Politica

Parte Rapper, un progetto da 791mila euro (fondi della Regione) contro la povertà educativa

Pescara. Oltre a Pescara, che è capofila, sono dodici i Comuni, afferenti all’ECAD 16 Spoltore, che partecipano al progetto “R.A.P.P.e R.”, finanziato dalla Regione Abruzzo – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, finalizzato al contrasto della povertà educativa minorile, favorendo l’integrazione sociale dei minori e delle famiglie in condizione di fragilità o a rischio di esclusione. Il progetto, presentato oggi dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Adelchi Sulpizio insieme al sindaco di Spoltore Chiara Trulli (in rappresentanza dell’Ambito distrettuale sociale 16) è rivolto alla fascia di età 0-17, che comprende 28.602 bambini e ragazzi di Pescara (ADS 15) e degli altri Comuni (l’ADS 16 Metropolitano comprende Spoltore, Città Sant’Angelo, Catignano, Brittoli, Rosciano, Cappelle sul Tavo, Cepagatti, Elice, Moscufo, Nocciano, Pianella e Civitaquana). Sulpizio ha spiegato che R.A.P.P.e R. sta per Riallacciare Abilità Potenzialità Possibilità e Responsabilità ed è proprio questo l’obiettivo del progetto che durerà 24 mesi e dispone di un budget complessivo di 791.600 euro, concessi dalla Regione che ci ha collocati al secondo posto della graduatoria. I territori coinvolti, ha aggiunto, hanno già sperimentato servizi innovativi alla persona e vantano una forte presenza di Enti del Terzo Settore e, con questa iniziativa facciamo un ulteriore passo in avanti, anche a livello di sinergie per il territorio, perché c’è il coinvolgimento di tanti partner e cioè le scuole, con le scuole superiori (Da Vinci, Marconi, Galilei, D’Annunzio, De Cecco, ITCG Aterno-Manthoné) e gli istituti comprensivi (Pescara 7 e 9, Cepagatti, Rosciano, Spoltore, Città Sant’Angelo ecc.), la Asl di Pescara, una serie di Cooperative sociali e associazioni, che sono Orizzonte, Prossimità alle Istituzioni ETS, Caritas Pescara-Penne, CIF Pescara, Associazione Domenico Allegrino ODV, Associazione Focolare Maria Regina ETS.
Le azioni sono diverse in base all’età dei beneficiari, e si aggiungono alle tante attività che Il Comune di Pescara, con il supporto degli Enti del Terzo Settore, già sviluppa (azioni di educativa territoriale e tutoraggio didattico, presa in carico dei nuclei con il programma P.I.P.P.I., ludoteca, mediazione scolastica, Centri diurni ecc.. ). Per la fascia 0-6 anni sono previsti il centro giochi, laboratori,
home visiting e consulenze specialistiche a favore dei minori nei primi 1000 giorni di vita ed educativa territoriale, ovvero attività a supporto della genitorialità effettuata a domicilio (quest’ultima nell’ADS 16 Metropolitano). Per la fascia
5-10 anni invece saranno realizzati centro diurno con attività di tutoraggio scolastico e avvicinamento allo sport, laboratori creativi e
educativa territoriale (quest’ultima nell’ADS 16 Metropolitano).
Per queste due fasce di età sono previsti anche momenti di condivisione tra minori e famiglie.
C’è poi la fascia 10-17 anni per la quale sono state inserite nel progetto
iniziative per favorire le STEM,
ovvero agevolare l’approccio dei ragazzi e soprattutto delle ragazze, quindi con una particolare attenzione a un’ottica di genere, alle materie scientifiche-tecniche-matematiche, prese in carico di minori con disagio psichico,
assistenza psicologica scolastica. “Di fronte a un disagio che appare preoccupante non rimaniamo fermi, anzi abbiamo messo insieme una vera e propria squadra che parte dalla scuola e passa per tante associazioni attive sul territorio che si occupano dei nostri giovani. Le parole d’ordine sono ‘non lasciarli soli’. E noi lavoriamo per raggiungere esattamente questo obiettivo”, ha concluso Sulpizio. “Mettiamo i bambini e i ragazzi al centro e lo facciamo, grazie alla Regione, in un momento in cui arrivano segnali molto preoccupanti, tanti campanelli di allarme che ci spingono a fare, fare e fare sempre di più, esattamente come sta accadendo”, ha commentato Masci. “Rapper è il frutto di un grande lavoro di squadra, messo in piedi per fronteggiare il tema della povertà educativa”, ha detto Trulli. “Registriamo episodi che denotano violenza e fanno emergere l’esigenza di intervenire sulle fragilità che riguardano bambini, ragazzi e adolescenti. È importante pensare a progetti che creino sinergie per contrastare quei fenomeni che riguardano le debolezze della società e questo è un progetto sfidante e ambizioso”.

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