Politica

Maiale – Di Iacovo: “La Cultura ed i lavoratori di questo settore vanno sostenuti, la ripartenza deve prendere avvio da qui”

Pescara. Il settore della Cultura, gli eventi, i festival, i circoli culturali, le associazioni, i musei, i professionisti e gli artisti – pilastro ed eccellenza del nostro Paese – stanno uscendo duramente colpiti dal lockdown e, più di altri settori, rischiano una ripartenza lenta e disorganizzata.

“Il Partito Democratico a livello nazionale, con il Ministro Franceschini, si sta impegnando per sostenere il settore – afferma Nicola Maiale, segretario provinciale del Pd – lo sviluppo culturale, assieme a quello dell’Università, della Scuola e della Ricerca, deve essere in testa all’agenda della ripartenza. È un cantiere in continua evoluzione, orgoglio del nostro Paese, e bisogna sostenerlo soprattutto in questa fase. Attraverso la cultura, gli eventi, i musei, si genera un importante indotto economico e turistico etico e virtuoso, per i lavoratori del settore e per la nostra Regione”.

Il Comune di Pescara, per far fronte alle necessarie spese emergenziali, taglierà i già esigui fondi stanziati nel settore, 100.000€, che erano destinati per le decine di associazioni e professionisti del settore, i musei della Città e gli importanti eventi noti a livello nazionale: il FLA e l’Indierocket.

“La scorsa Amministrazione aveva deciso di investire sulla vivacità di questa città e sulla creatività dei suoi giovani – afferma Giovanni Di Iacovo, consigliere Comunale del PD nel gruppo Pescara Città Aperta e già Assessore alla Cultura – Pescara era stata classificata nella “Top 5” del Sole 24 Ore per iniziative culturali e aveva raggiunto rilevanza nazionale grazie ai suoi eventi ed alla professionalità dei lavoratori del settore, che, ora più che mai, vanno supportati.
L’attuale Giunta di destra ha impoverito e disdegnato questo settore e queste potenzialità: è avvenuta in quest’anno una desertificazione delle iniziative culturali ed ora, con questa manovra, è stato dato il colpo di grazia a centinaia di lavoratori.”

“Riteniamo fondamentale che le Istituzioni locali comprendano con lungimiranza l’importanza per la collettività della Cultura – concludono Maiale e Di Iacovo – la ripartenza per Pescara e per il Paese deve avvenire dall’intelligenza, dalla bellezza e dalla creatività.”

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