Cultura e eventi

La brigantessa Papè nel libro di Fanciulli, a Pretoro se ne parla nella Casa Museo “Il ritrovo dei Briganti”

Pretoro. Il borgo di Pretoro (Ch), cuore del Parco Nazionale della Maiella, si prepara ad ospitare l’anteprima assoluta di Papè. Storie di Briganti e Brigantesse, il nuovo libro di Fabrizio Fanciulli edito da Ianieri Edizioni. La presentazione si terrà domenica 17 agosto alle ore 18:00 nella Casa Museo “Il ritrovo dei Briganti”, in via Riparrucci 8, a Pretoro.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco, Diego Giangiulli, interverranno al fianco dell’autore Fabrizio Fanciulli, l’editore Mario Ianieri e Dante Marianacci, Presidente della Casa della Poesia in Abruzzo Gabriele d’Annunzio, che ha curato la prefazione del volume. Le letture saranno a cura di Veronica Pellegrini.

Il cuore di questa narrazione è il ritorno dell’autore al mondo del brigantaggio, con un focus speciale sulle figure femminili. A dare la chiave di lettura dell’opera è lo stesso Fanciulli: “Il profumo della carta ingiallita negli Archivi di Stato non l’ho mai dimenticato, così a distanza di qualche anno torno con questo nuovo libro dal titolo Papè a raccontare storie sui briganti. Questa volta ho voluto dare voce a quelle figure femminili, importanti e spesso al comando per sostituire i propri uomini; vere e proprie eroine, regine dannate di un tempo oramai finito, “le Brigantesse”.”

In questo libro, Fabrizio Fanciulli guida lungo i sentieri della Maiella, tra boschi, montagne e archivi impolverati, alla scoperta di una memoria collettiva intrisa di storia, canti e lotte.

Attraverso un racconto intimo e avvolgente, l’autore invita a ripercorrere le vicende di uomini semplici, contadini e pastori che, durante il Risorgimento furono chiamati Briganti e combatterono con coraggio contro l’oppressione e l’invasore.

Ispirato dalla voce del nonno Giovanni, una presenza che continua a indicargli la strada anche oltre il tempo, Fanciulli intreccia ricordi personali e ricerche storiche, creando un ponte tra passato e presente. Le sue parole ci portano nelle case, nelle grotte e nei sentieri abruzzesi, dove risuonano ancora gli echi di lotte dimenticate e la forza di una cultura popolare troppo spesso trascurata.

È un libro che non è solo narrazione storica, ma anche un invito a riscoprire il valore della memoria, il significato del tempo e l’essenza della nostra identità.

Fabrizio Fanciulli, 54 anni, vive a Pretoro (CH) ed è un autore e ideatore profondamente appassionato, che ha dedicato la sua vita a raccontare storia e tradizioni della Maiella. Tra i suoi libri più significativi figurano Chi vive? Uomini diventati briganti, L’uomo di legno e, come coautore, Radici, presentato a Ottawa in occasione del Mese del Patrimonio Culturale Italiano. Ha inoltre ideato numerosi progetti teatrali, documentari e iniziative culturali pensati per valorizzare il patrimonio umano e storico del territorio: il Museo dell’Arte, il Museo “La valigia di cartone” e la Casa-Museo “Il ritrovo dei Briganti”.

Fanciulli è anche creatore di eventi di grande richiamo, come “L’Urlo della Maiella” – il cortometraggio realizzato con il regista Nicola Santamaria, selezionato al Trento Film Festival 2014 – e “Passeggiate musicali nella regione verde d’Europa”, proiettato all’Expo Milano 2015. Con uno stile autentico e profondo, trasforma le vicende locali in narrazioni universali, conquistando di volta in volta pubblico e critica.

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