Radici – Ligabue/Scipione/Zavattini è il titolo della mostra, ideata da Silvia Pegoraro e da lei curata insieme a Marzio Dall’Acqua, massimo esperto di Antonio Ligabue. L’esposizione, che si terrà in contemporanea a Isola del Gran Sasso – Museo Stauròs – e a Tossicia – Museo delle Genti del Gran Sasso – è in programma da oggi, domenica 12 luglio a domenica 20 settembre.
Ieri le due inaugurazioni, coordinate da padre Ciro Benedettini, direttore dell’Eco di San Gabriele, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Marilena Rossi, consigliera regionale; i sindaci di Isola e Tossicia, rispettivamente Giancarlo Di Marco e Franco Tarquini; Manola Di Pasquale della Fondazione Tercas; Carlo Matone, presidente del Gal Gran Sasso Laga; per il santuario: padre Raffaele De Fulvio (rettore), padre Vincenzo Fabri (responsabile del museo Stauròs); per il Museo delle Genti del Gran Sasso il direttore Giuliano Di Gaetano; Laura Soprani, figlia dello storico collaboratore e amico di Zavattini, Massimo Soprani.
Circa cento opere, tra cui diversi inediti, di tre affascinanti artisti outsider nel panorama dell’arte contemporanea, saranno accessibili al pubblico gratuitamente. La mostra è frutto di un’iniziativa di promozione culturale del Gal (Gruppo di azione locale) Gran Sasso Laga, nell’area Gran Sasso Laga della provincia di Teramo, e si colloca nell’ambito della candidatura del Gran Sasso a Patrimonio Unesco. L’evento rientra in un progetto ad ampio raggio di valorizzazione del territorio attraverso la cultura avviato dal presidente del Gal Gran Sasso Laga, Carlo Matone, in collaborazione con le istituzioni del territorio teramano. In autunno la mostra si trasferirà a Teramo, nella galleria L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee. In tale occasione verrà presentato un volume, con saggi dei curatori, che documenterà anche gli allestimenti della mostra ai musei Stauròs e delle Genti del Gran Sasso. L’evento si avvale anche del contributo della Fondazione Tercas.
L’organizzazione è affidata all’associazione culturale ArteLive di Teramo, con la consulenza di Anita Molinari per Ligabue Art Projects.
«Il triangolo che si delinea nell’ambito della mostra Radici, quello tra Antonio Ligabue, Cesare Zavattini e Annunziata Scipione», sottolinea Silvia Pegoraro, «è una combinazione affascinante, che chiama in causa il concetto di un’arte outsider, irregolare, fuori dagli schemi e dai sistemi dell’arte contemporanea: questi tre artisti condividono una libertà espressiva che prescinde sia dai canoni accademici tradizionali che dalle “accademie” dell’avanguardia, trovando nella pittura e nella scultura un mezzo primordiale per raccontare l’identità, il territorio e il sogno. La loro è anche una forma di “resistenza” visiva (secondo Gilles Deleuze l’atto di creazione è sempre anche un atto di resistenza) un modo di guardare il mondo che recupera la sacralità della terra e della vita».
Il suggestivo Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia, nella prestigiosa sede del quattrocentesco Palazzo Marchesale, ospita anche un’esposizione permanente di opere della straordinaria pittrice autodidatta, originaria del luogo, Annunziata Scipione (1928-2018), ammirata da Cesare Zavattini e co-protagonista di questa mostra. Celebre è il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del gran Sasso d’Italia, il più grande santuario d’Europa, uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati al mondo, in cui si trova il Museo Stauròs, che ospita un’importante collezione di arte sacra.
Info e aperture
Stauròs – santuario di San Gabriele,
giovedì-venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
email: stauros@libero.it tel. 0861 975727
Museo delle Genti del Gran Sasso – Palazzo Marchesale
giovedì-venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
email: museogentigransasso@gmail.com tel. 0861 1777019