L’Aquila. La casa è un pilastro della coesione sociale e deve tornare al centro dell’agenda politica. Per questo l’UDC-Unione di Centro- Abruzzo richiama l’attenzione sulla carenza di abitazioni, in particolare nei principali centri urbani e nei comuni costieri della regione , dove trovare una casa in affitto è sempre più difficile.
Negli ultimi anni il mercato degli affitti ha subito una profonda evoluzione, con canoni in costante aumento che risultano spesso difficili da sostenere per famiglie e giovani, configurando una vera emergenza abitativa.
L’Esecutivo UDC Abruzzo si inserisce nel solco del lavoro avviato a livello nazionale dal partito che, sotto la guida del segretario nazionale Antonio De Poli, ha promosso iniziative e momenti di approfondimento dedicati all’emergenza casa, riconoscendo il valore strategico delle politiche abitative per la coesione sociale e lo sviluppo del Paese.
«Il Piano Casa annunciato dal Governo rappresenta un’opportunità importante – dichiara il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio – ma è necessario che la Regione Abruzzo si faccia portavoce presso il Governo nazionale affinché nella prossima legge sulla casa siano previsti finanziamenti specifici per il nostro territorio, destinati alla realizzazione di nuovi alloggi e a interventi capaci di riequilibrare il mercato degli affitti».
Per l’UDC Abruzzo il tema della casa è una priorità politica non più rinviabile. “La Regione- si legge nel documento approvato dall’Esecutivo regionale del partito- ha il compito di tutelare i cittadini abruzzesi, soprattutto nei grandi e medi centri urbani e nelle zone costiere dove la criticità abitativa è più evidente, e di promuovere una richiesta chiara e strutturata di risorse dedicate all’Abruzzo. Senza investimenti concreti su nuovi alloggi e politiche in grado di rendere gli affitti sostenibili, il diritto alla casa rischia di restare un principio astratto e non una risposta reale ai bisogni delle famiglie e dei giovani abruzzesi”.