Cultura e eventi

Francesco Sabatini alla scuola Virgilio di Pescara

Pescara. “Dall’alfabetizzazione alla riflessione grammaticale e testuale”. Questo il titolo dell’applaudita lectio magistralis che il linguista, filologo e lessicografo abruzzese Francesco Sabatini ha tenuto nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Virgilio di Pescara Colli.

Il presidente onorario dell’Accademia della Crusca è stato uno dei relatori dell’incontro di formazione rivolto ai docenti della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Pescara 9.

Con Sabatini c’era la professoressa Cristiana De Santis, docente di Linguistica Italiana all’università di Bologna.
L’incontro è stato introdotto dal dirigente scolastico Elisa Giansante, che ha sottolineato come la presenza di Sabatini sia stata “un onore” per l’istituto, oltre che una preziosa occasione per i docenti di formarsi sulla nostra lingua madre con un nome illustre della linguistica.

“Il professor Sabatini porta alto il nome dell’Abruzzo in tutto il mondo. Ringrazio lui e la professoressa De Santis per il contributo che hanno dato alla formazione dei docenti sulla nostra lingua madre, l’italiano” ha dichiarato Elisa Giansante. “Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, professore emerito di Linguistica Italiana all’Università degli Studi Roma Tre, Francesco Sabatini è autore di numerose pubblicazioni ed è noto anche al pubblico televisivo per la sua partecipazione alla trasmissione ‘Pronto soccorso linguistico’, nell’ambito del programma Rai ‘Unomattina in famiglia’. I suoi campi di studio sono tanti e impegnativi. È un onore e un piacere per noi averlo ospitato nella nostra scuola”.

Davanti a una folta platea di docenti, il professor Sabatini ha tenuto una ricca lectio magistralis, partendo dall’alfabetizzazione e dall’importanza della scuola primaria nella formazione del bambino.

“L’alfabetizzazione è un processo molto delicato, complesso e lungo. La scuola primaria è decisiva per tutto il percorso successivo” ha spiegato Sabatini. Una riflessione approfondita è stata fatta sull’importanza della scrittura in corsivo, che deve sopravvivere alla massiccia presenza della tecnologia che caratterizza sempre di più i nostri tempi, e della corretta impugnatura della penna. “Il bambino a tre anni produce frasi. La grammatica a quell’età la abbiamo nel cervello, a scuola la si scopre. I cinque anni di scuola primaria devono essere un allenamento continuo. La scrittura in corsivo è fondamentale per imparare a comprendere i testi in maniera adeguata”.

Di particolare interesse anche l’intervento della professoressa Cristiana De Santis, abruzzese, docente all’Università di Bologna, esperta di grammatica valenziale. Un’importante riflessione è stata fatta proprio sulla grammatica valenziale, modello elaborato dal linguista francese Lucien Tesnière e poi rielaborato da Sabatini, che unisce il concetto di sintassi a quello di semantica e consente di studiare la grammatica partendo dal lessico.
Come si impara una lingua? Cosa è cambiato nella scoperta dell’alfabeto? Il corsivo. La scrittura, che è sempre più “digitata”. La “manualità fine”, che spesso va “educata, a partire dalla corretta impugnatura della penna.

“Esiste una predisposizione genetica per imparare a parlare; leggere e scrivere, invece, sono facoltà culturalmente apprese, che comportano un lungo e faticoso apprendistato” ha sottolineato la De Sanctis.

Il professor Sabatini è atteso alla scuola Virgilio per un nuovo incontro di formazione, rivolto ai docenti della secondaria di primo grado.

Related posts

Tollo, Leve: “Pubblicità ingannevole dell’amministrazione comunale”

admin

“Leonardo cinquecento”, a Chieti un pomeriggio per rivivere le opere di un grande genio

redazione

Sin Bussi, il M5S deposita un esposto: “Prima la bonifica e poi reindustrializzazione sostenibilee leggera” VIDEO

admin

Lascia un Commento

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. OK Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy