Cronaca

Continua l’offensiva dell’Arma contro lo spaccio di stupefacenti a Rancitelli e al “Ferro di cavallo”: arrestate altre due persone

Pescara. Continua l’offensiva dell’Arma dei Carabinieri di Pescara nei confronti dello spaccio di stupefacenti, segnatamente nel complesso di edilizia popolare noto come “Ferro di Cavallo” e nel quartiere “Rancitelli”. Dopo il doppio arresto di due donne per spaccio di stupefacenti avvenuto il 5 giugno scorso, altre due persone sono state arrestate nelle ultime ore.
Da mesi vengono svolti servizi serrati di controllo delle aree e delle strade dei quartieri e queste attività hanno prodotto risultati molto significativi. Con quelli effettuati nel mese corrente, sono circa 20 le persone arrestate – per lo più per spaccio di stupefacenti – nel corso dell’anno nelle aree dei suddetti quartieri.
E tale azione repressiva, oltre al carcere, comporta un’altra ed importante conseguenza: l’attivazione della procedura di decadenza prevista dalla Legge Regionale n. 96/1996 a carico di chi è sorpreso in flagranza a commettere reati all’interno di unità abitative o nelle pertinenze di esse ed è contestualmente assegnatario di edilizia residenziale pubblica. Infatti, quando l’Arma procede all’arresto di soggetti nelle anzidette circostanze, vengono attivati il Comune e l’ATER affinché questi Enti, competenti in materia, inizino a dare corso alle procedure amministrative che prevedono la revoca del beneficio dell’alloggio. Questi risultati sono quindi correlati anche a questa esigenza.
Ciò che rileva, dunque, è la comunicazione già data dall’Arma al Comune di Pescara inerente la posizione di oltre 50 soggetti occupanti gli alloggi di edilizia ATER che – sempre secondo l’Arma – devono essere sottoposti al vaglio per verificare – ai sensi dell’art. 34 della Legge Regionale anzidetta – l’attualità dei requisiti sul possesso dell’appartamento. È una campagna di controlli e di verifiche che l’Arma di Pescara sta conducendo con forza e determinazione da diverso tempo ritenendo che l’azione congiunta, di contrasto allo spaccio di droga e di sottrazione degli spazi di edilizia popolare a chi delinque profittando dei benefici abitativi che gli sono stati concessi, sia la ricetta giusta per restituire pieno godimento delle aree urbane e migliore qualità di vita nei quartieri. Anche il censimento del cosiddetto “Treno”, che l’Arma effettuò in via Lago di Capestrano a febbraio scorso, va in questa direzione.

L’accelerazione posta in essere dall’inizio dell’anno, con tutti gli arresti effettuati, ne è una ulteriore dimostrazione.
Ed oltre agli arresti, sempre dall’inizio dell’anno – e solo a Rancitelli – senza contare le altre attività espletate negli altri quartieri sensibili – dai militari che operano nella caserma che ospita il Nucleo Operativo e Radiomobile, in via lago di Borgiano, sono partite ulteriori operazioni che hanno condotto al sequestro di più di mezzo chilo di stupefacente vario, alla segnalazione alla Prefettura di oltre 50 persone per uso personale di stupefacenti e alla denuncia a piede libero per spaccio altre 20 persone.
Il controllo del territorio c’è e si realizza attraverso il doppio binario sopra descritto, che da lungo tempo è in corso e che continuerà senza tregua.

Con riguardo all’ultima operazione e agli arresti in esame, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto una donna ed un uomo residenti nel quartiere “Rancitelli”: i militari, a seguito di un’accurata attività info-investigativa, sono riusciti a documentare attività di spaccio di sostanze stupefacenti diffuse.
Nello specifico, si è proceduti a trarre in arresto:
– C. B. cl.’92, residente nel complesso residenziale “Ferro di Cavallo”, in esecuzione di un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora con la custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Pescara-Sez. Penale. Questa misura è frutto dell’opera di controllo e di contrasto alla spaccio derivante dalla perquisizione domiciliare in occasione della quale i Carabinieri, come si ricorderà, arrestarono il 5 giugno scorso la compagna convivente Angela Morelli. In quella circostanza il Bevilacqua venne trovato in possesso di 19 pasticche di “suboxone”, sostanza che contiene due principi attivi, buprenorfina e naloxone, e che si assume al posto degli oppioidi, e poi venne rinvenuto materiale vario atto al confezionamento e di un bilancino elettronico di precisione. Il Bevilacqua è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria;
– P. S. cl.’88, residente in via Lago di Borgiano, nell’area dei palazzi da tempo sgomberati, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare è stata trovata in possesso di 45 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e materiale vario atto al confezionamento delle dosi. La donna è stata associata alla Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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