Politica

Foschi (Lega) su seduta Commissione su degrado Eliporto di Pescara

Pescara. “Si aprono le procedure per restituire dignità e decoro all’Eliporto di Pescara, ovvero al silos adibito a parcheggio, definitivamente tornato nelle proprietà del Comune dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 4 giugno scorso. Gli uffici tecnici, come annunciato oggi nella seduta della Commissione Sicurezza dall’ingegner Giuliano Rossi, già nelle prossime ore invieranno una nota formale alla Asl e alla Cooperativa Diogene, che ha gestito il parcheggio su incarico della Asl, per conoscere le condizioni strutturali dell’immobile all’atto della riconsegna. Subito dopo verrà predisposta una ricognizione sul posto per accertare la veridicità delle dichiarazioni della Asl e, infine, si procederà in due direzioni parallele: da un lato sarà il Comune a dover progettare i lavori di riqualificazione dell’immobile; dall’altro lato andrà definito chi pagherà le spese. Nel frattempo l’Ufficio legale ha attivato le procedure per imporre alla Asl il versamento dei canoni di concessione e utilizzo del fabbricato, mai pagati dal 2000 a oggi, ovvero per 19 anni, e che ammontano, su decisione del giudice, a ben 452mila euro”. Lo ha riferito il Presidente della Commissione Sicurezza, Mobilità e Parcheggi Armando Foschi dopo il vertice odierno, cui hanno preso parte, oltre all’ingegner Rossi, anche i vertici di Pescara Multiservice, il dottor Di Tella e Giovanni Cozzi.
“La vicenda dell’Eliporto di Pescara è una ferita aperta per la città – ha sottolineato Foschi -, una struttura nata proprio per dotare l’ospedale civile di Pescara di una Elisuperficie attrezzata per garantire la velocità dei soccorsi, e che di fatto dal 2017 è ferma in quanto inadeguata. Da due anni il servizio di elisoccorso avviene con atterraggio dei mezzi in aeroporto con successivo trasporto dei pazienti gravi in ambulanza all’ospedale, e ora sul tema c’è anche un ‘giallo’: lo scorso 29 giugno il manager Mancini aveva annunciato l’esito positivo di nuove prove di carico eseguite sull’elisuperficie, finalizzate alla sua riattivazione. Peccato che sino a questa mattina l’Enac non abbia mai ricevuto quelle carte e la piattaforma continua a essere chiusa. Stamane abbiamo riacceso i riflettori sulla vicenda strutturale che riguarda anche il parcheggio che, dal 4 giugno 2019, su sentenza del Consiglio di Stato è tornato definitivamente al Comune, legittimo proprietario, stabilendo anche che la Asl deve saldare il proprio debito con l’amministrazione comunale, ovvero con i cittadini, pagando i 452mila euro di canoni mai versati in vent’anni, per l’utilizzo del parcheggio a pagamento. Dopo 19 anni di utilizzo si iniziano anche a vedere i problemi all’interno del manufatto: ci sono infiltrazioni d’acqua dai solai che, addirittura, si trasformano in stalattiti e una parte del parcheggio è transennato e chiuso alla sosta delle vetture proprio perché piove dal soffitto; molti pilastri in cemento armato mostrano segni di sfaldamento; addirittura all’interno dell’edificio, così come sull’elisuperficie sono cresciute delle piante, a indicare l’assenza totale di manutenzione, compresa quella ordinaria; vanno rivisti gli impianti dopo l’allagamento della struttura in occasione della grandinata del 10 luglio scorso, anche se, a detta dei tecnici, in quella occasione le pompe di sollevamento avrebbero retto. Tuttavia oggi l’ingegner Rossi, in Commissione, ha riferito di non aver trovato tra le carte del Comune alcuna comunicazione o segnalazione di problematiche riferite all’eliporto che l’ente gestore, ovvero la Asl o, al massimo, la cooperativa Diogene che dirigeva il parcheggio, avrebbero avuto il dovere di inviare all’amministrazione per metterla al corrente della necessità di programmare degli interventi, anche per prevedere la relativa spesa in bilancio. E anche la Pescara Multiservice, ex Pescara Parcheggi, ha confermato di non aver mai ricevuto alcuna segnalazione”. “A questo punto – ha detto il dirigente Rossi – procederemo in modo formale: subito invieremo una nota alla Asl e alla Cooperativa Diogene per chiedere se ci sono segnalazioni circa eventuali problemi strutturali del fabbricato. Quindi eseguiremo una ispezione ricognitoria con relativa relazione che rimetteremo all’attenzione dell’amministrazione per capire gli interventi da eseguire per restituire piena funzionalità e agibilità al parcheggio”. “Nel frattempo – ha aggiunto il Presidente Foschi – con l’Ufficio Legale del Comune andrà stabilito chi dovrà sostenere le spese della manutenzione straordinaria del silos, che sappiamo essere necessaria. Parallelamente si dovrà definire la gestione futura del parcheggio: l’amministratore Di Tella ha aperto due possibilità, ovvero trasferire a Pescara Multiservice, che gestisce tutti i parcheggi a pagamento del Comune di Pescara, la gestione diretta del silos, effettuando però modifiche all’ingresso dei mezzi, che dovrà trasferirsi da via Fonte Romana a via Paolini; oppure lasciare la gestione alla Diogene che dovrà però pagare un canone a Pescara Multiservice. Ovviamente la scelta spetta al Comune ma andrà fatta con la massima celerità, sicuramente prima del prossimo bilancio”.

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