Cronaca

Padovano: “Chiusura del Traforo del Gran Sasso, danno incalcolabile per il turismo balneare teramano”

Pescara. “La ormai probabile chiusura del Traforo del Gran Sasso sull’autostrada A24 rappresenterebbe un danno incalcolabile per il turismo balneare del teramano nella nostra regione”. Così il presidente della SIB Abruzzo Riccardo Padovano che lancia l’allarme dell’intera categoria, a pochi giorni dal l’avvio della stagione estiva.
“Quando in una Regione, in un Paese, in un Comune o cosa ancora più grave, si prendono delle decisioni senza riflettere, e senza comunque un minimo di programmazione, consultando le categorie interessate, si rischia di aprire una crisi economica in un territorio, non indifferente. Mi riferisco ovviamente alla chiusura del Traforo per lavori, che di fatto dopo trent’anni spaccherebbe in due la Regione, impedendo a chi dalla capitale vuole arrivare sulla costa abruzzese di farlo. Non si riesce a capire come sia potuto accadere di prendere una simile decisioni proprio all’inizio della stagione estiva in Abruzzo. Non è una protesta di parte del comparto balneare, perché – spiega Padovano- il danno riguarda l’intero movimento turistico che ricade nel teramano e di tutte le attività produttive che si trovano lungo la dorsale aquilana e teramana, senza distinzioni, e anche delle basse Marche. La chiusura del Traforo creerà danni anche al turismo religioso e in particolare per il Santuario di San Gabriele. Risulta davvero incomprensibile capire perché, chi è deputato a prendere delle decisioni, non si metta prima attorno ad un tavolo per comprendere poi quali conseguenze questa decisione può portare. Quindi per questo auspico questa decisione possa essere rivista e che la Giunta convochi da subito un tavolo tecnico-operativo, e scongiurare questa chiusura che causerebbe un danno economico che proprio in questo momento in cui le infrastrutture balneari, alberghiere e del tempo libero hanno già programmato investimenti. Tutto questo considerando anche la problematica del collegamento ferroviario fra Lazio e Abruzzo, con tempi di percorrenza che non incoraggiano l’utilizzo del treno. Tante questioni che devono far comprendere come la chiusura del Traforo rappresenti una mazzata per l’economia abruzzese. Per questo mi auguro – conclude il presidente regionale della SIB Confcommercio Abruzzo – che presidente della Giunta, sottosegretari e parlamentari abruzzesi si siedano attorno ad un tavolo, per trovare soluzioni e fare fronte comune contro questa chiusura che metterebbe in ginocchio l’80% delle attività turistiche della provincia di Teramo”.

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