Cultura e eventi

“Culatta&Champagne”, buona la prima

Pescara. Ha preso il via il primo di una serie di eventi che mette al centro i grandi produttori italiani e non firmato Cicchelli Generi Alimentari.
La serata, chiamata “Culatta&Champagne”, si è svolta venerdì sera a Cicchelli, la boutique alimentare che si trova nel cuore di Pescara. Oltre al padrone di casa, Antonio Cicchelli, sono intervenuti il produttore emiliano di culatta Giovanni Branchi e l’ambasciatore di champagne Nicola Roni in rappresentanza della Maison Philipponnat. I tre protagonisti di questo appuntamento gastronomico hanno raccontato agli ospiti presenti le caratteristiche di questi due prodotti così gustosi che insieme sono risultati un ottimo abbinamento.
Cicchelli è una bottega alimentare nata a Pescara nel 2007 dove è possibile trovare produzioni abruzzesi, italiane ma anche interessanti prelibatezze provenienti dall’estero. L’offerta oggi comprende la gastronomia, il grande bancone di formaggi e salumi, un’importante enoteca e naturalmente una cucina espressa. Infatti, accanto al bancone e alla vendita dei prodotti, Cicchelli ha aggiunto una cucina stagionale, dove il menù cambia continuamente e che ha curato i piatti della serata, nello specifico un risotto con zucca e gorgonzola.
Ma conosciamo meglio i due produttori selezionati per il primo evento. La famiglia Branchi lavora nel settore della trasformazione delle carni suine sin dall’immediato Dopoguerra, quando Erminio Branchi fondò vicino Parma la prima ditta di stagionatura prosciutti. La culatta di prosciutto cotto affumicato nostrano è un prodotto artigianale senza aromi e viene affumicato a legna. Branchi ha affettato per i presenti la sua culatta succulenta e profumata che tutti hanno apprezzato. «La culatta è un prodotto di altissimo profilo, tipico delle nostre zone emiliane – ha spiegato il produttore Giovanni Branchi – la cui lavorazione è completamente artigianale e consiste in una salagione manuale in arteria, in totale assenza di aromi, zuccheri e allergeni. L’affumicatura è al legno di faggio. Siamo io e mio fratello che scegliamo personalmente le cosce di maiale rigorosamente italiane che poi andremo a lavorare. Sono contento che questa sera la nostra culatta sia piaciuta tantissimo agli abruzzesi».

Passiamo allo champagne. È dal 1522, che la famiglia Philipponnat possiede appezzamenti vitati nelle terre della Champagne. Di generazione in generazione, alla Maison ci si continua ancora oggi a impegnare nel rispetto dei più antichi valori tradizionali. Il Royale Réserve Brut, servito in questo incontro, è la più pura espressione dello stile della Maison. Questa cuvée offre un bell’equilibrio tra struttura, lunghezza in bocca e vinosità, e rivela la quintessenza del carattere del territorio di Mareuil-sur-Ay.
A raccontare agli ospiti questa preziosa bollicina è stato il sommelier Roni che ha descritto le caratteristiche al naso e all’assaggio. «La Maison che abbiamo degustato questa sera – ha raccontato Nicola Roni – è una delle più antiche in Champagne e ha un’attitudine particolare per il pinot noir. Questi sono vini eleganti, raffinati e mantengono una bella struttura. L’abbinamento con la culatta mi sembra perfetto ma anche intrigante, l’acidità e l’effervescenza dello champagne si sposano benissimo con la parte grassa e aromatica di questa carne così saporita».

«L’idea di organizzare questi eventi – ha concluso il padrone di casa Antonio Cicchelli- è nata insieme a Farmer con l’obiettivo di far conoscere ai nostri clienti alcuni dei produttori nazionali e internazionali presenti da noi. Siamo partiti con la Maison di Champagne Philipponnat che ha realizzato ad hoc delle bottiglie con l’etichetta di Cicchelli e con l’amico Giovanni Branchi produttore di una magnifica culatta, poi proseguiremo l’anno prossimo con altri grandi prodotti».
L’evento “Culatta&Champagne” come dicevamo, è il primo di una serie che si svolgerà nel 2020 sempre da Cicchelli in partnership con Farmer. Farmer è un progetto che nasce all’interno dell’agenzia di comunicazione Circle Studio di Pescara, curato da Francesco Cinapri, Raffaele Rotondo ed Eleonora Lopes. Obiettivo del progetto è dare visibilità ai produttori italiani e non attraverso un evento durante il quale hanno modo di raccontare i loro prodotti e la loro storia. Dopo sei serate in Abruzzo, una a Milano, una in Emilia-Romagna, una nelle Marche, una a Gorizia, Farmer riparte dal suo territorio laddove è nata nel 2017 insieme a Cicchelli.

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