Cronaca

Pizzoferrato per il Giorno della Memoria, cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Pizzoferrato. Il Comune di Pizzoferrato partecipa alla ricorrenza internazionale del Giorno della memoria: con la deposizione di un mazzo di fiori alla targa di intitolazione di Via Nino Contini nella giornata di domenica 26 gennaio dopo la Messa domenicale; con la partecipazione alla Cerimonia presso la Prefettura di Chieti lunedì 27 gennaio; con la concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.

Pizzoferrato è stato il luogo di confino di molti internati, come per l’appunto il giovane avvocato di Ferrara Nino Contini, a cui il Comune ha dedicato una Strada per ricordare la sua vicenda e più in generale la vicenda della Shoah.

Pizzoferrato oltre che luogo di confino è stato anche luogo di rifugio e riparo di molti fuggiaschi dagli orrori della guerra.
Pizzoferrato anche luogo della Prima Battaglia della Brigata Majella, battesimo di fuoco in cui trovò la morte, insieme a molti suoi compagni d’armi, il maggiore Lionel Wigram, anch’egli ebreo.

Pizzoferrato anche Comunità che respinse ben diciotto attacchi da parte dell’armata del Terzo Reich, con una propria formazione partigiana costituita anche di donne e bambini, documentate storicamente dai reporter dell’Ottava Armata inglese.

Pizzoferrato, dunque, luogo fisico perciò di incontro di esperienze di vita, morte e lotta per la libertà, che non può rimanere estraneo a quanto accade oggi in Italia e nel mondo rispetto alle conquiste dei diritti civili e politici, delle libertà democratiche e del rispetto per la vita.

Pizzoferrato quindi con il suo Consiglio Comunale, non poteva non concedere la Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre, che assistito dal Segretario Comunale Dott. Luca Di Eugenio ha deliberato la massima onorificenza alla Senatrice a vita per il suo impegno e testimonianza.

Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930 in quanto ebrea, rimase vittima delle leggi razziali fasciste all’età di solo 8 anni. Il 6 febbraio veniva internata nella sezione femminile al campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz. Il 27 gennaio 1945, per sfuggire all’avanzata dell’Armata Rossa, i nazisti sgomberarono il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz trasferendo a piedi 56.000 prigionieri tra cui anche Liliana Segre, in un viaggio della morte verso la Germania. Fu liberata il 1° maggio 1945, dopo l’occupazione del campo di Malchow da parte dell’Armata rossa. Tornando a Milano solo nell’agosto 1945, Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

Alle minacce subite dalla Senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto, nel clima di odio e violenza che si sta diffondendo negli ultimi anni, che si insinua nelle crepe di una società colpita e indebolita profondamente da una pesante crisi economica, il Comune di Pizzoferrato non può rimanere indifferente al richiamo dell’obbligo morale di affermare con forza che le azioni contro Liliana Segre sono un attacco ai valori fondanti della nostra Repubblica, delle Istituzioni democratiche e dei principi profondi sui quali si è scritta e si basa la nostra Costituzione, che come sosteneva uno dei più autorevoli padri costituenti Piero Calamandrei ,“è nata in montagna”. La Senatrice ha ringraziato i “suoi cari concittadini di Pizzoferrato”, con un messaggio nel quale sottolinea che “la Memoria è il più potente antidoto contro la barbarie, è il passaporto per il futuro, è un rammendo imperfetto di un percorso di guarigione civile, percorso che serve a mantenere in buona salute la democrazia”.

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