Politica

Pescara, Salvatore Acerbo: “La Lega partito del cemento”

Pescara. “Gli annunci bellicosi del neoleghista Marcello Antonelli non possono che preoccupare i cittadini che tengono a una città vivibile. Pescara è una città tra le più cementificate d’Italia e segnata da una lunga storia di speculazione edilizia. Come fanno Antonelli e i suoi riciclati a dire che “il cemento non è un tabù”? Pescara ha bisogno di tutto meno che di ulteriori cementificazioni. È evidente che Antonelli e la Lega sono i nuovi referenti della parte più aggressiva dei costruttori pescaresi. La Lega parla col razzismo alla pancia dei cittadini comuni e con promesse di affari a quella della speculazione. Colpisce l’arretratezza culturale di chi considera troppo il verde previsto nell’area di risulta mentre semmai il progetto del Comune va criticato per la ragione opposta. Ma non girano l’Europa e il mondo questi politici pescaresi? Un grande polmone verde e parco centrale è indispensabile per la città e può essere progettato in una maniera che consenta di farne un luogo sicuro. Lo diciamo chiaramente: noi di Rifondazione e di Coalizione Civica ci batteremo per impedire la colata di cemento sull’area di risulta che prospettano i neoleghisti che hanno cambiato 10 partiti ma sempre il cemento hanno in testa. E diciamo a Antonelli che riteniamo inaccettabile la sua intenzione di far costruire nelle aree verdi accanto alle Piscine Le Naiadi e che dovrebbero costituire il futuro Parco Nord. Sappiamo che oggi, con un mercato immobiliare in crisi, gli interessi speculativi sono rivolti alle aree di pregio della città. Ma non possiamo sacrificare l’interesse collettivo e di lunga durata a quelli privatistici e di pochi. Il Parco Nord con la riserva della Pineta e un rilanciato complesso sportivo Le Naiadi deve diventare un gioiello ambientale, naturalistico, sportivo e turistico per la nostra comunità e non può essere sacrificato per altri palazzi vista mare di cui la nostra città abbonda. Ricordiamo che quelle e tante altre aree verdi furono salvate dal cemento grazie alla variante al Piano Regolatore elaborata e imposta da Rifondazione nel 2003 con la consulenza legale di Stefano Civitarese. Vogliamo una città europea e per questo pensiamo che le posizioni rozze e obsolete della Lega vadano isolate.
Questi strani pescaresi, recentemente diventati maldestri imitatori di Salvini, dichiarano di voler cacciare dalla città i barboni con i Daspo. Noi proponiamo invece che si realizzi finalmente presso la stazione un dormitorio. Il daspo diamolo alla speculazione edilizia”. Si legge così in una nota di Salvatore Acerbo, candidato al Comune di Pescara di Coalizione Civica.

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