Cronaca

Emergenza devianza giovanile: il Comitato Pescara Fortis chiede una Task Force integrata a tutela della città e delle strutture ricettive

Pescara. “La nostra città sta vivendo una preoccupante escalation di episodi di devianza minorile che non possiamo più fingere di ignorare. La violenza, l’uso di droghe, le estorsioni e i furti tra i giovanissimi stanno minando la serenità di Pescara, trasformando alcune aree e dinamiche cittadine in vere e proprie zone d’ombra”.

A lanciare l’allarme e a chiedere un intervento strutturale è Mauro Renzetti, presidente del Comitato Pescara Fortis, che denuncia una situazione ormai insostenibile per i cittadini e per il tessuto economico locale.

In prima linea contro questo degrado ci sono, troppo spesso da soli, i gestori delle strutture ricettive cittadine. Questi operatori si trovano in una condizione di totale isolamento, costretti a fronteggiare quotidianamente episodi di bullismo e prepotenza senza avere gli strumenti adeguati o un supporto immediato. “È inaccettabile – prosegue – che chi contribuisce all’economia e all’immagine turistica della nostra città debba sentirsi abbandonato di fronte all’avanzata di una criminalità giovanile sempre più sfrontata e pericolosa. Per questo motivo, il Comitato Pescara Fortis chiede con urgenza l’istituzione di una Task Force dedicata e multidisciplinare. Non parliamo esclusivamente di repressione, ma di una vera e propria rete di pronto intervento composta in modo sinergico dalle forze dell’ordine locali e dagli assistenti

sociali. L’obiettivo è creare una squadra speciale attivabile a richiesta, non solo dalle strutture ricettive in difficoltà, ma anche dagli stessi ragazzi che vogliono uscire da queste spirali di violenza o che ne sono tragicamente vittime. Serve un punto di riferimento rapido e concreto che ristabilisca immediatamente il senso di sicurezza e la presenza dello Stato.

“Tuttavia, dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e comprendere che il controllo del territorio deve camminare di pari passo con la prevenzione. È fondamentale avviare un profondo percorso di educazione civica e sociale, partendo in primo luogo da quei giovani che si dimostrano meno abituati al rispetto delle nostre norme e delle nostre usanze di convivenza civile. La vera integrazione non può prescindere dal rispetto delle regole condivise e dalla comprensione del valore

della legalità. Il nostro appello alle istituzioni cittadine è chiaro e non ammette rinvii. Sradicare i problemi quando sono piccoli è l’unico modo per non lasciarli crescere fino a diventare piaghe irrisolvibili. Intervenire oggi sui primi segnali di bullismo e microcriminalità significa salvare la Pescara di domani, evitando che questi giovanissimi vengano inghiottiti per sempre dai circuiti della malavita o del degrado

dell’uso di stupefacenti. Il Comitato Pescara Fortis è pronto a collaborare attivamente, ma ora serve un segnale forte, unito e tempestivo da parte di tutte le istituzioni competenti” – conclude.

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