Politica

“Giù le mani dal Venezuela”. Striscioni a Pescara e Cappelle

Pescara. Il 14 giugno, anniversario della nascita di Ernesto “Che” Guevara è stata indetta dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica https://wfdy.org/ una giornata di mobilitazione internazionale a sostegno del Venezuela.

“Dal gennaio di quest’anno – si legge in una nota dei Giovani Comuniste/i Pescara – il Paese latino-americano, sta subendo un’offensiva reazionaria. Il modello socialista di nazionalizzazione delle principali risorse economiche e di progressivo incremento dei diritti sociali dei cittadini e delle cittadine venezuelani è da sempre osteggiato dalla destra più reazionaria del continente. La destra sud-americana, strumentale all’imperialismo statunitense, ha trovato in Juan Guaidò il cavallo di Troia per penetrare nella politica interna venezuelana e cercare di distruggere dall’interno le faticose conquiste della rivoluzione bolivariana.

Dal 23 gennaio, giorno dell’autoproclamazione a presidente di Guaidò, il livello dello scontro si è alzato. Tramite i propri scagnozzi, gli imperialisti americani, incuranti delle conseguenze sulla popolazione, hanno usato qualsiasi mezzo per mettere in crisi lo Stato bolivariano, dal blackout agli scontri di frontiera, dai pretestuosi invii di falsi aiuti umanitari ai tentativi di armare l’opposizione, dai sabotaggi delle derrate alimentari al blocco economico. Lo scopo dichiarato è quello di ripulire il giardino di casa.

Questa è la prepotenza dei paladini del capitalismo, considerare uno Stato indipendente un proprio possedimento. Ma ancora più infame è chi, pur di ricevere le briciole del tavolo dei potenti, invoca l’invasione armata del proprio stesso Paese.

Noi come Giovani Comuniste/i di Pescara non ci fidiamo di chi è disposto a sacrificare il popolo al proprio interesse personale, non ci fidiamo di chi vuole svendere le risorse di uno Stato alle multinazionali, non ci fidiamo di chi si autoproclama presidente perché appoggiato da Trump, mentre disconosce il voto legittimo di milioni di venezuelani.

Per questo, al netto delle critiche che possono essere rivolte, supportiamo il presidente democraticamente eletto del Venezuela, Maduro. Per questo ci opponiamo alle politiche reazionarie ed imperialiste degli Usa e del gruppo di Lima. Per questo non riconosciamo le velleità del fantoccio degli Usa Guaidò.

Per la pace ed il socialismo siamo solidali con la rivoluzione bolivariana”.

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