Politica

Sentenza Consiglio di Stato, Marcozzi: “MoVimento 5 Stelle si conferma prima forza di opposizione”

L’Aquila. “Dopo la sentenza del Tar, anche il Consiglio di Stato conferma quanto emerso dalle urne a seguito delle elezioni regionali del 10 febbraio scorso: il MoVimento 5 Stelle è e rimane la prima forza di opposizione del Consiglio regionale in Abruzzo. È il momento che gli esponenti del centro sinistra se ne facciano una ragione una volta per tutte”, lo afferma il Capogruppo M5S Sara Marcozzi a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che respinge il ricorso per modificare la formazione del Consiglio regionale, lasciando così sette seggi al MoVimento 5 Stelle e sei alle forze del centro sinistra.

“Hanno irresponsabilmente intasato i tribunali e portato avanti una causa da migliaia di euro che fin dal principio era palesemente infondata in fatto e in diritto. Sarebbe bastata una lettura della legge elettorale abruzzese per avere chiaro il fatto che a essere premiate siano le singole liste, non le maxi coalizioni “rastrella voti”, tipo quella da loro creata con liste ad hoc per prendersi i voti casa per casa grazie a centinaia di candidati. Numeri alla mano, la lista del MoVimento 5 Stelle è stata quella ad aver ottenuto il maggior numero di voti tra i gruppi politici di opposizione, e nessuno potrà mai cambiare questo dato di fatto, nonostante le continue forzature che gli esponenti del centro sinistra hanno provato a perpetrare, inutilmente, per tutto questo tempo”.

“Più che un ricorso sull’interpretazione di una norma già chiara di per sé, il loro obiettivo era evidentemente quello di ottenere un emendamento alla legge elettorale, in modo da conseguirne una lettura favorevole. Abbiamo detto sin dall’inizio che non sarebbe stato possibile e che il ricorso sarebbe stato rigettato. Hanno fatto perdere soldi e tempo a tutti, ora dovrebbero chiedere scusa agli abruzzesi”.

“Fortunatamente questa ultima sentenza mette in mostra tutta la strumentalizzazione politica fatta dal centro sinistra sul risultato delle elezioni, evidenziando la loro incapacità a comprendere il corretto calcolo dei seggi derivato da una legge elettorale non certo interpretabile alla bisogna. Mi auguro a questo punto che la smettano di accanirsi contro il trasparente risultato delle elezioni e lavorino per risolvere i problemi veri degli abruzzesi”, conclude.

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