Cronaca

Bando integrativo Erp Pescara 2026, Uniat Abruzzo: “Un’opportunità attesa da tempo, ma servono investimenti concreti sul patrimonio abitativo pubblico”

Pescara. L’associazione degli inquilini, Uniat Abruzzo , accoglie con favore la pubblicazione del bando integrativo per l’assegnazione degli alloggi Erp del Comune di Pescara per l’anno 2026, un provvedimento particolarmente atteso e che rappresenta una parziale risposta alle numerose famiglie che vivono condizioni di disagio abitativo. L’aggiornamento delle graduatorie è un passo obbligatorio per permettere ai nuclei familiari l’accesso alle abitazioni di edilizia residenziale pubblica. Tuttavia, il bando da solo non basta a risolvere le criticità presenti sul territorio.

Secondo l’Uniat, è indispensabile che a livello regionale e locale, parallelamente alle procedure di assegnazione, si proceda con decisione alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio Erp esistente, affinché gli alloggi siano realmente disponibili e rispondenti agli standard normativi attuali. Occorre inoltre accelerare il completamento dei lavori già avviati sugli immobili in fase di realizzazione o in quelli interessati da interventi di recupero e riqualificazione, evitando ritardi che finiscono per sottrarre ulteriori abitazioni alla disponibilità delle famiglie in graduatoria.

Un’attenzione particolare, secondo l’associazione regionale, deve essere rivolta anche al recupero degli alloggi attualmente inutilizzati o non assegnabili, attraverso programmi di ristrutturazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Recuperare gli immobili esistenti significa aumentare concretamente l’offerta abitativa e garantire una risposta a chi è in posizione utile in graduatoria e attende la disponibilità di un alloggio.

“Il nuovo bando integrativo rappresenta un timido segnale positivo e atteso da tempo – dichiara la presidente Uniat Abruzzo Roberta Polce -. Ora però è necessario compiere un ulteriore sforzo per restituire piena funzionalità al patrimonio abitativo pubblico attraverso manutenzioni, completamento dei cantieri già aperti e recupero degli immobili esistenti. Solo così sarà possibile offrire risposte concrete alle tante famiglie che attendono un alloggio ad un canone accessibile”. “Riteniamo – aggiunge – che il diritto alla casa debba continuare a rappresentare una priorità delle politiche sociali regionali e locali. Per questo motivo auspichiamo che, nella prossima legge regionale che riordina il sistema regionale delle politiche abitative in materia di edilizia residenziale pubblica, sia prevista una programmazione stabile degli interventi, accompagnata da adeguate risorse economiche e da un costante monitoraggio dello stato del patrimonio Erp”.

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