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Nuova sede del Centro per l’Impiego, Sola: “Una scelta imposta solo per l’urgenza di spendere i fondi. Nessuna condivisione con Montesilvano e Spoltore”

Pescara. «Questa delibera racconta l’ennesimo episodio di approssimazione di questa amministrazione di centrodestra, e certifica un fallimento politico e amministrativo che dura da almeno tre anni». È netto il giudizio del Movimento 5 Stelle sull’atto con cui il Consiglio Comunale di Pescara si appresta ad autorizzare l’acquisto dell’immobile di Piazza Garibaldi 10/11 come nuova sede del Centro per l’Impiego.

«Già dal 2022 – ricorda il capogruppo Paolo Sola – era emersa con chiarezza la necessità di una sede più ampia e adeguata per il Centro per l’Impiego, e quindi è inaccettabile leggere oggi, nero su bianco, che dopo tre anni il Comune non sia stato in grado di individuare alcuna struttura pubblica idonea. Questo non è un dato neutro, ma la prova evidente del fallimento delle politiche di valorizzazione e recupero del patrimonio pubblico di questa città».

Secondo il Movimento 5 Stelle, la delibera certifica l’assenza totale di programmazione: «In tre anni non si è stati capaci di pianificare, recuperare o rifunzionalizzare alcun immobile pubblico, arrivando così a una soluzione obbligata sul mercato privato, presentata oggi come inevitabile solo perché si avvicina la scadenza entro la quale spendere 2 milioni di fondi pubblici».

A destare forti perplessità, infatti, è anche l’andamento dei costi: «I lavori di adeguamento dell’immobile passano da circa 49 mila euro a oltre 173 mila euro, a seguito di una modifica sostanziale del progetto intervenuta in una fase avanzata del procedimento. Un incremento significativo che solleva interrogativi sulla qualità della pianificazione iniziale e sulla gestione complessiva dell’operazione, che rischia di rappresentare l’ennesimo sperpero di denaro che, con una programmazione diversa, poteva essere investito in maniera più efficace».

Ma il punto politicamente più grave, per il M5S, riguarda il metodo: «Stiamo parlando di una struttura che deve servire non solo Pescara, ma anche i Comuni di Montesilvano e Spoltore. Eppure questa scelta è stata compiuta senza alcuna concertazione o condivisione con i due Comuni limitrofi, che non sono stati minimamente coinvolti nel percorso decisionale. Nessun confronto, nessuna valutazione condivisa di possibili soluzioni alternative, neppure nell’ottica del processo di fusione di Nuova Pescara».

Un aspetto reso ancora più critico dal contenuto della convenzione allegata alla delibera: «Con questo atto – sottolinea Sola – il Comune si impegna a vincolare la destinazione d’uso dell’immobile a Centro per l’Impiego per almeno vent’anni, legando di fatto mani e piedi anche Montesilvano e Spoltore a una scelta calata dall’alto, senza alcun percorso di condivisione istituzionale».

«Senza mettere in discussione l’importanza strategica dei Centri per l’Impiego – conclude Paolo Sola – questa operazione rappresenta l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che non governa i processi, ma li subisce, finendo per vincolare il futuro della città e dell’area metropolitana a scelte inefficaci e inadeguate, dettate unicamente dall’impellenza di dover spendere risorse pubbliche senza una visione di lungo periodo».

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