Politica

Foschi (Lega) su Commissione con Pescara Energia per black out e sicurezza

Pescara. “È emergenza black out sul territorio di Pescara: da ormai due anni, purtroppo, bastano due gocce di pioggia o un minimo sbalzo di corrente per far saltare la pubblica illuminazione in molte strade della città. Colpa dei differenziali tarati a basso voltaggio, dopo che due anni fa un cane morì fulminato camminando su un pozzetto sulla riviera nord. E, a detta di Pescara Energia, la società in house che gestisce il servizio, occorrerà attendere ancora l’estate 2020 per pensare di risolvere il problema, ovvero quando sarà finito, almeno secondo le previsioni, il piano di sostituzione di tutti gli impianti vecchi con strutture a led. Ovviamente non possiamo accettare una simile posizione, non possiamo pensare di condannare al buio per altri 12 mesi intere zone della città ed è chiaro che Pescara Energia, con la società Enel Sole che si è aggiudicata la manutenzione degli impianti, debba trovare una soluzione a breve termine per arginare gli spegnimenti degli impianti. Nel frattempo attiveremo una sorta di censimento-raccolta segnalazioni dai cittadini per comprendere quanto sia esteso il fenomeno dei black out in una città in cui buio oggi è sinonimo di allarme sicurezza”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Sicurezza Armando Foschi, Gruppo Lega, al termine della seduta dopo l’audizione di un dirigente di Pescara Energia.
“Non possiamo nascondere che ormai da almeno due anni a Pescara la pubblica illuminazione rappresenti un’emergenza – ha sottolineato il Presidente Foschi -. Appena ieri sera dopo l’ultimo giro in città ho verificato che intere strade strategiche sono completamente al buio, come via Tirino, via San Donato, via Francesco Paolo Tosti, via Michetti, via Scarfoglio nel rione pineta. Ma le segnalazioni quotidiane sono mille, come hanno confermato anche i residenti di via De Amicis o piazza Santa Caterina nel corso della seduta consiliare all’aperto tenuta appena venerdì scorso, parlando o di impianti spenti, o coperti dal fogliame degli alberi o comunque troppo alti, quindi inutili per illuminare strade e marciapiedi. E una città buia, è evidente, non è una città sicura, e piazza Santa Caterina è il simbolo di tale condizione. Purtroppo il quadro emerso oggi in Commissione è stato desolante: in sostanza l’emergenza è cominciata due anni fa, dopo il tragico incidente sulla riviera nord costato la vita a un amico a quattrozampe, ucciso da una scarica elettrica a causa, pare, di impianti non a norma, con i differenziali tarati troppo in alto, episodio che ha indotto la società responsabile della manutenzione e conduzione ad abbassarli. Peccato che questo determini il loro spegnimento a ogni minimo sbalzo di corrente o anche dinanzi a un minimo temporale e quindi sono due anni che gli impianti cittadini funzionano a singhiozzo. In realtà secondo Pescara Energia la situazione non sarebbe così drammatica ragionando sui grandi numeri, ovvero, secondo i loro dati, se su 250 impianti se ne spengono 10, allora il sistema sta funzionando. Purtroppo però – ha aggiunto Foschi – noi non possiamo accettare una simile considerazione perché se quei 10 impianti si spengono insieme, come effettivamente accade, nella stessa strada, lasciandola completamente al buio, i cittadini che transitano o abitano in quella strada comunque corrono dei rischi, sia sotto il profilo della sicurezza personale che della mobilità. E non possiamo accettare che da due anni i cittadini debbano combattere una guerra impari con una statistica. Secondo Pescara Energia il problema si risolverà definitivamente a giugno 2020, quando sarà completato il piano di investimenti su tutti i 23mila punti luce della città con l’installazione degli impianti a led, ciascuno dei quali potrà essere monitorato e controllato singolarmente, ma per l’amministrazione è ovviamente impensabile chiedere ai cittadini di aspettare altri 12 mesi per vedersi riconoscere il diritto di camminare su strade sicure e illuminate. Per questa ragione, da un lato chiediamo a Pescara Energia uno sforzo supplementare per anticipare il completamento del Piano, d’altro canto chiediamo la messa a disposizione di una squadra di pronto intervento che operi in tempo reale rispetto ai guasti che si registrano quotidianamente. A tal proposito penseremo con il sindaco Masci anche all’apertura di un profilo social utile a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, utile anche per effettuare un censimento realistico sulla situazione dei punti luce cittadini. Ovviamente riconvocheremo Pescara Energia subito dopo l’estate per conoscere lo stato dei lavori che intendiamo seguire passo passo”. Nel frattempo il vicepresidente della Commissione Alessio Di Pasquale ha proposto di “chiedere al sindaco Masci l’emissione di un’ordinanza per consentire una potatura straordinaria degli alberi finalizzata a liberare i punti luce oggi nascosti tra le foglie in via De Amicis e piazza Santa Caterina. L’ordinanza è motivata da una necessità urgente di ripristinare sicurezza nel quartiere e sarebbe la prima risposta concreta data ai cittadini”.

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