Marinelli, i segretari provinciali, la Conferenza delle donne e i GD: “Sarà un momento di aggregazione e dialogo con i territori”
L’Aquila. Tornano in tutto l’Abruzzo le Feste dell’Unità, appuntamento storico e identitario del Partito Democratico, che unisce momenti di aggregazione popolare a occasioni di dibattito politico e approfondimento culturale.
“Abbiamo stilato un fitto programma di eventi, perché le Feste dell’Unità – dichiara il segretario regionale PD Daniele Marinelli con i segretari provinciali dell’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo Stefano Albano, Carmen Ranalli, Leo Marongiu e Robert Verrocchio – sono molto più che conviviali: sono uno spazio vivo di confronto, un’occasione per guardarci negli occhi, per ritrovare e sviscerare insieme i temi del nostro partito, discutendoli con i nostri esponenti regionali e nazionali e facendo il punto sulle emergenze dell’Abruzzo. Ora più che mai abbiamo bisogno di fare massa critica, per costruire proposte e soluzioni utili alla nostra comunità. Le Feste sono un momento di incontro e di ascolto, in cui la nostra base, la vera forza del Partito Democratico, diventa protagonista come motore, pubblico e promotore. Confrontarci dal vivo, tra compagni e cittadini sui temi che affliggono l’Abruzzo sulla sanità, l’economia, i conti che non tornano, la fatica delle famiglie, oltre ai temi internazionali come la situazione di Gaza, in Ucraina, i dazi trumpiani, ci permette di rafforzare il legame con i territori e con chi ogni giorno vive i problemi ma anche le opportunità della nostra regione. Le Feste dell’Unità sono anche un grande strumento di aggregazione socioculturale, aperto a tutte e tutti, capace di avvicinare nuove energie e sensibilità alla nostra comunità politica. Un luogo in cui la partecipazione diventa anche cittadinanza attiva e responsabilità condivisa. Le date e i programmi delle Feste in Abruzzo verranno presentati nei prossimi giorni, ma il filo conduttore sarà lo stesso di sempre: stare insieme, discutere, proporre, agire”.
“La Conferenza delle democratiche, sul territorio nazionale e regionale, ha sempre investito molto sul rapporto con i territori e soprattutto sul protagonismo dei territori: le Feste dell’Unità rappresentano uno dei luoghi cardine perché questo fare politico prenda piede – afferma la portavoce Roberta Tomasi – . Per questo la Conferenza sarà presente con il suo portato di infrastruttura femminile e femminista, attenta alla democrazia paritaria e alla rappresentatività che tanto le sta a cuore. L’elaborazione politica che la Conferenza delle Democratiche sarà capace di offrire e produrre sarà trasversale a generi, generazioni e temi. Senza lo sguardo e il racconto delle donne non c’è idea di paese, non c’è strategia né rimedio, specie in una regione come la nostra in cui tagli, incuria e miopia stanno mettendo a dura prova le comunità”.
“Lo scorso anno abbiamo organizzato la Festa dell’unità dei Giovani Democratici, quest’anno siamo al fianco del grande investimento del Partito per le Feste dell’unità – così Saverio Gileno, segretario dei Giovani Democratici – , parteciperemo e animeremo tutte le occasioni a partire dai temi di questo autunno: diritto alla mobilità, spazi giovanili e biblioteche, diritto all’interruzione di gravidanza e contrasto alla violenza. Fino alle questioni internazionali, come la pace e la nuova Europa, che discuteremo rendendo di calibro nazionale i dibattiti invitando le e i GD di tutta Italia”.
Il programma è in definizione. Si comincia da Luco dei Marsi (AQ) il 13, 14 e 15 agosto; poi sarà la volta di Roseto per la Festa Provinciale di Teramo, Chieti, per quella Provinciale Chieti; Tollo; Sulmona; Pescara a fine settembre. Nei prossimi giorni si definirà anche L’Aquila e daremo i programmi precisi delle iniziative.