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Verso Sampdoria – Pescara, Zeman: “La famiglia Moggi non mi deve dare insegnamenti”

Pescara. Prima della partenza alla volta di Genova, il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, ha presentato il match con la Sampdoria.
Si tratta della seconda trasferta consecutiva per il Delfino, dopo quella del Bentegodi. Gara importante perché è la millesima panchina per il boemo e il Marassi evoca bei ricordi ai colori biancazzurri: infatti nel 2012 il Pescara fu matematicamente promosso in serie A proprio nella trasferta ligure.
“Per me è sempre la prima panchina quando si gioca – ha esordito Zeman – sicuramente a Genova torneremo in altre condizioni rispetto a 5 anni fa nel senso che allora ci giocavamo un qualcosa di importante e oggi dobbiamo cercare di fare la partita. Noi non pensiamo di vincere tutte le partite, è normale però che dobbiamo fare meglio. sono contento che la squadra si sia impegnata durante la settimana, poi bisogna vedere chi gioca, visto che andiamo in campo in 11 e si devono fare delle scelte, ci possono essere sempre novità. Spero che ora i ragazzi abbiano capito qualcosa in più, con il Genoa hanno giocato in maniera abbastanza semplice, non vorrei che ora si complichino tutto”.
Sulla sconfitta con il Chievo: “Sapevo che era una partita difficile, è una squadra che sta insieme da anni ed è rodata, è la più vecchia del campionato, hanno esperienza, mentre ci sono cose che noi non ancora sappiamo. Però è normale che m aspettavo qualcosa di più dai nostri visto che avevamo fatto 5 gol nella partita precedente e in fase offensiva potevamo fare qualcosa in più. Per me non dipende dai carichi di lavoro, ma è un problema solo mentale: la squadra non aveva vinto mai e dopo il 5-0 si è sopravvalutata, il problema è rendersi conto di cosa c’è da fare”.
Sulla Sampdoria: “Per me è una squadra difficile da leggere: ha vinto due volta con la Roma, ha vinto con il Napoli, quindi ha dei buoni risultati con delle squadre importanti, però non riesce ad esprimersi con la stessa intensità in tutte le partite. È una squadra che ha avuto dei risultati, ha vinto pure con l’Atalanta all’inizio, quindi non è un problema di chi affronta ma di come stanno”.
Sulla formazione: “I giocatori hanno tutti la mia fiducia, ma il problema è che ne devo mettere 11 in campo, quindi è normale che do spazio a chi ha giocato di più”.
Sul tecnico avversario Giampaolo: “Per me è bravo perché sa organizzare la squadra, soprattutto con il centrocampo che sa cosa deve fare in ogni occasione, forse andrebbe gestito meglio Muriel che fa la differenza in quella squadra”.
In questi ultimi giorni Alessandro Moggi ha dichiarato che Zeman è incoerente perché prima ha discusso con Sebastiani e poi è tornato a Pescara. questa è la risposta secca del boemo: “Io penso che la famiglia Moggi non mi possa dare insegnamenti su come devo comportarmi”.

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