Pescara. “Ieri nel corso del Consiglio comunale ho denunciato a più riprese un taglio di risorse alla Polizia Locale di Pescara nella variazione di bilancio che si sta approvando in aula e che cuba una manovra di circa 2,6 milioni di euro .
Questi tagli sono stati scoperti dal mio gruppo dopo una attenta verifica e dopo aver fatto sacrifici enormi per indagare sulle fonti di finanziamento interno della manovra di bilancio . Abbiamo così scoperto che tra le voci di bilancio poste in diminuzione, cioè da dove prendono i soldi, troviamo un – 14.290,00 euro per “spese sanitarie operatori di polizia locale”, – 4.766,50 euro per “spese per l’addestramento , la formazione e l’aggiornamento del personale della P.M”., – 6.000 euro “spese di notifica verbali” per un totale di 25.056,50 euro sottratti ai capitoli di competenza della Polizia Locale. Il centro destra pensa di incrementare la sicurezza in città con i tagli al corpo di Polizia Locale ?
Ma cerchiamo di capire perché la maggioranza di centro destra non vuole che entriamo a conoscenza di questi dati eclatanti. Sempre nel consiglio comunale di ieri ho presentato una questione sospensiva alla delibera di variazione di bilancio per chiedere il rinvio della delibera in quanto non conteneva e non contiene proprio quei capitoli di bilancio che ci consentono di verificare da dove vengono presi e quindi sottratte le somme che si stanziano in delibera . Questo dato viene sistematicamente nascosto e non consegnato ai consiglieri che sono costretti a subire questa pratica assurda. Spiego nel dettaglio cosa accade. Negli allegati della delibera di ratifica della variazione di bilancio non si rinvengono i singoli capitoli di bilancio e quindi le somme che vengono stornate e poste in diminuzione nei capitoli di origine. Questa mancanza non consente ai consiglieri comunali di conoscere con esattezza, in merito alla variazione di bilancio, quali sono le fonti di finanziamento dei vari stanziamenti. Non avere la possibilità di decifrare i capitoli posti in diminuzione limita fortemente l’esercizio delle funzioni dei consiglieri comunali nell’espressione del voto. Nello specifico, se il consigliere comunale vede sulla delibera uno stazionamento in variazione e, nella stessa, non riesce a trovare il relativo capitolo che viene posto in diminuzione non potrà mai esprimere un voto ragionato perchè magari si sta portando in diminuzione una voce che il consigliere non ritiene di diminuire ma che non vedendola scritta in delibera rischia di non scoprirla mai. Questa mancanza di trasparenza nel non comunicare i relativi capitoli di bilancio rende, a nostro avviso, impossibile procedere alla votazione della delibera di variazione e, pertanto, continueremo anche oggi a batterci in consiglio comunale affinché la delibera venga ritirata e corredata dei capitoli di spesa e non ci venissero a dire che la norma non obbliga questa pratica perché qui non è questione di obbligo normativo ma del doveroso principio di trasparenza che impone all’amministrazione di mettere a disposizione dei consiglieri di tutti i dati necessari per svolgere le proprie funzioni, principio tutelato dal regolamento del consiglio comunale”. Lo afferma Domenico Pettinari, presidente del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo”.