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Playoff ai nastri di partenza: Chieti ospita la Luiss Roma per Gara 1

Chieti. Domenica sera alle 20:45 verrà sollevata la prima palla a due della post season teatina al PalaTricalle per Gara 1 dei quarti di finale con la Luiss Roma, serie al meglio delle tre partite, con alternanza casa-fuori-casa a favore della meglio classificata (ovvero la Teate Basket). Chieti ci arriva da capolista del girone di ritorno, nel quale ha ottenuto gli stessi punti di San Severo, salendo dalla 10ª posizione della 14^ giornata alla 2ª della classifica finale. Una cavalcata che ha permesso agli uomini di coach Coen di guadagnare, oltre alla consapevolezza nei propri mezzi, in fattore campo in un’eventuale gara-3 di spareggio. La compagine capitolina dalla sua ha il vantaggio di giocarsela a viso aperto, senza esitazioni o preoccupazioni per il risultato. Pertanto sarà doveroso approcciare al meglio a questa serie con una vittoria che metterebbe l’Europa Ovini nelle condizioni di strappare un pass per le semifinali già giovedì 2 maggio al PalaLuiss di Roma. Per uno strano gioco del destino, Chieti aveva concluso la preseason con lo scrimmage al PalaAngeli de L’Aquila proprio contro la Luiss che asfaltò senza mezzi termini (84-70) la squadra allora allenata da coach Sorgentone e, dopo tutta la stagione regolare, ritrova proprio la formazione di coach Paccariè nella post season.

La cabina di regia è affidata al metronomo teramano Francesco Faragalli Serroni, play classe 1995 che, nei suoi 178 cm, condensa una buona rapidità nel palleggio soprattutto con la mano destra prediletta per impostare l’azione e per servire al meglio i suoi compagni liberi in transizione, sebbene comunque non disdegni soluzioni personali quando è chiamato in causa (6.2 ppg in 26.5 minuti di media). Al suo fianco, per compensare, viene schierato nel quintetto la classica guardia tiratrice capace di spezzare le trame difensive degli avversari: infatti la guardia/ala Leonardo Marcon, terzo miglior realizzatore (14.2 punti ad allacciata di scarpe), è dotato di un bagaglio tecnico offensivo davvero vasto tanto da poter essere considerato temibile sia nel classico uno contro uno di mano destra al ferro sfruttando anche i blocchi dei suoi compagni (67% da due) sia nel tiro perimetrale, sempre in uscita dai blocchi (44%). Il reparto degli esterni viene completato dal “3” Antongiulio Bonaccorso, ala piccola di 196 cm classe ’97 ma dotato di grande fisicità che sfrutta al meglio per andare a rimbalzo e per contrastare la difesa avversaria con rapide transizioni al ferro attraverso le quali sta registrando cospicue percentuali realizzative fin qui (14.3 ppg con 56% da due e 38% da tre in quasi 25 minuti d’impiego). Sotto canestro coach Andrea Paccariè chiama sempre in causa Francesco Gellera, 4/5 di 206 cm classe ’97 sfruttato per marcare soprattutto il pivot avversario e per avere una presenza costante a ribalzo (4.8 di media) ma che offre anche il suo contributo in attacco attraverso l’uso del mezzo gancio spalle a canestro. Tuttavia il pericolo maggiore per l’Europa Ovini sarà quasi certamente il centro classe ’93 ex Roseto Sharks Francesco Infante, miglior marcatore dei romani (17.3 ppg) che, nei suoi 30 giri d’orologio di media sul parquet, crea molti grattacapi ai suoi avversari in virtù della versatilità di cui dispone in attacco usufruendo sia di un buon senso di posizionamento sotto il ferro sia di una mano educata dalla media senza dimenticare la sua pericolosità a rimbalzo (6.5).

In uscita dalla panchina, il play Alberto Navarini gioca in staffetta con Faragalli Serroni nel playmaking garantendo altrettanta capacità di lettura negli assist unita ad una buona mano dalla linea dei 6,75 (38%). Allo stesso modo la guardia classe ’93 Francesco Veccia, chiamato ad intervenire sul gioco a partita avviata, viene utilizzato abbastanza (22.1 minuti in media) per dare riposo a Marcon e garantisce una discreta prova offensiva soprattutto se entra in striscia realizzativa. Come già ricordato nei giorni scorsi, la sfida con la Luiss Roma si carica di un valore particolare in virtù della presenza nel roster universitario di Alessio Di Carmine, fratello di Gianluca, ovvero un 3/4 che fa dell’energia e dell’agonismo la sua arma migliore e che può giocare tanto da esterno quanto da “4” puro rivelandosi utile specie a rimbalzo. Chiude il roster il centro Andrea Martino, pivot atipico per i suoi 193 cm che, tuttavia, gli permettono di essere pericoloso anche lontano dal pitturato.

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