Politica

Pescara Area Metropolitana, Rifondazione Comunista: “Litigano per le poltrone, dimenticano emergenza meteo. Dichiarino subito stato di emergenza e calamità naturale”

Pescara. “Il sindaco Carlo Masci è impegnato a litigare con la Lega per le deleghe degli assessori e nel frattempo Pescara viene “bombardata” dalla grandine. Il centrodestra al governo ha mal di pancia un po’ ovunque, la Lega cerca poltrone e tralasciano l’emergenza meteo.

Bisognerà attendere il tardo pomeriggio per l’attivazione dei Centri operativi comunali intanto come da foto che alleghiamo alle 15,35 le homepage dei siti istituzionali del comune di Pescara e Montesilvano, non riportavano alcuna comunicazione in merito all’allerta meteo e niente di niente su situazione di strade, divieti, raccomandazioni. Forse siamo “vecchi” e per avere informazioni cerchiamo sui siti istituzionali, invece di chiedere l’amicizia al consigliere o all’assessore (se esiste) di turno. Questa è la politica al tempo dei clientes. Tempi nuovi? No siamo tornati alle pratiche dell’antica Roma, non più cittadini ma sudditi.

Comuni e regione Abruzzo dichiarino e facciano richiesta dello stato di emergenza e dello stato di calamità, in modo da consentire a cittadini, commercianti, imprese e agricoltori di essere almeno risarciti per i danni subiti.

Ma non basta è necessario un cambiamento radicale, bisogna cambiare sistema se non si vuole che il clima cambi in peggio e distrugga le nostre vite o le renda sempre più complicate e costose. Tutte le agenzie Onu e gli studi affermano che il tempo sta per scadere. Pescara, Montesilvano e la maggior parte dei comuni costieri sempre più spesso finiscono in poche ore sott’acqua, colpiti da grandine e vento , tanti danni e strade che si trasformano in fiumi di acqua e fango. Gli eventi eccezionali stanno diventando la regola. Ridicolo chi nega o ignora il cambiamento climatico in atto. Ridicola l’attuale classe politica di centrodestra e centrosinistra impreparata e ancorata a modelli sviluppisti. La messa in sicurezza del territorio è l’unica grande opera necessaria e urgente, tutte le altre “grandi opere” servono per ingrassare i padroni del cemento e le mafie”. Si legge così in una nota di Marco Fars, segretario regionale Rifondazione Comunista, e di Corrado Di Sante, segretario provinciale Rifondazione Comunista.

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