Roma. Il Chieti Calcio Femminile vince in trasferta al novantesimo con il Real Colombo grazie a una rete di Giulia Di Camillo e porta a casa tre punti preziosissimi. Le neroverdi balzano così a 34 punti in classifica e sono terze da sole a due punti dalla seconda, la Lazio Women, e con due lunghezze di vantaggio sulla quarta, il Grifone Gialloverde. Un successo importantissimo prima della pausa di quindici giorni del campionato.

Non è stata una bella partita: poche emozioni e occasioni da rete da contare sulla punta delle dita. Il Real Colombo ha badato a difendersi e controllare il gioco, ma ha avuto anche una buona chance. Il Chieti soprattutto nel secondo tempo ha cercato di scardinare la difesa avversaria riuscendoci però solo allo scadere. Decisivo il lancio illuminato di Benedetti che taglia il campo per Giulia Di Camillo che così si ritrova a tu per tu con Di Rosa e la fredda. Per il Real Colombo solo tanto rammarico per un punto sfumato nel finale di gara. Il Chieti arriva al “Trastevere Stadium” ancora una volta rimaneggiato visti gli infortuni di Antonsdottir e Perna che vanno comunque in panchina. Torna Giulia Di Camillo dopo la squalifica. Mister Lello Di Camillo, squalificato, segue la partita dalla tribuna.

Dopo le fasi iniziali di studio, la prima occasione è per il Chieti con Tagliaferri che fugge sulla fascia, ma il suo tiro-cross attraversa l’area prima che il pallone si spenga a lato al 12'. Ancora Tagliaferri al 18' mette al centro per Vukcevic che smorza la sfera per l’accorrente Benedetti il cui tiro finisce alto. Al 20' il primo assistente dell’arbitro alza la bandierina fermando una pericolosa azione del Chieti per un dubbio fuorigioco di Tagliaferri. Un minuto dopo Vukcevic prova la conclusione da posizione defilata, ma il pallone finisce direttamente fra le braccia di Di Rosa. Al 35' di nuovo il primo assistente dell’arbitro segnala un altro dubbio fuorigioco di Vukcevic che si era involata verso la porta. Giulia Di Camillo ci prova su calcio di punizione al 38', ma il suo tentativo viene ben bloccato da Di Rosa. Allo scadere del primo tempo un colpo di testa di Olianas chiama Balbi alla parata a terra. Finisce un primo tempo che ha regalato poco spettacolo e si va dunque al riposo sullo 0-0.

Al 4' della ripresa un tiro rimpallato di Vukcevic favorisce il tentativo a rete di Tagliaferri che spedisce alto. Al 17' Giada Di Camillo lancia in avanti per Vukcevic che tira fra le braccia di Di Rosa. Non succede nulla fino al 37' quando è ancora Vukcevic a provare un tiro a giro da fuori area che sorvola di poco l’incrocio dei pali. Al 43' si scatena una mischia furibonda nei pressi della porta del Real Colombo, ma finisce tutto in un nulla di fatto. Un minuto dopo Boldorini viene lanciata e rete, ma arriva stanchissima al limite dell’area e Giada Di Camillo riesce a sbrogliare la situazione. La partita sembra finire sullo 0-0, invece arriva l’azione che regala i tre punti al Chieti proprio al novantesimo. Un lancio millimetrico di Benedetti taglia il campo e mette Giulia Di Camillo in condizione di trovarsi centralmente a pochi passi da Di Rosa, la giocatrice neroverde fredda il portiere di casa con un preciso tiro. Arriva così una vittoria d’oro.


Tabellino della partita:
Real Colombo - Chieti Calcio Femminile 0-1
Real Colombo: Di Rosa, Sacchetti, Trani, Olianas (41' st La Schiazza), Boldorini, Simonini, Amato, Melis Isabella (30' st Melis Roberta), Palescandolo, Rossi, Fatati. A disp.:, Caputo, Djokouo, Ngo Noug, Catena, Puzzonia. All.: Mauro Savina
Chieti Calcio Femminile: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Tagliaferri, Gangemi, Carmosino, La Mattina (15' St Coscia), Pica(41' st Falcocchia). A disp.: Perna, Antonsdottir, Di Domizio. All.: Di Camillo Lello (squalificato)
Arbitro: Luongo di Napoli
Assistenti: Mazzucchi di Tivoli e Accrocca di Civitavecchia.
Reti: 45' st Di Camillo Giulia
Ammonite: Di Camillo Giulia e Ferrazza (Ch), Sacchetti (Rc).


IMPRESSIONI POST PARTITA DI GIULIA DI CAMILLO: “Sul lancio di Barbara ho pensato che non avrei potuto sbagliare: era troppo importante fare gol. Per quanto ero concentrata non ricordo neanche come ho calciato. Dovevo farmi da perdonare un calcio di rigore sbagliato nelle scorse giornate e in qualche modo questa rete me lo ha permesso. Dobbiamo cercare di evitare di arrivare al novantesimo in questa maniera. Soprattutto nelle partite nelle quali potremmo imporci già dall’inizio e potremmo uscire con un risultato più ampio dovremmo infatti essere più attente e concrete. Non bisogna arrivare a sudarcela fino alla fine. Se non avessi segnato non avremmo vinto, avremmo pareggiato e non avremmo guadagnato ulteriore terreno in classifica. Era fondamentale arrivare alla pausa con una vittoria, ci aspetterà il Napoli alla ripresa: siamo consapevoli che saranno importantissimi i tre punti. Rimanere in alto in classifica è ora un obiettivo alla nostra portata: ad inizio stagione non ci eravamo posti traguardi, ora siamo in ballo, balliamo. È un campionato difficile: basta vedere il nostro risultato e quello della Roma a Catania. È sinonimo di equilibrio: vuol dire che è una stagione bella ed avvincente, si può perdere con tutte le squadre, dalla prima in classifica all’ultima. Veniamo da un periodo nel quale abbiamo avuto una formazione molto risicata visti alcuni infortuni e alcune assenze, abbiamo dovuto stringere i denti. Spero che la pausa ci aiuti a recuperare le giocatrici che sono ferme. Ci tengo a ringraziare Barbara per l’assist: è stato un lancio che, se fosse stato fatto da un campione di Serie A, lo avremmo rivisto cento volte, poi si fa in questi campi e in pochi ne verranno a conoscenza, ma è stato fantastico. Per una come me che ero in quel momento in attacco è bello ricevere il pallone nel modo più giusto. Ora è lecito cominciare a pensare al terzo posto. Come ho già detto, eravamo partiti in estate senza un obiettivo preciso in una situazione difficilissima, vedere ciò che stiamo pian piano ricostruendo regala grandi soddisfazioni. Adesso dobbiamo rimanere unite noi giocatrici e tenere unito tutto l’ambiente per restare in una posizione alta in classifica fino al termine del campionato, mantenere l’entusiasmo che c’è, ma credo che questo succederà naturalmente perché il gruppo è fantastico. Aver risposato noi esperte il progetto Chieti e vederlo così crescere in poco tempo ci inorgoglisce: per me il neroverde è una seconda pelle, avrei riabbracciato il Chieti a prescindere. Io, Giada, Barbara, Alessandra, anche Vukcevic che è tornata siamo lo “zoccolo duro neoverde” che sta cercando di riportare in alto il Chieti insieme a tutte le altre ragazze. È bellissimo vedere le giovanissime che ci seguono in questa maniera. Quando la squadra ha fiducia nelle potenzialità dell’allenatore è fondamentale. Il mister ci segue a 360 gradi ed è molto importante. Non è vista da fuori la situazione difficile o di emergenza con la quale siamo arrivati alla partita: è entrata ad esempio Lisa, giovanissima, che è un portiere, e ha giocato in mezzo al campo al massimo e questo ti fa capire che stai lavorando bene perché tutti sono disposti a fare qualsiasi cosa per ottenere il risultato, perciò andiamo avanti in questo modo”.

Ortona. Nonostante la vittoria sono tanti rimpianti per questa SIECO, capace di dominare i primi due set per poi cedere al ritorno degli avversari. Peccato perché dopo la débâcle del terzo set, la squadra guidata da Nunzio Lanci sembrava aver ritrovato la strada giusta nel quarto e invece niente da fare i fari si sono spenti e la Conad, ripresasi da un secondo parziale decisamente sotto tono ha svolto con diligenza il proprio compito e, senza neanche strafare troppo, riesce nella rimonta. Bencz gioca bene, i suoi colpi si fanno sempre più potenti ma con la partita che va per le lunghe comincia ad accusare un po’ di fatica dovuta al suo lungo stop. Problemi per Ogurčák uscito alla fine del quarto set per un problema alla schiena. Sembrerebbe nulla di grave per lui ma bisognerà attendere i risultati degli accertamenti della prossima settimana per avere informazioni in più. Finisce dunque 3-2 questo anticipo della terza giornata di Pool B con la SIECO che sale a 14 punti e stacca di 4 proprio Reggio Emilia. Altra gara importantissima quella di domenica prossima contro il Potenza Picena, che potrebbe tracciare in maniera molto più marcata la linea di confine tra la “zona rossa” e quella di relativa tranquillità nella quale, ad oggi, orbita la Sieco Service Impavida Ortona.

PRIMO SET: Nunzio Lanci riesce finalmente a dare continuità al suo sestetto affidandosi al palleggiatore Andrea Lanci e a Milan Bencz opposto. La coppia dei centrali è composta da Simoni e Menicali mentre gli schiacciatori sono Ogurčák e Ottaviani. Libero Giancarlo Pesare. Reggio Emilia schiera Inglesias al palleggio e Koraimann opposto, Bortolozzo e Sesto centrali, Ippolito e Bellini schiacciatore, libero Morgese. Prima palla agli ospiti che servono con Koraimann che trova subito l’ace 1-0. Subito il break di Reggio Emilia che sfrutta l’impossibilità dei locali a ricostruire 2-0. L’errore di Ippolito regala il pareggio all’Ortona 3-3. Anche Bortolozzo fa ace 3-5. Un ace anche per gli adriatici, ci pensa Ottaviani 6-5 che ci prende gusto ne ne fa due di seguito 7-5. Time Out per Mister Held. Il muro di Menicali porta la SIECO a tentare la fuga 10-6. Ogurčák intercetta a muro una palla di ritorno, segna il 12-7 e costringe Held a chiamare il suo secondo time out. Due Aces di fila per l’ex Sesto e Reggio Emilia si avvicina 13-10. Ace anche per Cester 14-12. Ancora un muro per Menicali 16-12. Ancora un muro, ma questa volta di Ottaviani porta fieno in cascina 18-12. Spettacolare Andrea Lanci nel punto del 19-14, prima recupera una palla dall’altra parte della rete e subito dopo riesce a tenerne un’altra in gioco con una bella scivolata a mano aperta. Out di pochissimo il servizio di Ippolito 22-17. Il muro di Bencz porta la SIECO ad avere la tranquillità di sei punti set. 24-17. Lo stesso opposto slovacco chiude la pratica: 25-18

SECONDO SET che parte con formazioni e trend invariati. La SIECO cerca subito la fuga mettendo a segno un parziale di 4-0. Dopo un periodo di smarrimento la Conad Reggio Emilia ritrova gioco e punti, annullato il vantaggio che ora è solo di un punto 6-5. La SIECO non ci sta e recupera subito i quattro punti di vantaggio 9-5. Ace per i reggiani con il numero 10 Bellini 10-8. Ancora un pesante parziale messo a segno dalla SIECO Ortona costringe Mr. Held a chiamare il suo primo time out: 14-9. Il muro di Menicali fa aumentare ancora il divario tra le due compagini 17-9. Continua ad infierire la SIECO in questo parziale su una Conad disorientata. La prima di molte palle SET è nelle mani di Milan Bencz: 24-12. Bellini poi la spedisce fuori, il punteggio è 25-12.

TERZO SET senza variazioni nelle variazioni ma la CONAD rientra in campo più concentrata ed agguerrita: 4-4. Torna in vantaggio la formazione reggina che mette a segno un break di due punti 4-6. Reggio Emilia non rallenta, anzi, aumenta il suo vantaggio costringendo Nunzio Lanci a chiamare tempo sul 5-8. Il muro di Nicola Sesto fa segnare le tre lunghezze di vantaggio 7-10. Gioca meglio la squadra emiliana, adesso è la SIECO ad essere in evidente difficoltà 9-14 il punteggio. Cominciano ad essere troppe gli errori al servizio. Sbaglia anche Bencz 10-15. Aumenta la forbice nel punteggio, ora sembra di assistere al precedente parziale ma a parti invertite 12-18. Bencz pizzica la linea di fondo: 15-21. Ace di Menicali 17-21 e primo time out in questo parziale anche per gli ospiti. Il video check diche che non c’è tocco ed il punto è ancora bianco-azzurro 18-21. Attacco senza muro per Koraimann che segna il punto del 19-22. Ottaviani fa invasione, confermata anche da video check 19-23 e Time Out per Lanci. Palla spinta fischiata a Bencz che si era improvvisato palleggiatore: 20-24 e CONAD vicinissima alla conquista del set. Ottaviani la spedisce fuori direttamente dagli undici metri: 21-25 e tutto ancora aperto.

QUARTO SET con sestetti invariati. Primo punto per la SIECO annullato subito dal muro fuori di Ogurčák 1-1. Ottaviani stampa un muro nei tre metri 3-1. Fischiata una doppia al libero ospite, così che Mister Held ne approfitta per riorganizzare le idee con un time-out 5-1. Buona la solita intesa al centro tra Andrea Lanci e Simoni 7-3. Con un parziale di due punti a zero Reggio Emilia si rifà sotto 7-5. Ottaviani cerca e trova buon gioco con le mani del muro avverso e trova il 12-8 con una palla che rimbalza fuori. Out il servizio di Bellini 14-9. Il VideoCheck chiamato dalla squadra regina è corretto, Ippolito ha servito un ACE che permette ai suoi di tornare ben visibili nei retrovisori della SIECO 16-14. L’errore di Bencz che forza troppo segna il pareggio della CONAD 16-16. Sorpasso ospite 17-18. Arriva l’ace di Ogurčák in un momento delicato dell’incontro 19-18. Murato Bencz e reggiani ancora avanti 19-20. Sul 20-21 Ogurčák esce per un contraccolpo alla schiena al suo posto entra in campo Simmaco Tartaglione. La SIECO è scoperta, facile per la CONAD segnare il punto del 21-23, poi Bencz non la tiene in campo e ospiti ad un passo dal tie-break. 21-24. Ancora un muro subito da Bencz e la rimonta è compiuta, si va al tie-break: 22-25

QUINTO SET con Tartaglione in campo, Ogurčák non recupera. Subito gli impavidi in vantaggio 3-0 con il muro che torna a fare il suo lavoro. Conad che inganna il muro di Simoni grazie ad un pallonetto che vale il 6-4. L’attacco di Inglesias colpisce l’asticella e si cambia campo sul punteggio do 8-4. Troppo potente l’attacco di Ottaviani, il muro ospite non può contenerlo 9-5. Doppia fischiata a Pesare, si avvicinano quelli della Conad, 11-9 e Nunzio Lanci chiama tempo. Held butta fuori il servizio in un momento delicatissimo 12-9 per i padroni di casa. La palla del match è nelle mani di Tartaglione al servizio, ma nulla di fatto, gli ospiti segnano il 14-11. L’incredulo Koraimann fa doppia ed il set si chiude 15-11chiudendo una partita che l’Impavida avrebbe potuto far sua molto prima.

Nunzio Lanci: «Bene i primi due set, poi siamo scesi, in particolare nel terzo quando invece avremmo dovuto chiudere i conti, abbiamo mollato. Non siamo stati mai in grado di metterli in difficoltà permettendo loro di tornare in gioco. L’importante era vincere, e per come si stava mettendo la gara, siamo stati anche bravi a non lasciarci andare del tutto, a non abbatterci e a reagire.»

Giuseppe Ottaviani «Sono due punti guadagnati contro una buona squadra capace di liquidare Cantù in 3 set a zero nel turno precedente. Bravi loro senza dubbio per questa rimonta ma c’è da sottolineare un nostro evidente calo fisico. Sono abbastanza contento della mia prestazione e dell’apporto che ho dato ai miei compagni. Sono partito un po’ contratto ma con il tempo mi sono sciolto»


Sieco Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L), Zanettin n.e, Bencz 27, Tartaglione 1, Ottaviani 20, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci 1, Zanini n.e, Ogurčák 9, Menicali 9. Allenatore: N. Lanci

Conad Reggio Emilia: Raffaele (L) n.e., Held 1, Inglesias 1, Sesto 13, Arienti n.e., Bortolozzo 9, Bellini 16, Bonante, Ferrari n.e., Ippolito 10, Cester 3, Morgese (L), Koraimann 15, Allenatore: Held Hank Jan

 

NOTE:

Sieco Service Impavida Ortona – Conad Reggio Emilia (25-18 / 25-12 / 21-25 / 22-25 / 15-11)

Durata Set: I (27’), II (24’), III (26’), IV (’32), V (’17)


Durata incontro: 2.06


Muri Punto: Ortona 13; Reggio Emilia 8


Aces: Ortona 5; Reggio Emilia 8


Errori Al Servizio: Ortona 15; Reggio Emilia 14


Arbitri: Di Blasi (Roma) e Merli (Tr)


Foto: Michela Musciani

Ortona. Ottava vittoria in altrettante partite in casa, 40 punti in classifica e ancora 7 di vantaggio sulla seconda a sei giornate dalla fine: cifre importanti, che pure non dicono tutto su questa Tombesi e sulla sua voglia di portare a casa l’obiettivo di tutta la stagione. Contro lo Chaminade Campobasso, una delle due squadre capaci quest’anno di battere i gialloverdi e in piena zona playoff, gli ortonesi (senza lo squalificato Silveira) hanno sfoderato una prestazione perfetta nel primo tempo: aggressività, pressing asfissiante, concentrazione e pulizia nei passaggi e nelle trame di gioco hanno totalmente travolto i molisani, che si presentavano a questa gara come una delle migliori difese del campionato. Dopo il gol del vantaggio di Vidal (minuto 2.28), la tripletta di Piovesan in meno di un minuto (3.41, 4.04 e 4.37) ha spianato la strada al dominio dei padroni di casa, di nuovo in gol con Pizzo, Morelli e gli stessi Vidal e Piovesan. La rete su punizione di Cancio Rodriguez ha reso meno pesante un parziale comunque impressionante: 8-1. Nel secondo tempo, grande spazio per le seconde linee, ritmi più bassi ma sempre tanti gol: Cieri, ancora Vidal, Amelii e Andrea Dell’Oso per la Tombesi, dall’altro lato le doppiette di Nardolillo e Cavaliere. Alla fine i gol sono 12, record stagionale. Unica nota stonata l’ammonizione a Adami, che salterà per squalifica la prossima gara a Montesilvano, contro la Real Dem.

“Abbiamo fatto esattamente la gara che avevamo preparato – questo il commento a fine partita di mister Massimo Morena –. Siamo partiti forte, approcciando benissimo la gara, e siamo anche stati freddi sotto porta. Il 4-0 dopo 5 minuti e l’8-1 all’intervallo la dicono lunga sulla nostra partita, per di più contro un avversario di alto livello, quarto in classifica, che veniva da un ottimo momento: se oggi si sono smarritti e hanno preso 12 gol è per merito nostro. Ora ci aspetta una gara delicatissima contro la Real Dem, una gara che non dobbiamo sottovalutare, anche perché si tratta pur sempre di una sfida fuori casa e di un derby. Passo dopo passo, vittoria dopo vittoria, non dobbiamo fermarci fino ad aver tagliato il traguardo che tutti noi sogniamo”.

Terracina. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la CO.GE.D., in una gara in cui la principale difficoltà per le ragazze di Alceo Esposito è stata quella di mantenere alta la concentrazione, specie nel terzo set. Contro un avversario pur volenteroso e dall’età media giovanissima, la Teatina ha vinto con grande facilità i primi due set, mettendoci un po’ a staccare le avversarie solo nella terza frazione, comunque vinta poi a 16. Con Lorenza Lupidi rimasta in panchina per tutta la partita, il proscenio è stato occupato da Noemi “About” Palmieri, partita titolare e alla fine top scorer della gara con 17 punti. Spazio comunque per tutte le ragazze del roster: 16 per Matrullo, 12 per Ragone, 8 per Di Tonto, 11 punti in battuta e 9 a muro. Con questo successo, la CO.GE.D. sale a quota 22 punti, si lascia Minturno (sconfitta 3-0 a Bari) a -4 e scavalca in classifica sia Castellammare (battuta 3-1 a Orsogna) che Oria (impegnata domani in casa contro la capolista Napoli).

“Siamo contente di aver vinto e di aver preso i tre punti che ci servivano – questo il commento a fine partita di “About” Palmieri –. La gara non è stata difficile, ma noi abbiamo fatto quello che serviva. Personalmente sono soddisfatta della mia prestazione: si poteva fare meglio, ma spero di aver sfruttato bene l’occasione di giocare da titolare una gara di B2. Ora cerchiamo di avere continuità di risultati anche per le prossime partite, che certamente saranno più difficili”.

Lazio TV Futura Volley Terracina – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 0-3 (16-25, 5-25, 16-25)

Lazio TV Futura Volley Terracina: De Petris 1, Parisella (C), Montini 2, Ascenzi 5, Pagiarino, Sciscione 2, Di Sauro (L), Stefanelli (L), Dalia n.e., Orilia, Olleia 3, Minutilli 2. All.: Pier Francesco Troccoli.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 17, Kus 6, Negroni, Di Tonto 8, Matrullo 16, Capone 1, Ragone 12, Lupidi n.e., Perna (C) 2. All.: Alceo Esposito.

Pescara. Un eurogol di Gaston Brugman a 10’ dal termine su calcio di punizione regala successo e tre punti al Pescara che si porta a quota 34 punti in classifica.
Vittoria nel complesso giusta con i biancazzurri che hanno creato tanto nel primo tempo ma senza trovare la via del gol. Nella ripresa Pescara meno tambureggiante ma sempre in palla con degli sprazzi di buon gioco dei campani, ma è stata brava la retroguardia biancazzurra a sventare i pericoli.
Nel Pescara recuperati Proietti e Mancuso, invece non sono della partita Crescenzi, Coda, Bovo, Fornasier, Coulibaly (squalificato), Falco e Cappelluzzo. Nella Salernitana assente il solo Odjer. Il Pescara ha giocato con il lutto al braccio per la scomparsa di Bruno Pace.

 

La cronaca
Al 1’ una punizione rasoterra di Valzania va di poco a lato. Al 4’ punizione di Zito che trova la testa di Schiavi che manda sul fondo. Al 24’ un tirocross di Popescu è smanacciato d Fiorillo. Al 17’ Pettinari mette in mezzo per Valzania che da ottima posizione cicca clamorosamente la sfera. Al 20’ Brugman in verticale per il libero Pettinari che però è in posizione di off side. Poco dopo Mancuso in mezzo per Brugman che in girata manda di poco sul fondo. Al 24’ su una buona manovra dei suoi gran conclusione di Zito deviata in angolo da Fiorillo. Al 29’ una conclusione di Pettinari viene smorzata da Radunovic, sul rimpallo Mazzotta sotto porta si divora la ghiottissima palla gol.
Nella ripresa al 5’ Sprocati da poco fuori area manda alto. Al 16’ annullato un gol a Pettinari, che aveva trovato l’incornata giusta su cross di Mazzotta, per una posizione di fuorigioco. Al 24’ su un traversone proveniente dalla destra Palombi di testa manda a lato. 1’ dopo il neo entrato Kiyine chiude una triangolazione con un rasoterra che però è troppo debole e non impensierisce Fiorillo. Al 30’ una punizione di Kiyine battuta centralmente termina sopra la traversa. Ma al 35’ è il Pescara ad andare in vantaggio con una punizione di Brugman che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Al 37’ ancora Brugman prende la parte esterna della rete. Al 41’ lancio di Balzano per lo steso Brugman sul quale ribatte Radunovic. Al 44’ espulso il tecnico della Salernitana Colantuono per proteste.

 

I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Penso che il primo tempo sia andato bene, anche se abbiamo giocato controvento che sicuramente disturbava il gioco sia nostro che loro, abbiamo creato qualche occasione in più rispetto all’avversario e credo che il risultato sia meritato. Brugman? A parte che ha fatto gol su punizione ha finalmente cercato il secondo palo, ci è riuscito, nel primo tempo lo ha cercato spesso e sono contento che abbia segnato. È ovvio che per me dipende da come si muovono gli attaccanti, se c’è la giocata per gli attaccanti è una cosa positiva. È normale che mi aspetto da Brugman sempre grandi cose, ha delle pause nel rendimento ma il giocatore non si discute. Gravillon? Penso che abbia fatto una buona partita, lui ha tempo, magari in qualche occasione è stato un po’ troppo istintivo ma nel complesso ha fatto una buona partita sia in fase difensiva che di impostazione. Invece Burino penso che sia un attaccante che va dentro, ha sbagliato la migliore occasione, la prossima volta andrà meglio. Mi aspettavo una Salernitana a 5 perché le ultime partite le aveva fatte così, poi verso la fine del primo tempo si è messa a 4. In classifica penso che in classifica non si debba guardare dietro perché è un’ottima squadra e rispetto a quelle che stanno giù ha qualcosa di più. Quando abbiamo la giocata con tre passaggi dobbiamo arrivare vicino la porta, purtroppo quando ci sono spazi e lo possiamo fare la tiriamo lunga, quando abbiamo lo spazio libero andiamo all’angolo dove non possiamo fare niente. Dobbiamo migliorare in questo, sono cose che prepariamo ma poi in partita ci confondiamo. Balzano e Mancuso sono due giocatori molto generosi, non si risparmiamo e magari tecnicamente dietro fanno meglio. Il digiuno di Pettinari? Ma lui oggi ha fatto gol, ma poi si deve vedere se il suo è fuorigioco o meno, certe volte al posto di aprirsi si chiude da solo ma penso che sia sempre un attaccante che dà fastidio agli avversari. Il risultato poso zemaniano? Ripeto, noi oggi le occasioni le abbiamo avute, poi c’è stato Valzania che ha lisciato, queste sono occasioni da gol e quando le sfrutteremo vinceremo con un risultato più ampio. Infine un ricordo di Bruno Pace, abbiamo fatto un supercorso insieme, lui era vivace, sempre sorridente, a quel tempo con le sigarette forse mi superava. L’arbitro? Per me non ha fatto grossi errori”.
Stefano Colantuono (allenatore Salernitana): “Le assenze purtroppo ce le abbiamo, ci conviviamo da diverse settimane, probabilmente non è un periodo fortunato sotto questo punto di vista. Nonostante le assenze e tutto il resto la partita è stata ben giocata, credo che non ci potesse essere nulla che potesse far pensare che potesse finire con una sconfitta con un’invenzione su calcio di punizione, altrimenti sarebbe finita 0-0. Credo che fino a quel momento forse stavamo facendo anche un pochino meglio noi di loro, il Pescara nel secondo tempo non ha mai tirato in porta, ci provava, palleggiava, ma niente di straordinario. La punizione penso che non sia così clamorosa perché penso che il mio giocatore abbia preso la palla, poi abbiamo preso gol. È un momento un po’ così, un’altra partita strana che ci vede tornare a casa senza punti, a mio avviso oggi il punto sarebbe stato giusto e legittimo. Nel primo tempo il Pescara ha creato di più, era preventivabile, non lo ha fatto solo con noi, ma è una sua caratteristica. Salvo un’occasione in cui sono stati particolarmente pericolosi non ci sono state altre occasioni, poi la partita pian piano a livello di occasioni è anche un po’ scemata, è normale che non puoi venire a Pescara e pensare di non subire neanche un tiro in porta. Schiavi l’ho sostituito perché era ammonito e non l’ho voluto rischiare, c’era il rischio di andare in inferiorità già all’inizio del secondo tempo, abbiamo giocato già qualche partita in inferiorità numerica, quindi non mi andava di regalare un giocatore con quasi un tempo davanti. Nel primo tempo ci eravamo messi 4-3-3 con Pucino che non era nel suo ruolo, e volevo quindi anche riequilibrare un po’ la squadra. Ho scelto Della Rocca perché siamo in emergenza, non abbiamo i centrocampisti, lo abbiamo recuperato e mi sembrava la partita giusta per uno che palleggiasse un pochino. Speravamo di fare una partita un po’ più propositiva, non ci siamo riusciti, Della Rocca anche se non ha una grande condizione fisica ma ha più geometrie di Minala. Ci dispiace per i tifosi perché sono venuti in tanti come al solito, da questo punto di vista per me non è una sorpresa, ormai ho imparato a conoscerli. La squadra ha lottaro, ha fatto, non penso che da questo punto di vista gli si possa rimproverare nulla, sarei stato preoccupato se la squadra avesse dato cenni di cedimento, ma ha fatto la sua partita. Era una partita delicata per entrambe le squadre, una partita da 0-0 classico e invece l’abbiamo persa. Non vorrei h con questa serie di partite che abbiamo disputato, raccogliendo molto meno di quello che merita potesse portare delle conseguenze a livello psicologico, invece dobbiamo andare avanti. Il Pescara oggi ha fatto un po’ di fatica perché nel secondo tempo eravamo giusti in campo, nel primo tempo è stato un po’ diverso, ho cambiato perché non riuscivo a fare come volevo. Questo sistema di gioco e questa mentalità la stiamo utilizzando da poco, per cui è normale che qualche smagliatura si poteva creare, in un paio di occasioni si è creata e ho preferito subito correre ai ripari. Nel secondo tempo hanno fatto poco perché il Pescara è una squadra giovane, come noi, forse siamo tra le squadre più giovani del campionato, i giovani necessitano di tempo per crescere e per fare quello che Zeman gli chiede. Ho fatto riposare un po’ Vitale ed ho fatto giocare Popescu, è stata una scelta dettata dal fatto che ho voluto far riposare il ragazzo. Oggi tutto sommato devo dire che fino al gol abbiamo tenuto una buona condizione atletica, poi dopo il gol è normale che subentra anche il fattore psicologico anche perché la squadra si è rivista anche un po’ la partita col Carpi”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano, Gravillon, Perrotta, Mazzotta, Valzania, Carraro (32’ st Proietti), Brugman, Yamga, Pettinari (32’ st Bunino), Mancuso A disposizione: Savelloni, Elizalde, Cocco, Campagnaro, Fiamozzi, Machin, Capone, Baez Allenatore: Zeman
Salernitana (3-5-2): Radunovic, Casasola, Schiavi (1’ st Di Roberto), Monaco, Pucino, Della Rocca (12’ st Kiyine), Minala, Zito (36’ st Bocalon), Popescu, Palombi, Sprocati A disposizione: Adamonis, Russo, Vitale, Signorelli, Rosina, Tuia, Rossi Allenatore: Colantuono
Arbitro: Martinelli (sezione di Roma 2)
Assistenti: Cangiano (sezione di Napoli) e Dei Giudici (sezione di Latina)
IV Uomo: Volpi (sezione di Arezzo)
Marcatori: 35’ st Brugman
Ammoniti: Gravillon, Carraro (P) Schiavi (S)
Espulsi: Colantuono (allenatore Salernitana)
Note: recupero 1’ pt 4’ st, angoli 3-3, spettatori 7.164 (2.250 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 46.129 euro (15.465 euro quota biglietti + 30.664 rateo abbonati)

Chieti. La CO.GE.D. inizia con una vittoria il proprio girone di ritorno e si riaggancia al gruppo di squadre che occupano il centro della classifica. Nella seconda gara disputata al palazzetto di Colle Dell’Ara, una partita dai due volti: neroverdi in scioltezza nei primi due set, vinti nettamente e con autorità; poi, il ritorno delle ospiti ha regalato non poche preoccupazioni al pubblico teatino, costretto a vedere la vittoria delle campane del terzo set. Nella quarta frazione, la CO.GE.D. ha sciupato un vantaggio di cinque punti (15-10), trovandosi anzi ad un passo dal tie-break, sotto 21-23. Ottenuto il cambio palla, ci sono volute tre battute in serie della migliore in campo, Izabela Kus, per avere la meglio sulla coriacea Benevento e portare a casa tre punti d’oro. Top scorer Double L (Lorenza Lupidi), autrice di 21 punti, ma doppia cifra anche per Matrullo e Kus (14 entrambe), oltre a Perna (13). Ben 14 i punti in battuta e ottime cifre anche in ricezione: 79% positiva e 63% perfetta per Claudia Mazzarini, 65% e 50% per Federica Matrullo. La CO.GE.D. è ora a quota 19 punti, a +1 su Minturno ma a -2 da Oria e Castellammare.

“Sono tre punti importantissimi – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –, conquistati contro una squadra che ci ha messo in difficoltà e ci ha fatto soffrire, specie negli ultimi due set, per la sua combattività e per la sua voglia di non arrendersi e di non far cadere nemmeno un pallone. Nei primi due set avevamo giocato molto bene, ci era entrato tutto e ogni schema ci era riuscito quasi alla perfezione. Poi va dato anche merito alle nostre avversarie che, evidentemente, hanno saputo prenderci le misure nella seconda metà di gara, al di là del fatto che noi siamo andati a corrente alternata. È una vittoria molto importante, perché ci lasciamo Benevento a otto punti di distanza, perché ritroviamo il gusto della vittoria e perché potremo prepararci al meglio alla prossima gara di Terracina, che è pur sempre una gara fuori casa e che andrà affrontata con il giusto piglio e la ferma volontà di tornare a Chieti con i tre punti”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Accademia Volley Benevento 3-1 (25-13, 25-18, 19-25, 25-23)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 1, Kus 14, Negroni 2, Di Tonto n.e., Matrullo 14, Capone, Ragone 7, Lupidi 21, Perna (C) 13. All.: Alceo Esposito.

Accademia Volley Benevento: Padua 2, Tufo n.e., Migliardo n.e., Viscito 14, Morgia 8, Floridi, De Cristofaro (C) 4, Grillo 2, Cona, D’Ambrosio 1, Dell’Ermo 17, Pisano (L). All.: Vittorio Ruscello.

Giovinazzo. Sul difficile campo di Giovinazzo la Tombesi prosegue la sua marcia in vetta alla classifica ed anzi, complice il 4-4 tra Chaminade e Atletico Cassano, allunga a +7. Primo tempo ai limiti della perfezione per gli abruzzesi, avanti 2-0 grazie alle reti Adami e Silveira e in pieno controllo del match. Nel secondo tempo, il gol di Marolla ha rimesso in partita i padroni di casa, complice anche un’inspiegabile espulsione per doppia ammonizione di Silveira (decretata dagli arbitri per un fallo commesso durante l’azione che ha portato alla rete dei pugliesi). Priva del brasiliano e costretta ad affrontare un Giovinazzo in costante proiezione offensiva e con il portiere di movimento, la Tombesi però non si è affatto scomposta, si è difesa con ordine ed efficacia, ha rischiato pochissimo ed ha infine trovato la rete del 3-1 con Piovesan. I gialloverdi salgono così a quota 37 punti in classifica, a +7 sull’Atletico Cassano.

“Il primo tempo di oggi è stato, assieme a quello contro il Canosa, il miglior primo tempo della nostra stagione – ha commentato a fine gara mister Massimo Morena –. Lo abbiamo chiuso avanti 2-0 non concedendo occasioni al Giovinazzo, sul proprio campo. Nella seconda frazione eravamo tranquillamente in controllo, con il gol avversario che è stata l’unica pecca della partita, almeno da parte nostra. Perché un’altra grande pecca c’è stata, ma non dipendente da noi: l’espulsione di Silveira è francamente incomprensibile, un doppio giallo che hanno visto solo gli arbitri e che rischiava di metterci in difficoltà. Ma ancora una volta abbiamo dimostrato la nostra forza e la nostra quadratura, difendendoci alla grande contro il portiere di movimento ed anzi trovando pure il terzo gol. Inutile dire che è una vittoria pesantissima: la stagione è ancora lunga, mancano sette partite e l’aritmetica è ancora lontana dal darci ragione, ma certamente adesso abbiamo il campionato nelle nostri mani. Sette punti sono, a questo punto della stagione, un bel vantaggio, e quindi dipende ora tutto da noi. Fra due settimane affronteremo un avversario durissimo, quello Chaminade che oggi ha bloccato il Cassano ed è in piena zona playoff. Contro di loro abbiamo patito la prima sconfitta di quest’anno e non avere Silveira sarà di certo un handicap per noi. Tuttavia, abbiamo una rosa ampia per poter sopperire pure all’assenza di un giocatore così importante, e fortunatamente giocheremo in casa e potremo così impostare un certo tipo di partita. Sarà un’altra finale: non vogliamo fermarci.”

Bucchianico. Il Doogle vince e convince contro il San Pietro Tollo: la squadra di mister Zuccarini sfodera una prestazione perfetta, chiude il primo tempo sul 3-0, segna altri due gol ad inizio ripresa e poi controlla battendo gli avversari per 5-2 grazie alle doppiette di De Sanctis e Colalongo e alla rete di Buccione. Tutti i ragazzi hanno giocato bene, ma una nota di merito va ai fratelli D’Onofrio: il capitano e “panterone” Andrea ha parato l’impossibile negando il gol in tante occasioni agli ospiti; Camillo, rientrato da poco da un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tanto tempo, ha giocato con autorità e sta pian piano riprendendo la forma dei bei tempi.

Tutti i giocatori, a dirla tutta, sono stati però fondamentali per conquistare una vittoria che fa morale, ma soprattutto allontana “fantasmi pericolosi” e smuove la classifica. De Sanctis e Colalongo firmano due doppiette che anche per loro fanno morale, si è rivisto poi anche il Buccione dello scorso anno, quello che macina chilometri in campo e si fa trovare pronto anche a segnare qualora se ne presenti l’occasione. Tutto bello dunque e Doogle decisamente ritrovato.

Primo spauracchio del match per la squadra di casa dopo appena 30'': D’Ettorre si fa vedere in attacco, ma Andrea D’Onofrio dimostra subito di essere in giornata di grazia e si oppone bene. Al 7' Di Ciano calcia a rete e Andrea D’Onofrio vede arrivare il tiro in mezzo ad una selva di maglie all’ultimo momento, ma riesce con un gran balzo a deviare il pallone. Un minuto dopo ripartenza del San Pietro Tollo, dialogo fra Nardone e Vitucci, ma quest’ultimo spedisce incredibilmente fuori da pochi passi. Al 9' arriva l’ennesimo palo della stagione per il Doogle con Angelo Di Nardo che colpisce in pieno l’incrocio. Fra il 9' e l’11' Andrea D’Onofrio si supera salvando la sua porta per ben tre volte, prima su Vitucci, poi su Nocciolino ed infine su D’Ettorre. Al 24' ottimo fraseggio fra D’Orazio e De Sanctis con quest’ultimo che conclude a fil di palo. Un minuto più tardi Colalongo recupera palla, arriva alla conclusione, ma è bravo Corriere ad opporsi. Sulla ripartenza Vitucci va al tiro, ma è altrettanto pronto Andrea D’Onofrio ad opporsi. Al 26' il Doogle trova la rete del vantaggio: Colalongo protegge bene il pallone, vede con la coda dell’occhio De Sanctis in arrivo, lo serve e il bomber piazza la palla sul palo opposto.
I ragazzi di mister Zuccarini trovano subito il raddoppio un minuto dopo: De Sanctis ricambia il favore a Colalongo, gli offre un pallone d’oro da spingere solo in rete. Il Doogle ha preso ormai in mano le redini del gioco e fa tris al 28' grazie ancora a Colalongo che recupera un pallone, si invola verso la porta e fa secco Corriere. Si va dunque al riposo sul 3-0 per i padroni di casa.

Alla ripresa delle ostilità il San Pietro Tollo sfiora la rete, ma Andrea D’Onofrio è di nuovo super nell’opporsi a Di Ciano. Il Doogle fa poker al 2' grazie ad una dirompente discesa di Buccione che serve De Sanctis il quale appoggia in rete da posizione defilata a porta ormai sguarnita. Al 5' doppio miracolo di Andrea D’Onofrio che prima devia in angolo la conclusione da due passi di D’Ettorre e poi sul corner è di nuovo pronto ad opporsi a Nocciolino. Al 12' ennesima prodezza del “panterone” che nega la rete ad un incredulo Nocciolino. Al quarto d’ora Buccione corona una prestazione maiuscola segnando un gran gol su azione personale e portando il Doogle sul 5-0. Ancora i padroni di casa in attacco con una bella azione D’Orazio - Colalongo, ma questa volta è bravo Corriere a neutralizzare la gran botta di quest’ultimo. A questo punto mister Ricci prova la carta del portiere di movimento con D’Ettorre. Wladimiro Di Nardo ne saggia subito le qualità quando si vede parare la sua conclusione a rete.
Gli ospiti cominciano a macinare gioco e si spingono sempre più in attacco. Al 24' Camillo D’Onofrio si immola mettendosi sulla traiettoria del tiro di D’Ettorre e salvando i suoi. Poco dopo è però Cipollone a trovare il gol del 5-1 (Andrea D’Onofrio riesce a toccare il pallone che però finisce in rete). Al 25' il San Pietro Tollo attua al meglio uno schema d’attacco e D’Ettorre segna il 5-2. Allo scadere c’è spazio ancora per una parata di Andrea D’Onofrio che chiude il match. Il Doogle finalmente respira conquistando tre punti decisamente d’oro in vista della difficile trasferta a Casoli.

Queste le impressioni di mister Gabriele Zuccarini a fine partita: “Questo è il Doogle che mi piace sotto tutti i punti di vista. Abbiamo per la prima volta avuto a disposizione dodici giocatori nonostante ci fossero anche defezioni importanti. L’altro aspetto positivo è stata la mentalità: la bravura, il gioco e le qualità tecniche dei giocatori sono fuori discussione, ma serve scendere in campo con la giusta concentrazione e in questa partita l’ho visto fare alla grande. In altre occasioni infortuni, assenze agli allenamenti e anche un po’ di sfortuna visti i tanti pali colpiti durante la stagione hanno pesato. Ci siamo meritati questa vittoria giocando contro un avversario agguerritissimo che voleva vincere. Questa era una partita insidiosa come tutte di questa categoria. Abbiamo però dimostrato che se ci siamo tutti possiamo fare grandi cose giocandocela con qualunque avversario. Nel girone di andata abbiamo perso punti per nostri errori o occasioni non sfruttate. Non credo che meritiamo questa posizione in classifica. La chiave della partita sono stati i due gol segnati ad inizio secondo tempo che ci hanno permesso di andare sul 5-0. Noi infatti al rientro in campo dopo l’intervallo siamo rientrati molto carichi e sul 5-0 è cresciuto l’entusiasmo. Loro hanno giocato circa dodici minuti con il portiere di movimento, noi eravamo a quel punto molto stanchi dopo un primo tempo giocato ad altissimi ritmi. Il nostro portiere ha stretto i denti nonostante un leggero infortunio. Non ho avuto paura sul 5-2, ma se avessero segnato ancora forse avrei dovuto fare qualche scelta ancora più coraggiosa per non rischiare ulteriormente. Questo è il Doogle che vorrei vedere sempre e mi lascia ben sperare per il futuro”.

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile fatica non poco contro una buona Virtus Partenope, ma alla fine conquista tre punti importantissimi al “N. Marcantonio” di Cepagatti grazie ad una bella rete di Pica nel primo tempo e si riprende il terzo posto in classifica vista anche alla concomitante sconfitta del Latina a Roma.

Nel primo tempo le neroverdi lottano, giocano bene, colpiscono due traverse, segnano e arginano bene le avversarie, nel secondo soffrono, ma anche con una super Balbi fra i pali portano a casa un risultato preziosissimo per la classifica e il morale.
Mister Di Camillo propone dal primo minuto Gangemi al posto della squalificata Perna.

La cronaca si apre al 5' con un’ottima azione in velocità Vukcevic - Pica, palla a Gangemi che arriva in corsa e tira sopra la traversa. Un minuto dopo Vukcevic si avventa sul pallone dopo una corta respinta di un difensore, ma mette alto. All’8' clamorosa occasione per le neroverdi con Pica che, ben servita a centro area da Antonsdottir, mette incredibilmente a lato a pochi passi dalla porta. All’11' azione da rivedere: Giulia Di Camillo prende in pieno l’incrocio dei pali su punizione, il pallone torna in campo, ne approfitta Giada Di Camillo che mette in rete, ma l’arbitro, su segnalazione del suo assistente, annulla per un presunto fuorigioco che, a dirla tutta, non sembrava per nulla evidente. Sarà solo la prima di alcune decisioni quantomeno dubbie prese dal direttore di gara e i suoi collaboratori durante i novanta minuti. Al 16' Vukcevic ci prova dalla distanza, ma Di Blasio si accartoccia e riesce a deviare in angolo. Dalla bandierina schema perfetto Giulia Di Camillo - Vukcevic - Benedetti, cross al centro per Giada Di Camillo che prende in pieno ancora la traversa, il pallone torna verso Antonsdottir che però mette a lato da buona posizione. Alla mezzora grande intervento di Balbi che si fa trovare prontissima sul tiro dalla distanza di Di Marzo. Un minuto dopo occasionissima per le ospiti con Galluccio che a tu per tu con Balbi prova il pallonetto, ma mette incredibilmente fuori. Al 35' il Chieti passa in vantaggio: palla in area, mischia furibonda, sul pallone va Ferrazza che prova a concludere ma viene contratta da un difensore, sul rimpallo si avventa Pica che di prima intenzione fulmina Di Blasio. È la rete che decide il match. Allo scadere altre due occasioni per le neroverdi, prima con una bella azione corale che porta alla conclusione Giulia Di Camillo (tiro centrale fra le braccia di Di Blasio), poi con Vukcevic che tira da fuori mettendo di poco a lato. Si va dunque al riposo sull’1-0 per le padroni di casa.

La ripresa si apre con un contropiede fulmineo della Virtus Partenope al 4' che porta al tiro Galluccio, ma Balbi è ancora una volta pronta a mettere in angolo. Al 21' un tiro-cross di Gangemi viene bloccato da Di Blasio. Un minuto dopo l’azione più bella della partita: Vukcevic serve la neo entrata Coscia che mette al centro per Antonsdottir, conclusione al volo dell’islandese che finisce però alta sulla traversa. Al 25' la punizione di Galluccio viene parata centralmente da Balbi. Due minuti più tardi altra bella trama di gioco del Chieti con Tagliaferri che serve bene Vukcevic, ma la conclusione di quest’ultima è troppo centrale. Al 28' Balbi con un colpo di reni salva la sua porta a seguito di una pericolosa deviazione difensiva su una punizione della Virtus Partenope. Sul finale di gara vengono espulse prima Vukcevic e poi Gangemi, ma le decisioni del direttore di gara in entrambe le occasioni appaiono forse esagerate e troppo frettolose. C’è ancora spazio per una conclusione di La Mattina che manda alto da buona posizione. Finisce 1-0 per il Chieti che riprende a volare dopo la sconfitta patita a Latina nella scorsa giornata. Domenica prossima le neroverdi saranno attese dall’impegnativa trasferta contro la Lazio, attualmente seconda in classifica.


Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Virtus Partenope 1-0
Chieti Calcio Femminile: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Tagliaferri (35' st La Mattina), Gangemi, Carmosino, Antonsdottir, Pica (13' st Coscia). A disp.: Guarracino, Diodato.
All.: Di Camillo Lello
Virtus Partenope: Di Blasio, Caiazzo, Ferrara, Apicella, Lombardi, D’Avino (40' st D’Errico), Riccio, Santoro (30' st Carratù), Di Marzo (35' st Volpe), Galluccio, Tozzi (35' st Lucy). A disp.: Ventresino, Marrazzo, De Rosa. All.: Esposito Vittorio.
Arbitro: Delli Carpini di Isernia
Assistenti: Di Marte e D’Orazio di Teramo.
Reti: 35' pt Pica
Ammonite: Di Camillo Giada e Tagliaferri (Ch).
Espulse: Vukcevic, Gangemi (Ch)


Impressioni post partita dell’attaccante del Chieti Erica Pica: “Poco prima del mio gol avevo sbagliato una rete che poteva sembrare più semplice, ma la palla aveva rimbalzato male ed io ho esitato un po’. In occasione del gol, mi sono appoggiata a Ferrazza che ha provato a tirare, sul rimpallo la palla è arrivata a me e non ci ho pensato due volte a concludere ed è andata bene. Non riuscire subito a chiudere la partita ci ha messo un po’ in agitazione, passavano i minuti e il nervosismo saliva. Anche il gol annullato ha pesato, era regolare a mio giudizio. Ci sono state anche altre decisioni arbitrali un po’ dubbie che hanno fatto salire ancora di più la tensione, l’importante è aver conquistato i tre punti che ci permettono di tornare al terzo posto. Dobbiamo cercare di non perderci come è successo a Latina per portare a casa punti che potrebbero essere preziosi a fine stagione. Si andrà ora a giocare contro la Lazio senza Vukcevic e Gangemi, sarà dura, ma non possiamo allentare la presa, dobbiamo andare con la grinta e cattiveria che avevamo perso nelle ultime partita e nel match contro la Virtus abbiamo riconquistato. Non bisogna perdere di vista il nostro obiettivo: siamo riuscite con fatica a prendere i tre punti, poi sono doppiamente felice che sono arrivati grazie anche ad un mio gol”.

Ortona. La Tombesi torna alla vittoria in campionato, sale a quota 31 punti e, complice la sconfitta dell’Atletico Cassano a Canosa, aumenta il suo vantaggio in testa alla classifica. Prima di guardare ai risultati dagli altri campi, i gialloverdi dovevano però vincere la loro partita, senza sottovalutare un avversario che, seppure in terz’ultima posizione in graduatoria, era stato capace di vincere in trasferta a Cassano. Ma la Tombesi è scesa in campo concentrata, determinata e decisa a non lasciare mai in dubbio l’esito finale dell’incontro. Gol del vantaggio a firma di Silveira (minuto 3.56), raddoppio di Piovesan (6.18), terza rete a firma di Vidal (7.31), i padroni di casa hanno però continuato a spingere sull’accelleratore, trovando il primo gol stagionale in campionato di Amelii (11.47), altre due reti del solito Piovesan (15.23 e 15.55) e il sigillo di Cieri (19.23). Avanti 7-0 all’intervallo, la Tombesi ha pensato a gestire e a dosare le energie nel secondo tempo, anche se la rete su rigore di Zerbini (11.15) ha spinto i gialloverdi a ritrovare il loro ritmo nella seconda metà di frazione: sono così arrivati l’ottavo gol, a firma del rientrante Andrea Dell’Oso (15.18), e anche il nono gol, siglato da Morelli (19.32).

“Per noi era la prima di dieci finali – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena –, da affrontare tutte al massimo, con l’obiettivo di vincere. Oggi abbiamo vinto molto bene, andando subito avanti, continuando a spingere per tutto il primo tempo ed in generale controllando con autorità la gara. Giocando con umiltà, con ritmo e con determinazione possiamo raccogliere la vittoria contro chiunque. Il risultato di Canosa ci ha certamente reso più dolce questa vittoria, ma abbiamo poco da festeggiare, perché il Canosa sarà il nostro prossimo avversario e sarà una gara durissima. La sua vittoria con il Cassano è un risultato solo in parte sorprendente, perché è un avversario di grande valore, come tutte quelle di questo girone d’altronde. Sarà la nostra seconda finale, non vogliamo fallirla”.

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