Politica

Dragaggio porto di Pescara, Di Marco: “La destra boccia l’accelerazione da me richiesta con la risoluzione. E le barche restano ferme”

Pescara. “La bocciatura della mia risoluzione sul dragaggio del porto canale di Pescara, avvenuta oggi in seconda Commissione da parte della maggioranza è un fatto grave e, soprattutto, singolare. Parliamo di un atto depositato già a luglio, che non chiedeva miracoli né nuove promesse, ma semplicemente di condividere un impegno politico chiaro: accelerare i tempi degli interventi, come da mesi chiedono pescatori e operatori messi in ginocchio da stasi, rinvii e annunci. Respingerlo significa assumersi una responsabilità politica evidente. Perché approvarlo avrebbe voluto dire una cosa sola: essere tutti d’accordo sulla necessità di stringere i tempi”, riflette il consigliere regionale Antonio Di Marco vicepresidente della Commissione Ambiente, Infrastrutture e Territorio.

“La bocciatura, invece, insinua un dubbio ragionevole: che la destra sappia di fare promesse che non può mantenere. Anche alla luce delle rassicurazioni a mezzo stampa del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che aveva parlato di soluzione imminente – fa notare l’esponente PD – . Se davvero lo fosse, perché bocciare un atto che chiedeva proprio di accelerare? Così facendo ci si consegna alla paura – forse fondata – che quella soluzione non sia affatto vicina. Io continuerò a vigilare perché si arrivi finalmente a un esito concreto. Nel frattempo, le barche restano ferme. Insieme al porto. E non è un bello spettacolo, né una bella prospettiva alternativa alle promesse”.

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