trasferta e il Salento all’ultima giornata sperando di arrivare già terzi in modo da stare tranquilli”.

Chieti. Dopo i primi due set giocati a Colle Dell’Ara, la stagione della Pallavolo Teatina sembrava davvero ad un passo dalla “tragedia” sportiva. Sotto 2-0 contro il Minturno, diretta avversaria per la salvezza che avrebbe scavalcato le neroverdi in caso di vittoria da tre punti, la CO.GE.D. si è arresa in due set combattuti ma entrambi vinti con merito dalle laziali, brave ad uscire alla distanza. A quel punto, però, mossa dall’orgoglio, dalla spinta di un generosissimo pubblico di casa e forse con la forza di chi non ha più nulla da perdere, la Teatina ha saputo reagire, regalandosi una di quelle rimonte che costituiscono il sale, l’esaltazione, l’epica dello sport. Condotto largamente e con autorità il terzo set (25-18), le neroverdi hanno rischiato di farsi raggiungere nella quarta frazione, complici anche alcune pessime chiamate arbitrali, fino al 25-23. Poi, tie-break in equilibrio ma sempre condotto nel punteggio dalla CO.GE.D., brava a chiudere sul 15-12. Ben cinque le teatine in doppia cifra, a partire dai 27 punti di Lorenza Lupidi, passando per le grandi prestazioni delle due centrali (17 Kus, 14 Ragone) fino ai 13 di Matrullo e ai 10 di Perna. Buona prova sia a muro che in ricezione per le neroverdi, mentre dall’altra parte non bastano i 22 punti di Ilaria D’Angelo e le prove solide di Rodriguez e Galiero (12 per entrambe). Con questa vittoria, la CO.GE.D. sale a quota 24 punti, a -1 da Castellammare ma a +2 sul Benevento e a +3 sul Minturno.

“Alla fine del secondo set eravamo sull’orlo del baratro – ha commentato a fine gara Alceo Esposito – ma fortunatamente siamo riusciti a rimettere in piedi una partita che sembrava compromessa. Al di là dei meriti delle nostre avversarie, credo che nei primi due set abbiamo sofferto la tensione, l’obbligo di dover fare punti. Poi, dal terzo in poi, non avevamo più nulla da perdere, le ragazze si sono liberate di quel peso ed ecco che la partita è cambiata. Sono state molto brave a reagire questa sera, perché vincere era fondamentale per iniziare bene questo minicampionato che ci aspetta da qui alla fine. È vero, ogni volta che le vediamo giocare come negli ultimi tre set di questa sera aumentano i rimpianti per quello che poteva essere questa stagione e non è stato. Non siamo mai riusciti a trovare continuità e in questo probabilmente la responsabilità è mia, che non sono stato in grado di far fare alla squadra quel passo in avanti a livello mentale, prima ancora che tecnico, di cui avremmo bisogno. Ora ci aspetta la gara con l’Antoniana, che sarà durissima perché affrontiamo una squadra in salute, che gioca una pallavolo semplice ma efficace e certamente non vorrà regalarci punti. Speriamo davvero di poter ripetere la prestazione degli ultimi tre set di stasera”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – ASD Pallavolo Minturno 3-2 (21-25, 19-25, 25-18, 25-23, 15-12)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 17, Negroni 2, Di Tonto 1, Matrullo 13, Capone n.e., Ragone 14, Lupidi 27, Perna (C) 10. All.: Alceo Esposito.

ASD Pallavolo Minturno: Rodriguez 12, C. Trocciola, Romano n.e., Pimpinella n.e., D’Arco 10, Stefanelli n.e., R. Trocciola 7, D’Angelo 22, Galiero 12, Treglia n.e., Verde 1, Pinto (L), Gargiulo. All.: Roberto Ciufo.

Ortona. Non paga della promozione conquistata con tre turni di anticipo, e pur al cospetto di una squadra che, invece, è ancora in piena corsa per i playoff, la Tombesi fa valere ancora una volta il fattore campo, supera il Manfredonia e sale a quota 52 punti in classifica. I pugliesi sono andati in vantaggio dopo 3 minuti e 33 secondi con Ferreyra, lesto a ribadire in rete una corta respinta centrale di Dario Dell’Oso, ma la reazione dei padroni di casa è stata fulminante: prima il pari con Adami, bravo a recuperare palla e poi a trafiggere con un preciso destro il portiere avversario (4.32); poi l’ennesimo, grande gol di Silveira, con un destro potente da posizione defilata (5.09), seguito tre minuti dopo da un altro sigillo del fuoriclasse brasiliano (3-1 al minuto 8.27). Tombesi cinica ed abile a sfruttare le occasioni create quindi, al cospetto di un Manfredonia volenteroso e spesso pericoloso in avanti, più volte fermato da un ottimo Dell’Oso. Il secondo tempo si è aperto con la rete del 2-3 a firma di Dos Santos (1.24), ma gli ortonesi hanno di nuovo fatto il vuoto nei minuti successivi: 4-2 di Adami (5-07) e 5-2 di Piovesan (10.31, trentunesimo sigillo stagionale per il pivot verdeoro). La rete di Gesualdi (14.35) ha infine fissato il risultato sul 5-3 finale, ennesima vittoria di una stagione trionfale, seguita dalla grande festa dei tifosi e dei giocatori gialloverdi.

“Abbiamo detto più volte in settimana che saremmo scesi in campo oggi con l’obiettivo di vincere – ha dichiarato a fine partita mister Massimo Morena – e direi che abbiamo dato seguito alle nostre intenzioni. Onoreremo il campionato fino all’ultimo, per rispetto dei nostri avversari, delle squadre che sono ancora in lotta per i loro obiettivi e perché ci teniamo a chiudere bene la stagione e a raccogliere solo vittorie davanti al nostro pubblico. Abbiamo giocato una buona partita, magari non una della nostre migliori, ma comunque è stata una vittoria meritata. Sono contento di sottolineare la serietà dei nostri ragazzi e anche l’opportunità che ho sempre avuto quest’anno di farli ruotare, merito di una condizione fisica invidiabile e di una stagione in cui, di fatto, non abbiamo avuto nessun infortunio, quantomeno non di tipo muscolare. Ringrazio per questo il mio staff e soprattutto il professor Zampacorta, il nostro preparatore atletico, per l’eccellente lavoro svolto. La vittoria di questo campionato porta anche la sua firma”.

Ortona. È una bella Impavida quella scesa in campo nell’anticipo della seconda giornata di ritorno di questa appassionante “Pool B”. La SIECO liquida i temibili avversari dell’Aurispa Alessano in tre set, non concedendone neanche uno. Bisognava vincere per riscattare la prestazione opaca in quel di Civitanova Marche e così è stato. Una gara che visto il perfetto equilibrio dimostrato nelle prime di gioco sembrava dover essere infinita, ha preso invece una piega totalmente differente quando i padroni di casa hanno cominciato a premere sull’acceleratore e non l’anno più lasciato. Mattatore della serata il tanto atteso Milan Bencz che con 26 punti è stato il miglior realizzatore davanti a Culafic che si è fermato a 12. Impavidi sempre con in mano il pallino del gioco hanno rischiato ben poco. Bravi a contenere ogni reazione ospite ed in crescita in ogni fondamentale gli Ortonesi portano a casa tre punti davvero preziosi in ottica salvezza. Piccolo calo solo nelle prime fasi del terzo set, quando la SIECO è meno precisa in fase di ricezione ma un buon lavoro a muro riesce a tenere gli avversari a distanza. Intanto mercoledì si recupera la gara contro la Sigma Aversa che era saltata sabato 3 marzo, a causa dell’impraticabilità del campo nel Pala-Jacazzi.

 

Si scende in campo per il PRIMO SET e i tifosi locali tirano un sospiro di sollievo, nel sestetto c’è Milan Bencz. Gli ortonesi si schierano dunque con Andrea Lanci al palleggio e Bencz opposto. Designati al centro ci sono i soliti Menicali e Simoni, schiacciatori Ogurčák e Ottaviani, libero Pesare. Sestetto tipo anche per gli avversari a caccia di un biglietto che vale i Play-off promozione in Superlega. Alessano giocherà con Alberini in regia e Culafic opposto. Centrali Usai e Tomassetti, mentre gli schiacciatori sono Lipinski e Lazzaretto. Libero Bisci.

Pronti-Via e per gli ospiti, al servizio c’è Usai. Il primo punto però è ortonese con una schiacciata di Bencz che pizzica la linea di fondo. L’attacco al centro di Menicali si infrange contro il muro, ospiti in vantaggio 2-3. Michele Simoni tiene i suoi attaccati agli avversari, poi arriva l’ace di Ottaviani 7-6. Lazzaretto inganna tutti con un pallonetto preciso ed il punteggio è subito ribaltato 7-8. Ottaviani gira la palla e piazza una parallela che sorprende tutti, il set è in costante equilibrio 11-11. Il primo mini-allungo parla ortonese: Culafic schiaccia fuori ed è 13-11. Equilibrio ristabilito grazie ad un muro su attacco, non agevole in verità, di Ottaviani 14-14. Il muro rimbalza sulla testa di Culafic e la palla va fuori 17-15. Quando Ogurčák mura facilmente una palla di ritorno, il vantaggio dei padroni di casa aumenta: 18-15 e Mister Paolo Tofoli, chiama tempo. Palla spinta da Lazzaretto: 20-16. Arrivati al ventesimo punto siamo in “zona Bug”. La SIECO subisce un parziale di due a zero: 20-18 e Nunzio Lanci cerca di correre ai ripari chiamando tempo. Bencz sfrutta il muro per ottenere il ventunesimo punto abruzzese. Ricostruzione rocambolesca degli ortonesi ed è sempre Bencz su “assist” di Pesare a segnare il 22-19. Bencz è il miglior terminale offensivo. Ancora lo Slovacco a capitalizzare una nuova ricostruzione dei locali: 23-19. La palla scivola tra le mani di Alberini 24-19. Il set si conclude con un attacco out dell’opposto Culafic: 25-19.

SECONDO SET senza colpi di scena nelle formazioni iniziali. Invasione della seconda linea per gli ospiti ed è subito punto Impavida 1-0. Subito la SIECO scappa avanti 4-1. Muro di Bencz, Impavidi che volano a +5: 7-2. Finalmente la fortuna sorride anche alla SIECO. Menicali trova un ACE con la complicità del nastro: 11-4. C’è gloria anche per Michele Simoni, poderoso il suo muro 12-4 e Mister Tofoli costretto al Time – Out. Ottaviani sfrutta la mano esterna del muro ospite, il vantaggio ora è +8: 14-6. Neanche il tempo di prenderne nota che lo stesso Ottaviani fa ace 15-6. Bencz non è solo potenza, sul 16-8 sfoggia un pallonetto che cade proprio dietro al muro 16-8. Il servizio di Menicali è Out, nonostante l’arbitro l’abbia visto dentro. Ma la palla è caduta davanti agli occhi di Paolo Tofoli che chiede un check ed ha ragione: 19-12. Bencz è inarrestabile e dopo l’ennesimo “assist” di Pesare, mette a terra il 21-12. Ottaviani, su invito di Michele Simoni in bagher, la piazza fondo campo 22-12. È il solito Milan Bencz a regalare ben 9 punti set ai propri compagni di squadra: 24-14.
Troppo ampio il gap da colmare per Alessano ed il punto set arriva direttamente da un servizio errato: 25-16

Nel TERZO SET, Paolo Tofoli mischia un po’ le carte. Infatti al servizio si presenta il numero 8 Tomassetti. Il primo punto però è ortonese con Simoni che poi si incarica di un servizio che esce d’un soffio 1-1. Bencz intercetta una palla di ritorno e la piazza con facilità 4-3. Gli attaccanti pugliesi che tanto male avevano fatto ai nostri nella gara d’andata sono sotto tono. La schiacciata ospite passa fuori dall’asticella e la SIECO tenta la prima fuga del terzo parziale 7-4. Ace di Menicali 8-4. Costa caro ad Alberini un palleggio mal riuscito. Sul 10-4 viene sostituito dal suo vice Cordano. Arriva un Ace anche per Alessano con Culafic: 11-6. Loglisci pesta la linea in servizio 13-7. Bello il “sette” che va in scena tra Andrea Lanci e Michele Simoni 14-8. Il parziale di tre a zero per gli ospiti è troppo anche per Nunzio Lanci che chiama tempo quando i suoi sono comunque in vantaggio 14-11. Ace anche per Lipinski: 16-13. Ogurčák la tocca piano e Loglisci ci casca, mette la mano e la palla va sull’asticella 17-14. Errore per Culafic che al servizio la spedisce sulla rete: 20-16. Il servizio di Bencz passa all’esame del video-check. L’arbitro aveva visto giusto, si tratta di un ace! 21-16. Cordano fa muro su Ogurčák 22-18. Lo stesso schiacciatore però, non sbaglia subito dopo e imbeccato egregiamente da Andrea Lanci segna il punto del 23-18. È out l’attacco di Culafic e la SIECO è ad un passo dai tre punti. A chiudere la pratica ci pensa Ogurčák che fa sembrare il suo muro un qualcosa di facile facile: 25-19.

Buona la prestazione del libero Pesare: «Questa sera abbiamo dimostrato che giocando con la giusta concentrazione siamo capaci di grandi cose. Sono contento della mia prestazione e di quella dei miei compagni. Era importante vincere e ci siamo riusciti. Adesso testa al recupero di mercoledì contro Aversa per dimostrare di poter dire la nostra in ogni partita».

TABELLINI:

Sieco Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L), Zanettin n.e, Bencz 26, Tartaglione n.e., Ottaviani 6, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci 1, Zanini n.e., Ogurčák 8, Menicali 5. Allenatore: N. Lanci

Aurispa Alessano: Peluso 1, Morciano (L) n.e., Alberini, Loglisci 3, Cordano 1, Tomassetti 4, Lipinksi 8, Lugli n.e., Bisci (L), Usai 2, Lazzaretto 4, Culafic 12. Allenatore: P. Tofoli


NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Aurispa Alessano 3-0 (25-19 / 25-16 / 25-19)
Durata Set: I (24’), II (22’), III (24’)
Durata incontro: 1h 10’
Muri Punto: Ortona 7; Alessano 7
Aces: Ortona 5; Alessano 2
Errori Al Servizio: Ortona 11; Alessano 14
Arbitri: CECCONATO Luca (TV) e SERAFIN Denis (TV).
Foto: Francesca Verbena

Ortona. Un’altra dimostrazione di forza, un altro trionfo sul proprio campo, e ora la Tombesi vede la A2 davvero a un passo. Contro il Sagittario Pratola, lanciatissimo secondo che non perdeva proprio dalla gara di andata contro i gialloverdi, i padroni di casa ci hanno messo un po’ a carburare, rischiando anche qualcosa dietro: la traversa di Raguso quando si era ancora sullo 0-0 rimarrà l’occasione più netta costruita dai peligni in tutta la partita.

A sbloccare il match ci ha pensato il solito Piovesan, con un colpo da biliardo sugli sviluppi di un calcio di punizione: palo-gol e 1-0 Tombesi al minuto 7.24. Il secondo e il terzo gol portano invece la firma di Renan Pizzo: un destro violento e imparabile, un’autentica fucilata da fuori area (14.06) e un rasoterra che si è infilato giusto nell’angolino, scagliato anche questo da fuori area (15.18). Già a partire dagli ultimi minuti del primo tempo, e poi praticamente per tutto il secondo tempo, il Sagittario ha provato ad attaccare in superiorità numerica, con il portiere Filò (autore anche di alcune belle parate) costantemente nella metà campo avversaria. La Tombesi però ha sofferto il giusto, non concedendo clamorose occasioni agli avversari e anzi trovando nel secondo tempo altri due gol: la quarta rete con Adami (preciso rasoterra in diagonale al minuto 2.26) e la quinta del solito Piovesan, sempre più capocannoniere del campionato (rete numero 29, minuto 6.21). Con questa vittoria, la Tombesi sale a quota 46 punti, a +10 sul Cassano e +12 sul Sagittario (ormai fuori dai giochi per gli scontri diretti sfavorevoli). Basterà una vittoria nelle prossime quattro partite (Ruvo, Manfredonia, Altamura e Cassano in casa) per staccare il pass verso la A2.

“Questa sera i nostri ragazzi hanno fatto vedere al pubblico di Ortona un’altra grande prestazione – questo il commento a fine partita di mister Morena –, contro un avversario forte e che veniva da un gran momento. L’inizio è stato difficile, equilibrato come ce lo aspettavamo, ma dopo il gol del vantaggio abbiamo condotto la gara come volevamo, segnando a ripetizione e soffrendo pochissimo dietro. Abbiamo confermato tutte le nostre doti, dalla capacità di difenderci benissimo contro il portiere di movimento, fino alla concentrazione e all’organizzazione in campo, in ogni fase del gioco. Siamo primi in classifica dall’inizio dell’anno, non abbiamo mai mollato la vetta, abbiamo perso due partite, pareggiato un’altra e poi vinto tutte le rimanenti: direi che ci strameritiamo di vincere questo campionato. E voglio chiuderlo già dalla prossima a Ruvo, per poi goderci le ultime tre giornate. È il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi e alla nostra gente”.

“Faccio i complimenti alla Tombesi – ha aggiunto l’allenatore del Sagittario, Matteo Di Giustino – perché anche questa sera hanno dimostrato di essere i più forti e di meritare la vittoria del campionato. Noi avevamo iniziato bene, ma sapevamo che contro di loro sarebbe bastato mezzo errore per andare sotto, e così è successo. Poi ci abbiamo provato, ma non siamo più riusciti a recuperare la partita. Abbiamo perso il secondo posto, ma mancano ancora quattro partite e lotteremo per arrivare ai playoff nella migliore posizione possibile”.

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