Politica

Pescara, Antonelli (FI) e D’Incecco (Lega) su seduta di Commissione per bandi Attiva

Pescara. “Tra poche settimane la società Attiva Spa pubblicherà un nuovo blocco di bandi per il reclutamento di nuovo personale per la qualifica di operatore ecologico eliminando i requisiti più restrittivi contestati dal centrodestra in quanto hanno ridotto la forbice di partecipazione escludendo tutti i potenziali candidati privi di requisiti di specializzazione. Non verrà più richiesta l’esperienza pregressa e si garantirà l’occasione di partecipare a tutti i disoccupati che vogliono cimentarsi con tale lavoro. È l’ottimo risultato ottenuto ieri nel corso della seduta straordinaria della Commissione Vigilanza da noi richiesta proprio per accendere i riflettori su bandi che, a nostro giudizio, presentano dei vizi di opportunità eclatanti anche se non inficiano la legittimità stessa degli avvisi”. Lo hanno affermato i capigruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, e della Lega, Vincenzo D’Incecco, al Comune di Pescara, che già nei giorni scorsi avevano sollevato il problema inerente i bandi pubblicati dalla Attiva per il reclutamento di personale per la copertura di varie figure professionali. Presenti ieri in Commissione anche il sindaco Alessandrini, le sigle sindacali, il Direttore e l’amministratore unico della Attiva Spa.
“A suscitare sconcerto – hanno sottolineato i capigruppo Antonelli e D’Incecco in Commissione – sono stati gli avvisi inerenti la ricerca di operatori ecologici, ovvero netturbini, capiturno, ovvero coloro chiamati a controllare e gestire-dirigere il lavoro degli stessi operatori ecologici loro affidati nell’ambito dei vari turni di servizio, e impiegati con varie mansioni. In tutti i bandi sono stati previsti dei requisiti specifici obbligatori di accesso che sono apparsi ingiustificabili e che hanno creato un evidente pregiudizio precludendo la partecipazione di molti aspiranti candidati: ad esempio il bando per il lavoro di operatore ecologico consente la candidatura esclusivamente di coloro che hanno già svolto tale servizio per almeno 6 mesi nell’ultimo triennio, ovvero per aspirare a fare i netturbini a Pescara bisogna dimostrare di avere già un’esperienza acquisita e certificata nell’uso della ramazza e della paletta per raccogliere in modo corretto rifiuti e foglie da strade e marciapiedi. È palesemente chiaro che tale previsione è assolutamente ingiustificabile e soprattutto impedisce la partecipazione a molti disoccupati, magari anche in possesso di un diploma o di una laurea, e che, non avendo mai avuto l’occasione per lavorare, vedono nel servizio di netturbino veramente l’ultima chance. Oggi quegli aspiranti operatori ecologici aprendo il bando, hanno scoperto che la laurea è veramente carta straccia perché se per sei mesi non hai usato la ramazza in modo professionale, a Pescara non puoi pulire le strade, un’assurdità che, temiamo, voglia malcelare la volontà di ridurre al minimo la platea delle candidature. Ovviamente Forza Italia e Lega hanno chiesto formalmente che quel bando fosse seriamente corretto perché è evidente che la professione di netturbino, assolutamente rispettabile, non implica una specializzazione e soprattutto è dovere della pubblica amministrazione garantire l’accesso a tali bandi a tutti, non solo a chi ha già avuto l’occasione di svolgere quel tipo di servizio. Nel caso, nel bando, si può prevedere una premialità per chi nel proprio curriculum può vantare attività pregresse, ovvero un punteggio maggiore, ma non si può precludere la partecipazione a tutti gli altri. Purtroppo quei bandi rappresentano la prova tangibile della totale assenza del sindaco Alessandrini, che avrebbe avuto il dovere di impartire degli indirizzi nei confronti di una sua società in house, indirizzi e le linee guide capaci di garantire pari condizioni a tutti, e soprattutto siamo dinanzi al solito atteggiamento schizofrenico di un’amministrazione che nei bandi per i propri dipendenti allarga la platea a tutti, e fa bene, ma quando cerca all’esterno nuovo personale stringe la cinghia e chiude le porte. Dopo una serrata discussione – hanno proseguito i Capigruppo Antonelli e D’Incecco – l’abbiamo spuntata, ovvero la Attiva entro poche settimane avvierà una nuova selezione per il reclutamento di nuovo personale di categoria B1, inerente il profilo di operatore ecologico, che sarà aperta a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti generali di accesso alla pubblica amministrazione senza chiedere alcuna specializzazione esperienziale. Andranno avanti anche gli attuali bandi per garantire la disponibilità di personale per la stagione estiva, bloccare quegli avvisi avrebbe significato determinare un ritardo che avrebbe lasciato Pescara senza netturbini in piena estate con le relative emergenze, ma contestualmente verranno pubblicati i nuovi avvisi aperti a tutti i disoccupati, assicurando il rispetto dei criteri sanciti dalla Costituzione per la pubblica amministrazione e noi vigileremo, da questo momento, affinchè tale impegno verbalizzato venga rispettato con massima puntualità, sia nella pubblicazione veloce dei nuovi bandi sia sui requisiti di accesso che vi verranno inseriti”.

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