Cultura e eventi

Il Pescara presenta Bovo

Città Sant’Angelo. Dopo Stendardo e Cerri è la volta di Cesare Bovo. Il neo difensore biancazzurro, proveniente dal Torino, è stato presentato al Poggio degli Ulivi.
“Le prime impressioni sono state buone – ha esordito Bovo – io sono contento di essere arrivato, ho trovato un ambiente positivo, famigliare e un gruppo di ragazzi che comunque ha voglia di fare un gran girone di ritorno. Quindi io mi aggrego a loro, mi accodo, c’è tanta voglia di lavorare per migliorare la nostra classifica. Purtroppo arrivo da sei mesi iniziati benissimo e poi disastrosi calcisticamente parlando. A 33 anni non mi sento comunque alla fine, ho voglia di giocare, ho voglia di mettermi in gioco, di aiutare la squadra e dare una mano per l’obiettivo comune”.
Sulla sua ultima esperienza: “Sono passato da giocare sempre a non giocare mai, non so se siano scelte tecniche o societarie, non mi interessa neanche più. Ho accettato con entusiasmo questa chiamata ed ho voglia di dare il mio contributo perché comunque la squadra vuole salvarsi e sa che non è una cosa facile ma non impossibile, con il lavoro ci possiamo arrivare solo stando insieme uniti e questo penso sia fondamentale. A inizio stagione sono stato dichiarato incedibile, invece poi è cambiato tutto, ma non c’è né rancore né rabbia, purtroppo è andata così ma per fortuna sono qui, bisogna andare avanti e bisogna pensare solo a quello che è l’obiettivo del Pescara, penso soltanto a questo e non a ciò che è passato”.
Sul suo ruolo: “Il mio lavoro è quello di difensore, sembra una banalità ma non si difende bene se non c’è un lavoro di squadra: una squadra difende tutta insieme e attacca tutta insieme, poi ognuno ha le sue caratteristiche”.
Infine sulla sua nuova squadra: “Il Pescara ha dimostrato di saper giocare, di avere giocatori di qualità, di essere una squadra che cerca comunque di fare una partita, poi vedendola da fuori è sempre diverso. Magari ha trovato delle difficoltà appunto per questo: è una squadra che cerca di andare sempre all’attacco con tanti giocatori e spesso in questo campionato si paga. C’è da lavorare in tutti i reparti e in tutte le fasi, bisogna capire che cosa non è andato fino ad ora e cercare di cambiarlo”.

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