Cultura e eventi

Mental coach come futuro nel Calcio

Pescara. Il calcio, con il passare frenetico degli anni, si evolve. Non solo una crescita e uno sviluppo tecnico-tattico ma cambia anche il profilo umano del calciatore. Non si è più semplici giocatori di una squadra, si diventa atleti professionisti che seguono un determinato stile di vita. Una dieta specifica, allenamenti mirati e da qualche anno anche un aiuto psicologico. Una nuova figura che si sta sempre più radicando nelle compagini societarie calcistiche, è quella del Mental Coach. Giovenale diceva:”Mens sana in corpore sano”. Una locuzione che al giorno d’oggi è di fondamentale importanza. Raggiungere un obiettivo, essere in grado di gestire il successo, saper superare le difficoltà, diventa il pane quotidiano di un atleta e la figura del mental coach sarà, da qui ai prossimi anni, stabile in tutte le società. Uno degli “allenatori della mente” più famosi e esperti del panorama italiano è Celestino Natale. Un lavoro nato molti anni fa che gli ha permesso di acquisire un’esperienza tale da essere richiesto in tutta Italia:“Per me -dice Natale- il mental coach è un acceleratore. In maniera più veloce riusciamo a far raggiungere la massima prestazione. Accelerare i tempi, oggi, è una cosa molto importante. Questo lavoro, deve permettere di trasformare il sogno in obiettivo, bisognalavorare sui limiti e sulle condizioni dell’atleta. La cosa necessaria è stabilire un percorso. Quello che fa la differenza è la cura dei dettagli. Le piccole cose devono essere seguite al meglio. Il talento non fa un campione, chiaramente è importante, ma ci sono tanti dettagli che poi consentono di diventare un professionista. Come un iceberg. Il talento è la punta ma sotto l’acqua ci sono tantissimi altri aspetti senza i quali non si diventerebbe un professionista. Oggi come oggi il Mental Coach è una figura importante per chi vuole ottenere dei grossi risultati. È importante perché se si ha a che fare con persone preparate, i risultati si ottengono sicuramente. È un cammino che si fa insieme dove si stabiliscono in sinergia le tappe.” Prosegue Natale:” è una figura che attualmente è vista in maniera strana ma credo che ci sarà nei prossimi anni una presenza fissa negli staff. Diventerà indispensabile e ritengo che con i giovani ci debba essere da subito.Il massimo lo si ottiene lavorando in gruppo. Ci vuole personalità per entrare in uno spogliatoio ma soprattutto essere parte integrante di uno staff sarebbe la cosa migliore.” Il lavoro di Celestino Natale è concreto. Tanti sono gli atleti che, pubblicamente, lo ringraziano per il percorso fatto insieme:” Ho aiutato Selasi, Contessa, Keba Coly, Ivan Varone e molti altri, anche grazie a Carlo Di Renzo e alla CDR&Palombasportmanagment, che sento quasi quotidianamente e mi ringraziano sempre. Questi ragazzi sono l’esempio del cliente tipo cioè quello che ha voglia di realizzare un sogno e ottenere il massimo dalle sue capacità.” Non solo un mental coach per lo sport ma per qualsiasi ambito della vita:” Una figura che ci aiuti ad ottenere i risultati non significa per forza di cose parlare di sport. Qualunque tipo di situazione può e deve essere aiutata. Dall’imprenditore al fornaio, dalla mamma al papà, dal banchiere all’amministratore delegato di un’azienda. Ogni profilo è adatto per avere una guida.”

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