Politica

Pescara, Coalizione Civica intende lavorare per realizzare una città policentrica e inclusiva

Pescara. “Nel dibattito con i candidati Sindaci avvenuto sabato scorso a Villa del Fuoco e promosso dal Comitato per una Nuova Rancitelli, abbiamo ascoltato molti proclami all’insegna dell’ordine pubblico e della legalità. Chi non è d’accordo, a parole, su questo? Non vi sono, però, esperienze in Italia e nel mondo che abbiano risolto i problemi delle persone che vivono in aree degradate senza impostare politiche volte a ricucirne gli strappi e le lacerazioni e sottraendone la gestione alla mala politica degli slogan xenofobi o dell’approssimazione ideologica.

La proposta di Coalizione Civica per il rilancio delle periferie, che ho avuto modo di illustrare brevemente sabato sera, va nella direzione di creare una città policentrica, solidale e inclusiva. Un sogno? Uno dei tanti proclami? Noi di Coalizione Civica ci crediamo convintamente e ne abbiamo fatto uno dei punti principali del nostro programma, puntando su tre capisaldi:

1) conferire centralità alle periferie attraverso un insieme di interventi infrastrutturali e immateriali che portino al decentramento dei servizi e presidi istituzionali (uffici comunali, biblioteche, attrezzature culturali e artistiche) e alla ricucitura tra le diverse parti della città mediante percorsi verdi e di mobilità sostenibile. Si pensi che tra via Salara Vecchia e l’asse attrezzato vi sono ben 5 strade parallele più il pendolo, tutte a doppio senso e parcheggi, nessuno spazio per bici, poco per pedoni. Ridare lo spazio pubblico alle utenze deboli e al trasporto pubblico leggero che penetri nel quartiere, fare dell’area una grande zona 30 e non un luogo in cui si attraversa di corsa è un modo concreto per far rivivere i luoghi, favorire il piccolo commercio di vicinato e i servizi;

2) reperire risorse per avviare concretamente tali azioni. L’accesso ai programmi europei e nazionali va certamente perseguito, ma si tratta di risorse incerte. Una misura concreta, sperimentata in altre città, è quella di stabilire che il 50% delle entrate provenienti dai contributi di costruzione che grazie alle politiche di rigenerazione urbana (concentrata per ragioni di mercato nelle aree a Est del rilevato ferroviario) affluiranno nelle casse del Comune, siano destinati a opere di riqualificazione delle periferie. Questo significa realizzare concretamente giustizia ridistribuiva;

3)sostenere le formazioni sociali quali primi custodi dei quartieri e dell’aggregazione tra le persone. Certo, per fare questo non è sufficiente creare spazi fisici di riunione, occorre ricostruire una città della memoria, della conoscenza e della coesione tra le generazioni. Promuoveremo un grande progetto di empowerment per costruire un portale interattivo (anche plurilingue) per riempire di contenuti ogni luogo della città (valorizzando la dimensione del quartiere) attraverso la parola viva di testimoni diretti”. Si legge così in una nota di Stefano Civitarese, candidato Sindaco di Coalizione Civica per Pescara.

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