Politica

Croce (Forza Italia) su audizione amministratori di Spoltore sulla Nuova Pescara

Pescara. “Il Comune di Spoltore collaborerà, ovviamente, alla costituzione della Nuova Pescara, ma restiamo fermamente contrari a una legge che è nata male, che danneggerà Spoltore e contro la quale abbiamo già dato incarico ad alcuni giuristi e legali per presentare opposizione alla norma. Nel frattempo lavoreremo per verificare la possibilità di unificare servizi fondamentali, come la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, il piano della mobilità, processo, quest’ultimo, che doveva essere avviato molto tempo fa”. Lo hanno detto il Presidente del Consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani e il vicesindaco Chiara Trulli, sentiti oggi nel corso della seduta della Commissione Statuto, presieduta da Claudio Croce, sul progetto di istituzione della Nuova Pescara.
“Come preannunciato – ha spiegato il Presidente Croce – la Commissione ascolterà tutti i protagonisti e gli stakeholder coinvolti nel processo di unificazione dei territori di Pescara, Montesilvano e Spoltore per la nascita de La Nuova Pescara, come previsto dal Referendum e dalla legge che fissa l’ora X al primo gennaio 2022. Dopo il Presidente del Consiglio regionale Sospiri e il Presidente dell’Associazione ‘La Nuova Pescara’, Marco Camplone, ora vogliamo sentire gli amministratori di Spoltore e Montesilvano, che faranno parte delle Commissioni e sub-Commissioni chiamate a svolgere il lavoro preparatorio per l’istituzione della nuova città. Tra l’altro il confronto è sicuramente utile per superare quelle perplessità, o anche contrarietà, i dubbi, le barriere, gli ostacoli che, a questo punto, in presenza di una legge che va semplicemente ottemperata e applicata, non possono fermare un processo votato democraticamente dai cittadini. Oggi non possiamo più ragionare con i ‘se’ o i ‘ma’, ma dobbiamo garantire il massimo impegno per assicurare ai cittadini dei tre territori pari dignità, equità, e zero disagi, ricordando che la legge non afferma che Pescara andrà a incorporare le altre due città, ma parla di fusione, ovvero a mio giudizio di costituzione di una nuova città in cui tutte e tre le componenti dovranno partecipare allo stesso modo, con gli stessi diritti, alla costituzione dello Statuto e dei regolamenti che si andranno a redigere. Quindi si parte alla pari, Pescara non fagociterà le altre due realtà e per questo la fusione rappresenta una grande opportunità da non perdere, ma da costruire nel miglior modo possibile, anche con l’aiuto dei professionisti che andremo a intercettare. Conoscevamo la contrarietà al progetto del Comune di Spoltore, per questo abbiamo voluto confrontarci con gli amministratori, anche per ristabilire quel dialogo necessario per lavorare insieme, a partire dal prossimo 19 settembre quando alle 17 si terrà la seconda Assemblea costitutiva per La Nuova Pescara che poi darà vita alla Commissione Statuto”. “Quello di Spoltore non è un discorso né di sinistra né di destra, semplicemente eravamo e restiamo contrari al progetto, non vogliamo questo processo per come è stato concepito male dall’inizio – ha detto il Presidente Matricciani -. Gli incontri cui partecipiamo oggi dovevano essere convocati prima del Referendum e invece non c’è stata alcuna discussione con i sindaci. La verità è che oggi La Nuova Pescara è una scatola vuota nata illudendo i cittadini che avrebbe garantito un risparmio nella politica con il taglio del numero di consiglieri e assessori, avendo facile presa sulla massa la quale non sa che gli amministratori di Spoltore, ovvero consiglieri comunali, assessori e sindaco insieme, costano meno di un solo consigliere regionale. Poi per garantire la vittoria dei ‘sì al Referendum si è tagliato il quorum per evitare che il basso numero dei votanti avrebbe reso nulla la consultazione referendaria. Oggi quella unificazione ci pare semplicemente una annessione, una invasione e dentro la scatola vuota nessuno sa cosa metterci. Si dice che la Nuova Pescara garantirà l’unificazione dei servizi tra i tre comuni, e allora diciamo che Spoltore già da tempo assicura la propria collaborazione: abbiamo ospitato per 15 anni la discarica; oggi stiamo lavorando per portare a Spoltore il canile sanitario. Uniremo la gestione dei rifiuti, con la raccolta differenziata che Spoltore fa già con successo da 10 anni, ora dovremo dire ai cittadini che con la Nuova Pescara si pagherà di più il servizio. Detto questo – ha precisato il Presidente Matricciani – è ovvio che ora dobbiamo gestire questa fase: c’è una legge e non possiamo permettere che venga affidata a un Commissario ad acta, ma prima di ogni cosa vogliamo una rassicurazione concreta circa l’effettiva disponibilità del fondo regionale di 300mila euro necessario per coprire la prima fase di costituzione della nuova entità territoriale. Nel frattempo, però, la nostra amministrazione comunale ha anche incaricato alcuni giuristi per valutare le modalità di opposizione alla legge in vigore”. “Quello che ci preoccupa in un’ottica prospettica rispetto alla scadenza del 2022 – ha aggiunto il vicesindaco Trulli – è la sorte di Spoltore: difficilmente il processo si chiuderà nel 2022 perché significherebbe che Montesilvano e Pescara chiuderanno con un anticipo di due anni la propria consiliatura ma non c’è alcun interesse ad accorciare il mandato elettivo, mentre quella di Spoltore giungerà a scadenza naturale proprio nel 2022 e Spoltore rischia il Commissario straordinario per due anni, che significa andare a elezioni nel 2024 con un vuoto di rappresentanza di due anni e non riteniamo sia giusto, va impedito tale passaggio. Purtroppo è evidente che per Spoltore la fusione non sarà indolore e allora è fondamentale stilare un cronoprogramma serrato di tutte le attività da porre in essere per arrivare pronti alla scadenza fissata dalla norma partendo dalla messa a regime di tutti i servizi, procedura non semplice trattandosi di tre comuni molto diversi tra loro”. “Le perplessità espresse dal Comune di Spoltore meritano e avranno tutta la nostra attenzione – ha detto al termine dell’audizione il Presidente Croce – perché ci aiuteranno nel lavoro di costruzione della nuova città e soprattutto rappresentano una delle basi di partenza delle attività che saranno svolte dalle sub-commissioni. Nel frattempo nei prossimi giorni ascolteremo anche l’amministrazione comunale di Montesilvano, già invitata, per perimetrare in modo chiaro lo spazio in cui andremo a lavorare”.

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