Economia

Lente d’ingrandimento sulla reindustrializzazione Ball

Chieti. Il 9 maggio 2019 presso la sede della Regione Abruzzo in via Passolanciano a Pescara le OOSS Fiom Cgil e Fim Cisl Chieti sono state convocate unitamente alle ex RSU Ball a seguito di una richiesta d’ incontro datata 30 marzo 2019. Nella riunione abbiamo aggiornato la nuova compagine Regionale dei passati momenti della vertenza che ha portato la Ball a lasciare l’ Italia in maniera inaspettata, immotivata e scarsamente rispettosa del senso di responsabilità sociale. Nel frattempo purtroppo, dobbiamo sottolineare quanto avevamo ragione sulla vertenza, la Ball dalle notizie che abbiamo, ha lasciato San Martino sulla Marrucina e di fatto ha regalato alle aziende concorrenti la propria fetta di mercato europeo per la tipologia di lattine che venivano prodotte in Abruzzo, dicevano di tornare in Italia poco dopo la delocalizzazione, a questo punto ci chiediamo, per fare cosa? Abbiamo nuove preoccupazioni, sono sempre più insistenti le notizie che la Ball stia trattando frettolosamente la cessione dello stabilimento verso imprenditori locali, questa è una notizia che sicuramente ci fa piacere, allo stesso tempo però, ci preoccupa il fatto di avere la sensazione che gli unici a non sapere nulla di queste trattative siano le OOSS e gli ex lavoratori. Ricordiamo che attualmente solo alcune delle 68 persone (senza contare l’ indotto) licenziate si sono ricollocate, nei fatti una piccola parte è occupata con contratti non stabili e oltre la metà sopravvive con la disoccupazione. Nello scorso dicembre presso la Regione Abruzzo è stato siglato un accordo che prevede da parte di Ball l’ impegno a favorire la reindustrializzazione e la rioccupazione dei propri ex dipendenti anche attraverso la cessione del sito gratuitamente (come fanno solitamente le multinazionali che inspiegabilmente lasciano l’ Italia) o a prezzo vantaggioso. Le parti firmatarie dell’ accordo furono le OOSS, Ball e la Regione Abruzzo che si è anche fatta garante di mantenere un tavolo aperto e convocabile a richiesta in ogni momento. La nostra fondata preoccupazione, vista la segretezza delle trattative, è che la Ball oltre ad aver lasciato un vero e proprio disastro sociale nella nostra provincia voglia anche monetizzare uno stabilimento che a quanto pare è stato costruito con risorse e incentivi del mezzogiorno, quindi con i soldi di noi contribuenti e degli stessi ex lavoratori. Siamo preoccupati che gli imprenditori interessati allo stabilimento non vogliano rioccupare le maestranze ex Ball e che alla stessa poco importi di questa eventualità. Abbiamo chiesto alla Regione Abruzzo, nella persona dell’ Assessore Febbo di convocare urgentemente la Ball sul tavolo regionale, come OOSS siamo pronte a fare la nostra parte e a favorire la reindustrializzazione, in caso contrario ci troveremo costretti a mettere in campo tutte le strade praticabili affinché sia rispettato l’ accordo, nonché la dignità delle maestranze e del nostro territorio.

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