Cultura e eventi

A Pescara conversazione con Lorenzo Braccesi su Olimpiade, la madre di Alessandro Magno

Pescara. Mercoledì 17 aprile alle 18,00, nella sala conferenze della Casa Natale di Gabriele d’Annunzio (Corso Manthoné 116, Pescara), Franca Minnucci e Marco Presutti converseranno con Lorenzo Braccesi sul suo libro Olimpiade regina di Macedonia. La madre di Alessandro Magno, pubblicato da Salerno editrice (2018). L’incontro darà introdotto da un saluto di Lucia Arbace, Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo – MIBAC

L’incontro, costituisce il terzo incontro del ciclo di conversazioni di Attualità culturale in dialogo (secondo semestre, quarta annualità) promosso dall’Istituto nazionale di Studi crociani.

Olimpiade fu tra le figure più carismatiche e in­fluenti del mondo antico, ricoprì un ruolo fonda­mentale nella storia greca, in quanto moglie di Fi­lippo il Macedone e madre di Alessandro Magno.

Visse in un’età di espansione per la Macedonia del consorte; in cui l’Epiro di suo fratello, il Mo­losso, si proietta sull’occidente italiota, istituendo relazioni con Roma; in cui il figlio, Alessandro si proclama successore dell’impero ecumenico dei persiani, esportando una nuova cultura, che sarà quella ellenistica.

Olimpiade fu il tramite tra il Molosso e Filippo, e quindi tra le due sponde adriatiche, tra orien­te e occidente. Donna dalla sensibilità esasperata, dedita a rituali e culti misterici, orfici e dionisia­ci, orgogliosa delle sue mitiche ascendenze troia­ne, esclusiva nel rapporto con il figlio, che l’amò profondamente a dispetto delle irruenti iniziative politiche. Si macchiò di sangue uccidendo anche suoi stretti congiunti, pur di garantire al figlio la successione al regno paterno, e al figlio del figlio l’eredità del genitore.

Durante la conquista dell’Asia, Olimpiade e Ales­sandro restarono in rapporto epistolare, con lettere che ci informano sul presunto mistero del conce­pimento divino del grande conquistatore, che ci ragguagliano sui difficili rapporti della donna con il reggente di Macedonia, che ci dicono dell’appren­sione della madre per la salute del figlio, il quale, da parte sua, la rassicura e la mette al corrente delle sue continue scoperte scientifiche e geografiche ed etnografiche.

Con questo libro Lorenzo Braccesi ci ha offerto il pri­mo ritratto di una figura cruciale per la storia della grande Macedonia e dunque del mondo antico.

Lorenzo Braccesi (1941), professore universitario, pubblicista. È stato ordinario di storia greca negli atenei di Torino, di Venezia e di Padova, dove oggi insegnano suoi allievi. Si è impegnato su più fronti della ricerca storica, riconducibili a tre interessi di fondo: colonizzazione greca e sue aree periferiche, ideologia e propaganda nel mondo antico, eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Per la sua attività scientifica ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui, in Sicilia, la cittadinanza onoraria a Giardini Naxos.

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