Politica

Pescara, Di Pasquale e Petrelli (Forza Italia) su progetto via Marconi

Pescara. “Il progetto che rischia di rivoluzionare negativamente via Marconi non solo si può, ma si deve cambiare, perché non possiamo distruggere il quadrante più importante di Portanuova per una pista ciclabile. La lettera inviata al Comune di Pescara dalla Regione non usa alcun termine perentorio ma, com’è ovvio che sia, lascia al Comune la scelta politica e amministrativa sul come procedere, ossia se rivedere l’iniziativa infrastrutturale, che il centrodestra ha ereditato dalla precedente giunta Alessandrini, o meno. Per questa ragione riteniamo ci siano le condizioni per aprire una interlocuzione con la Regione, concordare i termini per modificare i percorsi per bus e bici e, nel frattempo, dare attuazione agli altri assi del progetto complessivo in modo da non perdere tempo per impegni di spesa e per la rendicontazione finale, che comunque ci sarà tra quattro anni, salvo proroghe, già accordate in passato trattandosi di fondi POR-FESR”. Lo hanno detto i consiglieri comunali Alessio Di Pasquale e Ivo Petrelli di Forza Italia.
“Su via Marconi nulla è deciso, tant’è vero che ci saranno altre riunioni di maggioranza, proprio perché quel progetto va corretto. Parliamo di un’iniziativa sbagliata, già più volte cambiata e ricambiata, partorita dal centrosinistra che l’ha poi tenuta a debita distanza tanto da approvarla solo il giorno prima delle elezioni, il che la dice lunga sulla sofferenza di quel lavoro, sul quale il centrodestra non ha messo né bocca né idee – hanno sottolineato i consiglieri Di Pasquale e Petrelli -. Ieri nel corso della riunione di maggioranza è stata sbandierata la lettera della Regione nella quale qualcuno ha letto una chiusura a qualunque rilettura del progetto, e invece non è così. In realtà nei primi due terzi della lettera l’ingegner Tittarelli si limita a riassumere quanto riferito dai tecnici comunali i quali, esprimendo la volontà di rivedere il percorso del trasporto pubblico di massa e della annessa pista ciclabile, hanno prospettato tempi lunghi. Nella parte finale della lettera l’ingegner Tittarelli afferma che tale dilatazione temporale sarebbe inopportuna visto che ‘manca un solo anno alla conclusione teorica del Programma 2014-2020 per le attività di impegno della spesa’, ovvero che teoricamente entro il 31 dicembre 2020 il Comune dovrebbe rendere esecutivo l’impegno di spesa per conservare i fondi destinati al percorso bus-ciclabile; mentre per la rendicontazione conclusiva abbiamo quattro anni di tempo. E l’ingegner Tittarelli conclude dicendo che le eventuali ‘modifiche potrebbero compromettere la realizzazione nei tempi stabiliti’, chiudendo dunque con un invito, non certo con un ordine, al Comune a procedere dando attuazione al progetto, ribadendo però ‘il rispetto per l’autonomia della Città di Pescara nelle scelte’. È evidente che non c’è alcun ordine perentorio, ma si prospettano delle ipotesi aperte. Spetta alla nostra maggioranza e ai nostri tecnici, dunque, fare delle scelte nell’interesse della città e soprattutto riuscendo a cambiare il progetto senza perdere i fondi, ovvero rispettando la tempistica, ed è possibile. Infatti – hanno ancora spiegato i consiglieri di centrodestra – l’intervento è diviso in tre fasi: la progettazione, la pista ciclabile e l’acquisto dei mezzi pubblici. Mentre si procederà con la revisione del progetto, si potrà ovviare alla scadenza del 31 dicembre 2020 anticipando l’impegno di spesa per l’acquisto dei bus; quando l’intervento sarà stato rivisto e riapprovato, sarà il nostro ufficio tecnico a dover vigilare per il rispetto dei tempi di chiusura dei lavori. Una cosa è certa: non possiamo accettare un progetto che sarà devastante per la città con la perdita di oltre 100 posti auto su un asse stradale strategico. A questo punto, fermo restando che nessuno del centrodestra è contrario alla filovia, né al potenziamento del trasporto pubblico di massa, un dogma che risale ai tempi del sindaco Carlo Pace, ma che pure va realizzato con logica e raziocinio – hanno concluso i consiglieri Di Pasquale e Petrelli – siamo certi che ci siano ampi spazi di manovra e di dialogo con la Regione per rivedere, insieme, tempi amministrativi e burocratici, e crediamo che l’amministrazione comunale abbia il dovere di mettere mani, idee e bocca su un progetto sbagliato che abbiamo ereditato dal centrosinistra”.

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