Politica

Paola Piccone: “La pace negata, riflessioni a posteriori”

Pescara. “L’iniziativa “La PACE NEGATA”, svoltasi il 12 luglio 2025, ha rappresentato un importante momento di incontro e riflessione sul tema della Palestina e dei conflitti in Medio Oriente. L’evento si è svolto in un clima di distensione, ascolto e profonda risonanza emotiva e intellettuale tra i partecipanti.

Promossa da realtà culturali, di informazione, di attività sociale e politica, l’iniziativa ha aperto uno spazio condiviso per visioni critiche verso l’attuale sistema politico ed economico, accomunate da valori di giustizia, autodeterminazione e libertà.

Dopo un’introduzione della sottoscritta, Paola Piccone, la serata si è aperta con le suggestioni musicali del percussionista Marco Bandera (handpan) e l’intervento a sorpresa della cantautrice Mirka Villani.

Il cuore dell’evento è stato la rappresentazione teatrale di tre racconti palestinesi – “La torta di fichi” di Salma Khadra Jayyusi, “Il ragazzo che scriveva sulle pietre” (anonimo) e “La piccola lanterna” di Ghassan Kanafani – a cura della compagnia “Il Canovaccio” del Piccolo Teatro dello Scalo. I racconti, carichi di messaggi simbolici, hanno emozionato il pubblico trasmettendo i valori della dignità, della libertà e della resistenza.

È seguito un momento di interazione tra i presenti: poesia di Francesco Petruzzelli, riflessioni improvvisate e un minuto di silenzio in memoria delle vittime di guerra.

La seconda parte della serata è stata dedicata alla presentazione e proiezione del docufilm “Colonialismo. Controvento. Tra Napoli e Baghdad” di Michelangelo Severgnini. Il successivo dibattito, moderato dalla sottoscritta, ha ruotato attorno a quattro domande fondamentali:

  1. Cosa è cambiato nella vita delle persone intervistate?
  2. Cosa significa sovranità negata e quali analogie con l’Italia?
  3. Come viene percepita oggi l’Italia dai popoli mediorientali?
  4. Il multipolarismo può migliorare le condizioni del Medio Oriente?

L’incontro si è chiuso con un forte senso di partecipazione e consapevolezza: l’arte, la parola e il confronto possono ancora essere strumenti di resistenza e costruzione di un mondo più giusto”. Lo afferma Paola Piccone, portavoce per la Regione Abruzzo di INSIEME LIBERI.

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