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Pescara, presentato il progetto “Sport in carcere” VIDEO

Pescara. È stato presentato in Comune il progetto “Sport in carcere”, nato per promuovere tra i detenuti le attività legate allo sport e al benessere con l’importante fine sociale di rieducazione.
Il contesto protagonista del progetto è dunque l’ambito carcerario della città di Pescara, per promuovere salute e benessere grazie ai benefici dell’attività fisica e della formazione, collaborando ad un processo di rieducazione attraverso discipline sportive, bionaturali, ecodinamiche, soddisfacendo fabbisogni specifici e del disagio sociale e detentivo. I destinatari del progetto sono: i detenuti della fase riabilitativa principale ed il personale penitenziario, direttamente coinvolto, principalmente nella fase di formazione e di supporto, per la continuità del progetto proposto. Tra gli obiettivi c’è quello di riuscire a lavorare sul benessere psicofisico della persona, contribuendo ad abbassare il livello di tensioni e conflitti insiti nel contesto di riferimento; sviluppare una nuova consapevolezza per aumentare la fiducia in se stessi e gestire le proprie emozioni in situazioni di stress e difficoltà. Le finalità ed i risultati attesi sono: l’acquisizione di una cultura sportiva integrata, fondata sui valori della continuità, dell’autodisciplina, della sana aggregazione, del rispetto delle regole, di se stesso, dell’altro e della natura: avviare un processo di inclusione sociale integrata dalle diverse discipline proposte, per cogliere opportunità lavorative fuori dal contesto carcerario e per l’affermazione di sé e della propria dignità nella società e al lavoro performante, come diritto umano imprescindibile ed eco-umano-sostenibile.
“Come amministrazione comunale di Pescara questo progetto lo abbiamo voluto fortemente insieme all’Usacli nazionale e provinciale – ha detto il presidente della Commissione Sport del Comune di Pescara, Adamo Scurti – è un progetto nazionale. Pescara, per la sua tipologia, è stata scelta tra 30 città come quella più all’avanguardia e più importante con questo progetto. È un progetto innovativo che tratta non solo l’attività sportiva, ma anche formativa. Attraverso l’Avis faremo un’attività di formazione e prevenzione per la salute. Attraverso la Pescara Assistenza, una cooperativa, faremo un corso di formazione di primo soccorso con i defibrillatori. Con l’Assonautica Pescara faremo un corso per l’uso delle manualità perdute attraverso il recupero di tecniche per l’uso della marineria. Dopodiché ci sarà l’Asd Squali Pescara Sud dove faremo attività di formazione motoria con tecnici e ci sarà un’altra società, l’Abruzzo Boot Camp, con una nuova attività che è in uso alla marineria americana, è un’attività sportiva e motoria molto adatta ed utile al reinserimento personale e sociale dei carcerati. Spero che questa cosa possa essere accolta positivamente, il direttore molto entusiasta, molti detenuti che hanno saputo di questo progetto stanno aderendo e non aspettano altro di poter partecipare. Speriamo di fare una cosa utile per questa città dando una nuova opportunità a queste persone che pur avendo sbagliato non devono rimanere condannate”.
Formazione. È prevista la formazione per arbitri, tecnici, operatori sportivi nelle diverse discipline sportive tradizionali; incontri di formazione sui diversi ambiti di rieducazione (prevenzione e nutrizione, primo soccorso, benessere fisico e mentale); incontri di formazione sulle diverse discipline del benessere e bionaturali con esperti; iniziative atte alla promozione del serviva come “attività ed impegno combinato”, che riguardano la sperimentazione, la ricerca, l’ecologia umana.
Attività. Sono previste l’attività sportiva tradizionale multidisciplinare, con simulazioni a seguito della formazione prevista; attività seminariali pratiche, volte alla prevenzione rispetto al concetto della nutrizione psicofisica e primo soccorso; attività rieducative per una nuova consapevolezza del benessere psicofisico integrato; attività in ecodinamica (riattivare attitudini e abilità dimenticate, rafforzare il temperamento, superare stress e fattori di disagio, aumento della capacità di resilienza.
“Un progetto volto al miglioramento psicofisico dei detenuti della Casa Circondariale – ha spiegato il direttore del Carcere di Pescara, Franco Pettinelli – in collaborazione con il Comune e con tante associazioni. Abbiamo già sperimentato quest’anno un piccolo corso per allenatori ed ha avuto dei buoni risultati. Per me è un progetto importante perché è molto ambizioso non soltanto perché mira a far crescere i detenuti e ad un loro recupero, ma anche a farli avvicinare di più alla società. Noi riteniamo che questo possa essere l’inizio di una serie di attività che possono essere sperimentate anche all’esterno. Questo quindi permette al detenuto di avviare una serie di attività di inclusione sociale che speriamo poi ne possa beneficiare”.

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