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Sin Piano d’Orta, Di Marco: “L’ordinanza del sindaco ritarda ancora la bonifica”

Bolognano. Il TAR Abruzzo, sede di Pescara (n. 00087/2020 REG.PROV.CAU, n. 00062/2018 REG.RIC.) ha sospeso l’ordinanza adottata dal Sindaco del Comune di Bolognano Guido Di Bartolomeo con la quale era stata ordinata alla proprietaria dei terreni (Moligean srl) la demolizione e messa in sicurezza degli edifici del ex polo chimico della Montecatini a Piano d’Orta di Bolognano.
Già a marzo il Presidente del TAR aveva sospeso l’ordinanza contingibile ed urgente invitando il Sindaco Di Bartolomeo a relazionare su eventuali pericoli imminenti per la popolazione.
Dopo l’udienza del 22 aprile 2020 il TAR ha confermato il provvedimento cautelare e nuovamente invitato il Comune di Bolognano a riesaminare la questione.
L’ordinanza del Sindaco del Comune di Bolognano arriva dopo un duplice sollecito del Ministero dell’Ambiente a disporre, a spese della proprietaria dei terreni, la demolizione dei fabbricati.
Contro gli atti del Ministero e del Comune è insorta la società proprietaria dell’area chiedendo il loro annullamento per illegittimità.
Dopo il primo invito del Ministero, l’allora Sindaco del Comune di Bolognano Silvina Sarra si era più volte dichiarata scettica sulla correttezza di una eventuale ordinanza comunale nei confronti della proprietaria dei terreni.

Antonio Di Marco- «Già nel 2015, durante la mia presidenza, la Provincia di Pescara ha individuato EDISON come responsabile dell’inquinamento del SIN di Piano d’Orta.
Spiace constatare come il Ministero dell’Ambiente non abbia compreso che con l’ordinanza provinciale adottata sotto la mia presidenza nel 2015, Edison è tenuta a sistemare anche gli edifici industriali!
Sono questi atti, del Ministero e dell’attuale Sindaco del Comune di Bolognano, che finiscono per rallentare la bonifica!
Questa ordinanza del TAR Abruzzo conferma i forti dubbi che avevo espresso lo scorso dicembre all’indomani dell’ordinanza del Sindaco di Bolognano e ribadito a gennaio durante la mia audizione presso la Commissione d’Inchiesta sul “Sito di interesse Nazionale di Bussi sul Tirino – Tutela della salute dei cittadini, bonifica e reindustrializzazione” a Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila: l’ordinanza di abbattimento degli edifici produttivi della ex Montecatini emessa dal sindaco di Bolognano lascia davvero perplessi poiché, curiosamente e stranamente, non è notificata alla Edison, soggetto ritenuto responsabile della contaminazione dell’area, ma alla proprietaria dei terreni!
Guido Di Bartolomeo è l’unico sindaco in Italia che agevola la Edison, società già riconosciuta dal Consiglio di Stato responsabile dell’inquinamento ambientale del sito di Bussi sul Tirino.

Inoltre, solo a Bolognano si assiste, purtroppo, ad un’ordinanza del sindaco di abbattimento di questi edifici storici, quando le più importanti associazioni di salvaguardia del patrimonio archeologico, come Italia Nostra, hanno ripetutamente invitato gli amministratori a salvaguardarli.
Da Presidente della Provincia di Pescara ho sempre ritenuto che l’archeologia industriale – una volta decontaminata da possibili scorie inquinanti – costituisse un patrimonio culturale, turistico e sociale per le generazioni future.

Come per Bussi, anche per Piano D’Orta, si continua a confermare l’ottimo lavoro condotto dalla Polizia Provinciale, che ha portato all’individuazione di Edison quale soggetto inquinatore, dall’avvocato Carlo Pirozzolo, già segretario generale della Provincia di Pescara e dall’avvocato Matteo Di Tonno, allora consulente legale dell’Ente».

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admin

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