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Verso Pescara – Salernitana, parla Pillon

Pescara. Alla vigilia dell’ultima gara della regular season che vedrà i biancazzurri contrapposti tra le mura amiche alla Salernitaana, il tecnico del Pescara, Bepi Pillon, ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: “Devo valutare bene la tenuta fisica di Campagnaro, ha esperienza ma ho anche giocatori giovani e freschi. Conosciamo bene l’importanza di Hugo, ma ci sono ragazzi interessanti a disposizione. Vediamo. Nessuna scelta conservativa, pensiamo a domani e basta. Del Grosso ha preso una botta alla caviglia oggi nella rifinitura, devo valutare anche lui. Bruno ha giocato nel ruolo di mezzala a Venezia, ma in realtà giocava da mediano. È andata abbastanza bene, ma devo fare una scelta tra Bruno e Crecco. Pinto sta facendo bene, non ho problemi in quel ruolo se dovessi cambiare. Per essere certi di arrivare quinti bisogna vincere, non mi fido di nessuno perché ultimamente ci sono stati risultati clamorosi. Campionato bellissimo perché tutti si giocano qualcosa, a parte le ultime due già retrocesse. Dobbiamo pensare solo alla nostra partita, non vogliamo sapere il risultato delle altre, telefoni spenti. Vedremo solo alla fine cos’è successo sugli altri campi. La Salernitana ha giocatori rapidi avanti come Jallow, ma anche giocatori prestanti. Menichini è molto esperto e sa affrontare queste situazioni. È una partita tosta, loro avranno la disperazione dentro e la voglia di giocarsi tutto. Sul caso Palermo è difficile farsi un’idea, non capisco come mai sia venuto fuori tutto alla fine. Non so cosa sia successo, ci penseranno gli enti preposti a prendere delle decisioni. Se slittano i Playoff però sarebbe un danno, ci sono le Nazionali di mezzo e ne abbiamo diversi di giocatori impegnati. Spero che col buon senso di tutti si possano trovare degli accordi. Prima pensiamo a domani, poi ce ne occuperemo. Nella mia carriera ho raggiunto degli obiettivi, ho fatto i preliminari di Champions col Chievo, ho avuto anche delle delusioni, qualche esonero che non meritavo. Io non conto solo le 500 panchine, conto anche la mia esperienza tra i dilettanti. Adesso abbiamo questo obiettivo, cerchiamo di raggiungerlo. Non mi sono mai accontentato nella mia carriera. Mi sento giovane dentro e vivo alla giornata”.

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