Cultura e eventi

Lettera Presidente della Repubblica del Comitato Scuole Sicure L’Aquila

Illustrissimo Presidente,

la presente origina dallaviva preoccupazione che, come genitori, docenti, studenti e cittadini, nutriamo per il futurodi tutti gli alunni e studenti residenti nella città dell’Aquila che, a otto anni dal sisma dell’aprile 2009, si trovano a frequentare ancora edifici scolastici inadeguati ed insufficienti sotto il profilo della sicurezza in una delle aree a maggiore pericolosità sismica d’Italia.
Ulteriore fonte di amarezza ed indignazione è lo stato di grave ritardo in cui versano le procedure per la ricostruzione dei complessi scolastici inizialmente dislocati nei cosiddetti MUSP (Moduli ad Uso Scolastico Provvisori), che sostituiscono temporaneamente scuole danneggiate o distrutte dal terremoto.
Le scelte in materia diedilizia scolastica effettuate a L’Aquila nell’immediato post-sisma sotto il vincolo dell’urgenza, hanno fatto sì che tutte le scuole valutate come “riparabili” (dunque non dislocate in MUSP)fossero oggetto di opere di mera riparazione e “rafforzamento locale” restando prive di interventi di “miglioramento sismico” e, ancor più, di interventi di “adeguamento sismico”. In altri termini, nelle lavorazioni di ripristino, le scuole sono state equiparate alle abitazioni private, pur trattandosi – ai sensi dell’OPCM 3274 del 20/03/2003 – di edifici classificati “rilevanti”, per i quali vigono obblighi specifici di verifica del grado di vulnerabilità sismica e di programmazione di idonei interventi di messa in sicurezza.
Tali opere di ripristino, eseguite nell’estate-autunno del 2009, se da un lato hanno consentito lapressoché tempestiva ripresa delle attività scolastiche diogni ordine e grado, dall’altro hanno impedito che le nostre scuolepotessero essere destinatarie del successivo più puntuale impianto normativo in materia di prevenzione del rischio sismico (vediOPCM 3907/2010, DCD 89/2011 ele Linee Guida per l’elaborazione degli allegati tecnici ed economici– connesse al DCD citato e preliminari al Piano “Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza”della Regione Abruzzo – volto a definire“criteri e modalità per la progettazione e per l’esecuzione degli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici della Regione Abruzzo danneggiati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009”).Un vero e proprio paradosso dal quale oggi risulta difficoltoso liberare le nostre scuole.
L’obbligo delle verifiche di vulnerabilità sismica surichiamate ha trovato ad oggi adempimentoin sole 5 strutture ospitanti le scuole superiori di competenza provinciale,e sono risultatiindici particolarmente bassi,corrispondenti a ciò che,nelle schede di rilevazione predisposte dalla Protezione Civile,vienecosì descritto: “valori bassi, prossimi a zero, caratterizzano casi ad elevato rischio”.
Nessuna scuola comunaleaquilana è stata ad oggi oggetto di indagini volte a valutarne il grado di vulnerabilità sismicanonostante il termine massimo per le ricognizioni sugli edifici scolastici scadesse l’anno 2013.E, con riferimento alla ricostruzione dei complessi scolastici dislocati in Moduli Provvisori,per nessuna scuola a tutt’oggi sono stateavviate concrete fasi di ricostruzione.
Ci appelliamo quindi a Lei, in qualità di garante dei valori della nostra Costituzione e memori del discorso pronunciato all’atto del Suo insediamento, in cui ha riservato particolare attenzione al diritto allo studio e al futuro dei nostri studenti, poiché: “garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna e in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro”.La esortiamo a sensibilizzare le autorità competenti della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell’Aquila affinché vengano adottati con la massima urgenza gli opportuni provvedimenti a tutela della incolumità degli studenti e di tutto il personale delle scuole, e soprattutto nella massima trasparenza, di cui si sente grande bisogno.
Chiediamo di intervenire in tempi certi e in maniera efficace sulle criticità rilevate negli edifici scolastici che insistono sul nostro territorio, provato oltremodo dagli eventi sismici dell’ultimo anno. La nostra esperienza passata ci obbliga moralmente ad imparare dagli errori e ad essere di guida e di esempio per gli altri.
La città dell’Aquila ha già pagato un altissimo tributo in vite umane a causa dell’incuria, della cattiva gestione e della superficialità di chi non ha saputo tutelare i cittadini.
Ill.mo Signor Presidente, con questa lettera veniamo a chiedere a Lei, nella Sua qualità di primo garante della Costituzione, di schierarsi con noi affinché ai nostri figli venga assicurato il diritto allo studio, alla salute, alla prevenzione e, soprattutto al futuro.
Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà riservare a questa petizione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

I firmatari
1017 cittadini aquilani,
le cui firme originali sono custodite dal Comitato Scuole Sicure L’Aquila

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