Politica

Pescara, lavori su Corso Vittorio Emanuele. Rifondazione Comunista: “Pendolari beffati”

Pescara. “Questa mattina sono partiti i lavori su Corso Vittorio Emanuele nella corsia nord_sud, strada interrotta e deviazione del percorso dei mezzi pubblici. Puntuale come ad ogni mercatino del week-end e come già accaduto per i lavori a marzo 2018 (http://www.corradodisante.it/?p=1558) , nessun avviso è stato esposto alle fermate lato monti di Corso Vittorio Emanuele.

Sono le 7 del mattino a Pescara e chi deve raggiungere il proprio lavoro in città o a Chieti, o a Ortona, o a Francavilla, oppure chi deve raggiungere l’ospedale, la scuola o l’università affolla le fermate lungo Corso Vittorio Emanuele. Purtroppo sono tutti in attesa alla fermata “temporaneamente” soppressa, si aspetta invano, addirittura il display elettronico annuncia il passaggio con tanto di minutaggio di autobus urbani che non passeranno mai.

Per fortuna qualche cittadino avvisa, qualche autista fa cenno dal bus in transito sulla corsia opposta, e allora, si corre verso la fermata verso di Via De Gasperi o Via Ferrari. Incerta la data di fine lavori, siamo in inverno i tempi si allungano, si spera nel bel tempo! I pendolari intanto possono attendere i bus sotto la pioggia visto che su Via De Gasperi e su Via Enzo Ferrari in direzione nord-sud mancano le pensiline. Pazienza, ci si può solo attaccare al palo!

Continua l’azione della giunta Alessandrini e dell’azienda Tua nel disincentivare l’uso dei mezzi pubblici, ci stanno riuscendo. Complimenti! Assessori e consiglieri comunali in questi giorni sono in piena corsa per le elezioni regionali, i pendolari loro malgrado sono costretti a correre sempre sperando di raggiungere in tempo la fermata giusta.

Eppure per cambiare basterebbe davvero poco: 1. Avvisi affissi sui mezzi e alle pensiline almeno 3-4 giorni prima di deviazioni e chiusure e soprattutto prima del week-end 2. Un sistema di avviso tramite SMS/WHATSAPP di cambio percorso per linee selezionate riservato agli utenti che si registrano sul sito di TUA. 3. Cambi di percorso evidenti per ciascuna linea, con l’indicazione delle fermate soppresse e di quelle alternative suppletive. 4. Un tavolo permanente e programmatorio tra Comune, enti appaltanti lavori pubblici e azienda Tua”. Si legge così in una nota di Corrado Di Sante di Rifondazione Comunista.

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