Cultura e eventi

Mostra di Carlo Claudio Rivieri al Museo Ugo Guidi

Forte dei Marmi. Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi realizza il 152° evento d’arte presentando l’esposizione di Carlo Rivieri dal titolo “Il muto codice del colore – l’arte di Carlo Claudio Rivieri tra astrazione e immedesimazione” a cura di Giuseppe Joh Capozzolo.

La mostra, con presentazione critica di Giuseppe Joh Capozzolo, sarà inaugurata al Museo Ugo Guidi alle ore 18 di sabato 1 giugno 2019.

Parte delle opere saranno esposte anche al Logos Hotel, via Mazzini 153, che sarà visitato dopo l’inaugurazione, dove un video del curatore Capozzolo svelerà il mondo onirico e poetico di Carlo Rivieri.

Il giorno dell’inaugurazione sul grande schermo del Logos sarà proiettato un breve video sull’arte di Carlo Claudio realizzato da G. J. Capozzolo e, inoltre, lo stesso declamerà alcuni versi poetici di Rivieri accompagnandosi al pianoforte.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 14 giugno 2019 su appuntamento al 348- 3020538 o museougoguidi@gmail.com. Mentre al Logos Hotel sarà sempre visitabile con ingresso libero.

“Accolgo con entusiasmo la proposta di cura della mostra “L’Arte di Carlo Claudio Rivieri tra Astrazione e Immedesimazione” con cui il pittore e poeta apuano esporrà al pubblico il nucleo più rilevante delle sue opere negli spazi del Museo Ugo Guidi e del Logos Hotel di Forte dei Marmi, dal 1 al 14 giugno 2019.

Entusiasmo giustificato dalla mia diretta conoscenza della personalità artistica di Carlo Claudio, fortemente ancorata ad un sistema di valori morali e religiosi assunti come personali archetipi di una poetica che si esprime attraverso media creativi differenti come il componimento in versi e la pittura. Tali attività sono svolte in strettissima sinergia per generare, oltre la soglia della speculazione estetica, un codice comunicativo capace di veicolare, tra astrazione concettuale ed immedesimazione spirituale appunto, messaggi il cui contenuto non può lasciare indifferenti: l’Arte di Rivieri sorprende perché non è difficile convincersi che sia il frutto dall’intimo dialogo che l’artista intrattiene con colui che chiama solennemente “Padre” e che lo “manda” a rivelare inaudite Verità al Mondo.

Il “muto” codice del colore, come Carlo Claudio Rivieri lo definisce, è un insieme di segni sorretti da un modo espressivo, il <<significante>>, il cui contenuto univoco, il <<significato>>, si traduce in parole e segni pittorici la cui fisionomia pare scaturire da una sorta di automatismo che, come già ammetteva Jackson Pollock, precursore dell’espressionismo astratto, esprime dirette sensazioni interiori più che descriverle. E queste forti sensazioni, che trapelano dalla sua peculiare informalità gestuale e materica, nascono proprio dal dialogo di Rivieri con l’Entità che tanto ama.

Carlo Claudio Rivieri, pittore, poeta, musicofilo, affetto da sindrome di Down con importante difficolta relazionale, è l’esempio palpabile di una devozione spirituale che va oltre” l’egoistica invocazione: egli non soltanto ne afferma con forza l’esistenza, ma dimostra concretamente essere l’interlocutore privilegiato, il messaggero che, come altri prescelti sulla Terra, ha il compito di rendere intellegibile, attraverso i vividi colori cangianti dei suoi componimenti poetici e pittorici, il punto di vista di Dio.”

 

Giuseppe Joh Capozzolo

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